Redazione Irno24 26/11/2020 0

Mercato San Severino, in corso il censimento del patrimonio arboreo

Nell'ambito delle attività di manutenzione del verde pubblico comunale, dal 2 novembre scorso è iniziato a Mercato San Severino il censimento del patrimonio arboreo. Sarà eseguita una mappatura distinta per frazioni e capoluogo, riportata su elaborati cartografici, con identificazione di ciascuna essenza ed apposizione di etichettatura numerata.

Gli elaborati consentiranno di avere una visione dettagliata del patrimonio arboreo comunale, nonché di programmare gli interventi di potatura e rinnovamento delle alberature su tutto il territorio.

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Redazione Irno24 26/11/2020 0

Spaccio di crack al Porticciolo di Pastena, arrestato 27enne

Nel pomeriggio di ieri, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC di Salerno, a seguito di svariate segnalazioni di residenti, ha bloccato ed arrestato - presso il Porticciolo di Pastena - il 27enne C.P., già noto alla giustizia, sorpreso a spacciare una dose di crack ad un acquirente. Sequestrate complessivamente due dosi di crack e oltre 1000 euro. L'uomo è stato condotto al carcere di Fuorni.

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Redazione Irno24 26/11/2020 0

Anche a Bracigliano stadio acceso in memoria di Maradona

Questa sera, anche il Comune di Bracigliano, per onorare il leggendario Maradona, terrà accesi i riflettori dello Stadio Comunale in ricordo di un campione immortale, le cui gesta e i cui trionfi vanno ben oltre il calcio e lo sport.

"Chi, come me, ha avuto la fortuna di assistere da vicino alle performance agonistiche di questo atleta - ha detto il Sindaco Rescigno - non può non apprezzare le magie e le gioie che questo Campione ha regalato a tutti gli sportivi, in particolare al popolo Argentino e a quello Napoletano.

Un'icona diventata idolo per vecchie e nuove generazioni, le cui imprese sportive sono state definite da molti come una forma di riscatto sociale, uno strumento di rovesciamento dei poteri e delle scale gerarchiche tale da consegnare a coloro che erano considerati i più deboli un posto di privilegio.

Credo ci sia una sola parola per definire un personaggio sportivo e storico così influente: immortale. E Bracigliano sente il dovere di ricordarlo e omaggiarlo con l'accensione dei riflettori dello Stadio, che resteranno accesi per 90 minuti".

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Redazione Irno24 26/11/2020 0

Comune e ASL all'opera per riaprire scuole in sicurezza a Salerno

"Insieme all'Assessore alla Scuola Eva Avossa, ho incontrato stamani il Responsabile del Dipartimento Prevenzione dell'ASL Salerno. Il Comune ha come obiettivo prioritario la riapertura in sicurezza delle scuole, garantendo la salute e la serenità di tutta la popolazione scolastica e delle famiglie". Lo scrive il sindaco Napoli sui social.

"L'intento è quello di permettere il ritorno in aula delle scuole dell'infanzia, asili nido e prima elementare. Si è condiviso di continuare nell'opera di monitoraggio, definendo una campionatura adeguata del personale scolastico, degli studenti e dei loro familiari, onde verificare l'andamento della pandemia ed avere oggettivi elementi di valutazione alla base delle decisioni da assumere in condivisione con i responsabili dell'ASL, dei dirigenti scolastici, delle famiglie.

Lunedì 30 novembre sarà compiuta una prima valutazione dei dati raccolti e tale osservazione proseguirà quotidianamente. Comune ed ASL hanno anche ipotizzato un piano di sorveglianza sanitaria del personale docente e non docente degli istituti scolastici da svolgere in collaborazione con il Ministero della Salute e dell'istruzione".

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Redazione Irno24 26/11/2020 0

Covid, lettera della Uil a Regione e Ruggi: "Necessario un tavolo di crisi provinciale"

"Venga istituito un tavolo di crisi provinciale sull’emergenza Covid". E’ la richiesta della Uil Fpl Salerno, tramite una lettera a firma del segretario generale Donato Salvato e di Raffaele Albano per il coordinamento medici. L’appello è rivolto al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e alla direzione generale dell’azienda Ruggi.

"La Campania – scrivono – ha potuto affrontare con efficacia e determinazione la prima fase del picco della pandemia Covid esclusivamente per l’impegno profuso da tanti operatori nel settore sanitario per garantire la funzionalità dell’assistenza e da tanti altri operatori che con abnegazione hanno dato tutto il proprio impegno per garantire l’efficacia dei provvedimenti regionali.

La fase che si è aperta non può più essere gestita prevalentemente dalla parte del contenimento della diffusione dei contagi, dove l’azione del Presidente De Luca si è mostrata efficace e tempestiva, ma soprattutto dal lato dell’assistenza, dove risulta indispensabile e strategica l’integrazione tra ospedale e territorio per costruire un percorso assistenziale al paziente Covid, che parta dalla presa in carico della Medicina Territoriale con le Usca per il paziente Covid non critico e dal 118 e dalla rete dell’emergenza ospedaliera per il paziente Covid critico, fino a delineare i percorsi delle reti assistenziali interaziendali (oncologica, infarto, ictus, materno-infantile, chirurgia) in cui distinguere per ospedali e territori le aree Covid e non Covid".

"In tale contesto – prosegue la missiva – l’azione del Governo Regionale si scontra con l’estrema confusione con cui nei territori si sta affrontando l’emergenza Covid, con direttive spesso improvvisate e contraddittorie sugli spazi da attivare per i percorsi dedicati, sulle risorse umane e strumentali da utilizzare in queste aree, sulla modifica dell’organizzazione del lavoro, sul diverso utilizzo delle figure professionali.

La complessità delle soluzioni da adottare e la celerità delle decisioni da assumere, per costituire coerenti percorsi assistenziali, non possono prescindere dal coinvolgimento e dall’esperienza dei lavoratori che direttamente e quotidianamente si trovano nelle corsie degli ospedali, sulle ambulanze del 118, nella medicina territoriale per continuare a garantire, pur tra mille difficoltà, il diritto alla salute dei cittadini e per dare, in un momento epidemiologico delicato, agli operatori sanitari serenità e trasparenza nelle direttive, tutela nei riguardi del contagio proprio e dei propri familiari, possibilità di partecipazione ai momenti riorganizzativi".

Da qui la necessità di convocare un tavolo di crisi provinciale, con la Uil che fa appello "a tutte le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl della sanità pubblica e privata a promuovere una mobilitazione unitaria di tutti i lavoratori della sanità della Provincia per richiedere un tavolo di crisi per l’emergenza Covid della provincia di Salerno, per affrontare in maniera unitaria ed integrata il delicato momento epidemiologico a tutela del diritto alla salute dei cittadini e dei lavoratori della sanità quotidianamente impegnati nell’assistenza".

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Redazione Irno24 26/11/2020 0

Giornata ulivi UNESCO, 250 mln di piante da salvare. E occhio a truffe olio sul web

E’ la giornata mondiale degli ulivi, proclamata dall’Unesco e festeggiata il 26 novembre in tutto il mondo ed in Italia, dove da tutelare c'è un patrimonio di 250 milioni di piante, anche monumentali, decimato dall’avanzare della Xylella e dalla crisi provocata dalla chiusura di ristoranti e agriturismi dove le vendite si sono praticamente dimezzate. E’ quanto afferma Coldiretti nel sottolineare il ruolo economico, ambientale, culturale e salutistico della produzione dell’olio di oliva, colonna della dieta mediterranea.

Un patrimonio minacciato dai cambiamenti climatici, delle oscillazioni produttive e dell’emergenza Xylella, con l’Italia che quest’anno ha detto addio a quasi una bottiglia di olio extravergine Made in Italy su tre con il crollo del 30% della nuova produzione nazionale che dovrebbe attestarsi attorno a 255 milioni di chili, secondo l’analisi di Coldiretti sulla base delle previsionali Ismea e Unaprol.

L’Italia – spiega Coldiretti – può contare su 533 varietà di olive contro le appena 70 degli spagnoli che hanno una produzione di massa quasi 6 volte superiore. A pesare quest’anno è anche la chiusura dei ristoranti che, in Italia e nel mondo, rappresentano un importante mercato di sbocco soprattutto per le produzioni di qualità Made in Italy, anche se con la svolta salutista degli italiani a tavola, spinta dall’emergenza Covid, sono cresciuti in Italia del 9,5% i consumi familiari di extravergine di oliva, anche per effetto del maggior tempo trascorso in casa a cucinare.

La Spagna è di gran lunga il principale produttore mondiale seguito dall’Italia mentre sul podio al terzo posto si trova la Grecia. L’Italia - precisa Coldiretti - è il primo consumatore mondiale di olio di oliva con una media negli ultimi 5 anni di 504 milioni di chili, seguita dalla Spagna con 483 milioni di chili e dagli Stati Uniti con ben 320 milioni di chili.

L’aumento record del 29,2% del commercio elettronico nel 2020 in prossimità del Natale spinge anche agli acquisti online di extravergine ma è allarme per il rischio truffe, secondo il rapporto dell’Istituto per la tutela della qualità e repressione frodi (Icrqf), che da febbraio a maggio 2020 nel periodo della prima ondata dell’emergenza Covid ha effettuato ben 558 interventi per la rimozione di inserzioni irregolari di prodotti alimentari sui siti Alibaba, Amazon e Ebay, con quasi la metà (45%) dei casi di irregolarità che hanno riguardato proprio l’olio di oliva.

Con l’82% degli italiani che, con l’emergenza coronavirus, cerca prodotti Made in Italy per sostenere l’economia ed il lavoro del territorio, il consiglio della Coldiretti è quello di diffidare dei prezzi troppo bassi, guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane, o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove è possibile assaggiare l’olio EVO prima di comprarlo.

Mentre online è meglio verificare anche l’identità del venditore, privilegiando chi ha un legame diretto con la terra o appartiene ad una rete strutturata di agricoltori come Campagna Amica ma è importante anche assicurarsi che il prodotto in vendita sia realmente tipico della zona da cui proviene, magari stando attenti che il nome del prodotto non sia “storpiato” come spesso accade quando ci si trova davanti delle imitazioni delle più note specialità Made in Italy.

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