348 articoli nella categoria Economia

Redazione Irno24 24/01/2023 0

Cisl Giovani Salerno: "Mobilità professionale per sviluppare competenze"

Negli ultimi anni, il fenomeno dell'emigrazione giovanile dal Sud Italia è stato un problema a lungo termine, con molti giovani che hanno dovuto lasciare il loro paese per cercare opportunità di lavoro altrove. Tuttavia, la mobilità professionale non deve necessariamente significare emigrare. Ci sono molte opportunità di lavoro anche all'interno del paese e molti programmi di scambio internazionali che possono offrire ai giovani l'opportunità di fare esperienze all'estero, senza dover lasciare il loro paese.

Una questione su cui Luigi Bisogno, presidente della Cisl Giovani Salerno, ha le idee chiare: “Potrebbe essere utile incrementare l'accesso a programmi di scambio internazionale come l'Erasmus o altri programmi di scambio universitari o professionali; aumentare la collaborazione con le imprese del Nord e dell'estero, attraverso stage e tirocini; sviluppare programmi di tutoraggio che mettano in contatto i giovani del Sud con professionisti esperti del Nord e dell'estero, per promuovere l'apprendimento e l'inserimento professionale.

Spesso, la mobilità professionale viene vista come una scelta difficile e rischiosa, soprattutto per coloro che vivono in aree dove le opportunità di lavoro sono scarse o limitate. In realtà può anche essere vista come un modo per sviluppare le competenze e le conoscenze dei giovani, rendendoli più competitivi sul mercato del lavoro”.

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Redazione Irno24 18/01/2023 0

Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, istituita sezione territoriale di Salerno

È stata istituita nella mattinata odierna, presso il Palazzo del Governo, la “Sezione territoriale della provincia di Salerno della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità”. All’incontro erano presenti il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, il direttore della Sede INPS di Salerno, Giovanna Baldi, e i direttori del Dipartimento Territoriale INAIL, Grazia Memmolo, e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, Marco Esposito.

L’iniziativa, voluta dalla Prefettura di Salerno e dall’INPS, è volta, tra gli altri obiettivi, a promuovere la prevenzione del lavoro sommerso, a favorire la gestione dei flussi di manodopera stagionale, anche attraverso l'assistenza ai lavoratori agricoli stranieri, nonché ad individuare modalità sperimentali di intermediazione fra domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo.

Hanno, inoltre, sottoscritto il protocollo Regione Campania, Provincia di Salerno, ANCI Campania, Ente Bilaterale Territoriale di Salerno, Associazioni datoriali C.I.A., CONFAGRICOLTURA, COLDIRETTI, COPAGRI e Organizzazioni Sindacali FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL.

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Redazione Irno24 13/01/2023 0

"La nostra pesca è Mediterranea", parte da Salerno il progetto Flotta Blu

La pesca è un’attività primaria, che nel Mediterraneo accompagna l’uomo dagli albori della civiltà, prima ancora dello sviluppo dell’agricoltura. Il profilo delle barche, il sapere legato ai venti, alle stelle, all’orientamento, i mestieri di pesca, le tradizioni gastronomiche hanno rappresentato durante i secoli un carattere distintivo della cultura e della storia del “Mare Nostrum” e delle popolazioni che vi si affacciano.

L’economia ittica ha un importante ruolo socio-economico che va però adesso sostenuto, valorizzato, sviluppato. La pesca del pesce azzurro e dei piccoli pelagici - il cui consumo è un caposaldo della Dieta Mediterranea - è caratterizzata infatti da uno straordinario patrimonio di conoscenze tradizionali, detenuta dagli addetti al settore, che rischia l’estinzione, il depauperamento, la dispersione.

Insostituibile e preziosa, la pesca artigianale va invece tutelata, sostenuta e valorizzata attraverso una migliore gestione delle risorse marine, trovando un punto d’incontro e di equilibrio tra lo sfruttamento delle risorse naturali, la loro conservazione/ trasformazione e al contempo uno sviluppo economico, sociale, territoriale e ambientale che contemperi la sostenibilità, la biodiversità e le sue specificità, per non disperdere così una tradizione millenaria che è ricchezza e risorsa del Mediterraneo, e del territorio campano in particolare.

Perché allora non coinvolgere tutti i canali della filiera - dall’armatore al pescatore, dal pescivendolo al trasformatore, dal ristoratore sino al consumatore - per attivare strumenti d’interazione, scambio, esperienze e cooperazione che si traducano in un piano di azione e di gestione scritto in reale sinergia e che sul campo si trasformi in una strategia efficace d’intervento?

È questo l’obiettivo che si propone di raggiungere Flotta Blu con il suo progetto, racchiuso nel motto “La nostra pesca è Mediterranea”. Un progetto di valorizzazione del pescato e del prodotto trasformato, che accresce il valore della pesca costiera all’interno di una rete che coinvolga le istituzioni, il sistema produttivo, ricettivo e turistico locale, partendo da valori primari, come quello della salute e del benessere legati al consumo del pesce azzurro. Conoscere, sostenere, valorizzare, sviluppare: sono questi i verbi da coniugare per approntare un efficace piano di gestione.

La presentazione dell’iniziativa si terrà lunedì 16 gennaio alle ore 17 presso la sede della Fondazione Ebris, in via De Renzi 50, a Salerno, con un convegno. Progetti, piani e politiche di sviluppo, sostegno e sostenibilità: il dibattito stimolerà il confronto davanti a una platea composta da rappresentanti della politica, delle istituzioni, dell’imprenditoria, delle associazioni di categoria, dell’Università e della scuola. Dalle parole al tavolo si passerà, a conclusione del dibattito, ai piatti della nostra tavola. “Emozioni campane tra terra e mare” è il titolo dell’apericena curato dallo chef di “Acquapazza Cetara” Gennaro Marciante.

Rotti gli ormeggi, dopo la presentazione del 16 gennaio, “Flotta Blu” avvierà la navigazione in tutta la Campania. Dieci gli incontri previsti, che si terranno in istituti alberghieri nelle cinque province della Campania. Eventi diversi, cadenzati in vari momenti della giornata. Una masterclass, tenuta da chef impegnati nella valorizzazione dei prodotti locali, per venti allievi che si cimenteranno nella preparazione di piatti che valorizzino il pescato locale di piccoli pelagici e le produzioni agroalimentari locali. I due migliori allievi di ogni evento saranno premiati nella giornata di chiusura.

Nel corso di ogni giornata si terrà una presentazione del progetto che coinvolgerà il mondo dell’Università e della scuola, delle istituzioni, dei rappresentanti del settore agroalimentare, della pesca, dei produttori del trasformato, dei ristoratori. Infine, la degustazione dei piatti preparati dagli allievi dell’istituto alberghiero: docenti, esperti del settore e chef faranno da giuria. Ogni appuntamento sarà accompagnato da un allestimento di corner informativi che promuoveranno la rete e i prodotti locali. Il lungo viaggio si concluderà a giugno, con un evento finale e la premiazione degli allievi-chef ad Agerola.

Una serie di imprevedibili accadimenti - comunicano dall'organizzazione - costringono ad ANNULLARE l'evento di presentazione fissato per Lunedì 16 Gennaio presso la Fondazione Ebris in via De Renzi a Salerno: alcuni relatori del convegno non potranno infatti essere presenti.

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Redazione Irno24 09/01/2023 0

Coldiretti, natura in tilt in Italia coi 2 gradi in più di dicembre

A lasciare l’Italia senza neve e a mandare la natura in tilt con fioriture fuori stagione e api sconvolte è stato un mese di dicembre che ha fatto segnare una temperatura superiore di 2,09 gradi la media storica, ma l’anomalia è stata addirittura di 2,54 gradi nel centro Italia e di 2,65 gradi nel mezzogiorno, valori mai registrati prima.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla banca dati aggiornata Isac Cnr, che rileva le temperature dal 1800 e che classifica il 2022 come l’anno più bollente, con una temperatura media superiore di 1,15 gradi e la caduta del 30% di precipitazioni in meno, rispetto alla media storica del periodo 1991-2020. Le coltivazioni, ingannate da una finta primavera, si stanno predisponendo alla ripresa vegetativa con gemme e fioriture anomale, dalle mimose ai limoni.

Il rischio concreto è che - spiega Coldiretti - nelle prossime settimane le repentine ondate di gelo notturno brucino fiori e gemme di piante e alberi, con pesanti effetti sui raccolti futuri. Il cambiamento climatico è stato accompagnato da una evidente tendenza alla tropicalizzazione, che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi.

L’agricoltura – conclude Coldiretti – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, con i danni provocati dalla siccità e dal maltempo che hanno già superato quest’anno i 6 miliardi di euro.

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Redazione Irno24 05/01/2023 0

Confesercenti Salerno: "Inflazione rallenta ma è ancora su livelli alti"

"L’inflazione rallenta - spiega Confesercenti Salerno in una nota - anche se resta ancorata su livelli alti. Le notizie sul fronte dei prezzi di gas ed elettricità in calo, inoltre, dovrebbero far ben sperare in un 2023 che inizia con il piede giusto ma senza facili ottimismi: pesano sul futuro l’aumento del prezzo dei carburanti ed un inverno che, se si dovesse portare a temperature stagionali, potrebbe condurci ad una fase recessiva.

Le premesse ci sembrano comunque buone: la stagione dei saldi appena iniziata ci permetterà, inoltre, di capire meglio se il clima di fiducia registrato di recente tenderà a consolidarsi. Ma non bisogna dimenticare che le famiglie hanno quasi terminato le ‘scorte’ di risparmi con le quali hanno finora sostenuto la spesa, la cui dinamica d’ora in poi sarà guidata sempre più dal potere d’acquisto.

Fino a primavera, purtroppo, dovrebbero restare le incertezze sia sul mercato delle commodities che su quello delle materie prime alimentari: l’andamento dei prezzi alimentari e dell’energia è determinante, poiché queste voci rappresentano una quota importante della spesa delle famiglie e una loro riduzione avrebbe quindi effetti immediati sul potere d’acquisto.

Per questo il governo, terminata la fase di emergenza, dovrà garantire interventi decisivi per ridurre innanzitutto la pressione fiscale ed il costo del lavoro, per ridare fiato a famiglie ed imprese e sostenere la ripresa della domanda interna. Il dato tracciato dalla nostra confederazione è molto chiaro: termini come inflazione, recessione e crisi sono purtroppo di moda da mesi e speriamo che dal 2023 possano essere "accantonati", ma per fare si che questo avvenga c'è bisogno di una maggiore azione di sostegno da parte del governo con provvedimenti concreti e non più tampone".

Maggiore attenzione alla speculazione, alle politiche dei prezzi, che incidono troppo su imprese e famiglie, un accesso al credito più facilitato per imprese e famiglie, senza interessi e la pesantezza della burocrazia, potrebbero fare tornare tutti in un clima di maggiore fiducia".

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Redazione Irno24 04/01/2023 0

Saldi al via, tocca anche alla Campania: budget medio nazionale 160 euro

Da domani, 5 gennaio, prendono il via in tutta Italia le vendite di fine stagione, il primo grande appuntamento commerciale dell'anno. Dopo la partenza anticipata il 2 gennaio di Basilicata e Sicilia, seguite dalla Valle d’Aosta il 3 gennaio, domani si apriranno i saldi invernali in tutte le regioni. Forte l’interesse da parte dei consumatori: il 72% si dichiara interessato ad acquistare almeno un capo in saldo, per un budget medio di circa 160 euro a persona. E c’è un ulteriore 23% che deciderà in base alle offerte. È quanto emerge dal sondaggio condotto da IPSOS su un campione di 800 consumatori.

Ad avere già stabilito un budget è il 62% di chi si dice interessato. La media di 160 euro nasconde però una spesa media fortemente diversificata a livello regionale: nel centro Italia si spenderà in media 216 euro, un budget sensibilmente più alto di quello allocato in media nelle regioni del Nord e del Sud (rispettivamente 148 e 147 euro). Anche l’analisi per genere ed età restituisce ampi divari: a spendere di più saranno gli uomini (195 euro circa contro 125 delle donne) e gli over 35 (182 euro contro i 115 dei più giovani).

Ad attendere l’apertura delle vendite di fine stagione sono soprattutto le donne: 3 su 4 sono interessate all’acquisto, contro il 69% degli uomini. A livello territoriale, invece, la percentuale maggiore di intenzionati a comprare si registra nelle regioni del Sud e nelle Isole, dove il 76% vuole approfittare dei saldi. Quota che scende al 72% al Nord e al 68% nel Centro.

Nonostante la crescente concorrenza del web, i saldi rimangono un evento fortemente legato all’esperienza di shopping nei negozi. L’89% dei consumatori che parteciperanno ai saldi acquisterà uno o più prodotti presso un punto vendita fisico, mentre il 59% si rivolgerà all’online. I negozi sono preferiti soprattutto da over 35 (90%) e al Centro (92%).

Quest’anno, in cima ai desideri degli italiani ci sono i maglioni: a progettare di acquistarne è il 63% degli intervistati (il 68% al sud), una quota quest’anno leggermente superiore a quella dei consumatori interessati alle scarpe (62%), acquisto tradizionale dei saldi invernali. Seguono, a distanza, l’intimo (indicato dal 41%), gonne e pantaloni (39%), magliette, canottiere e top (35%), camicie e camicette (33%), borse (31%), oltre ad un 30% che proverà a portarsi a casa un capospalla a prezzo scontato.

Il 28% dei consumatori cercherà invece abiti e completi, mentre il 26% approfitterà dei saldi per un nuovo foulard, sciarpa o cappello. Il 22% cercherà invece un’occasione sulla biancheria per la casa. Infine, c’è un 20% che punta ad acquistare in saldo un prodotto di piccola pelletteria (portafogli, portacarte) e un 18% cinture.

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Redazione Irno24 30/12/2022 0

L'offerta turistico-culturale della Campania in vetrina a Milano

La Regione Campania promuove la sua ricca offerta turistico-culturale a Milano, con il progetto “Azioni diffuse per la competitività regionale sul mercato turistico nazionale ed internazionale”, realizzato attraverso la Direzione Generale Turismo e Cultura, con l’Agenzia Regionale Campania Turismo, e finanziato con risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo.

Previsto un articolato calendario di workshop dedicati all’enogastronomia, all’artigianato, allo spettacolo dal vivo e al cinema, all’arte presepiale, ai borghi e ai cammini.

Le attività di promozione si svolgeranno nelle sale della storica Stazione Centrale di Milano, che fungeranno da prestigiosa vetrina internazionale, dal 30 dicembre fino al 15 febbraio 2023, anche per la mostra “EXEMPLA. IL GRAND TOUR DEL SAPER FARE CAMPANO”, che celebra, rappresenta e valorizza le abilità artistiche e manifatturiere legate alla storia del nostro territorio.

In esposizione natività di pregio, magnifiche opere orafe, porcellane e ceramiche artistiche, tessuti, abiti ed accessori di alta sartoria da collezione, opere d’arte contemporanea.

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Redazione Irno24 29/12/2022 0

Saldi, Confesercenti Salerno: "Pioggia di pre-promozioni camuffa vero affare"

La stagione dei saldi si avvicina: tra il 2 ed il 5 gennaio prenderanno il via in tutte le regioni italiane le vendite di fine stagione invernali, il primo grande appuntamento commerciale del 2023 e uno tra i più attesi dai consumatori. Purtroppo, però, l’evento rischia di essere ‘diluito’ dalla valanga di pre‐saldi e promozioni iniziate già a Santo Stefano.

"Dopo avere importato il Black Friday, adesso arrivano anche i Boxing Days, l’ennesima trovata per intercettare in anticipo i consumatori, in attesa dei saldi invernali. Una strategia che ha fortemente diminuito, nel corso degli ultimi anni, l’effetto richiamo dei saldi sui consumatori, come è evidente a tutti.

A svantaggio soprattutto della rete dei negozi di abbigliamento fisici, per i quali i saldi valevano fino a qualche anno fa fino al 30% del fatturato annuale. Dobbiamo fermare la confusione: bisogna rivedere le regole per garantire sconti trasparenti ai consumatori e tutela della concorrenza, anche avvicinando di più la data di partenza delle vendite alla fine reale della stagione". Lo dichiara Benny Campobasso, Presidente di Fismo Confesercenti.

Raffaele Esposito, presidente di Confesercenti Salerno, conferma: "E' giunto il momento di regolamentare in maniera chiara e trasparente questa 'opportunità', senza necessariamente penalizzare gli esercizi di vicinato, quelli storici e tradizionali, che, come sappiamo, rappresentano per l'utenza una sicurezza per tanti aspetti, specie per avere la consapevolezza di aver fatto il cosiddetto 'affare' commerciale. Il negoziante lo troverete tutti i giorni al solito posto e non sarà certo il vostro commerciante di fiducia a rifilarvi una cattivo affare o a proporvi qualcosa di scadente".

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Redazione Irno24 19/12/2022 0

Indagine Assoturismo‐CST per Natale, bene la provincia di Salerno

Il turismo italiano accelera per le feste, anche grazie al ritorno dei viaggiatori stranieri. Ad una settimana dal Natale, le previsioni delle imprese ricettive sui flussi turistici sono positive: tra Natale, Capodanno ed Epifania sono attese 13,8 milioni di presenze nelle strutture ufficiali, il +8,1% rispetto al 2021. Una crescita trainata dall’incremento delle presenze estere (+19,5%), che in alcune città d’arte sono tornate ai livelli del 2019.

A stimarlo, per Assoturismo Confesercenti, è il Centro Studi Turistici di Firenze, sulla base di un’indagine condotta su un campione di 1334 imprenditori della ricettività. Una buona notizia per il comparto che, dopo una buona estate, ha attraversato un autunno non privo di difficoltà e condizionato dal caro energia: alcune imprese sono state costrette ad anticipare la chiusura stagionale o a sospendere l’attività nei periodi di bassa stagione per l’aumento dei costi di gestione.

Sui mercati turistici, però, la voglia di partire non manca e per le prossime feste le imprese segnalano un aumento delle prenotazioni, soprattutto degli stranieri, anche se l’inflazione e le incertezze della fase economica incideranno sulla durata dei soggiorni e sulla capacità di spesa dei turisti. La domanda italiana resta maggioritaria: complessivamente, nelle strutture sono attese 8,6 milioni di presenze di nostri concittadini, il 62,3% del totale, con una crescita del +2,2% rispetto allo scorso anno.

Ma l’incremento più alto è segnato dai visitatori stranieri: i flussi dall’estero sono stimati in crescita del +19,5% per queste feste, per un totale di oltre 5,2 milioni di presenze. Ad aumentare soprattutto le presenze di tedeschi e francesi, ma anche svizzeri, britannici, olandesi e belgi. Tra i mercati extraeuropei, invece, le segnalazioni di aumento più significative sono per il mercato statunitense, con un gran ritorno dei turisti USA soprattutto nelle città d’arte. Qualche primo segnale di ripresa anche per i mercati di Canada, Brasile e Cina.

Le città e i centri d’arte dovrebbero registrare un incremento del +11%, mentre per le località di montagna la stima di aumento è del +8,4%. Buone aspettative anche per le località di collina/campagna e dei laghi, con un incremento rispettivamente del +7,2% e del +6,2%. Aumenti più contenuti, ma comunque rilevanti, per località termali (+5,3%) e marine (+5%). In generale, la tendenza risulterebbe leggermente migliore per le strutture extralberghiere (+9,1%) che per le alberghiere (+7,7%).

Dall’indagine emerge un andamento abbastanza uniforme tra le diverse aree del Paese: le previsioni migliori sono delle imprese del Centro (+9,1%) e del Nord Ovest (+8,2%), ma un trend positivo è atteso anche nel Nord Est (+7,9%) e nelle regioni del Sud e delle Isole (+6,7%). Una certa differenziazione si rileva, invece, in merito alla presenza degli stranieri: nelle aree del Nord Est e del Nord Ovest, la quota della domanda estera è stata segnalata rispettivamente al 42% e al 40%. Nelle regioni del Centro dovrebbe attestarsi al 33%, mentre al Sud e Isole scenderebbe al 19%.

Nella provincia salernitana si registra un dato in linea con lo studio nazionale: molti ospiti italiani, con una percentuale di stranieri in ordine al 15/20%; "un dato incoraggiante - dichiara il presidente provinciale di Confesercenti, Raffaele Esposito - ma ancora troppo basso rispetto ai volumi ed ai flussi probabilmente irraggiungibili delle città d'arte. Il nostro obiettivo dovrà essere quello di stabilizzare la visita di ospiti stranieri Intra UE per almeno 4 mesi l'anno dentro una forbice che va dal 30 al 40%, dato che certamente potrà essere migliorato quando partirà davvero l'aeroporto di Salerno.

Bene per il momento i dati del turismo croceristico e delle nostre città e dei siti archeologici e culturali, anche se i pernottamenti sono brevi, specie per il segmento extralberghiero. Bisogna fare rete e migliorare gli aspetti come la mobilità e l’accessibilità da e per le cosiddette destinazioni secondarie, puntando su servizi calendarizzati e certi per l'utenza turistica. Le nostre imprese, i nostri imprenditori, che non hanno mai mollato e credono in una vera ripartenza, sono ancora in prima linea, nonostante le crisi post pandemia e del caro vita".

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Redazione Irno24 17/12/2022 0

Medie imprese industriali del Sud in crescita, rapporto presso CCIAA Salerno

Accelera la crescita delle medie imprese del Mezzogiorno, che negli ultimi dieci anni hanno superato le imprese analoghe del Centro e del Nord. Anche l’impennata dei costi energetici e la crisi pandemica non hanno frenato la corsa di queste “ambasciatrici” del cambiamento del Sud, che quest’anno prevedono un incremento del loro giro d’affari dell’8,1% (contro il 7,2% delle altre aree d’Italia), dopo l’aumento del 10% conseguito nel 2021. Così quasi la metà conta di superare entro il 2022 i livelli pre-Covid.

A conferma di una dinamicità che in dieci anni, tra il 2011 e il 2020, ha visto crescere il loro fatturato del 35,2% (contro il 16,7% delle altre aree d’Italia), la produttività del 28,3% (contro il 20%) e la forza lavoro del 25,6% (contro il 19,8%). È quanto emerge dall’ultimo rapporto “Leader del cambiamento: le medie imprese del Mezzogiorno”. realizzato dall’Area Studi di Mediobanca, dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere e che è stato presentato a Salerno presso la Camera di commercio.

“Le medie imprese meridionali rappresentano la locomotiva industriale del territorio, figlie di un capitalismo familiare di lunga data che si tramanda da generazioni. Sono imprese che hanno anche messo in evidenza una capacità di resilienza non inferiore rispetto alle altre presenti nel resto del Paese”.

È quanto ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, che ha aggiunto “sono pronte a cogliere le sfide del cambiamento puntando sempre più sulla frontiera 4.0, facendo leva anche sul PNRR. Ma per questo servirà, soprattutto al Mezzogiorno, sviluppare un modello di innovazione improntato su una forte collaborazione tra imprese, Università, centri di ricerca locali”.

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