318 articoli nella categoria Economia

Redazione Irno24 22/09/2022 0

Altri 50 milioni per gli investimenti delle imprese agricole campane

La Regione Campania ha recuperato risorse pari a 50 milioni di euro per sostenere le imprese agricole campane, i cui progetti sono stati ritenuti ammissibili ma non finanziabili per esaurimento della dotazione finanziaria del Bando 4.1.1. del PSR Campania 2014/2020. A breve sarà pubblicato l'avviso rivolto a tali imprese, per la conferma delle condizioni giuridiche e di fatto che hanno consentito l’ammissibilità al bando e della volontà a realizzare l’investimento.

“Abbiamo deciso di impegnare 50 milioni con fondi extra PSR della nuova programmazione unitaria - ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca - per sostenere gli investimenti delle imprese che non avevano poi trovato copertura finanziaria per completare il progetto. E’ una scelta importante per garantire tanti imprenditori”.

Questo il commento di Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania: “Una scelta saggia che rende merito al dinamismo e alla capacità di spesa del settore agricolo. La copertura dei progetti per investimenti è una scelta strategica che andrà a sostenere le due grandi sfide che abbiamo davanti in agricoltura, la transizione ecologica e la transizione digitale.

Le nostre imprese hanno dimostrato di saper spendere le risorse europee, con una capacità di intervento trasversale, migliorando produttività e competitività. Non solo produzione di cibo, ma motore economico del territorio, presidio ambientale e sociale. Ben venga dunque la volontà politica di favorire questi processi, che sono la garanzia di una spesa utile che crea occupazione e rafforza la tenuta ecologica e demografica delle aree rurali”.

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Redazione Irno24 20/09/2022 0

Confesercenti Salerno: "Economia stagnante, aumentano preoccupazioni"

"Pandemia, venti di guerra, carovita e caro energia stanno lentamente ma inesorabilmente facendo lievitare le distorsioni economiche e sociali. Nel raccontare puntualmente i mesi terribili della pandemia - si legge in una nota di Confesercenti Salerno - avevamo tracciato con precisione e puntualità le infinite spirali negative verso le quali, in assenza di politiche condivise e poderose, sarebbe naufragata l'economia reale, con famiglie sul lastrico e con migliaia di attività economiche "fragili" come gli ambulanti, i fieristi, i pubblici esercizi e le imprese a conduzione familiare sotto i 10 dipendenti.

Un dato amaro, anzi una certificazione di quanto ribadito mesi addietro, un aumento vertiginoso di piccoli reati, anche per disperazione, ai danni di famiglie e piccole attività commerciali di Salerno e provincia. L'economia è stagnante e le preoccupazioni aumentano. Da un lato una campagna elettorale spietata, che forse dovrebbe comprendere maggiormente le difficoltà dell'elettorato, sfiduciato e deluso, dall'altro uno spaccato sociale sempre più delineato e - secondo le ultime stime ISTAT - tendente sempre più alla povertà.

Il carovita ed il caro bolletta evidenziano una speculazione sempre più deleteria per il mondo economico, che non può più sopportare il carico fiscale e contributivo generale; bene le ultime opportunità regionali, ma non basteranno se non suffragate da politiche nazionali convincenti e "poderose".

La sensazione è quella di non restare più stupiti se qualche anziano è costretto a rubare il pane o i dolci da portare a casa; le pensioni sono spesso insufficienti, cosi come gli stipendi ed i margini delle piccole attività, prezzi fuori controllo e costi energetici proibitivi favoriranno le mafie e la criminalità organizzata, pronte a sostituirsi allo Stato illudendo famiglie, commercianti ed imprenditori.

Il nostro è l'ennesimo monito alle istituzioni, per un maggiore impegno socioeconomico e di presìdi sui territori, ma anche alla politica: dal prossimo 26 Settembre ci vorranno davvero priorità serie e certe per disinnescare nuovamente la bomba socioeconomica che continua pericolosamente ad essere accesa. Famiglie ed imprese lo stanno gridando da tempo, è il momento di capire davvero ed intervenire velocemente".

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Redazione Irno24 15/09/2022 0

Vendemmia 2022, Coldiretti Campania: "Produzione +4% ma costi +35%"

Un’ottima annata per il vigneto Campania. È quanto emerge dai dati diffusi da Ismea, Assoenologi e Uiv, che prevede un incremento della produzione del 4% per la vendemmia già in corso. “Un dato positivo che fa sicuramente ben sperare – commenta Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania – ma senza dimenticare che c’è ancora tanta strada da fare per la creazione di valore.

L’esplosione dei costi di produzione, che si prevede in un +35% per la vendemmia, ci costringe ancor di più a rivedere il nostro sistema organizzativo. Un colpo pesante che non può essere scaricato verso il basso, con il conto tutto sulle spalle dei viticoltori. C’è bisogno di un lavoro intenso sulla crescita dei vini campani sul mercato nazionale ed estero, così come occorre investire in nuove tecnologie, sulla transizione ecologica e sul contrasto ai cambiamenti climatici. Per fare questo dobbiamo spingere sulla cooperazione e sulle filiere”.

La campagna 2022 – si legge nel rapporto – si è caratterizzata per una stagione invernale piuttosto calda. Le temperature di 2-3° al di sopra della media del periodo si sono protratte fino alla fine di marzo, inizi di aprile. A questi periodi si sono intervallati impulsi di correnti di aria più fresca, caratterizzati da precipitazioni concentrate in pochi giorni. Un esempio di ciò si è registrato attorno alla prima decade di aprile, a cavallo proprio del germogliamento. L'alternarsi di temperature più calde e di pochi giorni di pioggia, che hanno rinfrescato l'aria, non ha determinato stress idrico per la vite.

Il germogliamento è infatti avvenuto con regolarità nella prima decade di aprile, seguito da un'ottima allegagione. L'elevata temperatura media ha causato un anticipo generalizzato sulle fasi fenologiche della pianta di 7-8 giorni. La buona escursione termica delle temperature giorno/notte fa prevedere un contributo positivo sulla qualità delle uve.

La superficie vitata della Campania è di oltre 24.000 ettari, di cui il 35% in montagna, il 51% in collina e il 14% in pianura. Sono presenti 4 Docg, 15 Doc, 10 Igt. La produzione di vino in Campania è stata nel 2021 di circa 1,4 milioni di ettolitri, poco più della metà è stata imbottigliata con marchi a denominazione di origine. Della produzione totale i vini rossi e rosati sono il 60%, mentre i vini bianchi il 40%. La produzione di uve è così distribuita: in provincia di Benevento circa il 41%, in provincia di Avellino il 29%, in provincia di Salerno circa 13%, in provincia di Caserta oltre il 9% e in provincia di Napoli si supera l’8%.

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Redazione Irno24 14/09/2022 0

Presentazione a Salerno di "Cibus Ortofrutta" il 20 Settembre

“Cibus Ortofrutta” è la nuova sezione di Cibus che vedrà la luce a “Cibus Connecting Italy”, in programma a Parma dal 29 al 30 marzo 2023. Sarà uno spazio espositivo e di approfondimento dedicato al settore, che punta alla valorizzazione del prodotto fresco italiano e ad entrare pienamente nel contesto dell’offerta agroalimentare nazionale.

Il progetto è stato elaborato da Fiere di Parma, in collaborazione con Italian Fruit Village. La nuova sezione “Cibus Ortofrutta” verrà presentata in conferenza stampa a Salerno il 20 Settembre, alle ore 11:00, presso la sede di via Gen. Clark della Camera di Commercio.

Interverranno, fra gli altri, Andrea Prete, Presidente Camera di Commercio di Salerno; Antonio Cellie, Amministratore Delegato Fiere di Parma; Gennaro Velardo, Presidente Italia Ortofrutta; Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura.

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Redazione Irno24 13/09/2022 0

Regione Campania, piano da 400 milioni per famiglie e imprese

"Due anni fa, in piena pandemia, abbiamo approvato un piano socio-economico del valore di 1 miliardo e 20 milioni di euro. Oggi facciamo la stessa operazione: variamo un piano di aiuti alle famiglie e alle imprese di 400 milioni di euro, il massimo sforzo che possiamo fare in questo momento.

Gli aiuti consistono in: un voucher ulteriore alle famiglie per gli asili nido; un contributo, fino a 500 euro, per l’attività sportiva delle ragazze e dei ragazzi; blocco delle bollette dell’acqua (la Regione si fa carico dei costi della depurazione che si sarebbero scaricati sulle famiglie); contributi alle aziende per la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili; un contributo del 30% alle aziende per gli aumenti delle bollette superiori a 5mila euro; sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli.

Tutto questo si aggiunge a misure che sono già in atto: trasporto gratuito per gli studenti fino a 26 anni (unica Regione d’Italia); borse di studio per le ragazze e i ragazzi con innalzamento della soglia di reddito Isee; contributo fitti per le abitazioni fino a 1.000 euro per oltre 70.000 famiglie. Abbiamo fatto come Regione Campania uno sforzo enorme. Ci auguriamo adesso che Governo e Parlamento, avendo più risorse a disposizione, decidano in fretta le ulteriori misure perché le famiglie non ce la fanno più".

Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania

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Redazione Irno24 07/09/2022 0

Confesercenti Salerno: "Costi energetici folli, scenario preoccupante"

L’inflazione aumenta la spesa, ma taglia i consumi. Secondo i dati Istat, a luglio – nonostante l’avvio positivo della stagione turistica – le vendite aumentano in valore rispetto allo scorso anno, ma diminuiscono in volume per il secondo mese consecutivo, proprio a causa dell’aumento generalizzato dei prezzi. Così Confesercenti Salerno.

Il dato sulle vendite del commercio al dettaglio fotografa il ruolo giocato dall’inflazione nel comprimere gli acquisti in volume: la spesa aumenta rispetto allo scorso anno (del 4,2%) ma gli acquisti in volume diminuiscono di ‐0,9 punti percentuali. In particolare, a soffrire sono i beni alimentari, la cui domanda in parte si riduce a causa delle riaperture anche di gran parte delle attività lavorative in precedenza svolte da remoto, che provocano una ripresa dei pasti consumati fuori casa.

A farne le spese sono soprattutto le attività di minori dimensioni: i piccoli esercizi di vicinato segnano il passo, con una variazione della spesa nulla rispetto a luglio 2021, che corrisponde a circa ‐5 punti in meno delle vendite in volume. Al contrario, la grande distribuzione registra una crescita stimabile in oltre 2 punti percentuali, mentre il commercio elettronico segna un forte rilancio (20,6% in più rispetto allo scorso anno).

Le famiglie stanno ancora cercando di mantenere inalterati i livelli di consumo, ma l’elevata dinamica dei prezzi sta costituendo un vincolo insormontabile. La prospettiva appare molto preoccupante: l’inflazione per ora non accenna a diminuire, e con l’avvicinarsi dell’autunno e dell’inverno le famiglie registreranno in misura crescente gli effetti dell’esplosione delle bollette energetiche sui propri bilanci, con conseguente caduta dei redditi e diminuzione dei consumi in favore delle spese obbligate.

Uno scenario pesante per le famiglie ma anche per le piccole imprese del turismo e del terziario, che dipendono dal mercato interno, schiacciate tra il rallentamento dei consumi e l’aumento dei propri costi fissi. Senza un intervento immediato per attutire l’impatto degli incrementi di energia e gas, il rischio è che decine di migliaia di attività vengano messe fuori mercato nei prossimi dodici mesi.

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Redazione Irno24 05/09/2022 0

Con piogge è boom funghi in Campania, il decalogo Coldiretti per i cercatori

Non solo danni, con il maltempo scatta la corsa a porcini, finferli, trombette e chiodini nei boschi italiani, dove le ultime piogge hanno creato le condizioni favorevoli alla crescita dei funghi, da Nord a Sud a macchia di leopardo. E’ quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sull’inizio delle attività di ricerca lungo la Penisola, dove è arrivato il maltempo con l’allerta meteo in 9 regioni dopo un lungo periodo di caldo e siccità. In Campania, dal Matese al Cilento, stagione funghi fantastica con +50% fra porcini e altre varietà.

Un’opportunità anche per gli 8,8 milioni gli italiani che, secondo Coldiretti, hanno scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze a settembre, mese ideale proprio per il turismo ambientale e le passeggiate in montagna, nei parchi e nelle campagne, rispetto alle mete tradizionali. Se sono in molti a cogliere l’occasione per andare alla ricerca nei boschi, c’è anche chi si “accontenta” di partecipare ai tanti appuntamenti gastronomici dedicati ai funghi, con feste paesane e sagre.

La nascita di porcini, chiodini, finferli e altre varietà, per essere rigogliosa, richiede terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. I funghi sono ricchi di proteine e fibre, poco calorici, poveri di sodio e ricchi di potassio; in Italia, durante l’anno – conclude Coldiretti – se ne consumano in media circa un chilo a testa.

Ecco il decalogo Coldiretti per il cercatore di funghi

  • Documentarsi sull’itinerario e scegliere i percorsi adatti alle proprie condizioni fisiche
  • Comunicare a qualcuno il proprio tragitto, evitando le escursioni in solitaria
  • Attenzione ai sentieri nel bosco, che possono diventare scivolosi a causa della pioggia
  • Consultare i bollettini meteo e stare attenti al cambio del tempo
  • In caso di rischio fulmini non fermarsi vicino ad alberi, pietre e oggetti acuminati
  • Usare scarpe e vestiti adatti, con scorte di acqua e cibo
  • Non raccogliere funghi sconosciuti
  • Verificare i limiti alla raccolta di funghi con i servizi micologici territoriali
  • Pulire subito il fungo da rami, foglie e terriccio
  • Per il trasporto meglio usare contenitori rigidi e areati, che proteggono il fungo
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Redazione Irno24 03/09/2022 0

Caro energia, Cisl Salerno: "Pronti a collaborare per affrontare emergenza"

"Non vogliamo contribuire ad alimentare sterili piagnistei, alcuni con venature tipiche della campagna elettorale. Ma la realtà economica rischia di compromettersi drammaticamente a causa dell’incremento dei costi energetici che si sono abbattuti in questi mesi sulle aziende e con ulteriori, certi, incrementi futuri", ha detto il segretario generale della Cisl provinciale, Gerardo Ceres.

"Come Cisl abbiamo avanzato una serie di proposte per fronteggiare questa pesante crisi dai risvolti prevedibili, sia sul piano occupazionale che su quello sociale. Noi sosteniamo la necessità che il nuovo Governo, legittimato dalle urne, qualunque esso sia, deve prevedere, tra le tante misure, un piano di aiuti straordinario per alleggerire il peso delle bollette delle famiglie e un piano di cassa integrazione straordinaria per tutte quelle attività produttive e commerciali non in grado di poter più sostenere i costi energetici, evitando di mettere a rischio la stessa sopravvivenza delle aziende".

Per la Cisl salernitana, dunque, sono necessari maggiori controlli sulle dinamiche speculative, un tetto al costo europeo del gas, lo sganciamento del costo dell’energia rinnovabile da quello del gas - incentivando ulteriormente le prime - e accelerare gli investimenti in infrastrutture a cominciare dai rigassificatori di Ravenna, Piombino e Gioia Tauro.

"Il grido di allarme che da più parti viene lanciato deve tradursi nella disponibilità delle parti sociali e della politica all’apertura di una fase di collaborazione, su più fronti, per arginare una crisi dai risvolti pericolosi per la coesione sociale. La Cisl questa disponibilità, pure a livello provinciale, non solo la conferma per sé, ma la sollecita anche da parte degli altri soggetti di rappresentanza. A fronte di produzioni agricole sottopagate agli agricoltori, il mercato attesta aumenti triplicati dell’ortofrutta, dai campi alla tavola dei consumatori.

È evidente che quello dei costi energetici diventa un alibi per gli speculatori lungo la filiera. Con un incremento dei prezzi medi dell’8,6%, registrato dall’Istat nel mese di luglio, si pone il problema della pericolosa erosione dei salari e delle pensioni, facendoci ripiombare in una situazione di 40 anni fa. In questa condizione appare ancora più grave la scelta di alcune forze politiche di interrompere anzitempo la legislatura, depotenziando il governo che resta in carica solo per limitate azioni correnti. Noi, come Cisl Salerno, siamo pronti a fare la nostra parte".

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Redazione Irno24 01/09/2022 0

Trasformazione digitale, bando CCIAA Salerno per imprese rosa e giovanili

Venerdì 2 settembre 2022, alle 10:30, presso la sede della Camera di Commercio di Salerno, in via Generale Clark 19, si terrà una conferenza stampa per presentare il “Bando PID voucher digitali i4.0 - Anno 2022”, con cui l’Ente camerale eroga contributi per la trasformazione digitale delle imprese salernitane, con particolare riguardo a quelle femminili e giovanili. Illustreranno il bando le componenti della Giunta camerale Annarita Colasante e Susy Gambardella.

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Redazione Irno24 31/08/2022 0

La valutazione di un immobile, le informazioni da ricordare

Conoscere la valutazione di un immobile è possibile solo se si ha un’idea chiara della quotazione al metro quadro dell’immobile stesso. Questo valore è altamente variabile in quanto dipende da una vasta gamma di aspetti, come la collocazione geografica: per esempio, il prezzo al metro quadro è superiore nelle città a elevato interesse turistico e storico.

Per poter conoscere il prezzo al metro quadro, non bisogna far altro che recarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate e accedere al database dedicato: è sufficiente specificare la via e la città di ubicazione della casa e in men che non si dica si ha a disposizione la quotazione. In sostanza, se si desidera scoprire il valore complessivo di un immobile – il cosiddetto valore di mercato – è necessario moltiplicare la quotazione al metro quadro per la superficie commerciale per i coefficienti di merito.

Proprio questi ultimi sono decisivi quando si tratta di capire come valutare un immobile: a tal proposito, le indicazioni fornite dagli esperti di Dove.it nella guida dedicata a questo tema, sul sito dell’agenzia immobiliare online, si dimostrano davvero preziose. Il coefficiente di merito non è altro che un importo che deve essere sottratto o aggiunto al valore dell’immobile. Esiste uno schema ben preciso per il calcolo aritmetico di tali coefficienti, i quali vengono classificati in due grandi categorie: quelli relativi a fattori interni e quelli relativi a fattori esterni.

I coefficienti che sono correlati a fattori interni riguardano sostanzialmente la posizione geografica della casa, mentre quelli correlati a fattori esterni hanno a che fare con le caratteristiche peculiari della stessa. Una città universitaria presuppone per gli immobili un valore superiore rispetto a un paese sperduto di campagna. All’interno della stessa città, poi, gli immobili possono avere coefficienti di merito differenti a seconda di quanto sono lontani dai mezzi di trasporto o dal centro città, o in base a quanto sono vicini a servizi come le farmacie e i supermercati.

Non tutti sanno, inoltre, che il piano dell’appartamento incide sul valore di mercato. Per esempio, per una casa al piano terra senza giardino il coefficiente di merito è del 20% in meno, così come per un attico in un condominio privo di ascensore. Si deve sottrarre il 10%, invece, per un piano terra con giardino o per una casa al primo piano. I piani superiori al secondo con ascensore, infine, crescono del 5%.

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