934 articoli nella categoria Eventi

Redazione Irno24 11/04/2026 0

"Il trovatore" apre la stagione lirica 2026 al Verdi di Salerno

Giovedì 16 e Domenica 19 aprile, il teatro Verdi di Salerno apre il sipario della stagione Lirica e di Balletto 2026 con "Il trovatore". La prima rappresentazione risale al 19 gennaio 1853, al teatro Apollo di Roma. Con quest'opera, Verdi entra nel cuore del melodramma romantico: amore, vendetta, gelosia e sacrificio si intrecciano in una vicenda dal fascino notturno e febbrile. In un clima ardente e visionario, il canto verdiano raggiunge uno dei vertici più alti della sua forza teatrale ed emotiva.

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Redazione Irno24 10/04/2026 0

Salerno, una passeggiata teatrale fra i classici della canzone napoletana

Sabato 11 (alle 21:15) e domenica 12 aprile (alle 19:00), al Teatro Ridotto di Salerno, va in scena "Una notte a Napoli", penultimo appuntamento della rassegna "Che comico". Luciano Capurro e Anna Caso portano sul palco un varietà comico-musicale che accompagna il pubblico in un viaggio affascinante tra suoni, immagini e suggestioni della tradizione partenopea.

I due protagonisti conducono gli spettatori in una passeggiata teatrale fatta di canzoni, serenate, canti popolari, rumbe e tarantelle, attraversando i grandi classici della musica napoletana e rendendo omaggio ad artisti che hanno segnato un’epoca: da Renato Carosone a Renzo Arbore, da Pino Daniele fino a Domenico Modugno, senza dimenticare la tradizione teatrale di Viviani e Totò.

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Redazione Irno24 02/04/2026 0

Salerno, Alessandro Serra presenta "Terra Vergine" fra poesia e musica

Venerdì 3 aprile, alle 18:30, presso il Foyer Cafè di Salerno, in Via Laspro 8, avrà luogo la presentazione del libro "Terra Vergine. Cento poesie per cuori a maggese" di Alessandro Serra, pubblicato da Abrabooks Editori. Classe 1986, nato a Salerno e residente a Fisciano, Serra è docente di filosofia e storia nei licei dal 2013.

Unisce nella propria esperienza umana e artistica le dimensioni della filosofia, della poesia e della musica, portando avanti da sempre una vocazione espressiva coltivata fin dall’adolescenza, tra scrittura poetica e cantautorato. Il volume "Terra Vergine" rappresenta il primo approdo pubblico di un percorso creativo ampio e stratificato: una raccolta di 100 poesie suddivise in 10 sezioni, ciascuna collegata ai brani dell’omonimo album musicale in uscita il 29 maggio per l’etichetta L’Airone Dischi.

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Redazione Irno24 31/03/2026 0

Frah Quintale, Paradiso e Sfera i primi nomi del Salerno Sounds 2026

Dopo l'ottimo debutto dello scorso anno, Piazza della Libertà torna ad accogliere il festival musicale estivo "Salerno Sounds". L'edizione 2026, in attesa che si definisca il cartellone completo (nel 2025 i concerti furono in tutto cinque), punta al momento su tre nomi: Frah Quintale (21 luglio), Tommaso Paradiso (23 luglio) e Sfera Ebbasta (25 luglio).

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Redazione Irno24 26/03/2026 0

Libro Aperto Festival 2026 dal 10 al 12 aprile al CUS di Baronissi

Libro Aperto Festival è tra le più importanti manifestazioni nazionali del Sud Italia dedicate ai libri e alla lettura per bambini e ragazzi. La manifestazione accoglie autori, esperti, docenti e studenti in un ricco programma di incontri, laboratori e attività interattive. Venerdì 27 marzo 2026, alle ore 11:00, presso il Salone Genovesi della Camera di Commercio di Salerno, in via Roma, si svolgerà la conferenza di presentazione della quinta edizione del Festival, che si terrà dal 10 al 12 aprile presso il C.U.S. di Baronissi.

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Redazione Irno24 23/03/2026 0

Salerno, conflitto tra natura e identità nel romanzo "Una danza di ombre"

Giovedì 26 marzo, alle ore 18:00, presso la Libreria Imagine’s Book di Salerno, che si conferma spazio attivo di promozione della lettura e del dialogo, secondo appuntamento del terzo ciclo di incontri "Letture del Giovedì col CTG". Protagonista della serata sarà il romanzo "Una danza di ombre" di Cristiana Danila Formetta, opera breve e autoconclusiva collegata alla serie Bloodletting.

Ambientato in una Parigi dalle suggestioni gotiche, il libro intreccia elementi di mistero, amore e suspense, accompagnando il lettore in una narrazione che indaga il conflitto tra natura e identità. Attraverso la figura della protagonista, Demonica Ghoulson, il romanzo affronta tematiche contemporanee declinate nel linguaggio del fantastico, tra relazioni, scelte e tensioni interiori.

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Annamaria Parlato 21/03/2026 0

Il terzo occhio dell'illusione: a Salerno "La Grande Magia" incanta il Verdi

La messinscena de "La Grande Magia", interpretata da Natalino Balasso e diretta da Gabriele Russo, ha debuttato il 19 marzo 2026 alle ore 21:00 al Teatro Verdi di Salerno, registrando un sold out e un successo indiscusso che conferma la forza di un testo tra i più complessi di Eduardo De Filippo, scritto nel 1948 e inizialmente accolto con perplessità proprio per la sua natura ambigua e filosofica, oggi invece riconosciuto come straordinariamente moderno.

La lettura di Balasso, sostenuta con rigore dalla regia di Russo e affiancata dalla presenza scenica di Michele Di Mauro, insiste con lucidità sulla dimensione pirandelliana dell’opera, costruendo un universo in cui la verità non è un dato ma una scelta, un atto di fede individuale che si sostituisce alla realtà, come accade nel caso di Calogero Di Spelta che accetta l’illusione della scatola pur di non affrontare l’abbandono della moglie Marta, trasformando così la finzione in una verità necessaria.

In questa prospettiva assume un ruolo centrale il motivo del “terzo occhio”, più volte evocato dal mago Otto Marvuglia, che diventa metafora di una visione altra, non razionale, capace di cogliere ciò che non è visibile ma che può essere creduto, un dispositivo simbolico che sposta il piano dell’azione dal reale al percettivo, rendendo esplicito come tutta la vicenda si giochi non su ciò che accade ma su ciò che viene accettato come vero, e dunque su una dimensione quasi iniziatica dell’illusione, dove vedere non significa constatare ma scegliere di aderire a un’immagine del mondo;

questa tensione trova una traduzione scenica potente nell’impianto visivo che richiama l’estetica metafisica di Giorgio de Chirico, con spazi sospesi e rarefatti, anche nella ricostruzione del giardino all’inglese dell’Hotel Metropole, luogo apparentemente rassicurante e borghese in cui si consuma l’evento centrale della scomparsa di Marta, che proprio per il suo carattere ordinato e “naturale” diventa ancora più perturbante, trasformandosi in uno spazio liminale dove il reale si incrina e lascia emergere l’inganno, come se l’illusione potesse attecchire più facilmente proprio nei contesti che pretendono stabilità e controllo.

Per comprendere la profondità di questo impianto è necessario collegarlo alla più ampia riflessione eduardiana sull’illusionismo, già evidente in “Sik-Sik l'artefice magico”, dove il trucco teatrale è ancora smascherato nella sua dimensione artigianale e comica, mentre in La Grande Magia esso si trasfigura in condizione esistenziale, inscrivendosi pienamente nella linea più inquieta della “Cantata dei giorni dispari” rispetto alla più luminosa “Cantata dei giorni pari”, segnando così il passaggio da un teatro della realtà a un teatro della percezione.

Il mago Otto Marvuglia, in questo contesto, non è soltanto un prestigiatore ma una figura quasi demiurgica, che invita costantemente i personaggi - e implicitamente il pubblico - ad attivare questo “terzo occhio”, ossia la capacità di credere, di sospendere il giudizio razionale per accedere a una verità altra, rendendo evidente come il teatro stesso sia il luogo privilegiato di questa operazione; non mancano alcune perplessità sollevate dalla critica, come un’atmosfera talvolta eccessivamente cupa che tende a comprimere le battute comiche rendendo lo spettacolo più denso e meno immediato, o un risultato a tratti in bilico in cui l’incontro tra l’interpretazione di Balasso e la regia di Russo sembra non fondere completamente il registro farsesco con quello perturbante del testo, lasciando una sensazione di incompiuto, ma tali elementi appaiono coerenti con la natura stessa dell’opera, volutamente irrisolta e sospesa, incapace di trovare un equilibrio perché fondata proprio sulla frattura tra realtà e illusione.

Lo spettacolo, in replica dal 20 al 22 marzo, prodotto da Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini, Teatro Biondo Palermo ed Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, riesce così a restituire con forza la lezione più radicale di Eduardo, cioè che l’essere umano non cerca certezze ma una verità sopportabile, e proprio questa consapevolezza ha decretato il successo pieno della serata inaugurale al Verdi di Salerno, dimostrando come ancora oggi il pubblico sia disposto ad accogliere un teatro che non consola ma inquieta e che continua a suggerire che la più grande magia non è quella del palcoscenico ma quella fragile e necessaria illusione attraverso cui ciascuno costruisce la propria realtà.

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Redazione Irno24 19/03/2026 0

Salerno, la Mostra della Minerva 2026 dal 17 al 19 Aprile

Protagonista della 24esima edizione della MOSTRA DELLA MINERVA è il fiore Agapanthus (Agapanto) o "fiore dell'Amore". Da Venerdì 17 a Domenica 19 Aprile 2026, tre giorni di primavera nello scenario caratteristico della Villa Comunale di SALERNO, immersi nel verde della natura, tra profumi e colori variopinti di meravigliose specie floreali.

Venerdì 17 Aprile dalle 15:00 (inaugurazione) alle 20:30

Sabato 18 e Domenica 19 Aprile dalle 9:00 alle 20:30.

INGRESSO GRATUITO.

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Redazione Irno24 17/03/2026 0

"La grande magia" di Eduardo arriva a Salerno dopo tournée di successo

"La grande magia" di Eduardo De Filippo, nell’allestimento firmato da Gabriele Russo, con Natalino Balasso e Michele Di Mauro protagonisti, andrà in scena al teatro Verdi di Salerno dal 19 al 21 marzo (ore 21) e il 22 marzo (ore 18). Lo spettacolo, prodotto da Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini, Teatro Biondo Palermo, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, arriva a Salerno dopo una tournée accolta con grande favore da pubblico e critica, che ne ha sottolineato la capacità di restituire la complessità e la modernità del capolavoro eduardiano.

Scritto nel 1948, "La grande magia" è uno dei testi più enigmatici e affascinanti del drammaturgo napoletano, profondo conoscitore dell’animo umano. La vicenda ruota attorno al mago Otto Marvuglia e al suo "numero" più celebre, un trucco che trasforma un gioco di prestigio in un inganno psicologico capace di sconvolgere la vita di Calogero Di Spelta, uomo geloso e fragile che si aggrappa alla magia per non affrontare la realtà. La commedia, che alterna comicità e inquietudine, diventa una riflessione sul bisogno umano di credere in qualcosa che ci protegga dal dolore, sulla forza dell’immaginazione e sulla sottile linea che separa verità e autoinganno.

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Redazione Irno24 16/03/2026 0

Salerno, con "Il trovatore" parte la stagione lirica 2026 del Verdi

La stagione lirica e di balletto 2026 del teatro Verdi di Salerno sarà tenuta a battesimo, dal 16 al 19 aprile, dal capolavoro verdiano "Il trovatore". Sul podio Leonardo Sini, giovane e talentuoso direttore d'orchestra italiano, noto per i suoi debutti in importanti teatri internazionali come l’Opéra National de Paris e l’Opera Australia. L’occhio gentile ed elegante di Pierfrancesco Maestrini "rileggerà" il tessuto registico. In scena Orchestra e Coro del teatro Verdi.

Un cast d’eccezione: Maria Josè Siri, soprano che ha un timbro morbido, pieno e importante ed una tecnica precisa, che mantiene colore e corposità di suono anche nella zona acuta; Francesco Galasso, uno fra i tenori più interessanti della sua generazione, ha collezionato moltissimi successi internazionali; Ksenia Dudnikova, mezzosoprano con la voce intensa e vellutata; Roman Burdenko, talentuoso baritono, noto per la sua potente voce e interpretazioni emotive, capace di conquistare il pubblico internazionale.

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