515 articoli nella categoria Salute
Redazione Irno24 17/10/2026 0
Controlli del NAS Salerno, rilevate violazioni in salone di acconciatore
Nel salernitano, a conclusione di un’attività ispettiva presso un salone di acconciatore, i militari del NAS hanno accertato che 7 dipendenti non avevano conseguito la prevista qualifica professionale. Durante il controllo, è emerso che alcuni prodotti cosmetici, esposti in vendita, risultavano privi della relativa documentazione informativa.
I cosmetici non sono risultati registrati nel portale della Commissione Europea, che costituisce adempimento obbligatorio ai fini della notifica prima dell’immissione sul mercato. Per le violazioni rilevate, sono state contestate 9 sanzioni amministrative, per un importo complessivo pari ad oltre 22.000 euro.
Redazione Irno24 12/10/2026 0
Precisazioni dell'ASL Salerno su dimissioni ospedaliere di un 60enne
In merito agli articoli pubblicati da alcuni organi di informazione e relativi alle presunte modalità di dimissione, presso l'ospedale di Eboli, di un paziente di 60 anni, originario di Altavilla Silentina (che sarebbe stato "dimesso con un camice usa e getta"), l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno, effettuate le dovute verifiche, ritiene doveroso fornire le seguenti precisazioni:
contrariamente alle testimonianze raccolte e riportate negli articoli, si assicura che al momento della dimissione nessun familiare o amico era presente ad accogliere o assistere il paziente; ad accoglierlo e prenderlo in carico, invece, sono stati esclusivamente gli assistenti sociali, inviati direttamente dal sindaco del comune di residenza del paziente, nell'ambito del percorso di tutela e continuità assistenziale previsto.
Si smentisce categoricamente che il paziente sia stato dimesso "nudo" o in condizioni degradanti. Al momento dell'uscita dal reparto, l'uomo indossava il camice monouso di dotazione ospedaliera, presidio regolarmente previsto e idoneo per le procedure assistenziali relative alle condizioni cliniche del momento.
Il paziente è stato ricoverato per essere sottoposto a interventi clinico-chirurgici di elevata complessità; durante tutto il periodo di degenza, è stato costantemente trattato con il massimo rigore professionale, efficacia terapeutica e profonda attenzione umana da parte dell'intera équipe.
In assenza di una rete familiare o amicale di supporto, la struttura sanitaria ebolitana si è attivata con la massima cura e tempestività per coordinare le dimissioni protette con i Servizi Sociali territoriali, garantendo che il passaggio dall'ospedale al territorio avvenisse in totale sicurezza e rispetto della persona.
Redazione Irno24 07/10/2026 0
Salerno, Francesca Pia nata da mamma di 59 anni e papà di 70
È nata nei giorni scorsi, in una struttura ospedaliera del salernitano, Francesca Pia, una bambina venuta al mondo da una mamma di 59 anni e da un papà di 70. Una nascita particolarmente rara, che rappresenta un caso di grande interesse nel campo della medicina della riproduzione. Il parto è stato eseguito dall’equipe del prof. Mario Polichetti, che ha seguito il percorso professionale fino alla nascita della piccola. Francesca Pia è in ottima salute: alla nascita pesava 2,4 kg, mentre oggi ha raggiunto i 4,5.
"Siamo di fronte a un caso davvero eccezionale - spiega Polichetti - perchè ottenere un concepimento a un'età materna di 59 anni rappresenta un evento estremamente raro. Per noi è motivo di grande soddisfazione aver accompagnato questo percorso fino alla nascita di una bambina che oggi sta bene e cresce regolarmente. Quando si affrontano percorsi così complessi, ogni passaggio richiede grande attenzione e responsabilità. Vedere oggi questa bambina stare bene è la gratificazione più importante per tutta l'equipe.
Credo sia una storia che possa essere considerata di grande interesse anche a livello internazionale. Sono rarissimi i casi di concepimento a queste età e poter raccontare oggi la nascita di una bambina che sta bene è motivo di orgoglio. Per un medico non c'è soddisfazione più grande che vedere il risultato del proprio lavoro trasformarsi nella nascita di una nuova vita. In questo caso, per le caratteristiche del percorso e per l'età dei genitori, possiamo davvero parlare di qualcosa di strabiliante".
Redazione Irno24 01/10/2026 0
San Severino, dal "Fucito" una live surgery in collegamento con Strasburgo
Dalla sede ospedaliera di Mercato San Severino, lo scorso 22 settembre, è stata realizzata una Live Surgery trasmessa in collegamento con l'IRCAD di Strasburgo, uno dei più prestigiosi centri al mondo per la formazione, la ricerca e l'innovazione in chirurgia mini-invasiva; un evento che rappresenta un prestigioso riconoscimento internazionale per l'AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona e per l'Università di Salerno.
L'IRCAD (Institut de Recherche contre les Cancers de l'Appareil Digestif), fondato nel 1994 dal Prof. Jacques Marescaux, rappresenta oggi il punto di riferimento globale per la chirurgia laparoscopica, robotica e mini-invasiva. Il suo network comprende 9 istituti nel mondo - Francia, Taiwan, Brasile, Libano, Ruanda, India, Cina e USA - e coinvolge migliaia di chirurghi e oltre un migliaio di esperti dei principali centri chirurgici mondiali.
"Essere invitati a portare una propria attività operatoria all'interno del circuito IRCAD - dichiara il Prof. Umberto Bracale, Direttore UOC Chirurgia Generale e d'Urgenza dell'Ospedale Fucito di San Severino - significa entrare a far parte di un network internazionale di altissima formazione, dove la pratica chirurgica viene condivisa come modello didattico e scientifico. Un traguardo che va oltre il singolo evento, perché suggella la crescita internazionale della nostra attività chirurgica, della chirurgia territoriale e di quella campana, capace di confrontarsi e dialogare direttamente con i più importanti centri internazionali di formazione".
Redazione Irno24 25/09/2026 0
Salerno, lo STEN del "Ruggi" salva bimbo cardiopatico diretto a Roma
Una vicenda di grande efficienza e collaborazione interregionale dimostra il valore della sanità pubblica. Protagonista è il servizio STEN (Servizio di Trasporto in Emergenza Neonatale) dell'AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Un neonato cardiopatico grave, proveniente dall'Azienda Ospedaliera di Cosenza, e diretto all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, per essere sottoposto ad un delicato e urgente intervento chirurgico salvavita, ha rischiato di non arrivare in tempo a causa di un guasto meccanico all'ambulanza che ne stava curando il trasporto.
Ricevuta la segnalazione, l'equipe STEN del Ruggi, in associazione a quella medica neonatologica dall'Azienda Ospedaliera di Caserta, si è immediatamente attivata, effettuando una vera e propria staffetta. Il neonato, giunto da Cosenza al Ruggi, è stato messo in sicurezza e trasportato immediatamente al Bambino Gesù di Roma, permettendo così ai chirurghi che lo attendevano di procedere all'operazione nei tempi previsti.
"La nostra equipe - dichiara la d.ssa Graziella Corbo, Responsabile della Terapia Intensiva Neonatale del Ruggi - ha agito con la tempestività e la professionalità che da sempre contraddistinguono il servizio STEN. Questo episodio è la dimostrazione che la rete del servizio di trasporto in emergenza neonatale è perfettamente integrata, risponde alle esigenze dei nostri neonati nei tempi giusti e funziona in tutte le direzioni in entrata ed in uscita, non solo all'interno della Campania".
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Direttore Generale del nosocomio salernitano, Nicola Cantone: "Una sanità tesa alla collaborazione, così come è avvenuto nella vicenda in questione, non si ferma davanti ai confini territoriali, ma mette sempre al centro la vita del paziente, tutelando di conseguenza l'accesso a cure tempestive ed efficaci". Si ricorda che il servizio STEN della Campania è articolato in quattro postazioni e che quella del Ruggi d'Aragona copre i territori di Salerno e Avellino.
Redazione Irno24 18/09/2026 0
Atto aziendale dell'Asl Salerno, il Nursind: "Rischia di restare solo sulla carta"
Il disegno della nuova sanità salernitana, tracciato dal recente Atto aziendale dell’Asl, non persuade il Nursind provinciale. Secondo il sindacato, il documento riorganizza la rete dei presìdi e dei servizi sul territorio, senza garantire quel potenziamento reale e immediato di cui i cittadini e gli operatori hanno urgente bisogno. La riorganizzazione tocca direttamente i principali punti di riferimento della sanità salernitana - tra cui i presìdi ospedalieri di Nocera Inferiore, Battipaglia, Eboli, Vallo della Lucania, Polla e Sapri - attribuendo loro nuove funzioni e responsabilità, ma senza un reale incremento dei posti letto.
Per il Nursind, molte delle novità annunciate per le diverse strutture rischiano di restare mere intenzioni programmatiche, prive di coperture finanziarie, personale dedicato e tempi certi di avvio. A sollevare la voce sulla questione è Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, che esprime una forte preoccupazione per il futuro dei servizi pubblici locali: "Ci troviamo di fronte a un riassetto che rischia di rimanere soltanto sulla carta, mentre la realtà quotidiana in strutture fondamentali come il San Luca di Vallo della Lucania, l'Umberto I di Nocera o i presìdi di Scafati e Agropoli continua a scontrarsi con drammatiche carenze di personale. Come Nursind ribadiamo che non si possono caricare gli ospedali di nuove responsabilità senza mettere in campo le risorse necessarie per sostenerle".
Tra i punti più critici rilevati dal Nursind figurano evidenti discrepanze sui numeri dei posti letto, le incertezze sul potenziamento dei servizi territoriali e i dubbi sulla tenuta dell'emergenza-urgenza con la centralizzazione della centrale operativa a Salerno. Si aggiungono, inoltre, forte inquietudine per l'omissione di servizi essenziali - come la dialisi a Vallo della Lucania - e l'incertezza sul futuro della medicina nucleare a Battipaglia, con il timore che i vuoti della struttura pubblica finiscano per incrementare il ricorso al settore privato.
"Un piano aziendale deve essere credibile e trasparente - conclude Tomasco - Noi del Nursind riteniamo che l'azienda non possa limitarsi a ridefinire i compiti di ospedali come quelli di Sarno, Oliveto Citra o Pagani senza indicare quanti medici e infermieri saranno effettivamente assunti. La comunità salernitana ha diritto a servizi sanitari realmente operativi e accessibili, non a semplici annunci". Il Nursind Salerno, per questo motivo, ha formalmente richiesto un confronto immediato con i vertici dell'Asl per correggere le incongruenze e vincolare la programmazione a impegni concreti e verificabili.
Redazione Irno24 16/09/2026 0
Salerno, stop ad attività ristorativa per gravi carenze igienico-sanitarie
A seguito di segnalazione al NOS della Polizia Municipale di Salerno, è stato effettuato, congiuntamente al personale dell’ASL-UOPC e dell’ASL-Servizio Veterinario, un controllo presso un’attività di ristorazione ubicata nella zona del Lungomare Colombo. Nel corso degli accertamenti, sono state riscontrate gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario, oltre alla presenza di circa 150 kg di prodotti alimentari, tra cui carne, pesce, pasta, frutta e verdura, risultati scaduti e/o conservati in condizioni non idonee.
Si è resa, pertanto, necessaria l’adozione dei provvedimenti di competenza, tra cui la chiusura dell’attività di somministrazione. Nel corso dello stesso intervento è stata inoltre accertata un’occupazione di suolo pubblico di circa 160 mq, effettuata in assenza di regolare titolo autorizzativo. Per tale violazione sono stati adottati gli ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa vigente.
Redazione Irno24 10/09/2026 0
Fragilità rete 118, Nursind Salerno: "Subito assunzioni e gestione ASL"
Il servizio di emergenza-urgenza territoriale della provincia di Salerno rischia di andare in affanno ogni volta che la pressione turistica aumenta e la richiesta di soccorsi si fa più pressante. A mettere in evidenza la fragilità della rete del 118 è un'articolata analisi sulla copertura provinciale del soccorso, che evidenzia come il sistema soffra oggi di una profonda frammentazione gestionale ed amministrativa.
Tra scadenze dei lotti di affidamento distribuite a macchia di leopardo, ricorso continuo a proroghe dell'ultimo minuto e potenziamenti estivi che spesso arrivano a stagione già inoltrata, l'attuale assetto esterno rischia di non garantire la necessaria stabilità ad un servizio essenziale per la salute dei cittadini. A fronte di costi significativi destinati alle convenzioni e alla copertura delle carenze di personale, la strada per garantire un soccorso tempestivo ed omogeneo su tutto il territorio salernitano passa per il superamento della gestione esternalizzata e il ritorno sotto la regìa pubblica. Una svolta che permetterebbe di superare le storiche disparità tra le diverse aree della provincia, dalle zone interne fino alla fascia costiera e al Cilento, dove le enormi distanze e l'aumento dei flussi turistici rendono critica ogni singola missione.
"Non si tratta di mettere in discussione il valore del lavoro svolto quotidianamente dalle associazioni e dagli operatori sul campo, ma di rilevare che un servizio fondamentale come il 118 non può essere governato sulla base di continue proroghe e incertezze amministrative", dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. "Occorre una regìa pubblica e unitaria che assicuri la presenza stabile di personale, mezzi adeguatamente equipaggiati e una programmazione rigorosa dei rinforzi stagionali prima che le località turistiche vengano prese d'assalto".
Per evitare passaggi bruschi e garantire la continuità dell'assistenza, la soluzione auspicata prevede l'avvio immediato della gestione diretta da parte dell'ASL, per poi far confluire l'organizzazione in un'unica Agenzia regionale dell'emergenza sanitaria. "Bisogna programmare con largo anticipo le esigenze della stagione estiva e avviare senza indugio un piano di assunzioni stabili per medici, infermieri e autisti soccorritori. La tutela della salute e l'efficienza della rete tempo-dipendente impongono di trasformare le risorse oggi allocate per le convenzioni esterne in un investimento strutturale per la sanità pubblica", conclude Tomasco.
Redazione Irno24 07/09/2026 0
Eruzione anomala dente del giudizio: sintomi da conoscere e come risolvere
Quando si parla di salute della bocca, le condizioni del dente del giudizio sono spesso oggetto di preoccupazione. Tra le evenienze più fastidiose che lo riguardano, troviamo senza dubbio l'eruzione anomala ed i suoi effetti. Il suo verificarsi porta all'insorgenza di sintomi come il mal di testa cronico, la sinusite e dolore che si irradia fino al collo. Oltre a conoscere questi segnali, è importante informarsi, così da affrontare tutto con la massima serenità, anche su come procede lo specialista per risolvere il problema.
Problemi al dente del giudizio, mal di testa (e non solo): i sintomi a cui fare attenzione
Il mal di testa costante è solo uno dei sintomi che devono far pensare a un problema al dente del giudizio. Per approfondire il tema, comprensibilmente oggetto di grande curiosità, soprattutto tra chi ha un po' di timore delle visite dal dentista, abbiamo contattato il dott. Fabio Cozzolino, odontoiatra e nome celebre sul web per l'alta qualità della sua divulgazione nell'ambito della salute orale: "Come sappiamo, quando un dente è incluso nell'osso ha la sua corona avvolta in un sacco chiamato 'pericoronarico'. Quando il dente del giudizio esce solo in parte, questo sacco si può infiammare anche solo per l'accumulo di cibo che si può avere mangiando.
Questa infiammazione è detta disodontiasi del terzo molare e si manifesta con 3 sintomi, o anche solo 1 o 2 di questi 3 segnali: otalgia, cioè dolore irradiato all'orecchio e alla testa; disfagia, cioè fastidio ad ingoiare; serramento, cioè difficoltà ad aprire molto la bocca. Nelle fasi acute è necessaria una terapia antibiotica e antinfiammatoria e soprattutto l'uso di un idropulsore per eliminare i detriti di cibo nel sacco che causano l’infiammazione. Poi, una volta che si sta meglio, si deve procedere all'estrazione".
L'esperto conferma che l'eruzione anomala del dente del giudizio può effettivamente innescare un quadro infiammatorio dai sintomi costanti e fastidiosi. Anche se il loro palesarsi può destare sorpresa, si spiega tutto con l'anatomia umana. Prendendo come esempio il caso della disfagia, ricordiamo la vicinanza fra il terzo molare e i muscoli masticatori, che sono interessati da contratture e spasmi. Conoscere i vari segnali del corpo e intercettarli in tempo è fondamentale, in quanto, come abbiamo appena visto, può essere indicata la somministrazione dell'antibiotico per gestire la fase infiammatoria acuta. L'intervento di estrazione del dente del giudizio può essere effettuato una volta conclusa la terapia antibiotica, anche quando sono presenti altri fattori di complessità, dei quali parleremo meglio nel prossimo paragrafo.
Estrazione del dente del giudizio in disodontiasi: come avviene?
L'estrazione del dente del giudizio in disodontiasi può avvenire anche in presenza di altre problematiche, a partire dalle radici curve e particolarmente vicine al nervo alveolare. In questi casi fa una grande differenza l'esperienza dell'odontoiatra. L'approccio chirurgico più efficace prevede tre step: durante il primo si separa la corona e nel corso del secondo e del terzo si lavora all'estrazione delle due radici, impossibili da rimuovere assieme a causa della curvatura.
Qualora dovesse essere necessario rimuovere anche porzioni di osso, si utilizza un manipolo sonico, strumento che ha contribuito a ridurre notevolmente il traumatismo dell'intervento di estrazione del dente del giudizio. Grazie ad esso è infatti possibile procedere con la massima selettività, limitando il coinvolgimento di nervi, mucose e arterie.
Redazione Irno24 07/09/2026 0
Raccolta di sangue sangue organizzata dal Comune di Salerno
L'Assessorato alla Medicina Territoriale e Prevenzione sanitaria del Comune di Salerno, registrata la situazione emersa in queste settimane di carenza delle scorte presso i presidi ospedalieri, ha organizzato una raccolta sangue per la giornata di venerdì 11 settembre, dalle 8:00 alle 12:00, in piazza Amendola, dove stazionerà un camper attrezzato.
L'iniziativa è stata organizzata insieme alle sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, CSA, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana (Comitato di Salerno) e l'AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona. L'appello è rivolto anche ai dipendenti comunali e alle società partecipate. Se le adesioni dovessero superare le 60 unità, verrà programmata una ulteriore data, che verrà tempestivamente comunicata.