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74 articoli nella categoria Ambiente

Redazione Irno24 24/05/2020 0

Foce Irno, i ragazzi di "Voglio un mondo pulito" raccolgono 25 kg di rifiuti

Sabato 23 Maggio 2020, una rappresentanza dell'associazione "Voglio un mondo pulito", attiva da oltre 1 anno sul territorio salernitano, ha ripulito l'area di foce Irno, zona litorale di Torrione. I volontari Ciccio, Mario, Guido e Biagio, partecipando all’evento organizzato da Ecomondo, hanno totalizzato 16 kg di rifiuti indifferenziati, 3 di plastica, 5 di vetro, 0.6 di alluminio, per un totale di circa 25 chilogrammi.

Più volte alla settimana, con attività di gruppo o singole, l'associazione effettua i cosiddetti "CleanUp", cioè azioni di pulizia su spiagge, strade e parchi. Non meno importante è l'intervento nelle strade cittadine con la "raccolta cicche".

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Redazione Irno24 20/05/2020 0

Giornata mondiale delle api, in Campania il 10% del miele italiano

Con la pandemia vola il consumo di miele con gli acquisti degli italiani che aumentano del 44% spinti dalla voglia di garantirsi cibi importanti per la salute ma anche dal maggior tempo trascorso in casa nella preparazione di dolci e tisane. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione della giornata mondiale delle api istituita dall’Onu, che si festeggia il 20 maggio a livello planetario, sulla base dei dati Nielsen sulle vendite nella Grande Distribuzione Organizzata nel periodo compreso tra lunedì 17 febbraio e domenica 3 maggio.

Un aumento esplosivo della domanda che si scontra però con un momento difficile per la produzione di miele Made in Italy per effetto dell’andamento climatico anomalo con una grave siccità che ha ridotto le fioriture e stressato le api. L’inverno bollente e la pazza primavera – sottolinea Coldiretti – hanno creato in molte regioni gravi problemi agli alveari con le api che non hanno la possibilità di raccogliere il nettare.

Un fenomeno che interessa da vicino la Campania, che rappresenta circa il 10% della produzione nazionale con oltre 1 milione di kg all’anno e un valore stimato di 8 milioni di euro. A guidare le province produttrici di miele è Benevento con circa il 24% del totale, seguita a ruota da Avellino con il 23%, poi Napoli con il 20%, Salerno con il 17% e Caserta con il 16%. C’è un trend positivo nella crescita della produzione biologica, in particolare nelle province di Caserta e Benevento. Il miele concorre, in valore, con oltre l’80% del valore della produzione regionale, mentre la produzione di sciami concorre per circa il 10%. La restante parte del valore della produzione apistica campana è data dalle altre produzioni (regine, impollinazione, cera, pappa reale, propoli).

In Campania sono presenti poco meno di 50.000 alveari. La maggior parte del miele prodotto in Campania, circa due terzi della produzione, è di tipo millefiori. Tra i mieli millefiori della Campania prevalgono quelli composti da associazioni di polline proveniente da Castagno, Crucifere (Cavolo, Verza, Rapa, Broccolo), Rubus (Lampone, Rovo), Sulla, Trifoglio, Eucalipto, Lotus. Tra i mieli uniflorali prevalgono quelli composti da polline proveniente da Sulla, Castagno, Agrumi e Robinia (Acacia).

Nel 2019 la produzione nazionale è stata di appena 15 milioni di chili a fronte di un quantitativo di quasi 25 milioni di chili di miele importato durante l’anno dall’estero, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat dalle quali si evidenzia che il 40% arriva dall’Ungheria e oltre il 10% dalla Cina. In altre parole - precisa Coldiretti - quasi 2 barattoli di miele su tre sono stranieri. Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità, occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica, consiglia la Coldiretti.

Il miele prodotto sul territorio nazionale dove non sono ammesse coltivazioni Ogm (a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina) è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti. La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta – continua Coldiretti – deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della CE”; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della CE”, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della CE”.

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Redazione Irno24 09/05/2020 0

Troppi errori nella differenziata, Legambiente presenta "Facciamo secco il sacco"

In questo periodo di emergenza c’è rischio di "contagiare" la qualità della differenziata. La denuncia arriva da Legambiente, che presenta il dossier "Facciamo secco il sacco" con un approfondimento sul sacco dell’indifferenziato dove ancora tanti cittadini inseriscono in modo sbagliato materiale riciclabile.

Un sacco che continuerà a crescere, vista la necessità di utilizzare mascherina e guanti per arginare il contagio da Covid-19; insieme al sacco dell’indifferenziato aumenterà probabilmente anche quello della plastica con l’incremento dell’usa e getta dovuto all’asporto e al delivery, che nella Fase 2 sono gli unici strumenti per poter riaprire attività ristorative e legate al cibo.

Con l’inizio del lockdown, Legambiente ha deciso di monitorare l'indifferenziato dei cittadini campani, con l’indagine "Domestic Litter", per capire quale tipologia di rifiuti vi sia conferita. Un’indagine nuova nel suo genere che ha visto impegnate oltre 500 famiglie della Campania, alle quali è stato chiesto di fotografare quali rifiuti fossero presenti nel loro sacco dell’indifferenziato.

Assorbenti e pannolini, con il 50,4%, sono sicuramente maggiormente presenti nel secco indifferenziato delle famiglie campane. Seguono spazzolini e lamette per il 43,1% e gli scontrini per il 39,5%. Ma i dati dell’indagine presentano una fotografia preoccupante per la presenza ancora di troppi rifiuti che dovrebbero essere conferiti altrove e che erroneamente sono riposti nel contenitore sbagliato, impedendo quindi il loro riciclo e recupero.

Basti pensare che possono essere conferite nel sacco dell’umido organico i tappi di sughero, presenti nell’indifferenziato del 23% delle famiglie, lo stecco dei ghiaccioli, presente nel 20,2%, o ancora gli avanzi di cibo con il 9%. L’elevata presenza di sacchetti di patatine e dolciumi così come dei piatti e bicchieri monouso in plastica, presenti rispettivamente per il 15,3% e il 8,1%, evidenziano come siano ancora tanti gli imballaggi di plastica che vengono erroneamente riposti nel sacco dell’indifferenziato, rischiando di sfuggire al percorso del riciclo e recupero.

“Nell'indifferenziato ancora tanti cittadini inseriscono materiale riciclabile - commenta Maria Teresa Imparato, presidente Legambiente Campania - Un po’ per errore e superficialità, un po’ per mancanza di una comunicazione efficace sui diversi prodotti, ma anche per liberarsi dei rifiuti, visto che il secco indifferenziato risulta ancora il conferimento previsto per più giorni nel calendario settimanale di tanti comuni. Questa nuova campagna vuole fare chiarezza sul corretto conferimento, accompagnare i cittadini a fare meglio per aumentare la qualità e ridurre la produzione, sollecitare le amministrazioni a mettere in campo tutti gli strumenti necessari per migliorare la gestione locale dei rifiuti".

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Redazione Irno24 17/04/2020 0

Le proposte di Fiab Salerno per una "Fase 2... ruote"

L’associazione ciclo-ambientalista Fiab Salerno (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) vede con preoccupazione gli scenari del prossimo futuro riguardo alla mobilità per la città di Salerno. Per questo motivo lancia la proposta “Fase 2... ruote” per rispondere alle esigenze di mobilità urbana e tenere lontano il contagio da Covid-19.

A causa del distanziamento sociale, l’uso quotidiano dei mezzi pubblici nell’immediato futuro costituisce un problema aperto e tutto da affrontare. E’ opinione comune di molti esperti che il loro utilizzo, per il timore del contagio, diminuirà drasticamente, a favore degli spostamenti individuali e in particolare dell’auto. Pertanto la fase due rischia di caratterizzarsi per livelli di traffico ed inquinamento atmosferico particolarmente alti.

Secondo la Fiab locale la mobilità urbana della città di Salerno, infatti, è costituita ancora da un prevalente utilizzo della circolazione veicolare privata, dal trasporto pubblico su gomma e su rotaia e solo residualmente dall’uso della bicicletta. E’ necessario pertanto che, in tutti i modi, sia celermente favorito lo sviluppo della mobilità dolce rispetto a quella automobilistica. Accreditati studi scientifici hanno già evidenziato che il Covid-19 colpisce più duramente proprio dove l’aria è più inquinata, ma anche che da quando si è azzerata la mobilità delle persone (leggasi dei veicoli a motore) è migliorata la qualità dell’aria nelle città.

La bicicletta proprio adesso rappresenta una delle soluzioni migliori per rispondere alle esigenze di mobilità urbana. L’uso della bicicletta, infatti, consente di mantenere la distanza; il grado di arieggiamento e quindi di diluizione del droplet (le goccioline di acqua) è il massimo possibile; favorisce l’attività fisica mantenendo i polmoni di chi pedala più “robusti”, ventilati e capaci di sopportare meglio anche un eventuale “stress” dalla malattia; il movimento è fondamentale per il sistema immunitario che, in questo momento, va mantenuto con grande cura alla massima funzionalità.

Fiab Salerno chiede all’amministrazione comunale i seguenti provvedimenti urgenti: realizzazione di bike lane anche attraverso l’utilizzo di dispositivi di sicurezza modulare, quali ad esempio barriera Jersey, che delimitino e restringano anche provvisoriamente le carreggiate stradali, ponendo in tal modo in sicurezza i ciclisti urbani soprattutto coloro che non utilizzano la bicicletta quotidianamente, proprio perché preoccupati per la propria incolumità.

In modo specifico, si propone di realizzare i suddetti interventi prioritariamente per i circuiti ciclabili (Circuito del mare, Circuito dell'Irno, Circuito orientale) così denominati e previsti dal Piano di Settore del PGTU del Comune di Salerno, relativo al Sistema di Trasporto Ciclabile.

Oltre alle bike line, sarebbe utile prevedere ulteriori interventi: realizzazione di parcheggi provvisori per biciclette anche con transenne da collocare in prossimità delle bike lane, stazione centrale, stazioni di bike sharing, lungomare; agevolazione dell’utilizzo del sistema di bike sharing rendendone l’accesso libero e gratuito, eventualmente a seguito di accordo con la società di gestione per coprire le mancate entrate; trasformazione dell’intera area urbana a Zona 30; promuovere una campagna di comunicazione sociale per sensibilizzare alla mobilità dolce e sostenibile anche ai fini della prevenzione del contagio da Covid-19 attraverso la promozione della bici come mezzo di trasporto urbano; coinvolgere commercianti rivenditori e riparatori di biciclette nel promuovere il noleggio delle biciclette.

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Redazione Irno24 11/04/2020 0

Plauso da Coldiretti per il via libera alla silvicoltura

Con l’arrivo delle alte temperature che sta favorendo il moltiplicarsi degli incendi nei boschi è stata accolta la nostra richiesta di inserire anche la silvicoltura e la manutenzione delle aree forestali tra quelle essenziali che possono continuare ad essere svolte durante l’emergenza coronavirus.

E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel commentare positivamente il via libera al lavoro nei boschi annunciato dal premier Giusrppe Conte. Una decisione - sottolinea Coldiretti - determinante per l’ambiente e la sicurezza della popolazione in un Paese come l’Italia dove più di 1/3 della superficie nazionale è coperta da boschi per un totale di 10,9 milioni di ettari.

Un patrimonio che va salvaguardato in un 2020 segnato fino ad ora da caldo e siccità che hanno creato condizioni ambientali particolarmente favorevoli allo scoppio degli incendi. La corretta manutenzione delle foreste aiuta a tenere pulito il bosco e ad evitare il rapido propagarsi delle fiamme.

L’inserimento delle attività di selvicoltura tra quelle non sospese è importante quindi - conclude Coldiretti - per consentire alle imprese del settore di tornare al lavoro e concludere le operazioni programmate. I boschi, gestiti in modo sostenibile, assolvono funzioni importanti per tutta la collettività, come per la prevenzione dalle frane e dalle alluvioni.

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