Cerca...

142 articoli nella categoria Economia

Redazione Irno24 14/04/2020 0

Crisi economica da Covid-19, così la affrontano a Salerno e nella Valle dell'Irno

Crisi sanitaria, sociale, ma anche economica. Purtroppo, la pandemia da Covid-19, oltre a sconvolgere l'Italia sotto il profilo puramente sanitario, mietendo vittime e portando al collasso gli ospedali, ha ridisegnato lo scenario delle nostre abitudini quotidiane e l'intero panorama commerciale e imprenditoriale.

Abbiamo raccolto la testimonianza di 5 imprenditori del salernitano per comprendere meglio cosa significhi gestire un'attività in tempo di Coronavirus. L'ordine degli interventi è puramente alfabetico.

Queste le 3 domande: 1) Come hai affrontato l'emergenza? 2) Hai rimodulato i tuoi canali di vendita? 3) Quali sono le tue aspettative per il dopo?

CFA - centro di formazione di Via Guercio a Salerno

  1. Nei primi giorni di allarme abbiamo scelto di tutelare allievi e docenti, spostando tutte le attività didattiche sulla piattaforma e-learning. Le lezioni si sono svolte regolarmente online anche in questo periodo di quarantena
  2. La segreteria della scuola è rimasta ovviamente chiusa, ma in smartworking si è proseguito ad assicurare la continuità del servizio attraverso il web ed i canali social
  3. Speriamo tutto si risolva il prima possibile e si torni ad una vita normale; ci auguriamo di abbandonare paura, mascherine e guanti in fondo ad un cassetto per rituffarci nella solita routine, intensificando il nostro lavoro e cercando di recuperare il tempo perso guardando avanti con ottimismo

Deterplast SRLS - azienda di distribuzione di prodotti monouso a Mercato San Severino

  1. La nostra attività abitualmente svolge il lavoro di distribuzione, andiamo dai clienti a prendere gli ordini e poi consegnamo la merce a domicilio. Abbiamo dovuto limitare sia le uscite per far visita ai clienti (facendo tutto telefonicamente) che le consegne, organizzandole solo in giorni stabiliti e dotandoci di guanti e mascherine
  2. Poichè il settore della ristorazione - cui noi forniamo i prodotti - ora è in forte calo, ci siamo concentrati sui detersivi. Abbiamo poi spinto maggiormente l’utilizzo del nostro sito, pubblicizzandolo tramite i social
  3. Speriamo si ritorni alla normalità quanto prima, perché abbiamo ottimi rapporti con i clienti e abbiamo piacere di consegnargli i prodotti e trascorrere un po' di tempo con loro

Divina calzature - negozio del quartiere Pastena a Salerno

  1. Ho rispettato le regole, prima di tutto restando a casa il più possibile, a parte i motivi urgenti. E poi ho rispettato il distanziamento sociale, utilizzando sempre mascherina e guanti ogni volta che uscivo
  2. Ho utilizzato Facebook per effettuare vendite online
  3. Mi auguro il meglio ovviamente! Però temo che il post-Covid non sarà economicamente facile, vista già la situazione attuale che lascia molto a desiderare

Net Uno Informatica - software house del quartiere Torrione a Salerno

  1. La mia condizione di piccolo imprenditore nel settore delle telecomunicazioni non mi ha costretto ad una interruzione totale dell’attività, così come previsto dal Decreto Conte. Cosicché le difficoltà di spostamento e la riduzione delle ore di lavoro hanno determinato una situazione difficile per chi come me ha dovuto gestire, all’improvviso ed in modo totalmente diverso, i vari impegni, lavorativi e familiari. Inoltre, la condizione permanentemente precaria, soprattutto al Sud, delle piccole Partita Iva, è aggravata da una riduzione sostanziale degli incassi, talvolta addirittura azzerati, non ancora alleviata da aiuti statali o regionali. Quindi immagino che in questo momento ogni imprenditore stia approfittando del tempo disponibile per programmare una ripartenza con un utilizzo maggiore e più sapiente delle tecnologie a disposizione
  2. Nel mio settore l’uso della tecnologia informatica e telematica è una condizione che ha agevolato la continuità operativa nei rapporti con i clienti e questo ha rappresentato sicuramente un vantaggio rispetto ad altri settori. I canali di vendita online sono sicuramente quelli che continuano a dare il miglior risultato e gli sforzi per incrementare questo tipo di soluzioni dovranno ancora aumentare per favorire la promozione di prodotti e servizi
  3. Questa emergenza ha fatto affiorare tutta la fragilità di un mercato che si regge principalmente sugli enormi sforzi della piccola impresa. La ripresa economica ed il recupero di quanto perso in così poco tempo sarà davvero la sfida più importante che ci troveremo ad affrontare a breve per evitare una crisi sociale di dimensioni enormi. La politica deve farsi carico di aiutare imprese e famiglie nel più breve tempo possibile

Starnetwork - creazione siti web e agenzia di comunicazione del rione Carmine a Salerno

  1. Come azienda usiamo il telelavoro ma, purtroppo, la domanda si è disintegrata; si naviga a vista e si studiano nuove strategie in vista della ripresa, che sarà molto lenta con un impatto sulla vita economica molto grave. Gli aiuti statali sono non soddisfacenti anche considerando che ci sarà un'onda lunga della crisi. Stiamo cercando di cogliere nuove occasioni e pianificare nuovi modelli di business. Insomma non ci fermiamo, anche se in 26 anni di attività non abbiamo mai visto nulla del genere
  2. La nostra attività si occupa anche di marketing ed è rivolta in particolar modo al turismo, che sta soffrendo in maniera seria. Quindi se non vi è domanda, qualunque canale di vendita è perdente, bisogna aspettare le direttive del Governo e sperare che il mondo del turismo possa ripartire almeno da metà Giugno, anche se si lavorerà con un turista di prossimità
  3. Dopo ogni crisi ci dovrebbe essere la ripresa, ma nulla sarà come prima; dobbiamo capire come muoverci e come si muoverà il mondo economico. Avremo cambiamenti anche nel sociale e spero in meglio. Siamo fiduciosi
Leggi tutto

Redazione Irno24 14/04/2020 0

Agriturismi campani giù di 2 milioni a Pasqua e Pasquetta

Il lockdown si è abbattuto pesantemente sulle aziende agrituristiche. Le chiusure previste dal Governo nazionale e il divieto della Campania di consegna di pasti da asporto hanno spento tutte le attività che tradizionalmente aprivano la stagione turistica nelle campagne. A comunicarlo è Coldiretti Campania, insieme a Terranostra Campania, l’associazione che raggruppa gli agriturismi della rete Campagna Amica. Il mancato fatturato solo per i due giorni di Pasqua e Pasquetta è stato pari a oltre 1,9 milioni di euro per i circa 700 agriturismi presenti sul territorio regionale.

“Con la chiusura forzata – spiega Manuel Lombardi, presidente di Terranostra Campania – è stata completamente azzerata la presenza degli ospiti con grandi difficoltà per gli operatori. Le nostre aziende agricole, che hanno puntato moltissimo sulla multifunzionalità, oggi si ritrovano con metà dell’attività completamente ferma. Il rischio è che l’allungamento delle chiusure travolga anche i ponti del 25 Aprile e del 1° Maggio, appesantendo il bilancio di questa crisi.

E purtroppo le previsioni sono fosche per tutto il periodo tra Maggio e Luglio, tradizionalmente dedicato ai banchetti, alle cerimonie, ai festeggiamenti all’aria aperta. I veri agriturismi stanno stringendo i denti, grazie all’attività agricola. Ma occorre dare una mano per garantire la sopravvivenza di un prezioso presidio di servizi sul territorio, al turismo di qualità, alla promozione dei prodotti agroalimentari di eccellenza”.

Leggi tutto

Redazione Irno24 09/04/2020 0

Fondo per piano socio economico della Campania portato a 900 milioni

"Con un ulteriore straordinario sforzo nel reperimento di risorse - afferma in una nota il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca - il fondo per il Piano Socio Economico della Campania è stato portato a 900 milioni di euro. L'incremento di altri 300 milioni in aggiunta ai 600 già stanziati consentirà di aumentare tutte le pensioni al minimo e gli assegni sociali.

Intanto si sta completando il lavoro per la definizione della platea dei beneficiari di tutte le misure di sostegno previste dal Piano e per l'attivazione della piattaforma informatica che consentirà di accedere alle stesse.

Inoltre, a conclusione di un lungo lavoro cominciato nei mesi scorsi, si è chiuso l'iter per un'altra misura straordinaria di sostegno alle imprese, con l'operazione finanziaria dei 'mini bond' garantiti dalla società della Regione 'Sviluppo Campania'. Un'operazione di sostegno al credito importante che va a integrare il Piano Socio Economico della Campania, e che sarà utilissima nei prossimi mesi".

Leggi tutto

Redazione Irno24 08/04/2020 0

Limoni come oro, prezzo raddoppia: uso come disinfettante innalza domanda

Con lo scoppio dell’emergenza Coronavirus, è boom di richieste di limoni in Europa e nel resto del mondo con la produzione insufficiente che ha fatto quasi raddoppiare i prezzi. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti, dal quale si evidenzia che a spingere le quotazioni è l’incremento della domanda mondiale come disinfettante naturale.

Le esportazioni di limoni - sottolinea Coldiretti - sono sottoposte addirittura a controllo preventivo al pari di mascherine, ventilatori polmonari e altro materiale sanitario in Turchia dove l'agrume è impiegato in modo massiccio nella produzione di disinfettanti a base alcolica nelle abitazioni private e nei locali pubblici, con una conseguente impennata dei prezzi. Anche in Spagna, che è il primo produttore di limoni dell’Unione Europa. la domanda è aumentata enormemente mentre la produzione è risultata limitata per motivi climatici ed i prezzi sono schizzati.

L'Italia è il secondo produttore europeo dopo la Spagna con una superficie coltivata di poco più di 25.000 ettari dalla quale si sono ottenuti circa 3,8 milioni di quintali nel 2019. La regione maggiormente interessata dalla coltura è la Sicilia, dove si ottiene più dell’87% del raccolto nazionale ed a seguire la Campania e la Basilicata. Una produzione che non è sufficiente a soddisfare i consumi nazionali. La produzione nazionale era notevole in passato, ma negli ultimi decenni si è persa oltre la metà della superficie coltivata, a causa soprattutto - sottolinea Coldiretti - dei bassi compensi riconosciuti agli agricoltori al di sotto dei costi di produzioni.

I limoni italiani peraltro sono di migliore qualità e, a seconda del tipo, si trovano tutto l’anno: limoni “primofiore” tra la fine di settembre e la fine di novembre, limoni “invernali” tra dicembre ed aprile, limoni “bianchetti” tra aprile e maggio e limoni “verdelli” tra giugno e inizio settembre. Particolarmente rilevante è il gruppo dei limoni con riconoscimento comunitario, sono ben 6 i limoni IGP: Costa d’Amalfi, Rocca Imperiale, Siracusa, Sorrento, Femminello del Gargano, Interdonato di Messina.

Il caso eclatante dei limoni è la punta dell’iceberg dello sconvolgimento in atto sul mercato agroalimentare mondiale dove si riducono i commerci con fluttuazioni violente dei prezzi e carenze per alcune categorie di prodotto. Gli effetti della pandemia hanno fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dalla produzione agricola per l’alimentazione, l’ambiente e la salute dei cittadini - conclude Coldiretti - nel sottolineare che in uno scenario di questo tipo l’Italia in futuro potrà trarre beneficio dalla sua tradizione rurale ma occorre invertire la tendenza del passato a sottovalutare il patrimonio agroalimentare nazionale.

Leggi tutto

Redazione Irno24 06/04/2020 0

A rischio 4 cantine su 10, serve un piano per salvare il vino italiano

Brusco crollo del fatturato in quasi 4 cantine italiane su 10 (39%) con l’allarme liquidità che mette a rischio il futuro del vino italiano, dal quale nascono opportunità di occupazione per 1,3 milioni di persone per un giro d’affari di 11 miliardi. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti che ha elaborato un piano salva vigneti per far fronte alle gravi difficoltà generate dall’emergenza Coronavirus. A pesare sulla mancata vendita dei vini di qualità, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, è stata la chiusura forzata di alberghi, agriturismi, bar, e ristoranti avvenuto in Italia e all’estero con un forte calo delle esportazioni.

Le misure messe in campo con il blocco delle rate di mutui, prestiti, tasse, contributi sono certamente utili ma non bastano ed è indispensabile - chiede Coldiretti - mettere a disposizione delle aziende vitivinicole liquidità sotto forma di prestiti a lunga scadenza a tasso zero e garantiti dallo Stato, pari ad una percentuale del fatturato dell'anno precedente, da erogare attraverso una semplice richiesta alle banche.

Un intervento veloce e semplice che dovrebbe essere garantito indipendentemente dalla dimensione aziendale al quale va aggiunta anche una compensazione a fondo perduto sulle perdite subite sotto forma di 'risarcimento del danno'. Ed è necessario che una misura similare sia garantita a bar, ristoranti, alberghi agriturismi per evitare il blocco dei pagamenti delle forniture a cui si sta assistendo e per fare in modo che non chiudano.

Infine, occorre trovare risorse aggiuntive comunitarie e nazionali per finanziare ogni utile strumento per la riduzione delle giacenze e per il contenimento della produzione di vino proveniente dalla prossima vendemmia. La Coldiretti ha presentato al Governo il piano salva vigneti con il quale, attraverso la distillazione volontaria, si prevede di togliere dal mercato almeno 3 milioni di ettolitri di vini generici da trasformare in alcol disinfettante per usi sanitari.

La misura avrebbe inoltre l’importante effetto di favorire l’acquisto di alcol italiano che sugli scaffali è stato il prodotto che ha registrato il maggior incremento di vendite secondo Iri, ma anche di ridurre le eventuali eccedenze produttive.

Leggi tutto