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192 articoli nella categoria Salernitana

Redazione Irno24 10/05/2020 0

Ventidue anni fa la promozione in A della Salernitana

Domenica 10 Maggio 1998, esattamente 22 anni fa, la Salernitana di Delio Rossi (allenatore) e Aniello Aliberti (presidente) sbanca ufficialmente il torneo cadetto e conquista di prepotenza la Serie A. Una passerella lo 0-0 col Venezia, che di lì a poco accompagnerà la Salernitana in paradiso.

Un entusiasmo travolgente ma nel contempo rispettoso delle vittime causate dal terribile alluvione di Sarno qualche giorno prima. I calciatori, nel giro di campo più dolce, agitano un enorme drappo con la scritta "A voi", omaggiando la tifoseria. Una stagione eccezionale, pianificata sin dall'estate nella costruzione di una squadra perfetta e condotta praticamente sempre al vertice, fino alla quota record di 72 punti.

Domenica 14 Dicembre 1997 il match della svolta: i granata espugnano il "Penzo" di Venezia e strappano ai lagunari con un sonoro 0-3 (doppietta del bomber Di Vaio e gol del sempre efficace Greco) la leadership del torneo, involandosi verso il sogno. Sabato 4 Aprile 1998, superando 1-0 il Cagliari di un certo Ventura, la Salernitana è ormai promossa, avendo già scavato un margine impressionante sul 5° posto.

La matematica arriva, come detto, il 10 Maggio, in un Arechi formato 40mila spettatori. Il campionato di B "parla" Salernitana: a livello di squadra, l'ambitissima promozione, a livello individuale è Di Vaio ad aggiudicarsi il titolo di capocannoniere con 21 segnature. Questi gli uomini più rappresentativi: Balli, Ivan; Del Grosso, Galeoto, Ferrara, Fusco, Franceschini, Cudini, Tosto; Breda, Gio. Tedesco, Gia. Tedesco, Kolousek, Rachini; Di Vaio, Artistico, Ricchetti, De Cesare, Greco, Fini.

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Redazione Irno24 06/05/2020 0

Torna la collezione "Sentimento Granata", prevista edizione speciale con tutte le figurine

L’emergenza Covid-19 ha bruscamente interrotto l’iniziativa editoriale “Sentimento Granata” e molti appassionati non hanno potuto completare la raccolta delle figurine in edicola. Per ovviare a queste problematiche e consentire a tutti di completare l’album con serenità, è stato lanciato un servizio online dedicato.

A partire dal 6 maggio, i collezionisti possono ordinare le figurine mancanti sul sito internet sentimentogranata.it e ricevere l’ordine direttamente a casa. Lo staff di Sentimento Granata raccoglierà le richieste dei tifosi attraverso un apposito form online attivo per tutto Maggio. Saranno accolte e processate esclusivamente le richieste effettuate attraverso il form online. Gli ordini saranno evasi nel mese di Giugno, a partire da lunedì 11. I prezzi e le modalità di acquisto sono dettagliatamente illustrati sul sito web.

Sempre online, sarà disponibile anche un’edizione completa di Sentimento Granata. Si tratta di una “Full Box” contenente: 1 album “Sentimento Granata” con copertina soft-touch, 1 raccolta completa di tutte le figurine (per un totale di 353 pezzi), 1 Fisarmonica del Centenario, 1 T-shirt personalizzata “Sentimento Granata” e una shopping bag della Salernitana.

Grazie a questa limited edition, i tifosi potranno vivere l’emozione di completare l’album del Centenario. Il cofanetto sarà in vendita ad un prezzo fortemente ridotto di 59 euro (a fronte di 89 euro) in virtù del difficile periodo economico vissuto da tutto il mondo dello sport e degli sportivi. Inoltre, una parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza all’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno.

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Redazione Irno24 27/04/2020 0

Compleanno a casa del capitano Di Tacchio, il richiamo della Salernitana

L’U.S. Salernitana 1919 stigmatizza il comportamento di alcuni suoi tesserati, che incautamente, la scorsa settimana, si sono ritrovati a casa del capitano Francesco Di Tacchio per festeggiare il compleanno di quest’ultimo, vivendo nello stesso stabile.

E’ stato un peccato di leggerezza, che non ha giustificazioni in un momento in cui a tutti gli italiani viene chiesto di stare a casa e di rispettare le distanze sociali. La Società ha già provveduto a richiamare i propri tesserati, che tuttavia in tante altre circostanze hanno dato prova di rigore morale e senso di responsabilità.

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Redazione Irno24 25/04/2020 0

"Onore a te, fratello Andrea Fortunato"

Andrea Fortunato era un calciatore di talento. Giocava terzino sinistro, si diceva fosse destinato a ripercorrere le orme di Antonio Cabrini, mostro sacro della corsia mancina. Ma Andrea Fortunato era soprattutto un figlio di Salerno, un ragazzo dalla faccia pulita che ha pagato dazio troppo presto ad una sorte infausta e meschina, che lo ha ghermito quando la speranza sembrava aver preso il sopravvento.

Andrea Fortunato nasce a Salerno il 26 luglio del 1971. Al pari del fratello Candido, è subito attirato dallo sport, con il calcio però "relegato" a semplice passatempo estivo. Ad Andrea, però, viene naturale dare del "tu" al pallone, sicchè Alberto Massa, mèntore dei baby campioni, lo recluta 13enne nella Giovane Salerno.

Sotto l'egida del nuovo gruppo sportivo, Andrea sostiene diversi provini in tutto il Nord Italia, fino a quando il Como (serie B) non decide di ingaggiarlo: in Lombardia credono di aver scoperto un bomber, ma in realtà Andrea viene trasformato - dal tecnico della formazione "allievi", Rustignoli - in un portentoso terzino sinistro.

Nell'ottobre 1989, a Pescara, Fortunato debutta coi lariani in cadetteria; non è un campionato felice perchè si conclude con la retrocessione, ma i 16 gettoni di presenza costituiscono il presupposto per una stagione da protagonista nel successivo torneo di C: Andrea è un pilastro dei biancazzurri di Bersellini, la promozione svanisce solo allo spareggio contro il Venezia. Fortunato entra nel giro della nazionale under 21 ma soprattutto nelle grazie del Genoa, che lo soffia all'Atalanta e lo gira in prestito per un anno al Pisa in serie B.

La parentesi toscana è talmente positiva che i grifoni liguri si riprendono Fortunato al termine del campionato e lo lanciano titolare in massima serie nella stagione 1992/1993, quella della consacrazione: il terzino salernitano gioca 33 partite su 34 e segna 3 gol, uno dei quali decisivo per la salvezza contro il Milan. La "Vecchia Signora", al secolo Juventus Football Club, è sedotta dal giovane talento e lo ingaggia a suon di miliardi (13) nell'estate del 1993, inserendolo in un contesto di campioni stellari, primo fra tutti Roby Baggio.

Fortunato ha ormai le ali ai piedi, e nel settembre '93 il ct Arrigo Sacchi lo fa esordire in nazionale contro l'Estonia. Ma la tanto sospirata chiamata mondiale (Usa '94) non arriva perchè Fortunato accusa un inspiegabile calo di forma nella primavera del 1994, che indispone parte della critica e della tifoseria. Febbriciattole persistenti e malesseri fastidiosi preoccupano, invece, lo staff medico. Leucemia linfoide acuta: è l'agghiacciante "spiegazione" di tutti i problemi, la diagnosi devastante dell'Ospedale Molinette di Torino, dove Fortunato era stato costretto a ricoverarsi - dopo una serie di visite infruttuose - per capirci qualcosa. E' il Maggio del 1994.

Andrea viene trasferito a Perugia, dove gli vengono effettuati 2 trapianti di midollo (donatori la sorella ed il padre); il quadro sembra migliorare, Fortunato lentamente pare riprendersi. Nel febbraio '95 è addirittura convocato dal nuovo tecnico juventino Lippi per la trasferta di Genova, sponda sampdoriana: Andrea si accomoda solo in tribuna ma è ugualmente felice, l'allenatore in albergo quasi non lo riconosce.

La ricaduta giunge inattesa, improvvisa, il 25 Aprile dello stesso anno; l'equilibrio sottile è spezzato da una feroce influenza, Fortunato muore in serata, mentre l'Italia sta preparando il match di Vilnius contro la Lituania. A lui la Juve dedica lo scudetto numero 23, conquistato pochi mesi dopo, Nevio Scala la Coppa Uefa del suo Parma. Una folla enorme gremisce il Duomo di Salerno in occasione dei funerali. Straziante la testimonianza del capitano juventino Vialli, il quale singhiozzando riesce a pronunciare: “Onore a te, fratello Andrea Fortunato!”.

Oggi, a 25 anni di distanza, il ricordo di Andrea Fortunato è più che mai vivo grazie anche all’Associazione onlus “Fioravante Polito” (nata con lo scopo di rendere obbligatori i controlli ematologici completi prima di iscriversi ad una società sportiva) e la Biblioteca del calcio “Andrea Fortunato”, che qualche anno fa hanno pubblicato la prima biografia del giovane campione salernitano, scritta da Jvan Sica, dal titolo “Andrea Fortunato. Una stella cometa”.

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Redazione Irno24 12/03/2020 0

Micai posta il video di una sua "uscita" a vuoto e invita a restare in casa

Anche il portiere della Salernitana, Alessandro Micai, grande protagonista della stagione fin qui disputata, ha voluto dare un messaggio ai cittadini e ai tifosi relativamente alla necessità di osservare le disposizioni governative a contrasto del Coronavirus.

L'estremo difensore, infatti, con grande autoironia, ha postato sul suo profilo facebook il video del gol subito l'anno scorso all'Arechi contro il Benevento, frutto di una maldestra uscita dai pali.

E ha accompagnato il tutto con questo messaggio: "NON USCITE!!! Mi raccomando ragazzi, fidatevi di me. #restateincasa #iostoinporta".

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