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228 articoli nella categoria Salernitana

Redazione Irno24 03/06/2020 0

Nel fine settimana del 21 Giugno riparte la B, Salernitana all'Arechi col Pisa

Assemblea di Lega B in videoconferenza. Via libera, come richiesto dalla Federazione, alle 5 sostituzioni da distribuire in un massimo di tre momenti durante la gara e stilate inoltre le date del calendario per la ripartenza del campionato, prevista per il weekend del 21 giugno con il recupero della 6a di ritorno fra Ascoli e Cremonese fissato il 17 giugno. La Salernitana affronterà all'Arechi il Pisa.

Tre i turni infrasettimanali, il 30 giugno, il 14 luglio e il 28 luglio, ultima giornata di regular season il primo agosto, inizio dei playoff il 4 agosto e finale di ritorno il 20. Playout, infine, il 7 e il 14 agosto. Previsti orari pre-serali e serali, che saranno comunicati insieme alla programmazione gare delle prime giornate.

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Redazione Irno24 03/06/2020 0

Trenta anni fa la Salernitana pareggiava col Taranto e tornava in B

Il 3 Giugno è una data particolare per i tifosi della Salernitana. Almeno da 30 anni esatti a questa parte. Domenica 3 Giugno 1990, infatti, alla vigilia - fra l'altro - dei campionati del mondo di calcio organizzati in Italia, la Salernitana conquistò il ritorno in Serie B dopo 25 anni.

Col Taranto, anch'essa promossa, fu una passerella dedicata ai tifosi e finì 0-0. Tanto bastò per far esplodere di gioia un'intera città e lo stadio Vestuti, l'allora quartier generale della squadra, imbandierato a festa nonostante la pioggia. Agostino Di Bartolomei, di cui qualche giorno fa ricorreva l'anniversario della tragica scomparsa, fu capitano e trascinatore di un gruppo eccezionale, condotto in panchina da Giancarlo Ansaloni.

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Redazione Irno24 01/06/2020 0

La Salernitana riprende gli allenamenti collettivi, ecco i convocati

L’U.S. Salernitana 1919 comunica che dal 1° Giugno la squadra riprende gli allenamenti collettivi - subito dopo aver effettuato il test Covid-19 (cosiddetto test zero) - ad eccezione di Cedric Gondo che nei giorni scorsi si è recato in Veneto per motivi personali. In ottemperanza al protocollo regionale, il calciatore osserverà il periodo di quarantena.

Questo l’elenco dei convocati del mister Ventura: Lazzari, Micai, Russo, Vannucchi; Aya, Billong, Curcio, Galeotafiore, Heurtaux, Jaroszynski, Karo, Lopez, Mantovani, Migliorini, Milani; Akpa Akpro, Capezzi, Di Tacchio, Dziczek, Kiyine, Lombardi, Maistro; Cerci, Cicerelli, Djuric, Giannetti, Jallow, Iannone.

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Redazione Irno24 30/05/2020 0

30 Maggio 1994, un colpo di pistola squarcia il cuore di Ago e dei salernitani

Ore 8.50 del 30 maggio 1994, un botto secco sconvolge la serenità del complesso di villini ubicati in via De Angelis a Santa Maria di Castellabate: Agostino Di Bartolomei si è appena tolto la vita con un colpo al cuore, sparato con la sua Smith & Wesson calibro 38. La famiglia piomba nel dramma, un fremito di disperazione scuote i salernitani e tutto il mondo del calcio.

Nessuno sa spiegarsi i motivi di un gesto del genere, almeno fino a quando Marisa De Santis, consorte del grande Ago, scopre un biglietto in cui il marito spiega a chiare lettere di essere entrato in un tunnel, di essere stato emarginato da quel mondo (il calcio) che tanto gli aveva dato e da lui tanto aveva ricevuto. Sembra sia andato male il progetto di costruzione di un centro sportivo per giovani calciatori.

In effetti, l’ultima soddisfazione Agostino se la toglie proprio a Salerno, condottiero di una squadra dal grande carattere che conquista la serie B nel 1989/90. Di quella compagine, allenata dal pragmatico Ansaloni, Di Bartolomei è il faro, il punto di riferimento dentro e fuori dal campo. E’ uno che non molla mai, disposto a mettere fra parentesi un passato glorioso nella Roma di Liedholm e di calarsi con umiltà nella mediocre terza serie. La sfida è vinta, non a caso il gol promozione nel match di Brindisi porta la sua firma: classico destro forte e preciso dal limite e la sfera si insacca nell’angolino.

Nella Capitale, il Barone svedese lo vede “regista difensivo”, una sorta di libero con licenza di impostare il gioco dalle retrovie. Con i piedi sopraffini e la testa che si ritrova, Ago ricopre il ruolo con grande classe e disciplina; qualche metro più avanti giostra Falcao, a completare un mix di micidiale efficacia. La Roma ’82/’83 trionfa davanti alla Juve, il mito di Ago decolla. I tifosi sono tutti per lui. La jella, però, è dietro l’angolo e il 30 maggio 1984 (sinistra coincidenza con la data della morte) i giallorossi perdono ai rigori la Coppa Campioni nella drammatica finale giocata proprio a Roma contro il Liverpool. Qualcosa si incrina nello spogliatoio e la società cede Di Bartolomei al Milan (dove ritroverà Liedholm) per improbabili esigenze di bilancio.

Agostino non perde la calma e la signorilità, continua ad essere un modello di riferimento a livello tecnico/tattico (i suoi lanci sono un marchio di fabbrica) e disciplinare (le sue rare rimostranze agli arbitri sono civilissime e pacate, accompagnate da quella postura inequivocabile con le mani ben raccolte dietro la schiena). In Lombardia rimane 3 anni, poi con l’avvento di Sacchi – che predilige un gioco rapido e ritiene sorpassati i liberi vecchio stampo – si accasa a Cesena.

Nel 1988, a 34 anni, il clamoroso approdo alla Salernitana di don Peppino Soglia. Ma non sono rose e fiori dall’inizio, perchè il tecnico Pasinato lo mette addirittura fuori squadra preferendogli Dalla Costa, onesto mestierante della categoria. Lamberto Leonardi, subentrato a Pasinato, lo reintegra e Giancarlo Ansaloni, mister della promozione, gli affida l’anno dopo le chiavi della regia. Ago disputa un torneo strepitoso, siglando – come detto – il gol storico di Brindisi.

Sono passati 26 anni da quella morte assurda, ma nell’animo di chi lo ha amato risuona ancora il grido “Oh Agostinooo, Ago-Ago-Ago-Agostinooo”…

in collaborazione con natialvestuti.it

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Redazione Irno24 23/05/2020 0

Domani campi e sala stampa "Mary Rosy" intitolati alle vittime del treno da Piacenza

Il 24 maggio è una data che nessun tifoso della Salernitana potrà mai dimenticare. In questo giorno, ventuno anni fa, Ciro, Enzo, Peppe e Simone persero la vita nel rogo che si sviluppò sul treno che li riportava a casa da Piacenza. Da allora la storia della Salernitana non è stata più la stessa perché in ogni circostanza speciale, sportiva e non, il ricordo del club e della sua tifoseria va a quei quattro ragazzi ed alle loro famiglie.

Per questo mesi fa l’U.S. Salernitana 1919 ha deciso di intitolare i tre campi e la Sala Stampa del Centro Sportivo “Mary Rosy” a Ciro, Enzo, Peppe e Simone. Un piccolo gesto per ricordare in modo permanente quanto accadde ventuno anni fa ed onorare la memoria di questi ragazzi che erano a Piacenza per tifare per la loro squadra, impegnata nel tentativo di restare in serie A, e che non fecero più ritorno a casa.

La cerimonia di intitolazione avverrà domenica 24 maggio alle ore 12:00 presso il Centro Sportivo Mary Rosy. Purtroppo, a causa delle vigenti restrizioni dettate dall’emergenza Covid-19, la stessa si terrà in forma ristretta e non potrà essere aperta al pubblico e a tutti i tifosi. L’U.S. Salernitana 1919 ringrazia il Vescovo di Salerno, Monsignor Bellandi, che sarà presente alla cerimonia.

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