Cerca...

32 articoli nella categoria Cultura

Redazione Irno24 11/07/2020 0

Alla 42esima edizione di "GiocaItalia/GiocaSalerno" anche Mogol

La kermesse "GiocaItalia/GiocaSalerno" compie 42 anni. L'iniziativa, organizzata dalla S&M Production, torna a Salerno dopo aver girato il mondo per un ventennio e lo fa in grande stile in quanto il 30, 31 luglio, l'1 e il 2 agosto sui palcoscenici allestiti nelle diverse location si alterneranno personaggi come Mogol, il trio "Appassionante", Sammy Barbot. Un’iniziativa con un nutrito calendario di attività (laboratori, mostre, masterclass, spettacoli, proiezioni) pensata per un pubblico eterogeneo: bambini, genitori, giovani, meno giovani.

Sono stati costituiti un Comitato scientifico/culturale e uno di bambini ai quali è stato affidato il compito dell'assegnazione dei Premi GiocaItalia 2020 che verranno consegnati in occasione della serata di gala del 30 luglio che si terrà nella magica scenografia dell’Arena del Mare.

In quella circostanza, sul palcoscenico - introdotti da Sammy Barbot, Nunzia Schiavone e Sandro Ravagnani - si alterneranno: il trio pop lirico "Appassionante" (special guest della trasmissione "La Repubblica delle Donne" condotta da Piero Chiambretti), il compositore Umberto Scipione, la cantante Federica Nutini, Pjero (finalista di X-Factor), la cantante Annalisa Martinisi, la giovane promessa della musica leggera Gianmarco Gridelli, il gruppo Percussionamo, Antonio Ferrara (protagonista del video su Salerno “Il Mare”), il gruppo rivelazione dell'anno "Groove Explosion", il campione del mondo di organetto diatonico Ivano De Simone, l'artista Alyson, la band "Am bros one", il ballerino di danze latino americane Cosimo, e il gruppo "Tarantella Five". Interverranno Mogol e Claudio Gubitosi, fondatore del "Giffoni Film Festival".

Il 31 luglio, altre attività della kermesse si svolgeranno presso il teatro Augusteo di Salerno: i talk show animati da psicologi, docenti, scrittori, personaggi impegnati nel sociale; la mostra fotografica di Gerry Frezza sul "Torneo Santa Teresa" e una mostra sulle Olimpiadi del 1960 a Roma; la serata sarà animata da Gennaro De Crescenzo, Carmine De Feo, Antonio Costantino, il coro gospel "Lina Marino", Gina Rodia, Susanna Reppucci, Antonio Ferrara, Anna Maggi, Luca Argenti, Giovanni Adinolfi e i “Bagarja Band”. In tale occasione saranno consegnate le chiavi della Città all'allenatore di calcio ed ex calciatore Franco Liguori. La manifestazione continuerà nei giorni 1 e 2 agosto a Vietri sul Mare con convegni, proiezioni e concerti che si svolgeranno presso l'Anfiteatro e Marina di Vietri.

I biglietti per accedere alle prime due giornate (30-31 Luglio) sono disponibili su www.vivaticket.com.

Leggi tutto

Redazione Irno24 06/07/2020 0

Dal 18 al 25 Luglio "Salerno Letteratura", presentazione Mercoledì 8

Mercoledì 8 luglio alle 10, nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città, a Salerno, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell'ottava edizione del Festival "Salerno Letteratura" in programma dal 18 al 25 luglio. Interverranno due dei tre direttori artistici della manifestazione, Gennaro Carillo e Paolo Di Paolo, la direttrice organizzativa Ines Mainieri, il sindaco di Vincenzo Napoli e l'assessore alla Cultura Tonia Willburger.

Leggi tutto

Redazione Irno24 01/07/2020 0

Al Museo Diocesano di Salerno una mostra per omaggiare Raffaello

Presso la prestigiosa sede del Museo Diocesano "San Matteo" si inaugura una mostra dedicata al grande maestro urbinate Raffaello Sanzio, intitolata "Le Madonne di Raffaello", In occasione del cinquecentenario della morte dell'artista, il museo espone le celebri "Madonne con bambino" ad opera di quattro artisti campani: Alfonso Pertini, Andrea Aliberti, Alessandro Granata, Antonio Gesualdi.

Una mostra omaggio con pregevoli riproduzioni delle opere a soggetto mariano di Raffaello, il quale dipinse capolavori assoluti come "La Madonna del Cardellino", dipinto in cui la figura della Vergine si erge monumentale davanti al paesaggio, dominandolo con leggiadria ed eleganza mentre di rivolge con gesti affettuosi al bambino.

Nel corso della mostra i visitatori potranno esprimere la loro preferenza in merito al dipinto più bello, sia visitando il Museo, sia attraverso il profilo Facebook del MudiSa, per poter decretare il vincitore rispettivamente del Premio visitatori e del Premio Social, a cui si aggiungerà il Premio Esperti assegnato da una giuria interna. La mostra, posticipata a causa dell'emergenza Covid-19, verrà inaugurata lunedì 6 luglio alle 17:30, in occasione del primo anniversario dell'ordinazione episcopale di sua Eccellenza Monsignor Andrea Bellandi.

Leggi tutto

Redazione Irno24 28/06/2020 0

(R)esistenze esemplari in rassegna nel nuovo libro del Prof. Magliacano

Da Luglio in libreria la nuova opera del prof. Gerardo Magliacano, docente salernitano di Storia e Letteratura. Attraverso le voci di dissenso della nostra epoca, nel libro "Canto è R[E]sistenza", Magliacano compone il manifesto di una nuova Resistenza, che si è ‘rifatta carne’, carne del mondo, cui i neopartigiani, con le loro gesta, hanno dato gambe e fiato; hanno dato un volto e un’anima. Pagina dopo pagina, si delinea l’immagine di una Resistenza che è rivoluzione costante; è lotta indefessa, senza tregua e senza indugio; è sopravvivenza; è il sacrificio di un’intera esistenza, consacrata alla libertà, alla giustizia e alla verità. È memoria e coscienza.

L’opera passa in rassegna una schiera di vite, di (r)esistenze esemplari: dai “Vivi”, canti dedicati ad attivisti combattenti, che ancora lottano per difendere una terra, un’ideologia, un’etnia, un principio; ai “Morti”, biografi e in versi di eroi e martiri della contemporaneità, tra i meno celebrati, passando per le grandi incognite della vita – idee per cui lottare, per cui morire – fino ai partigiani in quarantena.

Il testo, un insieme d’instant book, si apre con l’eroica provocazione di “Ammazzateci tutti” e si chiude con un congedo sussurrato ad libitum. Inoltre, l’autore, dalle pagine del libro, scaglia le sue filippiche contro mafiosi e imprenditori collusi che hanno ridotto il Bel Paese in ‘poderi’, in appezzamenti di terre dei fuochi; accusa, denuncia i mali pandemici del nostro tempo, mentre ha già definito figure salvifiche, ha già testato l’antidoto, l’antivirale. Il titolo dell’opera è ispirato a un verso de "I sonetti a Orfeo" di R. M. Rilke, «Gesang ist Dasein», canto è esistenza, canto è “esser-ci”, l’essere-noi-qui-ora, una corale polifonica, senza voci soliste o fuori dal coro, intonate e in accordo, a cantare la nostra R-Esistenza, d’individui e di popoli.

Nato e formatosi a Salerno, classe 1974, Magliacano ha lavorato per più di un decennio in Lombardia, dove ha pubblicato le sue prime opere. Nel 2014 si è trasferito in Campania, per portare avanti le sue attività di studioso e di docente, e l’impegno nella tutela del territorio. In veste di scrittore e saggista, Magliacano ha all'attivo diverse pubblicazioni. Nel 2016 ha ottenuto il Premio “Gelsomina Verde” per essersi contraddistinto «con impegno e passione ed esempio di vita nella lotta alle mafie e nell’affermazione delle verità storiche e del sentimento di giustizia».

Leggi tutto

Annamaria Parlato 21/06/2020 0

Sulla retta via di Orazio Genovese da Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta

Quando un gruppo sociale si insedia su un territorio e ne possiede il controllo, ecco che allora nascono le strade o meglio le vie di comunicazione. Con il termine di strada si indica sommariamente una striscia di terreno espressamente sistemata per agevolare il transito di pedoni e di veicoli e per facilitare i trasporti e le comunicazioni tra i vari punti di una regione. La strada costituisce uno dei mezzi più efficaci dell’attività umana; essa infatti facilita gli scambi materiali ed intellettuali fra le popolazioni, contribuendo in sommo grado al loro progresso ed al loro benessere.

Le prime strade a sede fissa di cui si abbia notizia certa furono costruite dai Babilonesi, mentre poco si conosce circa le strade presso Egizi, Cartaginesi e Greci, popoli di navigatori che poco si servivano delle comunicazioni terrestri. Maggiori e sicure notizie si hanno sulle strade costruite dai Romani: esse furono per lungo tempo le sole vie di comunicazione fra i vari stati d’Europa e fra questa e i territori dell’Africa e del Medio Oriente.

E proprio dalla interessantissima “storia delle strade” dall’antichità sino ai giorni nostri, Orazio Elio Genovese, ex dirigente delle Ferrovie dello Stato e produttore di vino d'eccellenza sulle colline salernitane, per la precisione a Sòrdina (frazione del Comune di Salerno) dove nascono le viti di Sanginella, ha deciso di elaborare il suo primo libro, la sua prima ricerca nell’affascinante mondo dei collegamenti stradali e autostradali. Ma come si è passati dalla slitta, alla ruota di pietra arrivando alle automobili con motore a scoppio?

Forse tutto è partito proprio da quel vino “Salernum”, prodotto nell’azienda Agricola Amina a Sòrdina, che nel degustarlo narra dei miti e dei fasti della città di Salerno di cui il Dott. Genovese è innamorato e incuriosito circa le sue origini ancora nebulose e con molti punti interrogativi da chiarire. Suddiviso in cinque capitoli, il libro è intitolato “Dalla Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta, Passando per la Salerno-Reggio Calabria”, un viaggio appassionato e appassionante che ripercorre i cammini dell’antica strada romana di Capua, in particolare nel tratto Salernum-Picentia, sino a toccare la Fratte etrusca e sannitica, la manifattura artigianale del cotto di Rufoli, la Masseria Trinità con la sua Taberna e la sorgente di Fontana Viva con il suo mulino ad acqua, la chiesa di Sòrdina e l’eremo di S. Magno.

L’autore sviluppa nei capitoli centrali interessanti tesi sull’origine e importanza dei luoghi del territorio salernitano nei secoli passati, avvalorando ipotesi frutto di ricerche e di approfondite documentazioni derivanti dalla cartografia, dalle fonti storiche e d’archivio. Forse nuovi tasselli di storia salernitana verranno fuori da questo libro unico nel suo genere e sopratutto originale nel panorama librario locale. Spesso non ci si rende conto dell’immenso patrimonio storico culturale di cui è ricca Salerno con la sua provincia, e solo un corposo lavoro letterario come questo può rendere una minima idea.

La modernità e le avveniristiche vie di comunicazione però vanno spesso sia a scontrarsi sul piano paesaggistico-ambientale, creando disagi e disastri naturalistici, sia a mettere in discussione i principi di unione, coesione e collaborazione tra gli Stati membri dell’Unione Europea, dimenticando perfino il ponte sullo stretto di Messina nel famoso corridoio Helsinki-Valletta che dal punto di vista dello sviluppo della produzione industriale italiana oltre a collegare le due più importanti macroregioni europee, ossia la Pianura Padana e la Baviera, collegherà anche l’area centrale e meridionale attraverso sia l’AV/AC ferroviaria che il tragitto autostradale Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Messina e Palermo.

Genovese un po' disincantato ha dichiarato nel manoscritto: “Attraverso il mio modesto lavoro ho cercato di trasmettere dei saperi che spesso nemmeno i salernitani conoscono, in particolare la ricostruzione delle arcaiche origini della collina di Montevetrano, grazie alle ricerche di noti studiosi accademici o di dirigenti che operano nel settore dei beni culturali. Se solo si riuscisse a mettere in rete la storia, ma anche la cultura, l’enogastronomia e i saperi dei luoghi descritti, gli stessi, con le opportunità offerte dal grande asse viario Europeo Helsinki-Valletta, potrebbero diventare dei piccoli attrattori turistici e come tali fonti di reddito”. La narrazione è piacevole nonostante l’argomento sia impegnativo. Complimenti all’autore, appassionato cultore della sua terra, alla quale si spera dedicherà ancora numerose pubblicazioni.

Leggi tutto