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29 articoli nella categoria Salute

Redazione Irno24 29/03/2020 0

Il Ministro Speranza: "Non abbassare la guardia proprio ora"

"Siamo ancora nel pieno dell’epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora". Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza. "Si finirebbe per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri.

Gli epidemiologici affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase. Servirà tempo e gradualità", aggiunge il Ministro.

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Redazione Irno24 28/03/2020 0

Mascherine gratis ai farmacisti da Lunedì 30 Marzo

Da Lunedì 30 Marzo saranno consegnate gratuitamente mascherine di protezione ai farmacisti della Campania che sono al banco vendita. L'iniziativa rientra nel programma annunciato dal Presidente De Luca secondo cui vengono considerati prioritari i dispositivi di protezione individuali per il personale medico-sanitario.

Progressivamente e compatibilmente con la disponibilità, le mascherine saranno consegnate a tutte le categorie che svolgono servizi essenziali, dai trasporti al commercio.​

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Redazione Irno24 26/03/2020 0

Come affrontare la frustrazione del presente, i consigli del dr. Landi

Questa emergenza legata al Coronavirus sta mettendo a dura prova l'Italia sotto il profilo sanitario ma anche dal punto di vista psicologico. La quarantena così serrata è l'unica misura per limitare il contagio ma anche una "gabbia mentale" che non tutti riescono ad affrontare nel modo giusto. Molti enti hanno avviato attività di supporto proprio per alleviare il disagio della popolazione.

Noi abbiamo interpellato il dr. Paolo Landi (nella foto), psicologo e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.

Consigli per il quotidiano. "Ci siamo trovati all’improvviso catapultati tra le nostre mura domestiche, non tutti desideravamo restarci per così tanto tempo. Quindi, il senso di frustrazione che stiamo sperimentando è fisiologico.

Non dobbiamo arrabbiarci con noi stessi. La prima regola da seguire è quella di riconoscere le emozioni negative che proviamo: rabbia, paura, tristezza, disgusto. Sono tutte emozioni che possiamo provare a condividere con i nostri cari (per coloro che vivono soli sarà importante chiamare, video-chiamare o scrivere a persone care).

Un elenco di cose che potremmo fare in casa:

  • prenderci cura di noi, continuare a lavarci e vestirci come se dovessimo andare a lavoro
  • prenderci cura della casa o del proprio spazio (ad esempio, riordinare, pulire e sistemare angoli che non avevamo mai avuto tempo di riorganizzare)
  • ridurre al minimo la connessione con social e tv al fine di non cadere nella paura e nel terrore. Informarsi si, ma con limiti molto precisi di tempo durante la giornata
  • iniziare a leggere un libro: potrebbe capitare che la drammaticità dei nostri giorni provochi difficoltà di concentrazione, ma noi insistiamo perchè dopo le prime pagine il cervello si allineerà e proveremo piacere
  • iniziare a progettare qualcosa di nuovo per il nostro futuro: a lavoro potremmo cambiare qualcosa? In casa potremmo progettare un nuovo spazio?

Cosa cambierà dopo, nel riapproccio alla normalità. Dobbiamo riabituarci ad aver a che fare con i corpi dell’altro: gli odori, il loro movimento nello spazio (forse ci sentiremo invasi all’inizio), di nuovo tante voci, immaginate quanti clacson tutti insieme. Certamente dovremmo riprendere gradualmente.

Questa pandemia ci ha minato una delle piu belle sensazioni che siamo capaci di sperimentare: il con-tatto, dovremo anche qui imparare a ri-fidarci dell’altro; a volte anche di un nostro stretto familiare, rimasto lontano da noi per tutta la durata della quarantena.

Molti comuni hanno approntato un servizio di aiuto. Bisogna fare attenzione a distinguere tra psicoterapia e sostegno psicologico in caso di emergenza. La psicoterapia si basa molto sul rapporto continuativo e fiduciario, tantissimo sull’espressione corporea. Viceversa, nella psicologia dell’emergenza potrebbe addirittura creare una dipendenza dal salvatore.

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Redazione Irno24 24/03/2020 0

Ricetta elettronica dematerializzata anche per i farmaci in DPC

Al fine di limitare la circolazione dei cittadini e ridurre la permanenza degli stessi nelle farmacie e nelle strutture di dispensazione pubbliche, la Protezione Civile, con l’ordinanza 651/2020, ha disposto una serie di provvedimenti per favorire l’ampio utilizzo della ricetta elettronica dematerializzata.

Ha previsto, inoltre, che le Regioni possano applicare le modalità alternative alla consegna fisica da parte del medico del promemoria cartaceo della prescrizione dematerializzata all’assistito anche per i farmaci distribuiti in modalità diverse dall'assistenza convenzionata.

La Regione, pertanto, ha autorizzato l’adozione della ricetta elettronica dematerializzata anche per la prescrizione dei farmaci in Distribuzione Per Conto (DPC) a decorrere dal 24 Marzo 2020. I Medici di Medicina Generale ed i Pediatri di Libera Scelta potranno trasmettere ai pazienti anche queste prescrizioni con modalità previste dall’ordinanza.

Per la prescrizione di un farmaco il paziente dovrà contattare il proprio medico in modalità a distanza (telefono, app, mail) chiedendo che gli venga rilasciata la ricetta dematerializzata e che gli venga comunicato il relativo numero della ricetta elettronica (NRE), che va mostrato al farmacista, insieme con la propria Tessera Sanitaria.

Al proprio medico si può chiedere di ricevere tale numero di ricetta elettronica (NRE) nelle diverse modalità: per posta elettronica (sia mail normale che Pec), allegato al messaggio; via sms o mediante applicazione di telefonia mobile che consenta lo scambio di messaggi ed immagini; con una telefonata: in tal caso il medico fornisce il NRE verbalmente.

Quando il paziente si reca in farmacia deve presentare al farmacista il numero di ricetta ed esibire il proprio codice fiscale. In caso sia stata utilizzata una app, basterà mostrare al farmacista il codice a barre o il numero inviato dal medico.

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Redazione Irno24 23/03/2020 0

Tocilizumab, altri 4 pazienti estubati al Cotugno

Il Direttore dell’Azienda ospedaliera dei Colli, il dott. Maurizio Di Mauro, dà notizia di altri quattro pazienti estubati al Cotugno. Le loro condizioni migliorano nettamente grazie alla terapia sperimentale a base di Tocilizumab, il farmaco che si sta testando in Italia su 330 pazienti con il coordinamento di Azienda ospedaliera dei Colli e dell'Istituto "Pascale" di Napoli. Cauto ottimismo e tanta speranza.

Lo rende noto il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

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