10 risultati con la parola chiave coldiretti campania

Redazione Irno24 14/04/2020 0

Agriturismi campani giù di 2 milioni a Pasqua e Pasquetta

Il lockdown si è abbattuto pesantemente sulle aziende agrituristiche. Le chiusure previste dal Governo nazionale e il divieto della Campania di consegna di pasti da asporto hanno spento tutte le attività che tradizionalmente aprivano la stagione turistica nelle campagne. A comunicarlo è Coldiretti Campania, insieme a Terranostra Campania, l’associazione che raggruppa gli agriturismi della rete Campagna Amica. Il mancato fatturato solo per i due giorni di Pasqua e Pasquetta è stato pari a oltre 1,9 milioni di euro per i circa 700 agriturismi presenti sul territorio regionale.

“Con la chiusura forzata – spiega Manuel Lombardi, presidente di Terranostra Campania – è stata completamente azzerata la presenza degli ospiti con grandi difficoltà per gli operatori. Le nostre aziende agricole, che hanno puntato moltissimo sulla multifunzionalità, oggi si ritrovano con metà dell’attività completamente ferma. Il rischio è che l’allungamento delle chiusure travolga anche i ponti del 25 Aprile e del 1° Maggio, appesantendo il bilancio di questa crisi.

E purtroppo le previsioni sono fosche per tutto il periodo tra Maggio e Luglio, tradizionalmente dedicato ai banchetti, alle cerimonie, ai festeggiamenti all’aria aperta. I veri agriturismi stanno stringendo i denti, grazie all’attività agricola. Ma occorre dare una mano per garantire la sopravvivenza di un prezioso presidio di servizi sul territorio, al turismo di qualità, alla promozione dei prodotti agroalimentari di eccellenza”.

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Redazione Irno24 30/03/2020 0

Latte alla stalla, ok contratto Parmalat per 28 milioni

Firmato l’accordo con Parmalat SpA per il ritiro di latte vaccino alla stalla che mette in sicurezza le produzioni degli allevamenti in Campania nel pieno dell’emergenza Coronavirus. Lo comunica Coldiretti Campania, annunciando un accordo per 180mila litri al giorno per i prossimi 12 mesi, al prezzo di 0,43 più iva al litro alla stalla, per un valore complessivo di oltre 28 milioni di euro.

Le principali aree produttive coinvolte sono le province di Caserta, Benevento, Salerno e il Basso Molise. Il latte sarà valorizzato allo stabilimento casertano di Piana di Monte Verna.

Dopo un confronto proficuo tra il direttore acquisti nazionale di Parmalat, Gabriele Orzi, e il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda, si consolida una collaborazione particolarmente importante alla luce delle forti oscillazioni dei consumi, con una concorrenza sleale straniera che mette in difficoltà il comparto zootecnico.

"Siamo molto soddisfatti di questa decisione di Parmalat – dichiara Loffreda – che offre una risposta concreta agli allevatori, preoccupati per gli sbocchi di mercato del latte".

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Redazione Irno24 29/03/2020 0

In Campania circa il 9% dei cittadini ha bisogno di aiuto per mangiare

Le maggiori difficoltà alimentari si registrano nel mezzogiorno. In Campania oltre 530mila persone hanno bisogno di aiuto per mangiare, pari a quasi il 9% della popolazione. Sono oltre 364mila in Sicilia e quasi 283mila in Calabria, ma situazioni diffuse di bisogno si rilevano anche nel Lazio con oltre 263mila persone e 235mila persone nella Lombardia devastata dal Coronavirus.

E’ quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sull'emergenza alimentare in Italia dopo le misure varate dal Governo, su dati Relazione annuale Fead del Giugno 2019. Con le misure restrittive per contenere il contagio e la perdita di opportunità di lavoro, anche occasionale, si aggrava la situazione e aumenta il numero dei quasi 2,7 milioni di persone che in Italia sono costretti a chiedere aiuto per il cibo con la distribuzione di pacchi alimentari o nelle mense.

"Il nuovo DPCM – spiega Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania – destina 4,3 miliardi ai Comuni tramite il fondo di solidarietà e 400 milioni tramite un’ordinanza della Protezione Civile per aiutare le persone in difficoltà, in particolare con la formula dei buoni spesa e distribuzione di generi alimentari. Chiediamo ai Sindaci di destinare le risorse all’acquisto di prodotti alimentari italiani e da filiera agricola del territorio.

Le nuove risorse rese disponibili per buoni spesa, buoni pasto o generi di prima necessità possono sostenere l’economia agricola regionale, che in molti comparti si trova in grande difficoltà con il blocco delle esportazioni e la chiusura di agriturismi, bar, ristoranti e mense".

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Redazione Irno24 26/03/2020 0

Coldiretti Campania: "Il gelo danneggia i campi"

Il crollo delle temperature in queste ore sta causando danni agli ortaggi nei campi e agli alberi già in fiore. L'agricoltura continua a soffrire – comunica Coldiretti Campania – dovendo già fronteggiare la concorrenza di prodotti esteri in tempi drammatici. La scure del gelo e della neve si è abbattuta su piante e verdure in campo, in particolare nelle aree interne della regione.

Una situazione di difficoltà a macchia di leopardo, su cui sono in corso verifiche per quantificare l’entità dei danni. Ma è allarme anche per le api presenti sul territorio nazionale che sono state ingannate dal caldo e sono uscite dagli alveari ed ora rischiano di subire pesanti perdite.

Lo sbalzo termico primaverile ha colpito le campagne dopo un inverno che si è classificato in Italia come il secondo più caldo dal 1800 a livello climatologico facendo registrare una temperatura addirittura superiore di 2,03 gradi rispetto alla media di riferimento che ha favorito il risveglio della natura con l’anticipo delle primizie di stagione che sono andate distrutte.

Nel frattempo, nonostante le difficoltà, prosegue in tutta la regione la disponibilità degli agricoltori con i loro trattori per sanificare le strade contro il Coronavirus.

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Redazione Irno24 23/03/2020 0

Florovivaismo, il crollo vale 50 milioni di euro

L’emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio uno dei comparti agricoli più performanti della Campania, il florovivaismo. Coldiretti Campania comunica che sono a rischio 50 milioni di euro di fatturato e circa 20.000 addetti tra aziende agricole e indotto. Con il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali ma anche per il blocco della mobilità, il mercato dei fiori è praticamente fermo.

"A soffrire – spiega Salvatore Loffreda, direttore Coldiretti Campania – è sia il mercato nazionale che quello estero, che vale l’80% del fatturato complessivo. I fiori dell’area vesuviana e salernitana hanno conquistato il mondo, facendosi apprezzare in eventi importanti come il Festival di Sanremo.

Ad oggi i camion già partiti sono tornati con il carico, costringendo le aziende a distruggere i prodotti, a causa dei blocchi al confine ed in dogana di tanti paesi, UE ed extra-UE, tenuto conto anche dei ritardi e delle difficoltà del trasporto su gomma.

Già prima dell’8 Marzo il mercato è calato del 60% fino ad arrivare all’80-90% di questi giorni per chiusura dei mercati di Francia e Germania. Oltre ai tir che rientrano con prodotti invenduti, l’incertezza è anche per quello già consegnato per cui non si ha la certezza del pagamento".

All’estero molti Paesi, come Croazia, Albania, Grecia e Romania, ma anche Spagna e Francia, dove sono dirette le piante da esterni Made in Italy, da giorni stanno facendo blocchi o richiedono quarantena agli autisti anche se loro concittadini mentre in Austria i controlli causano decine di km di code alla frontiera.

"Il settore ha bisogno di misure urgenti per dare liquidità alle aziende – spiega Coldiretti Campania – con finanziamenti a tasso zero ed una sospensione delle scadenze dei mutui, delle bollette, interventi straordinari come la cassa integrazione per i dipendenti ed interventi per sostenere le imprese che hanno perso la produzione per l’impossibilità di commercializzarla in conseguenza delle limitazioni nel commercio interno ed estero.

Senza credito d'emergenza da parte del governo e delle banche – conclude Coldiretti Campania – molte aziende nel settore della floricoltura falliranno nel giro di poche settimane. A causa della perdita della domanda, le aste mostrano non solo prezzi molto bassi, ma anche uno spin-off senza precedenti di prodotti di alta qualità. La posta in gioco è la sopravvivenza di molte aziende, sia i coltivatori che le società commerciali. La floricoltura occupa una posizione unica perché riguarda prodotti freschi: i fiori non possono essere conservati per una successiva commercializzazione".

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Redazione Irno24 21/03/2020 0

Coldiretti Campania: "Zero trasparenza su latte dall'estero, basta speculazioni"

L'emergenza Covid-19 sta creando ripercussioni negative in tutte le filiere agroalimentari. Tra queste, a causa della chiusura obbligatoria delle attività di ristorazione ed il conseguente crollo di domanda di latte fresco - ma anche di panna, fior di latte e mozzarella - la filiera lattiero-casearia risulta una delle più colpite.

A denunciarlo è Coldiretti Campania, che si è attivata subito per coinvolgere gli attori della filiera e cercare tutte le soluzioni possibili e percorribili in tempi brevi.

"Prima di programmare qualsiasi strategia - spiega Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania - è necessario avere contezza dei reali flussi di latte che entrano in Italia dall'estero e la loro destinazione finale sul territorio regionale. Solo così sarà possibile indirizzare gli aiuti in maniera corretta, sostenendo concretamente chi raccoglie il latte dei produttori locali e non chi furbescamente potrebbe approfittare della situazione di crisi continuando ad utilizzare prodotto estero a prezzi insostenibili per i nostri allevatori.

Se è vero che la domanda interna si è contratta per la chiusura dei ristoranti, e se è altrettanto vero che la produzione nazionale è insufficiente a coprire il fabbisogno, qualcosa non torna se si continuano a vendere prodotti lattiero-caseari e allo stesso tempo non viene ritirato il latte.

Pertanto Coldiretti Campania – conclude Loffreda – chiede con forza di poter disporre dei dati sui flussi in entrata di latte e di cagliate dall'estero, a partire dal 1° Gennaio 2020. E' in questi momenti che un sano patriottismo dovrebbe guidare le scelte di tutto il sistema economico, stoppando a monte le speculazioni. Se riusciamo a fare questo, saremo in grado di tenere in piedi il settore primario e contribuire a risollevarci da questa situazione senza precedenti".

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Redazione Irno24 06/03/2020 0

Parte la campagna #MangiaItaliano, tappa anche a Salerno

Per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale prende il via la prima campagna #MangiaItaliano per salvare la reputazione del Made in Italy, difendere il territorio, l’economia e il lavoro e far conoscere il valore della più grande ricchezza del Paese, quella enogastronomica.

L’appuntamento è per Sabato 7 e Domenica 8 Marzo negli agriturismi e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica in tutta la Penisola. In campo per tutto il weekend il meglio del Made in Italy agroalimentare a chilometro zero offerto direttamente dai produttori agricoli nazionali. Sarà presentata la prima analisi Coldiretti/Ixè sugli effetti dell’emergenza Coronavirus sull’agroalimentare Made in Italy dai campi agli scaffali.

L’obiettivo è far conoscere direttamente dai protagonisti i primati del Made in Italy con l’agricoltura italiana, che è oggi la più green d’Europa, con 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario, 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole bio, 40mila aziende agricole impegnate nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e a garantire un patrimonio di biodiversità che non ha eguali al mondo.

I mercati contadini di Campagna Amica saranno presenti nel fine settimana anche a Salerno, al Parco Pinocchio, dalle 8 alle 14. Negli agriturismi Campagna Amica delle cinque province della Campania le famiglie degli agricoltori sono pronte ad accogliere i visitatori con gite all’aria aperta e degustazioni delle ricette tradizionali preparate dai cuochi contadini.

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Redazione Irno24 02/03/2020 0

Cimice asiatica, Regione accoglie richiesta Coldiretti su piano prevenzione

L’Assessorato regionale all’Agricoltura ha accolto la richiesta di Coldiretti Campania di avviare rapidamente un piano di prevenzione per scongiurare l’invasione della cimice killer nelle campagne, evitando il disastro già in atto nel nord Italia, attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico.

La federazione regionale di Coldiretti ha già allertato i suoi esperti, mettendo su una task force, supervisionata dal direttore regionale Salvatore Loffreda e dai direttori provinciali Giuseppe Miselli, Gerardo Dell’Orto ed Enzo Tropiano, con il coordinamento tecnico di Roberto Mazzei. Come azione collaterale al lavoro di monitoraggio della Regione, Coldiretti Campania avvierà a partire dal 12 Marzo un tour informativo in tutte le province.

Ad oggi la cimice risulta presente nei cinque territori provinciali, ma in numero tale da non destare ancora preoccupazione. Tuttavia, per scongiurare la minaccia che sta già devastando l’agricoltura in molte aree del Paese, Coldiretti Campania ha chiesto alla Regione di avviare un piano straordinario di prevenzione attraverso un’ampia ed efficace azione di monitoraggio. La federazione regionale di Coldiretti e le federazioni provinciali sono pronte a mettere a disposizione le proprie strutture territoriali.

La cimice asiatica è un insetto polifago, in grado di colpire oltre 300 diverse specie vegetali. Pertanto è in grado di colpire tutta la frutta, dalle ciliegie alle pesche ai kiwi, compresa la frutta a guscio come le nocciole, e le produzioni orticole. Si tratta di un insetto alieno che ha sviluppato una forte resistenza, che può essere combattuta solo con un’antagonista naturale, tra cui la vespa “samurai”. Gli agricoltori del nord Italia stanno già contando ingenti danni alle colture.

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Redazione Irno24 14/02/2020 0

In Piazza San Francesco il mercato Coldiretti a filiera corta

Ortofrutta di stagione e prodotti di eccellenza a km zero tornano protagonisti al mercato "Campagna Amica" in Piazza San Francesco a Salerno. Domenica 16 Febbraio, dalle ore 8:00 alle 13:30, Coldiretti Salerno ripropone il mercato a filiera corta, per valorizzare le produzioni locali e favorire l’acquisto di prodotti ad origine garantita.

Crescono i Mercati di Campagna Amica e si affermano sempre più sul territorio – spiega il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano appuntamenti ormai fissi per incontrare i consumatori della città. Il Mercato a piazza San Francesco proporrà il meglio dei prodotti agricoli locali, dall’origine certa, garantita dagli agricoltori”.

In piazza San Francesco i cittadini troveranno formaggi, olio, vino, marmellate, conserve, miele, piante e fiori, frutta e verdura di stagione, biscotti.

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Redazione Irno24 12/12/2019 0

Avanzata proposta di un Distretto dell’Olio Evo Campano

Presentata da Coldiretti e Aprol Campania la proposta per la nascita di un Distretto dell’Olio Extravergine Campano. L’occasione è stata la riunione presso l’Assessorato Regionale all’Agricoltura del comitato promotore per l’IGP dell’olio Campano. Cogliendo il processo positivo in corso, la federazione regionale della Coldiretti e la principale organizzazione di produttori olivicoli hanno avanzato due ipotesi operative per mettere a sistema il progetto di rilancio del comparto.

La prima è di dare vita ad un Tavolo Olivicolo Regionale, uno spazio di confronto permanente con Regione e associazioni di categoria; la seconda proposta – condivisa da Gennarino Masiello e Salvatore Loffreda, presidente e direttore di Coldiretti Campania – è di dare vita al Distretto dell’Olio Evo Campano. Una scelta strategica che può dare una risposta concreta all’enorme potenziale di crescita del comparto olivicolo nella nostra regione.

La Campania possiede oltre 74mila ettari coltivati ad oliveto, di cui il 5% circa con metodi di produzione biologica. Le principali varietà olivicole campane sono: l'Ogliarola, la Marinese e la Ravece in provincia di Avellino; l'Ortice, l'Ortolana e la Racioppella in provincia di Benevento; l'Asprinia, la Tonda, la Caiazzana e la Sessana in provincia di Caserta; l'Olivo da olio (detta anche Cecinella o Minucciolo) in penisola Sorrentina; la Rotondella, la Carpellese, la Nostrale, la Salella, la Biancolilla e la Pisciottana in provincia di Salerno. A queste autoctone vanno aggiunte varietà come il Leccino e il Frantoio, che pur non essendo autoctone sono presenti da lungo tempo in varie zone della regione. In Campania sono cinque le Dop: Cilento, Colline Salernitane, Irpinia - Colline dell'Ufita, Penisola Sorrentina e Terre Aurunche.

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