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Redazione Irno24 29/04/2020 0

La XIII edizione del "Cantagiovani" mette in rete 55 direttori di coro da 10 regioni italiane

Sarà un Cantagiovani diverso quello che da venerdì 1 maggio 2020, alle ore 17, metterà in rete 55 direttori di coro di 10 regioni italiane (Trentino Alto Adige, Liguria, Umbria, Veneto, Lazio, Campania, Sardegna, Emilia Romagna, Sicilia e Puglia) per “sperimentare l’unisono”.

È partita da questa intuizione la decisione di Silvana Noschese, direttore artistico della rassegna, condivisa e supportata da tutto lo staff dell’Associazione Estro Armonico e Laes di continuare a lavorare nel segno della continuità da una parte e dall’altra di rispettare le necessarie regole di restrizione per il contenimento del contagio dal Codiv-19.

E così l’edizione numero 13 si terrà sul web, per due week-end consecutivi, con tanto di spazi virtuali da condividere per creare un unico percorso formativo all’insegna della coralità. “La manifestazione, per i ben noti motivi, non potrà svolgersi secondo programma, ma il progetto Cantagiovani è attivo e presente. In questi giorni stiamo sentendo l’energia ed il legame di un coro, forse ancora più di prima. Potremmo dire che siamo riusciti a piegare la tecnologia alle esigenze di un coro: ognuno canta nella sua stanza e tutto viene concertato. Anche in virtuale le singole voci unite alle altre rafforzano e generano armonia” è quanto ha scritto Noschese nella lettera inviata ai direttori di coro per invitarli a partecipare. E la risposta è stata immediata.

“Il progetto di quest’anno si muove sulle gambe dei tanti giovani che fanno parte dello staff – dice Noschese – A loro va il nostro grazie per aver raccolto questa sfida e reso possibile le connessioni necessarie per costruire i ponti virtuali che per due giorni collegheranno i vari cori da tutta Italia”.

Venerdì 1 maggio, alle ore 17, ci sarà l’apertura ufficiale della tredicesima edizione e si potrà accedere alle diverse stanze virtuali, create per l’occasione, per un training utile a rafforzare le skills comunicative e gestionali del direttore di coro. Il primo webinar, in programma dalle 17.30 alle 19.30, sarà tenuto da Maria Vittoria Lanzara, il tema è “La leadership risuonante”.

Sabato 2 maggio, alle ore 17, ci sarà quello che è stato definito un incontro aperto con i Maestri della Commissione d’ascolto per un confronto sui temi della coralità giovanile. Tra i temi trattati ci sarà la vocalità, la composizione, l’analisi, concertazione e direzione. In questo caso “doc” a distanza saranno Luca Scaccabarozzi da Concorezzo (provincia Monza-Brianza), Luigi Leo da Corato (Puglia), Giuseppe Di Bianco da Maiori (Salerno), Martina Burger da Lubiana (Slovenia) e Petra Grassi da Slivia (Friuli-Venezia Giulia).

Venerdì 8 maggio, dalle ore 17, Maria Teresa Rega condurrà la sessione dedicata allo “Yoga del suono” approfondendo i temi del corpo e dello strumento della voce; mentre sabato 9 maggio, sempre dalle ore 17, ultimo webinar di questa edizione con Simona Totaro su “Il corpo canta”.

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Redazione Irno24 10/12/2019 0

Tutto esaurito per la "Buona Novella" di De Andrè all'Augusteo

Giovedì 12 Dicembre 2019, alle 21, in scena al Teatro Augusteo di Salerno la “Buona Novella” di Fabrizio De André riarrangiata per un ensemble di 12 strumenti, 2 formazioni corali ed una voce solista. Già tutto esaurito. A mettere in piedi l’intero progetto sono state le associazioni Laes ed Estro Armonico con il patrocinio del Comune di Salerno.

La direzione artistica è di Silvana Noschese. A mettere le mani sugli spartiti, curando la riscrittura, è stato Roberto Marino, musicista e compositore. La voce femminile che farà da filo rosso sarà quella di Alfina Scorza, cantautrice e raffinata interprete salernitana. I cori che saliranno sul palcoscenico comunale saranno quelli dell’Estro Armonico ed Il Calicanto. A dirigere le voci bianche sarà Milva Coralluzzo. Due le voci recitanti scelte, e sono quelle di Igor Canto e Cristina Recupito. La regia è di Franco Alfano.

Ponendo sempre al centro la voce come “strumento”, l’idea è quella di riproporre l’intuizione dello stesso De André e parlare di Cristo e della sua storia direttamente al cuore della gente. Non un racconto ad una sola voce, ma una coralità d’intenti e quindi di ritmi e melodie che fondono temi antichi, moderni e contemporanei. Ciò che emerge da questo lavoro è l’uomo-Gesù, lo stesso che Faber ha così ben delineato nella sua composizione.

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