185 articoli nella categoria Cultura

Redazione Irno24 31/08/2020 0

Duomo Salerno, ritornano all'antico splendore gli affreschi dell’abside

Quasi ultimati i lavori di restauro degli affreschi realizzati da Angelo Solimena nell’abside settentrionale della Cattedrale di San Matteo a Salerno. Gli affreschi raffiguranti la Comunione degli Apostoli e la Caduta della Manna sono databili ai primi anni degli anni '80 del XVII secolo e comunque realizzati dopo il ciclo della chiesa di San Giorgio a Salerno, datati 1675.

I dipinti del Duomo si pongono in linea con i nuovi apporti stilistici pittorici provenienti dalle atmosfere e risonanze barocche di Luca Giordano e Lanfranco, pienamente operanti a Napoli e non solo. Una cultura artistica di grande effetto cui Angelo Solimena non si sottrae. Nella Cattedrale l’artista sigla il riquadro relativo alla Comunione degli Apostoli.

I restauri, voluti fortemente dal parroco della Cattedrale Don Michele Pecoraro, sono eseguiti dalla Ditta Magnificart di Loredana Mastromartino di Salerno. Il progetto è stato approvato a novembre 2019 e reso esecutivo. I lavori, iniziati a giugno 2020, sono seguiti dalla dott.ssa Rosa Carafa, funzionario storico dell’arte nonché responsabile di zona.

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Annamaria Parlato 23/08/2020 0

Tra quattrocento e novecento: la pinacoteca provinciale e le sue collezioni

Al primo piano del Settecentesco Palazzo Pinto, in via Mercanti 63, è ubicata la Pinacoteca Provinciale, aperta il 18 marzo del 2001. Il palazzo-contenitore è uno strepitoso esempio di architettura gentilizia, nel centro storico di Salerno; il suo nome proviene da una delle più importanti famiglie aristocratiche che vi dimorò. L’Amministrazione Provinciale da sempre si è resa parte attiva per il restauro, il recupero e la promozione-fruizione del patrimonio culturale in esso contenuto.

Le collezioni si avvalgono di donazioni già a partire dagli anni 1927-1938, la più cospicua è sicuramente quella Pinto, e con acquisizioni di opere databili dal XV al XVIII secolo. Il termine Pinacoteca deriva dal greco “pinakes”, che originariamente indicava le tavolette di legno usate per scrivere, ma che in seguito passò a designare i quadri dipinti. Su pinakes erano in genere dipinti gli ex-voto appesi nei santuari, alle pareti dei templi e agli alberi. Su tavola fu tutta la pittura del IV secolo a.C., che permise alle opere dei grandi maestri di circolare diffusamente nel mondo greco-romano.

Tornando al percorso espositivo e alle collezioni di Palazzo Pinto, questo si articola in ben tre sezioni, in ordine cronologico: dal Quattrocento al Settecento, Pittori Salernitani e Costaioli, Artisti stranieri.

Sezione Quattro-Settecentesca

Questa sezione si suddivide in tre gruppi: Rinascimento meridionale e tardomanierismo (XV-XVII), Naturalismo caravaggesco e Tardobarocco giordanesco (XVII-XVIII), Accademia di Solimena e pittura di genere (XVIII). Tra i capolavori si citano la tavola lignea con l’Assunzione della Vergine di Cristoforo Faffeo e bottega di fine Quattrocento, e il Polittico di Andrea Sabatini da Salerno, uno dei maggiori pittori rinascimentali dell’Italia meridionale.

A seguire il trittico raffigurante la Madonna con Bambino in trono tra i Santi Francesco d’Assisi, Antonio da Padova, Bernardino da Siena e Ludovico d’Angiò, attribuito da Ferdinando Bologna al Maestro dell’Incoronazione di Eboli (XV secolo). Ancora, lungo i corridoi si ritrovano dipinti che si rifanno al naturalismo caravaggesco per i secoli XVII-XVIII, la splendida opera di Antonio Olivieri Madonna con Bambino e San Giovannino, che ha chiari riferimenti ai Caracci e al Maratta, ed infine tele con scene di genere come nature morte e paesaggi.

Il secolo XVII è rappresentato da dipinti come “Il sacrificio di Isacco”, nei modi di Francesco Guarino, “Salomè con la testa del Battista” vicino alle opere del Battistello. Il XVIII secolo, a seguito dell’operazione di restauro che ha consentito il riconoscimento e la datazione di numerose opere, si è enormemente arricchito con scene vetero e neo-testamentarie, paesaggi e nature morte, anche di grandi proporzioni.

Sezione Salernitani e Costaioli

Protagoniste di questa sezione sono le opere di artisti Salernitani (Raffaele Tafuri, Gaetano Esposito, Clemente Tafuri, Pasquale Avallone, Guglielmo Beraglia, Gaetano D’Agostino) e della Costiera Amalfitana (Luca Albino, Antonio Ferrigno, Luigi Paolillo, Manfredi Nicoletti, Gaetano Capone) tra Ottocento e Novecento. Di notevole bellezza è la Torre Normanna di Luca Albino. Le altre opere sono accomunate tra loro per i temi trattati, come il paesaggio, i ritratti, il folklore.

Sezione Artisti Stranieri

A partire dal 1999 si costituì questa sezione, comprendendo ben 52 opere di circa undici artisti stranieri, i cosiddetti “tedeschi”, che giunti sulla Costa Salernitana, amanti della civiltà magno-greca, delle cupole bianche mediterranee, delle scene di vita quotidiana, apportarono grandi novità e rivoluzionarono la scena artistica locale nei primi anni del Novecento. Di Richard Dölker, uno dei maggiori esponenti del “periodo tedesco” della ceramica vietrese, sono conservate 19 opere tra acquerelli, chine, disegni. Paesaggi positanesi di Stefan Andres, scrittore oltre che pittore, sono a china su carta, di cui i più famosi sono: Il campanile della Chiesa Madre di Positano, Punta Campanella vista da Positano, La casa degli Andres a Positano.

Ovviamente in questa sede sarebbe impossibile elencare tutti i capolavori esposti in Pinacoteca. Di sicuro la curiosità è forte e questo potrebbe essere uno spunto interessante, indirizzato a coloro che volessero visitarla. Recarsi in Pinacoteca Provinciale, magari in periodo natalizio, potrebbe essere una strepitosa passeggiata culturale tra i vicoli del centro storico dell’OPULENTA SALERNUM, iscrizione coniata su una moneta del 1052, alludendo alla ricchezza del principato di allora che persiste anche nella Salerno di oggi. L’apertura è dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 19:45. L’ingresso è gratuito.

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Redazione Irno24 04/08/2020 0

Salerno, riaprono uffici Soprintendenza ABAP

La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino comunica la riapertura degli uffici all'utenza a partire dal 4 agosto 2020. Tale accesso potrà avvenire dal lunedì al venerdì, rigorosamente previo appuntamento e nell'orario da concordare con il funzionario interessato, che potrà essere contattato tramite indirizzo di posta elettronica istituzionale personale, rilevabile dal sito www.ambientesa.beniculturali.it.

Si precisa che agli esterni non sarà consentita la libera circolazione negli uffici, ma unicamente il colloquio con il funzionario competente - per quanto riguarda Salerno - nella sala conferenze e sui tavoli dell'adiacente biblioteca.

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Redazione Irno24 16/07/2020 0

E' online il Portale della Cultura della città di Salerno

È online da questa mattina, 16 luglio, il Portale della Cultura della città di Salerno, il sito che conterrà tutte le informazioni sugli eventi, gli spettacoli e i luoghi della città. Il Portale è disponibile all'indirizzo cultura.comune.salerno.it. Nei prossimi giorni il Portale verrà arricchito di ulteriori funzionalità che consentiranno, tra l'altro, di raccogliere una partecipazione diretta di tutte le associazioni culturali del territorio per una più ampia pubblicità e diffusione del fermento culturale locale.

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Redazione Irno24 11/07/2020 0

Alla 42esima edizione di "GiocaItalia/GiocaSalerno" anche Mogol

La kermesse "GiocaItalia/GiocaSalerno" compie 42 anni. L'iniziativa, organizzata dalla S&M Production, torna a Salerno dopo aver girato il mondo per un ventennio e lo fa in grande stile in quanto il 30, 31 luglio, l'1 e il 2 agosto sui palcoscenici allestiti nelle diverse location si alterneranno personaggi come Mogol, il trio "Appassionante", Sammy Barbot. Un’iniziativa con un nutrito calendario di attività (laboratori, mostre, masterclass, spettacoli, proiezioni) pensata per un pubblico eterogeneo: bambini, genitori, giovani, meno giovani.

Sono stati costituiti un Comitato scientifico/culturale e uno di bambini ai quali è stato affidato il compito dell'assegnazione dei Premi GiocaItalia 2020 che verranno consegnati in occasione della serata di gala del 30 luglio che si terrà nella magica scenografia dell’Arena del Mare.

In quella circostanza, sul palcoscenico - introdotti da Sammy Barbot, Nunzia Schiavone e Sandro Ravagnani - si alterneranno: il trio pop lirico "Appassionante" (special guest della trasmissione "La Repubblica delle Donne" condotta da Piero Chiambretti), il compositore Umberto Scipione, la cantante Federica Nutini, Pjero (finalista di X-Factor), la cantante Annalisa Martinisi, la giovane promessa della musica leggera Gianmarco Gridelli, il gruppo Percussionamo, Antonio Ferrara (protagonista del video su Salerno “Il Mare”), il gruppo rivelazione dell'anno "Groove Explosion", il campione del mondo di organetto diatonico Ivano De Simone, l'artista Alyson, la band "Am bros one", il ballerino di danze latino americane Cosimo, e il gruppo "Tarantella Five". Interverranno Mogol e Claudio Gubitosi, fondatore del "Giffoni Film Festival".

Il 31 luglio, altre attività della kermesse si svolgeranno presso il teatro Augusteo di Salerno: i talk show animati da psicologi, docenti, scrittori, personaggi impegnati nel sociale; la mostra fotografica di Gerry Frezza sul "Torneo Santa Teresa" e una mostra sulle Olimpiadi del 1960 a Roma; la serata sarà animata da Gennaro De Crescenzo, Carmine De Feo, Antonio Costantino, il coro gospel "Lina Marino", Gina Rodia, Susanna Reppucci, Antonio Ferrara, Anna Maggi, Luca Argenti, Giovanni Adinolfi e i “Bagarja Band”. In tale occasione saranno consegnate le chiavi della Città all'allenatore di calcio ed ex calciatore Franco Liguori. La manifestazione continuerà nei giorni 1 e 2 agosto a Vietri sul Mare con convegni, proiezioni e concerti che si svolgeranno presso l'Anfiteatro e Marina di Vietri.

I biglietti per accedere alle prime due giornate (30-31 Luglio) sono disponibili su www.vivaticket.com.

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Redazione Irno24 06/07/2020 0

Dal 18 al 25 Luglio "Salerno Letteratura", presentazione Mercoledì 8

Mercoledì 8 luglio alle 10, nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città, a Salerno, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell'ottava edizione del Festival "Salerno Letteratura" in programma dal 18 al 25 luglio. Interverranno due dei tre direttori artistici della manifestazione, Gennaro Carillo e Paolo Di Paolo, la direttrice organizzativa Ines Mainieri, il sindaco di Vincenzo Napoli e l'assessore alla Cultura Tonia Willburger.

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Redazione Irno24 01/07/2020 0

Al Museo Diocesano di Salerno una mostra per omaggiare Raffaello

Presso la prestigiosa sede del Museo Diocesano "San Matteo" si inaugura una mostra dedicata al grande maestro urbinate Raffaello Sanzio, intitolata "Le Madonne di Raffaello", In occasione del cinquecentenario della morte dell'artista, il museo espone le celebri "Madonne con bambino" ad opera di quattro artisti campani: Alfonso Pertini, Andrea Aliberti, Alessandro Granata, Antonio Gesualdi.

Una mostra omaggio con pregevoli riproduzioni delle opere a soggetto mariano di Raffaello, il quale dipinse capolavori assoluti come "La Madonna del Cardellino", dipinto in cui la figura della Vergine si erge monumentale davanti al paesaggio, dominandolo con leggiadria ed eleganza mentre di rivolge con gesti affettuosi al bambino.

Nel corso della mostra i visitatori potranno esprimere la loro preferenza in merito al dipinto più bello, sia visitando il Museo, sia attraverso il profilo Facebook del MudiSa, per poter decretare il vincitore rispettivamente del Premio visitatori e del Premio Social, a cui si aggiungerà il Premio Esperti assegnato da una giuria interna. La mostra, posticipata a causa dell'emergenza Covid-19, verrà inaugurata lunedì 6 luglio alle 17:30, in occasione del primo anniversario dell'ordinazione episcopale di sua Eccellenza Monsignor Andrea Bellandi.

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Redazione Irno24 28/06/2020 0

(R)esistenze esemplari in rassegna nel nuovo libro del Prof. Magliacano

Da Luglio in libreria la nuova opera del prof. Gerardo Magliacano, docente salernitano di Storia e Letteratura. Attraverso le voci di dissenso della nostra epoca, nel libro "Canto è R[E]sistenza", Magliacano compone il manifesto di una nuova Resistenza, che si è ‘rifatta carne’, carne del mondo, cui i neopartigiani, con le loro gesta, hanno dato gambe e fiato; hanno dato un volto e un’anima. Pagina dopo pagina, si delinea l’immagine di una Resistenza che è rivoluzione costante; è lotta indefessa, senza tregua e senza indugio; è sopravvivenza; è il sacrificio di un’intera esistenza, consacrata alla libertà, alla giustizia e alla verità. È memoria e coscienza.

L’opera passa in rassegna una schiera di vite, di (r)esistenze esemplari: dai “Vivi”, canti dedicati ad attivisti combattenti, che ancora lottano per difendere una terra, un’ideologia, un’etnia, un principio; ai “Morti”, biografi e in versi di eroi e martiri della contemporaneità, tra i meno celebrati, passando per le grandi incognite della vita – idee per cui lottare, per cui morire – fino ai partigiani in quarantena.

Il testo, un insieme d’instant book, si apre con l’eroica provocazione di “Ammazzateci tutti” e si chiude con un congedo sussurrato ad libitum. Inoltre, l’autore, dalle pagine del libro, scaglia le sue filippiche contro mafiosi e imprenditori collusi che hanno ridotto il Bel Paese in ‘poderi’, in appezzamenti di terre dei fuochi; accusa, denuncia i mali pandemici del nostro tempo, mentre ha già definito figure salvifiche, ha già testato l’antidoto, l’antivirale. Il titolo dell’opera è ispirato a un verso de "I sonetti a Orfeo" di R. M. Rilke, «Gesang ist Dasein», canto è esistenza, canto è “esser-ci”, l’essere-noi-qui-ora, una corale polifonica, senza voci soliste o fuori dal coro, intonate e in accordo, a cantare la nostra R-Esistenza, d’individui e di popoli.

Nato e formatosi a Salerno, classe 1974, Magliacano ha lavorato per più di un decennio in Lombardia, dove ha pubblicato le sue prime opere. Nel 2014 si è trasferito in Campania, per portare avanti le sue attività di studioso e di docente, e l’impegno nella tutela del territorio. In veste di scrittore e saggista, Magliacano ha all'attivo diverse pubblicazioni. Nel 2016 ha ottenuto il Premio “Gelsomina Verde” per essersi contraddistinto «con impegno e passione ed esempio di vita nella lotta alle mafie e nell’affermazione delle verità storiche e del sentimento di giustizia».

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Annamaria Parlato 21/06/2020 0

Sulla retta via di Orazio Genovese da Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta

Quando un gruppo sociale si insedia su un territorio e ne possiede il controllo, ecco che allora nascono le strade o meglio le vie di comunicazione. Con il termine di strada si indica sommariamente una striscia di terreno espressamente sistemata per agevolare il transito di pedoni e di veicoli e per facilitare i trasporti e le comunicazioni tra i vari punti di una regione. La strada costituisce uno dei mezzi più efficaci dell’attività umana; essa infatti facilita gli scambi materiali ed intellettuali fra le popolazioni, contribuendo in sommo grado al loro progresso ed al loro benessere.

Le prime strade a sede fissa di cui si abbia notizia certa furono costruite dai Babilonesi, mentre poco si conosce circa le strade presso Egizi, Cartaginesi e Greci, popoli di navigatori che poco si servivano delle comunicazioni terrestri. Maggiori e sicure notizie si hanno sulle strade costruite dai Romani: esse furono per lungo tempo le sole vie di comunicazione fra i vari stati d’Europa e fra questa e i territori dell’Africa e del Medio Oriente.

E proprio dalla interessantissima “storia delle strade” dall’antichità sino ai giorni nostri, Orazio Elio Genovese, ex dirigente delle Ferrovie dello Stato e produttore di vino d'eccellenza sulle colline salernitane, per la precisione a Sòrdina (frazione del Comune di Salerno) dove nascono le viti di Sanginella, ha deciso di elaborare il suo primo libro, la sua prima ricerca nell’affascinante mondo dei collegamenti stradali e autostradali. Ma come si è passati dalla slitta, alla ruota di pietra arrivando alle automobili con motore a scoppio?

Forse tutto è partito proprio da quel vino “Salernum”, prodotto nell’azienda Agricola Amina a Sòrdina, che nel degustarlo narra dei miti e dei fasti della città di Salerno di cui il Dott. Genovese è innamorato e incuriosito circa le sue origini ancora nebulose e con molti punti interrogativi da chiarire. Suddiviso in cinque capitoli, il libro è intitolato “Dalla Capua Rhegium al Corridoio Helsinki-Valletta, Passando per la Salerno-Reggio Calabria”, un viaggio appassionato e appassionante che ripercorre i cammini dell’antica strada romana di Capua, in particolare nel tratto Salernum-Picentia, sino a toccare la Fratte etrusca e sannitica, la manifattura artigianale del cotto di Rufoli, la Masseria Trinità con la sua Taberna e la sorgente di Fontana Viva con il suo mulino ad acqua, la chiesa di Sòrdina e l’eremo di S. Magno.

L’autore sviluppa nei capitoli centrali interessanti tesi sull’origine e importanza dei luoghi del territorio salernitano nei secoli passati, avvalorando ipotesi frutto di ricerche e di approfondite documentazioni derivanti dalla cartografia, dalle fonti storiche e d’archivio. Forse nuovi tasselli di storia salernitana verranno fuori da questo libro unico nel suo genere e sopratutto originale nel panorama librario locale. Spesso non ci si rende conto dell’immenso patrimonio storico culturale di cui è ricca Salerno con la sua provincia, e solo un corposo lavoro letterario come questo può rendere una minima idea.

La modernità e le avveniristiche vie di comunicazione però vanno spesso sia a scontrarsi sul piano paesaggistico-ambientale, creando disagi e disastri naturalistici, sia a mettere in discussione i principi di unione, coesione e collaborazione tra gli Stati membri dell’Unione Europea, dimenticando perfino il ponte sullo stretto di Messina nel famoso corridoio Helsinki-Valletta che dal punto di vista dello sviluppo della produzione industriale italiana oltre a collegare le due più importanti macroregioni europee, ossia la Pianura Padana e la Baviera, collegherà anche l’area centrale e meridionale attraverso sia l’AV/AC ferroviaria che il tragitto autostradale Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Messina e Palermo.

Genovese un po' disincantato ha dichiarato nel manoscritto: “Attraverso il mio modesto lavoro ho cercato di trasmettere dei saperi che spesso nemmeno i salernitani conoscono, in particolare la ricostruzione delle arcaiche origini della collina di Montevetrano, grazie alle ricerche di noti studiosi accademici o di dirigenti che operano nel settore dei beni culturali. Se solo si riuscisse a mettere in rete la storia, ma anche la cultura, l’enogastronomia e i saperi dei luoghi descritti, gli stessi, con le opportunità offerte dal grande asse viario Europeo Helsinki-Valletta, potrebbero diventare dei piccoli attrattori turistici e come tali fonti di reddito”. La narrazione è piacevole nonostante l’argomento sia impegnativo. Complimenti all’autore, appassionato cultore della sua terra, alla quale si spera dedicherà ancora numerose pubblicazioni.

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Redazione Irno24 22/05/2020 0

Riaprono al pubblico i Musei e le Biblioteche provinciali

Con disposizione del Presidente della Provincia di Salerno, vengono riaperti i Musei Provinciali a decorrere dal 21 maggio 2020, con l’accesso al pubblico dei siti museali a partire da sabato 23 maggio. Invece l’apertura delle Biblioteche Provinciali decorre da lunedì 25 maggio.

“Riapriamo al pubblico i nostri spazi museali e le biblioteche - dichiara Strianese - nel pieno rispetto della normativa nazionale e regionale e dopo adeguata sanificazione fatta nei giorni scorsi. Bisogna seguire le raccomandazioni solite di distanziamento sociale e igienico-comportamentali finalizzate a contrastare la diffusione del Covid-19.

Per quanto riguarda i Siti museali, invitiamo il pubblico a programmare la visita informandosi sulle modalità e orari di accesso telefonando alla struttura, oppure inviando una mail all’indirizzo museibiblioteche@provincia.salerno.it. È bene ricordare poi che bisogna consentire agli operatori la misurazione della temperatura corporea prima di accedere al sito. Poi è ovviamente obbligatorio indossare le mascherine per la protezione individuale. Sono consigliati guanti monouso fino al termine della visita e bisogna seguire con attenzione le indicazioni fornite per l’accesso al sito e per il percorso di visita. Naturalmente vanno rispettate le misure di distanziamento sociale sia durante il percorso di visita che nell’area di attesa per l’accesso.

Lunedì 25 maggio, invece, riaprono sia la Biblioteca Provinciale che la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte. Ma verranno erogati solo alcuni servizi, ad esempio non sarà possibile la consultazione in loco dei volumi. È consentito il prestito dei volumi solo attraverso prenotazione telefonica o mail. Inoltre sono previste le informazioni bibliografiche, che è possibile richiedere sempre attraverso telefono o mail.

Infine sono possibili le riproduzioni, richieste però sempre da remoto, via telefono o mail (089250621 - biblioteca@provincia.salerno.it; 089614289/089614359 - museibiblioteche@provincia.salerno.it). I volumi restituiti dopo il prestito non saranno subito disponibili per altri prestiti. Non potendo sanificare fondi documentari e collezioni librarie, metteremo in quarantena i libri. Infatti al momento della restituzione saranno posti in isolamento preventivo per almeno 15 giorni, per cui il materiale consultato non sarà fruibile di nuovo nei 15 giorni successivi.

Vi aspettiamo nei nostri Musei e nelle nostre Biblioteche con lo spirito di collaborazione che ormai molti cittadini hanno dimostrato e sono convinto che la nostra cultura, il nostro patrimonio culturale ci guiderà in questo complesso momento di ripartenza”.

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