178 articoli nella categoria Cultura

Annamaria Parlato 22/03/2020 0

Il raffinato naturalismo di Guarini, l’artista nato a Solofra e morto a Gravina

Felice Francesco Antonio Guarini da Solofra, e non Guarino come parecchi studiosi affermano, nacque nel 1611 da Giovan Tommaso Guarini e Giulia Vigilante nella frazione di Sant’Andrea Apostolo, secondogenito di sei figli.

La disputa del cognome è stata questione assai accesa fino a quando l’atto di nascita, l’iscrizione posta nel 1653 sull’altare dove è collocato il quadro della "Madonna di Costantinopoli" (Franciscus Guarini pinxit) in S. Andrea di Solofra, la lettera dedicatoria a Don Ferdinando Orsini, dove in calce è sottoscritto "Humilissimo servidore Francesco Guarini", il fatto che la dizione "Guarini" è data con insistenza nelle cronache locali e negli scritti a lui dedicati da studiosi della sua terra, l’Arciconfraternita dei Bianchi in Solofra, che nella Tabella dei Defunti ha scritto "Francesco Guarini Pittore insigne, morto il 13 luglio 1654", hanno confermato che sia appunto “Guarini”.

Francesco era figlio d’arte (il padre era conosciuto a livello locale come pittore e scultore ma la sua pittura rimase legata ai canononi tardo cinquecenteschi senza particolare enfasi), lasciò giovanissimo il luogo natio e frequentò fino al 1628 la bottega del pittore Massimo Stanzione a Napoli, collegata all’ambito caravaggesco. Gli agi e le ricchezze familiari (ereditate in particolare dal ramo materno) permisero al giovane Francesco di essere libero di agire e pensare nella Napoli della prima metà del Seicento, di apprendere la lectio di Ribera e Stanzione, di superare i limiti della bottega paterna.

La prima opera giovanile del 1634 per la parrocchia di Sant'Andrea Apostolo, la “Madonna del Rosario”, fu una collaborazione a quattro mani col padre, un dipinto in cui già si iniziava ad intravedere il talento del giovane Francesco e il suo esser vicino ad artisti come Filippo Vitale e Massimo Stanzione.

Nel 1636, Giovan Tommaso, ormai prossimo alla morte, lasciò la direzione della bottega al figlio che venticinquenne firmò poco dopo l’incarico per la realizzazione di ventuno tele “de pittura de novo testamento con certa altre istorie dell’Angioli o dell’Apocalisse” per il soffitto del transetto della Collegiata di S. Michele Arcangelo a Solofra (nella foto appena sotto), restaurate dalla Soprintendenza dopo il terremoto degli anni '80.

Cassettonato di Francesco Guarini del transetto della collegiata di San Michele, Solofra (AV)

Quest’incaricò già in parte intrapreso e portato a termine in momenti diversi, segnò la fama dell’artista che a pieno titolo può annoverarsi tra i migliori della seconda metà del Seicento assieme ai napoletani suoi contemporanei. Utilizzò gli insegnamenti ricevuti a Napoli per dare vita ad un linguaggio originale, unico, una reinterpretazione della pittura di Caravaggio nella maniera di trattare gli incarnati, le luci, i panneggi, il colore con assoluta raffinatezza.

“L’Annuncio ai Pastori” del 1632-35 (nella foto, prima e dopo il restauro) è un evidente manifesto e un omaggio agli artigiani, ai conciatori di pelli, ai fabbricanti di cotto, agli umili ricoperti di lane pesanti e pelli pecorine, assonnati, seminudi, in cui è ravvisabile un attento interesse al naturalismo, al ritratto, a inserire in un ambiente ristretto personaggi delle botteghe o della strada attraverso pennellate a macchie intrise di luci e di ombre.

Annuncio ai Pastori, Collegiata San Michele - foto Asbecuso, foto catalogo Fondazione Zeri 

A Francesco non interessò mai lavorare nella bottega paterna che andò pian piano in malora, raccogliendo artisti di scarsa fama. Si trasferì infatti tra il 1642-43 a Campobasso dove nella Chiesa di Sant’Antonio Abate firmò “Incontro tra Sant’Antonio Abate ed il centauro” e “S. Benedetto esorcizza un frate ossesso”. Strinse rapporti di amicizia con l’aristocratica famiglia Orsini, feudatari del territorio di Solofra, che divenne il principale committente di Francesco Guarini.

Per gli Orsini realizzò negli anni 1644-49 la “Madonna del Rosario” per il Convento di San Domenico Maggiore a Solofra e a Gravina in Puglia dove poi si trasferì - potenza economica del ramo meridionale della potente famiglia - ritratti di famiglia, scene sacre e la famosa “Madonna del Suffragio” (1649-50) per l’omonima Chiesa (foto poco più in basso) a loro riservata per la celebrazione di messe in suffragio delle anime del Purgatorio, una delle opere più emblematiche della maturità espressiva del pittore, vicina agli insegnamenti di Stanzione ma con toni più energici, potenti, vibranti, tormentati che rimandano anche all’antica poetica dell’artista.

Madonna del Suffragio, Chiesa della Madonna del Suffragio o Purgatorio, Gravina in Puglia

Divenne famoso anche in terra pugliese realizzando opere nei dintorni di Gravina. Bernardo De Dominici, nella sua opera "Vite de pittori, scultori ed architetti napoletani" del 1742-45, descrisse le cause della morte avvenuta nel 1651 sempre a Gravina, proprio nel momento in cui Pier Francesco Orsini stava per diventare il futuro papa Benedetto XIII, e pare che all'origine ci fosse la morte di una giovane donna sposata di cui egli era follemente innamorato, uccisa dal marito; il pittore si abbandonò a sé stesso, lasciandosi morire nel novembre dello stesso anno. Ricevette solenni funerali dal Duca Ferdinando III Orsini e fu seppellito nel Duomo di Gravina di Puglia ma i tanti misteri sulla sua scomparsa sono ancora rimasti irrisolti.

Fu il maestro di Angelo Solimena, padre di Francesco Solimena, entrambi eccelsi rappresentanti della pittura campana a cavallo fra i secoli XVII e XVIII. Il suo fu un naturalismo depauperato di tutte le sue punte eccessivamente drammatiche. Il suo nuovo linguaggio pittorico rude e semplice, fatto di tele stilisticamente compatte, dipinte con vigorosi impasti cromatici e dalla spiccata monumentalità, raggiunse vertici di qualità altissima. Il carattere piacevole ed eminentemente decorativo della sua pittura si trasformò in uno strumento narrativo di grande efficacia e impatto visivo.

Fonti delle ricerche e delle immagini

  • http://www.solofrastorica.it/Guarinicognome.htm
  • http://www.solofrastorica.it/GuariniFrancesco.htm
  • Riccardo Lattuada, Francesco Guarino Da Solofra. Nella Pittura Napoletana del Seicento (1611-1651), Edizioni Paparo, Napoli 2013
  • http://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-guarino_(Dizionario-Biografico)
  • http://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/53387/Guarino%20Francesco%2C%20Annuncio%20ai%20pastori
  • http://www.beniculturalisolofra.it/
  • https://it.wikipedia.org/wiki/Collegiata_di_San_Michele_Arcangelo_(Solofra)
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Redazione Irno24 03/03/2020 0

Alla scoperta di Salerno con "Erchemperto"

Mercoledì 4 Marzo, alle ore 10:00, presso la Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, si terrà la conferenza stampa di presentazione di "Alla Scoperta della Città con Erchemperto", ciclo di visite guidate promosso dall'Associazione Erchemperto e patrocinato dal Comune di Salerno.

Le visite inizieranno Domenica 8 Marzo con "Il Culto di San Michele a Salerno" e termineranno domenica 31 Maggio. I tour partiranno ogni Domenica alle 10 dal Comune di Salerno, ad eccezione per la visita all'area archeologica di Fratte. I biglietti d'ingresso, nei siti dove sono previsti, sono a carico dei visitatori. La partecipazione è gratuita, con la possibilità di contribuire con una donazione di un euro all’Orfanotrofio House of Flowers di Kabul.

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Annamaria Parlato 23/02/2020 0

A Fisciano la storia dell'arte rivive nelle maschere di Carnevale

Oggi la storia dell’arte non si studia più o quasi. Il percorso di decadimento delle discipline storiche e artistiche nelle scuole è invariabile e progressivo. Tali discipline hanno visto le loro ore ridursi soprattutto in questi ultimi anni e con esse anche le competenze e lo spirito critico e artistico degli studenti.

Una generazione che dimentica le proprie radici storiche e artistiche non ha futuro, è condannata a ripartire da zero, a rifondare la propria identità dalle radici. Le politiche scolastiche dell'ultimo decennio hanno fatto una scelta di fondo abbastanza evidente: una "spending review" dei saperi umanistici a favore di quelli tecnici, più spendibili nel mondo del lavoro. Alla fine si è rivelata una scelta deleteria che sta portando ad una dimensione culturale senza via d’uscita.

Fortunatamente la tavolozza dei colori e le opere degli artisti del passato hanno continuato in qualche modo a risplendere e a riprendere vita grazie al lavoro svolto da docenti illuminati e da alunni volenterosi di recuperare le tracce del passato, desiderosi di studiare le tecniche artistiche e la storia dell’arte. E proprio il Carnevale con la sua allegria, i suoi colori e le sue tradizioni è stato il pretesto giusto che ha dato l’input alla Prof.ssa di Arte e Immagine Donatella D’Auria per creare un particolare progetto con tutti gli alunni della Scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo "R. Nicodemi" di Fisciano.

L’arte egiziana, quella greco-romana, la medievale, la rinascimentale, quella contemporanea e i suoi principali artefici da Raffaello a Picasso hanno ripreso vita all’interno di dipinti creati a tempera (dagli alunni stessi), nei quali sono state inserite delle maschere. Alla fine tutti i quadri sono stati indossati dagli studenti che hanno sfilato festosamente nei corridoi del plesso scolastico, donando vivacità e buonumore, sotto l’egida del Dirigente Scolastico Prof.ssa Vitalba Casadio.

"L’attività artistica da me progettata - afferma D'Auria - rientra negli obiettivi generali dell’offerta formativa del POF triennale, relativa al potenziamento delle capacità espressive e dell’educazione al patrimonio culturale, coinvolgendo tutti a 'giocare con l’arte' attraverso la realizzazione di maschere di Carnevale per la sfilata organizzata dall’Amministrazione Comunale di Fisciano e dalla Pro Loco che si è tenuta nella mattinata di Giovedì 20 Febbraio 2020.

Il progetto si è posto l’importante obiettivo di creare percorsi conoscitivi con l’intento di sviluppare affezione verso i beni culturali, con particolare riferimento a quelli esaminati nel corso di studi degli alunni, agevolando così anche lo sviluppo di un’autonomia nell’uso dei linguaggi artistici per favorire un loro personale modo di vedere le cose. Personalmente prediligo tutte le correnti artistiche nate dopo l’importante lezione degli Impressionisti, tesa a liberare l’arte dalle regole accademiche per spingere ogni artista alla ricerca del suo personale modo di sentirla".

Finalmente la "Buona Scuola" esiste, proprio qui nell’ilare Valle dell’Irno, nell’accogliente Fisciano. Diceva Oscar Wilde: "Si può esistere senza arte, ma senza di essa non si può vivere".

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Redazione Irno24 21/02/2020 0

"Collezione Alfonso Mariano", raccolta completa delle opere di Alfonso Gatto

Lunedì 24 Febbraio, alle ore 11:00, presso la Sala del Comune di Salerno, si terrà una conferenza stampa della Fondazione Alfonso Gatto per la presentazione dell'acquisizione del fondo librario e manoscritto della "Collezione Alfonso Mariano".

Si tratta di una collezione completa delle opere di Alfonso Gatto, tra le quali spiccano: una delle 350 copie di prima edizione di "Isola", la prima raccolta di poesie di Gatto stampate nella Tipografia Pergola di Avellino il 12 Dicembre 1932, con una dedica autografa all'amico e poeta toscano Piero Bigongiari; la copia n° 69, su 500 stampate, dell'opera "Morto ai paesi" da Guanda Editore, 1937, oltre ad una serie di manoscritti, lettere autografe e saggi critici per un totale di oltre 100 opere.

Un'acquisizione importantissima che va ad arricchire il patrimonio materiale della Fondazione e che rappresenta, insieme al Fondo Alfonso Gatto del Centro Manoscritti dell'Università di Pavia, la più importante e completa raccolta di opere del poeta salernitano. Nel corso della conferenza verrano esposti alcuni manoscritti.

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Redazione Irno24 19/02/2020 0

Al Ghirelli i sonetti di Shakespeare "traditi e tradotti" in napoletano

Lino Musella, attore tra i più apprezzati della sua generazione, è il protagonista e il regista de “L’ammore nun’è ammore”, nuovo appuntamento della stagione del Teatro Ghirelli, in calendario Venerdì 21 e Sabato 22 Febbraio.

Un affascinante percorso poetico che si snoda e dipana attraverso gli immortali versi di Shakespeare, "traditi e tradotti" in napoletano dall’artista Dario Jacobelli. Musella, affiancato sulla scena da Marco Vidino, ai cordofoni e alle percussioni, si cala di volta in volta nei panni di ganzo, anziano, funambolo e racconta l’amore, la bellezza e la caducità della vita in una lingua brutale, spergiura, violenta ma anche dolce, viscerale e coraggiosa.

Jacobelli, poeta scomparso prematuramente nel 2013, autore di racconti e romanzi, abile paroliere per musicisti come i Bisca e gli Almamegretta, si dedicò negli ultimi anni della sua vita alla traduzione in napoletano (e al tradimento, come amava definirlo) di 30 sonetti di Shakespeare. Non sono tradotti parola per parola, ma reinventati nella lingua nobile dei vicoli, battono di un proprio cuore.

Biglietti: 18 euro intero, 15 euro Carta Feltrinelli, Carta Più e MultiPiù, 10 euro ridotto (under 35 - over 65 - studenti universitari e conservatori musicali)

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Redazione Irno24 05/02/2020 0

"Dall’oggi storico, all’oggi della pastorale, per l’oggi di Dio"

Si presenterà Mercoledì 19 Febbraio 2020, alle 16:30, presso la sede dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Salerno, in Via Bastioni, la nuova edizione aggiornata del libro "Dall’oggi storico, all’oggi della pastorale, per l’oggi di Dio" scritto dal Direttore della Caritas di Salerno Campagna Acerno, Don Marco Russo.

Uno strumento utile per lo studio e l’attuazione della teologia pastorale, nel quale l’Autore fa emergere come la teologia pastorale sia una vera disciplina teologica, con un proprio statuto epistemologico ed un proprio metodo.

Le pagine fondamentali del testo sono quelle in cui l’autore si sofferma sulla Chiesa e l’attività pastorale: dalla definizione all'evoluzione della teologia pastorale; la comunità ecclesiale soggetto della pastorale; la pastorale attraverso i Convegni nazionali della Chiesa in Italia; evangelizzazione, pastorale liturgica e pastorale della carità; linee guida per la progettazione pastorale e sulla pastorale del dialogo.

Moderatore dell’incontro sarà Don Bruno Lancuba, interverranno l'Arcivescovo Mons. Andrea Bellandi, il biblista Padre Ernesto Della Corte.

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Redazione Irno24 31/01/2020 0

Al Museo Diocesano la "biografia intellettuale" di Papa Bergoglio

Venerdì 14 Febbraio, alle ore 18, presso il Museo Diocesano di Salerno, si terrà la presentazione del libro "Jorge Mario Bergoglio - Una biografia intellettuale", scritto da Massimo Borghesi. Oltre all'autore, che chiuderà l'incontro, interverranno Mons. Bellandi, Arcivescovo di Salerno, e il Prof. Antonio Landi, studioso e specialista dei testi biblici.

La formazione intellettuale di Jorge Mario Bergoglio, analizzata e ripercorsa per la prima volta, consente di comprendere lo sguardo complesso e poliedrico che guida l'attuale Pontificato. Formatosi alla scuola dei gesuiti, di quelli francesi in particolare, Bergoglio ha assimilato il messaggio di Sant'Ignazio attraverso la lettura, "dialettica e mistica" a un tempo, di uno dei più acuti filosofi del XX secolo: Gaston Fessard.

Da qui sorge l'idea del cattolicesimo come "coincidentia oppositorum" che lo porta all'incontro con l'antropologia polare di Romano Guardini e con il pensiero del più rilevante intellettuale cattolico latino-americano della seconda metà del '900: Alberto Methol Ferré. Si precisa, in tal modo, la prospettiva di una riflessione, originale e feconda, in grado di misurarsi con le grandi sfide della Chiesa nell'era della globalizzazione. Il testo ha potuto giovarsi, nella sua ricostruzione, di quattro interviste concesse dal Pontefice attraverso file audio.

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Redazione Irno24 30/01/2020 0

Domenica ingresso gratis al Complesso di San Pietro a Corte

Il 2020 dei musei italiani si è aperto con una edizione da record della promozione del MiBACT che prevede l'ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali ogni prima Domenica del mese. Introdotta dal Ministro Franceschini nel 2014, dalla prima edizione a oggi sono stati circa 17 milioni i visitatori dei soli musei statali che ne hanno approfittato.

A questi si sommano gli altrettanti numerosi visitatori dei musei comunali che hanno via via aderito alla promozione. Domenica 2 Febbraio 2020, la Soprintendenza ABAP (Archeologica, Belle Arti e Paesaggio) di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, aderisce all’iniziativa con i consueti orari di apertura in tutti i siti e musei gestiti sul territorio.

A Salerno, sarà possibile visitare il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte (Ipogeo e Cappella Sant’Anna) dalle 9:30 alle 18:30.

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Redazione Irno24 21/01/2020 0

Secondo ciclo di "Divagazioni" a Palazzo Natella

Si svolgerà Mercoledì 22 Gennaio 2020 alle 12:00, a Salerno, la conferenza stampa di presentazione del secondo ciclo di “Divagazioni”, la rassegna promossa da “Salerno Vittoria Spazio Cultura”, ospitata negli spazi storici di Palazzo Natella, sede del ristorante McDonald’s, in Via Roma 69/73.

Si allarga il parterre degli ospiti, che vedrà tra i protagonisti non solo eccellenze salernitane, ma scrittori, musicisti e studiosi di fama nazionale, sviluppando una riflessione profonda sui linguaggi della contemporaneità, con incontri tematici su comunicazione, arte, poesia, musica, giornalismo.

“Il tentativo è lanciare un segnale, è tendere ad un pensiero critico e, se necessario, divergente, incentivando nuovi luoghi di aggregazione - sottolinea il dottor Luigi Snichelotto, partner McDonald’s per le province di Salerno e Potenza - Ospiteremo scrittori e intellettuali di caratura nazionale, con aperture a tutta la Campania. Il nostro desiderio è fare divulgazione. Questo nuovo ciclo si contraddistingue per l’approccio sociale e per l’impegno territoriale”.

Salerno Vittoria Spazio Cultura (SVSC) è una realtà che si apre alla città di Salerno, in seguito alle tante sollecitazioni ricevute dalla stampa e dalle istituzioni, e intende recuperare il ruolo centrale che Palazzo Natella ha avuto nel dibattito artistico, culturale e musicale della città.

A comporre il comitato organizzatore un gruppo di intellettuali, giornalisti ed esperti del mondo dell’impresa: Gabriele Bojano, Laura Patrizia Cagnazzo, Francesco Saverio Coppola, Fiorentino De Luca, Stefano Giuliano, Agostino Ingenito, Barbara Landi, Maria Rosaria Zinno. Il primo incontro del cartellone 2020 è in programma Giovedì 23 Gennaio alle ore 18.

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Redazione Irno24 21/01/2020 0

Finissage della mostra fotografica "Capri Revolution" di Mario Spada

Venerdì 24 Gennaio 2020, alle 17:30, presso la Pinacoteca Provinciale di Salerno (Via Mercanti 63), si terrà l’evento di chiusura della mostra fotografica "Capri Revolution, dall’Isola Azzurra al Parco del Cilento" con la proiezione di cortometraggi realizzati dagli allievi dal CPIA (Centro Provinciale Istruzione Adulti) di Salerno, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola.

La mostra di Mario Spada, fotografo di scena di affermati registi, finalizzata a promuovere la campagna di sensibilizzazione sulla donazione e trapianto di organi, è stata organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, in sinergia con lo “Sportello Amico Trapianti” dell’ASL di Salerno e in collaborazione con la Provincia di Salerno.

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