969 articoli nella categoria Ambiente
Redazione Irno24 25/03/2026 0
Salerno, notificato il decreto di rigetto dell'AIA alle Fonderie Pisano
La Regione Campania ha notificato il decreto di rigetto dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alle Fonderie Pisano di Salerno, al termine di un procedimento rigoroso fondato su valutazioni tecniche e giuridiche puntuali. Un passaggio decisivo che segna un cambio di marcia netto, in linea con l’indirizzo politico del Presidente Fico, fondato sulla centralità della tutela dell’ambiente e della salute delle cittadine e dei cittadini.
La decisione si colloca nel solco tracciato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha riconosciuto un danno alla vita privata e familiare delle persone residenti nei territori interessati, richiamando le istituzioni al dovere di intervenire e porre rimedio a una situazione protratta per anni. La Regione agisce dunque per senso di responsabilità e lealtà istituzionale, dando attuazione a un principio di diritto che rappresenta un faro imprescindibile.
"Con il decreto di rigetto dell’AIA compiamo un passo importante – dichiara l’assessora Claudia Pecoraro – non solo per affermare la centralità della salute e dell’ambiente, ma per dare concreta attuazione a un obbligo morale e giuridico. Dopo anni in cui non si è riusciti a individuare soluzioni realmente sostenibili, abbiamo il dovere di intervenire. Allo stesso tempo, siamo pienamente consapevoli delle ricadute sui lavoratori e sulle lavoratrici, e il nostro impegno è garantire percorsi di tutela e futuro”.
Redazione Irno24 24/03/2026 0
NAS ispezionano mense ospedaliere, irregolarità anche nel salernitano
I Carabinieri del NAS di Salerno, nell’ambito di una strategia nazionale disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, hanno concluso un’ampia campagna di verifica denominata “Mense Ospedaliere”. L’attività, svoltasi tra i mesi di febbraio e marzo 2026, ha interessato le province di Salerno, Avellino e Benevento, con l’obiettivo di garantire la sicurezza alimentare e la salute dei degenti.
Su un totale di 22 strutture ispezionate, tra ospedali pubblici e case di cura private, ben 18 sono risultate non conformi (circa l’82% dei casi). Le violazioni riscontrate hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 26.000,00 euro.
Nel salernitano, le ispezioni hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie. Nell’Agro Nocerino-Sarnese, analisi di laboratorio hanno rivelato una carica batterica non soddisfacente sui vassoi, imponendo l’immediata revisione dei protocolli di sanificazione. Nella Piana del Sele, sono state elevate sanzioni amministrative per 3.000 euro totali dovute a carenze igieniche reiterate, irregolarità nel trasporto pasti e mancato monitoraggio delle temperature. Nel Cilento, riscontrate muffe nei locali e malfunzionamento dei sistemi di aspirazione.
Redazione Irno24 20/03/2026 0
La Regione Campania rafforza le misure di prevenzione contro l'epatite A
La Regione Campania ha disposto un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi e delle azioni di prevenzione contro l’epatite A, alla luce dell’andamento dei casi registrati dall’inizio dell’anno. Alla data del 18 marzo 2026, risultano infatti 133 casi complessivi, con un incremento che richiede la massima attenzione sul fronte della sicurezza alimentare, della sorveglianza epidemiologica e dell’informazione ai cittadini.
L’epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV. Si trasmette per via oro-fecale, cioè attraverso ingestione di acqua o cibi contaminati oppure per contatto stretto con una persona infetta. Il contagio può avvenire anche prima che compaiano i sintomi, perché il virus è presente nelle feci già 7-10 giorni prima dell’esordio clinico; il periodo di incubazione varia in genere da 15 a 50 giorni. I sintomi più frequenti sono febbre, malessere, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero; nei bambini l’infezione può anche decorrere senza sintomi evidenti.
Nella trasmissione alimentare, un ruolo importante può essere svolto da alcuni cibi consumati crudi o non sufficientemente cotti, in particolare i molluschi bivalvi, ma anche acqua contaminata, frutta, verdura e frutti di bosco. I molluschi bivalvi, come cozze, vongole e ostriche, possono accumulare particelle virali durante la filtrazione di acque contaminate; per questo, il consumo crudo o poco cotto rappresenta un rischio che va evitato. Per proteggersi, la misura più importante è semplice: evitare il consumo di molluschi crudi o appena scottati.
Per cozze, vongole e altri molluschi bivalvi, la sola apertura delle valve non deve essere considerata una garanzia sufficiente di sicurezza: la cottura deve proseguire fino a quando il prodotto risulta ben cotto in modo uniforme. In altre parole, non vanno consumati molluschi “appena aperti”, tiepidi o solo parzialmente cotti. È inoltre fondamentale acquistare soltanto da rivenditori autorizzati, verificando etichettatura, provenienza e corrette modalità di conservazione, ed evitare in modo assoluto prodotti di dubbia provenienza o venduti fuori dai canali ufficiali.
Per i frutti di bosco occorre distinguere tra freschi e surgelati: quelli freschi vanno lavati accuratamente sotto acqua corrente potabile subito prima del consumo, quelli congelati o surgelati, invece, devono essere consumati solo dopo cottura (la raccomandazione riportata dall’Istituto Superiore di Sanità è di portarli a ebollizione a 100° C per almeno 2 minuti). Non devono quindi essere usati crudi per guarnire dolci, yogurt, semifreddi o macedonie.
Redazione Irno24 19/03/2026 0
Liste d'attesa nel salernitano, Polichetti: "Mesi per una visita, inaccettabile"
Mario Polichetti, responsabile nazionale del comparto Sanità per l’Udc, interviene con toni netti sulla gestione del sistema sanitario regionale. “Non possiamo più accettare che i cittadini siano costretti ad attendere mesi, se non anni, per una prestazione sanitaria essenziale. Il cambio politico in Regione avrebbe dovuto rappresentare una svolta, ma nei fatti nulla è cambiato. Le liste d’attesa restano interminabili e il diritto alla salute continua a essere compromesso.
Servono misure concrete, immediate e soprattutto verificabili. È necessario potenziare il personale sanitario, ottimizzare l’utilizzo delle strutture esistenti e garantire un’organizzazione più efficiente dei servizi. Non bastano annunci o promesse: i cittadini chiedono risposte. Siamo di fronte a una gestione che non riesce a incidere sulle criticità storiche del sistema. Senza una pianificazione seria e senza investimenti mirati, il rischio è che questa emergenza diventi la normalità”.
Redazione Irno24 18/03/2026 0
Cresce raccolta tessile in Campania, Legambiente: "Servono impianti moderni"
In occasione della Giornata Mondiale del Riciclo, Legambiente Campania presenta il dossier "Tessili, la vita oltre l’armadio", che rientra in "Facciamo secco il sacco", la campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. L’obiettivo è quello di veicolare informazioni alle cittadine e ai cittadini affinché possano effettuare una corretta differenziata, riducendo il sacco dell’indifferenziato ed evitando che al suo interno finiscano materiali che possono essere recuperati e riciclati. In questo quadro, il focus sui rifiuti tessili nasce proprio dall’esigenza di sottrarre una quota rilevante di materiali al secco residuo, migliorandone il conferimento separato e rafforzando le filiere del riuso e del riciclo.
I dati ISPRA, aggiornati al 2024 ed elaborati da Legambiente Campania, mostrano una tendenza chiara: i rifiuti tessili raccolti in Campania crescono nel medio periodo. Dal 2020 al 2024, il totale regionale è passato da circa 10.704 a circa 16.496 tonnellate (t), con un incremento complessivo di circa il +54,1% e una crescita media annua nell’ordine del 6,4%. L’ultimo dato disponibile conferma il trend: tra 2023 e 2024 l’aumento è stato di circa il +6,8%. La quantità raccolta a livello territoriale nel 2024 è concentrata nelle aree più popolose. La provincia di Napoli pesa per oltre la metà del totale regionale, con circa 8.700 t (52,8%), seguita da Salerno con circa 3.000 t, (18,5%) Caserta con circa 2.800 t, (17,5%), Benevento con circa 970 t (5,9%) e Avellino con circa 870 t (5,3%).
Di maggiore utilità è il dato pro capite, in quanto restituisce un’informazione sulla capacità di intercettazione della raccolta tessile comparabile tra territori. A livello regionale la media è pari a 2,95 kg/abitante (16.495,68 t su 5.582.337 residenti). La provincia con il valore più alto è Benevento con 3,74 kg/abitante, seguita da Caserta con 3,18 kg/abitante. Napoli, pur rappresentando la quota maggiore in termini assoluti, presenta un dato pro capite più modesto con 2,94 kg/abitante, mentre Salerno si attesta a 2,89 kg/abitante. Il valore più contenuto è quello della provincia di Avellino pari a 2,21 kg/abitante.
Questi dati tuttavia devono spingere ad incrementare di misura la raccolta, in quanto si stima che al solo inceneritore di Acerra nel 2024 siano finite oltre 135.000 tonnellate di rifiuti tessili e che in totale ne siano finite nell’indifferenziato oltre 155.000 tonnellate. È proprio qui che il dossier si inserisce nel solco di "Facciamo secco il sacco": migliorare la differenziata dei tessili significa infatti ridurre la quantità di materiali impropriamente smaltiti nel secco residuo, alleggerire il carico sull’indifferenziato e aumentare il corretto conferimento delle singole frazioni di rifiuto.
Mariateresa Imparato, Presidente di Legambiente Campania, dichiara: "I dati mostrano una crescita della raccolta, ma anche criticità ancora aperte su qualità, tracciabilità e sbocchi. Per questo è fondamentale agire a monte, riducendo la ‘montagna’ dei rifiuti tessili attraverso eco-design, durabilità e una reale responsabilità dei produttori lungo tutta la filiera. È sul terreno locale che si misura la credibilità della transizione: chiediamo alla Regione, attraverso gli Enti d’ambito, di sostenere con decisione i Comuni per migliorare la valorizzazione degli scarti tessili con attività di sensibilizzazione e comunicazione ambientale, perché la qualità della raccolta dipende dalla chiarezza delle regole, dalla fiducia nel sistema e dalla consapevolezza delle persone.
Accanto al lavoro dei territori serve però un tassello imprescindibile: investire in impianti moderni e trasparenti, capaci di trattare i tessili in modo sicuro e tracciato. Senza un’impiantistica adeguata non si vince la sfida della sostenibilità e si lascia spazio agli ecocriminali, che sfruttano le falle del sistema, con danni ambientali e rischi per la salute delle cittadine e dei cittadini, in Campania e nei Paesi dove i rifiuti finiscono illegalmente. Solo filiera, controlli e impianti insieme possono costruire un modello davvero circolare e legale".
Redazione Irno24 13/03/2026 0
Salerno, in vista di Pasqua viene anticipata la pulizia delle spiagge
In vista delle imminenti festività pasquali e del previsto afflusso di turisti e cittadini sul litorale, Salerno Pulita ha deciso, anche in seguito ad un confronto con la struttura commissariale, di anticipare il piano di pulizia e sistemazione delle spiagge libere del capoluogo. L’iniziativa punta a garantire la piena fruibilità degli arenili già a partire dai prossimi giorni, superando la consueta tabella di marcia stagionale per rispondere prontamente alla "primavera e alla Pasqua anticipata" che caratterizza il turismo salernitano.
Le squadre operative saranno impegnate lungo tutto il litorale - dalla spiaggia di via Ligea a Santa Teresa, fino alla zona orientale - per la rimozione dei detriti spiaggiati: raccolta di legname, canne e rifiuti accumulati dalle mareggiate invernali. Con gli appositi mezzi, poi, verrà effettuato anche il livellamento degli arenili.
Redazione Irno24 12/03/2026 0
Salerno, Volontari Verde Pubblico nel sistema regionale di Protezione Civile
A Salerno si rafforza la rete del volontariato impegnato nella sicurezza e nella tutela del territorio. L’associazione Volontariato Verde Pubblico Salerno ODV è stata iscritta all’Elenco Territoriale delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile della Regione Campania con il numero 582, tramite il Decreto Dirigenziale n. 18/2026, ai sensi della D.G.R. 9 marzo 2015 n. 78.
Con questo riconoscimento, l’organizzazione entra a far parte ufficialmente del sistema regionale di Protezione Civile, potendo valorizzare il proprio operato mettendo a disposizione, per le eventuali esigenze del territorio a livello locale, provinciale e regionale, volontari formati e specializzati per intervenire con funzione di supporto in diversi scenari di rischio, tra i quali rientrano emergenze sismiche, vulcaniche, nevose, crisi idriche, situazioni legate ai trasporti, rischi ambientali e igienico-sanitari, oltre alle operazioni di ricerca di persone disperse o scomparse in ambienti non impervi e attività di difesa civile, su attivazione.
I volontari dell’associazione possono dunque essere attivati H24 dalla Sala Operativa Regionale Unificata e/o dalle autorità competenti in caso di eventi di rilevante impatto locale e per le attività di vigilanza nei vari scenari di rischio a supporto delle stesse, o autonomamente per la segnalazione di incendi boschivi ed il monitoraggio del territorio in caso di condizioni meteorologiche avverse. Accanto alle attività di protezione civile, l’associazione porta avanti anche progetti di tutela ambientale e tutela degli animali, oltre a vari servizi di pubblica utilità, collaborando anche con altre realtà del Terzo Settore.
L’organizzazione è ora alla ricerca di nuovi volontari: cittadini motivati che desiderino contribuire alla sicurezza del territorio e alla salvaguardia dell’ambiente. L’impegno richiesto prevede il conseguimento di una formazione specifica e la partecipazione alle attività operative e di prevenzione svolte sul territorio.
Redazione Irno24 04/03/2026 0
Salerno, pienamente in funzione la Casa di Comunità di Matierno
E’ in piena operatività la Casa di Comunità ubicata nella frazione Matierno, a Salerno. La struttura, che si articola su 770 metri quadri, è aperta dal lunedì al sabato, dalla 8:00 alle 20:00. Al suo interno sono attivi gli ambulatori per i prelievi ematici e per le varie discipline specialistiche: cardiologia, ginecologia, pediatria, pneumologia, diabetologia, oltre al CUP (Centro Unico Prenotazioni) e al PUA (Porta Unica di Accesso) per agevolare i servizi di prima assistenza socio-sanitaria per anziani, disabili e fragili.
Sono inoltre sempre presenti - fa sapere l'Asl Salerno - medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Altre specialità sono in corso di implementazione e saranno attivate a breve.
Redazione Irno24 28/02/2026 0
ASL Salerno, sono operativi i nuovi Ambulatori Virtuali di Comunità
Lunedì 2 marzo, alle ore 11:00, presso l’Aula Blu della sede centrale ASL Salerno di Via Nizza, si terrà la presentazione dell’iniziativa sperimentale degli Ambulatori Virtuali di Comunità, in collegamento con i 127 comuni afferenti all’iniziativa, alla presenza del Direttore Generale dell’ASL Salerno, Gennaro Sosto, del Direttore Sanitario, Primo Sergianni, del Direttore Amministrativo, Ferdinando Memoli.
Il modello organizzativo degli Ambulatori Virtuali di Comunità, gestito dalla UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, diretta da Antonio Coppola, insieme al contributo degli specialisti aziendali e dei reparti della Asl Salerno che effettueranno le prestazioni in telemedicina, si fonda su presìdi fisici di prossimità, collocati in spazi comunali, sedi territoriali e strutture sociosanitarie, al cui interno il cittadino può effettuare televisite di controllo, rinnovi di piani terapeutici e consulti specialistici, secondo quanto previsto dalle linee nazionali sulla telemedicina.
Al loro interno i cittadini, specie le persone anziane, fragili o non digitalizzate, potranno avvalersi anche del supporto del facilitatore digitale, figura appositamente formata per supportarli nell’accesso alle prestazioni, nell’utilizzo della piattaforma e nell’eventuale attivazione degli strumenti necessari a poterne fruire.
Redazione Irno24 25/02/2026 0
Salerno, isola ecologica mobile in zona San Demetrio il 28 febbraio
Sabato 28 febbraio 2026, dalle 9:00 alle 12:30, nell’area antistante la chiesa di San Demetrio un nuovo appuntamento con il centro mobile di raccolta e riuso di Salerno Pulita. Sarà possibile smaltire materiali come tessili, pentole, Raee, farmaci scaduti, pile esauste, olio vegetale. Per il riuso, invece, Salerno Pulita invita a donare materiali ai Missionari Saveriani per le attività che realizzano a favore delle persone bisognose.
L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Centrale del Latte Salerno, che premia i cittadini virtuosi con i suoi prodotti. Saranno distribuiti anche i gadget di Salerno Pulita gratuitamente ed è gratis anche il ritiro delle buste per la raccolta differenziata, alle quali hanno diritto tutti gli utenti TARI. Basta esibire o la tessera di Salerno Pulita o il codice fiscale per ritirare il kit composto da buste per il non differenziabile e multimateriale e i sacchi di carta.