334 articoli nella categoria Economia

Redazione Irno24 13/09/2022 0

Regione Campania, piano da 400 milioni per famiglie e imprese

"Due anni fa, in piena pandemia, abbiamo approvato un piano socio-economico del valore di 1 miliardo e 20 milioni di euro. Oggi facciamo la stessa operazione: variamo un piano di aiuti alle famiglie e alle imprese di 400 milioni di euro, il massimo sforzo che possiamo fare in questo momento.

Gli aiuti consistono in: un voucher ulteriore alle famiglie per gli asili nido; un contributo, fino a 500 euro, per l’attività sportiva delle ragazze e dei ragazzi; blocco delle bollette dell’acqua (la Regione si fa carico dei costi della depurazione che si sarebbero scaricati sulle famiglie); contributi alle aziende per la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili; un contributo del 30% alle aziende per gli aumenti delle bollette superiori a 5mila euro; sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli.

Tutto questo si aggiunge a misure che sono già in atto: trasporto gratuito per gli studenti fino a 26 anni (unica Regione d’Italia); borse di studio per le ragazze e i ragazzi con innalzamento della soglia di reddito Isee; contributo fitti per le abitazioni fino a 1.000 euro per oltre 70.000 famiglie. Abbiamo fatto come Regione Campania uno sforzo enorme. Ci auguriamo adesso che Governo e Parlamento, avendo più risorse a disposizione, decidano in fretta le ulteriori misure perché le famiglie non ce la fanno più".

Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania

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Redazione Irno24 07/09/2022 0

Confesercenti Salerno: "Costi energetici folli, scenario preoccupante"

L’inflazione aumenta la spesa, ma taglia i consumi. Secondo i dati Istat, a luglio – nonostante l’avvio positivo della stagione turistica – le vendite aumentano in valore rispetto allo scorso anno, ma diminuiscono in volume per il secondo mese consecutivo, proprio a causa dell’aumento generalizzato dei prezzi. Così Confesercenti Salerno.

Il dato sulle vendite del commercio al dettaglio fotografa il ruolo giocato dall’inflazione nel comprimere gli acquisti in volume: la spesa aumenta rispetto allo scorso anno (del 4,2%) ma gli acquisti in volume diminuiscono di ‐0,9 punti percentuali. In particolare, a soffrire sono i beni alimentari, la cui domanda in parte si riduce a causa delle riaperture anche di gran parte delle attività lavorative in precedenza svolte da remoto, che provocano una ripresa dei pasti consumati fuori casa.

A farne le spese sono soprattutto le attività di minori dimensioni: i piccoli esercizi di vicinato segnano il passo, con una variazione della spesa nulla rispetto a luglio 2021, che corrisponde a circa ‐5 punti in meno delle vendite in volume. Al contrario, la grande distribuzione registra una crescita stimabile in oltre 2 punti percentuali, mentre il commercio elettronico segna un forte rilancio (20,6% in più rispetto allo scorso anno).

Le famiglie stanno ancora cercando di mantenere inalterati i livelli di consumo, ma l’elevata dinamica dei prezzi sta costituendo un vincolo insormontabile. La prospettiva appare molto preoccupante: l’inflazione per ora non accenna a diminuire, e con l’avvicinarsi dell’autunno e dell’inverno le famiglie registreranno in misura crescente gli effetti dell’esplosione delle bollette energetiche sui propri bilanci, con conseguente caduta dei redditi e diminuzione dei consumi in favore delle spese obbligate.

Uno scenario pesante per le famiglie ma anche per le piccole imprese del turismo e del terziario, che dipendono dal mercato interno, schiacciate tra il rallentamento dei consumi e l’aumento dei propri costi fissi. Senza un intervento immediato per attutire l’impatto degli incrementi di energia e gas, il rischio è che decine di migliaia di attività vengano messe fuori mercato nei prossimi dodici mesi.

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Redazione Irno24 05/09/2022 0

Con piogge è boom funghi in Campania, il decalogo Coldiretti per i cercatori

Non solo danni, con il maltempo scatta la corsa a porcini, finferli, trombette e chiodini nei boschi italiani, dove le ultime piogge hanno creato le condizioni favorevoli alla crescita dei funghi, da Nord a Sud a macchia di leopardo. E’ quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sull’inizio delle attività di ricerca lungo la Penisola, dove è arrivato il maltempo con l’allerta meteo in 9 regioni dopo un lungo periodo di caldo e siccità. In Campania, dal Matese al Cilento, stagione funghi fantastica con +50% fra porcini e altre varietà.

Un’opportunità anche per gli 8,8 milioni gli italiani che, secondo Coldiretti, hanno scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze a settembre, mese ideale proprio per il turismo ambientale e le passeggiate in montagna, nei parchi e nelle campagne, rispetto alle mete tradizionali. Se sono in molti a cogliere l’occasione per andare alla ricerca nei boschi, c’è anche chi si “accontenta” di partecipare ai tanti appuntamenti gastronomici dedicati ai funghi, con feste paesane e sagre.

La nascita di porcini, chiodini, finferli e altre varietà, per essere rigogliosa, richiede terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. I funghi sono ricchi di proteine e fibre, poco calorici, poveri di sodio e ricchi di potassio; in Italia, durante l’anno – conclude Coldiretti – se ne consumano in media circa un chilo a testa.

Ecco il decalogo Coldiretti per il cercatore di funghi

  • Documentarsi sull’itinerario e scegliere i percorsi adatti alle proprie condizioni fisiche
  • Comunicare a qualcuno il proprio tragitto, evitando le escursioni in solitaria
  • Attenzione ai sentieri nel bosco, che possono diventare scivolosi a causa della pioggia
  • Consultare i bollettini meteo e stare attenti al cambio del tempo
  • In caso di rischio fulmini non fermarsi vicino ad alberi, pietre e oggetti acuminati
  • Usare scarpe e vestiti adatti, con scorte di acqua e cibo
  • Non raccogliere funghi sconosciuti
  • Verificare i limiti alla raccolta di funghi con i servizi micologici territoriali
  • Pulire subito il fungo da rami, foglie e terriccio
  • Per il trasporto meglio usare contenitori rigidi e areati, che proteggono il fungo
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Redazione Irno24 03/09/2022 0

Caro energia, Cisl Salerno: "Pronti a collaborare per affrontare emergenza"

"Non vogliamo contribuire ad alimentare sterili piagnistei, alcuni con venature tipiche della campagna elettorale. Ma la realtà economica rischia di compromettersi drammaticamente a causa dell’incremento dei costi energetici che si sono abbattuti in questi mesi sulle aziende e con ulteriori, certi, incrementi futuri", ha detto il segretario generale della Cisl provinciale, Gerardo Ceres.

"Come Cisl abbiamo avanzato una serie di proposte per fronteggiare questa pesante crisi dai risvolti prevedibili, sia sul piano occupazionale che su quello sociale. Noi sosteniamo la necessità che il nuovo Governo, legittimato dalle urne, qualunque esso sia, deve prevedere, tra le tante misure, un piano di aiuti straordinario per alleggerire il peso delle bollette delle famiglie e un piano di cassa integrazione straordinaria per tutte quelle attività produttive e commerciali non in grado di poter più sostenere i costi energetici, evitando di mettere a rischio la stessa sopravvivenza delle aziende".

Per la Cisl salernitana, dunque, sono necessari maggiori controlli sulle dinamiche speculative, un tetto al costo europeo del gas, lo sganciamento del costo dell’energia rinnovabile da quello del gas - incentivando ulteriormente le prime - e accelerare gli investimenti in infrastrutture a cominciare dai rigassificatori di Ravenna, Piombino e Gioia Tauro.

"Il grido di allarme che da più parti viene lanciato deve tradursi nella disponibilità delle parti sociali e della politica all’apertura di una fase di collaborazione, su più fronti, per arginare una crisi dai risvolti pericolosi per la coesione sociale. La Cisl questa disponibilità, pure a livello provinciale, non solo la conferma per sé, ma la sollecita anche da parte degli altri soggetti di rappresentanza. A fronte di produzioni agricole sottopagate agli agricoltori, il mercato attesta aumenti triplicati dell’ortofrutta, dai campi alla tavola dei consumatori.

È evidente che quello dei costi energetici diventa un alibi per gli speculatori lungo la filiera. Con un incremento dei prezzi medi dell’8,6%, registrato dall’Istat nel mese di luglio, si pone il problema della pericolosa erosione dei salari e delle pensioni, facendoci ripiombare in una situazione di 40 anni fa. In questa condizione appare ancora più grave la scelta di alcune forze politiche di interrompere anzitempo la legislatura, depotenziando il governo che resta in carica solo per limitate azioni correnti. Noi, come Cisl Salerno, siamo pronti a fare la nostra parte".

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Redazione Irno24 01/09/2022 0

Trasformazione digitale, bando CCIAA Salerno per imprese rosa e giovanili

Venerdì 2 settembre 2022, alle 10:30, presso la sede della Camera di Commercio di Salerno, in via Generale Clark 19, si terrà una conferenza stampa per presentare il “Bando PID voucher digitali i4.0 - Anno 2022”, con cui l’Ente camerale eroga contributi per la trasformazione digitale delle imprese salernitane, con particolare riguardo a quelle femminili e giovanili. Illustreranno il bando le componenti della Giunta camerale Annarita Colasante e Susy Gambardella.

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Redazione Irno24 31/08/2022 0

La valutazione di un immobile, le informazioni da ricordare

Conoscere la valutazione di un immobile è possibile solo se si ha un’idea chiara della quotazione al metro quadro dell’immobile stesso. Questo valore è altamente variabile in quanto dipende da una vasta gamma di aspetti, come la collocazione geografica: per esempio, il prezzo al metro quadro è superiore nelle città a elevato interesse turistico e storico.

Per poter conoscere il prezzo al metro quadro, non bisogna far altro che recarsi sul sito dell’Agenzia delle Entrate e accedere al database dedicato: è sufficiente specificare la via e la città di ubicazione della casa e in men che non si dica si ha a disposizione la quotazione. In sostanza, se si desidera scoprire il valore complessivo di un immobile – il cosiddetto valore di mercato – è necessario moltiplicare la quotazione al metro quadro per la superficie commerciale per i coefficienti di merito.

Proprio questi ultimi sono decisivi quando si tratta di capire come valutare un immobile: a tal proposito, le indicazioni fornite dagli esperti di Dove.it nella guida dedicata a questo tema, sul sito dell’agenzia immobiliare online, si dimostrano davvero preziose. Il coefficiente di merito non è altro che un importo che deve essere sottratto o aggiunto al valore dell’immobile. Esiste uno schema ben preciso per il calcolo aritmetico di tali coefficienti, i quali vengono classificati in due grandi categorie: quelli relativi a fattori interni e quelli relativi a fattori esterni.

I coefficienti che sono correlati a fattori interni riguardano sostanzialmente la posizione geografica della casa, mentre quelli correlati a fattori esterni hanno a che fare con le caratteristiche peculiari della stessa. Una città universitaria presuppone per gli immobili un valore superiore rispetto a un paese sperduto di campagna. All’interno della stessa città, poi, gli immobili possono avere coefficienti di merito differenti a seconda di quanto sono lontani dai mezzi di trasporto o dal centro città, o in base a quanto sono vicini a servizi come le farmacie e i supermercati.

Non tutti sanno, inoltre, che il piano dell’appartamento incide sul valore di mercato. Per esempio, per una casa al piano terra senza giardino il coefficiente di merito è del 20% in meno, così come per un attico in un condominio privo di ascensore. Si deve sottrarre il 10%, invece, per un piano terra con giardino o per una casa al primo piano. I piani superiori al secondo con ascensore, infine, crescono del 5%.

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Redazione Irno24 29/08/2022 0

Energia, Coldiretti Campania: "Situazione insostenibile per famiglie e agricoltori"

Dal gas ai barattoli, dal gasolio alle etichette, è in arrivo uno tsunami sui prezzi del cibo in Italia, con un autunno caldissimo sul fronte economico, con la produzione agricola e quella alimentare che in Italia assorbono oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti in riferimento agli spaventosi rincari delle bollette che colpiscono imprese e famiglie.

Nel sistema agricolo, i consumi diretti di energia includono i combustibili per trattori, serre e i trasporti, mentre nei consumi indiretti ci sono quelli che derivano da fitosanitari, fertilizzanti e impiego di materiali come la plastica. In agricoltura si registrano rincari dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi, al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigazione dei raccolti.

Nelle campagne più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività, ma ben oltre 1/3 del totale nazionale (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari.

"La situazione nelle campagne è diventata insostenibile - afferma Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale - e rischiamo un pericoloso avvitamento tra famiglie e imprese agricole, con meno soldi per gli acquisti alimentari e conti in rosso per le aziende. La politica ha il dovere di intervenire con provvedimenti urgenti, altrimenti salta un sistema produttivo che in piena pandemia è riuscito a garantire spazi di autonomia e sovranità alimentare".

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Redazione Irno24 23/08/2022 0

Gara deserta Luci d'Artista a Salerno, Ilardi: "Essenziali per turismo e immagine"

"Le Luci d'Artista sono essenziali per l'economia turistica e per l'immagine della città di Salerno. Chi in questi momenti esulta, perchè la gara per l'installazione sarebbe andata deserta, è contro il lavoro, è contro lo sviluppo, è contro la Salerno turistica. Federalberghi Salerno è senza esitazioni perchè la manifestazione si tenga con elementi di innovazione e di rilancio". Lo scrive sui social Antonio Ilardi, presidente di Federalberghi Salerno.

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Redazione Irno24 23/08/2022 0

Balzo prezzi, quasi 3 milioni di italiani a rischio alimentare in autunno

Con i rincari d’autunno, sono a rischio alimentare oltre 2,6 milioni di persone, che in Italia sono costrette a chiedere aiuto per mangiare e rappresentano la punta dell’iceberg delle difficoltà in cui rischia di trovarsi un numero crescente di famiglie a causa dell’inflazione, spinta dal carrello della spesa per i costi energetici e alimentari. E’ quanto emerge dalle analisi di Coldiretti nell’esclusivo report su “L’autunno caldo degli italiani a tavola fra corsa prezzi e nuovi poveri”, diffuso in occasione del Meeting di Rimini.

Con l’aumento dei prezzi del carrello della spesa, cresce anche il numero di persone costrette a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente ai pacchi alimentari, che hanno aiutato tra gli altri 538.423 bambini (di età uguale o inferiore ai 15 anni), 299.890 anziani, 81.963 senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni), 31.846 disabili, secondo l’analisi della Coldiretti su dati del Fondo per l’aiuto europeo agli indigenti (Fead).

Il balzo dell’inflazione, spinto dalle quotazioni record del gas, costerà alle famiglie italiane 564 euro in più solo per la tavola nel 2022, a causa del mix esplosivo dell’aumento dei costi energetici legato alla guerra in Ucraina e del taglio dei raccolti per la siccità, che aumenta la dipendenza dall’estero e alimenta i rincari.

La categoria per la quale gli italiani spenderanno complessivamente di più è il pane, pasta e riso, con un esborso aggiuntivo annuale di quasi 115 euro; precede sul podio carne e salumi, che costeranno 98 euro in più rispetto al 2021, e le verdure (+81 euro). Seguono latte, formaggi e uova con +71 euro e il pesce con +49 euro, davanti a frutta e oli, burro e grassi.

L’esplosione del costo dell’energia – sottolinea Coldiretti – ha un impatto devastante sulla filiera, dal campo alla tavola, in un momento in cui la siccità ha devastato i raccolti con perdite stimate a 6 miliardi di euro, pari al 10% della produzione nelle campagne, dove più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività e ben oltre 1/3 del totale nazionale delle imprese agricole (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari, secondo il Crea.

In agricoltura si registrano aumenti dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi, al +129% per il gasolio, ma aumenti riguardano l’intera filiera alimentare, con il vetro che costa oltre il 30% in più rispetto allo scorso anno, ma si registra un incremento del 15% per il tetrapack, del 35% per le etichette, del 45% per il cartone, del 60% per i barattoli di banda stagnata, fino ad arrivare al 70% per la plastica, secondo l’analisi Coldiretti.

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Redazione Irno24 23/08/2022 0

Salerno, dal prossimo autunno gli "Stati Generali del turismo provinciale"

Il “Forum sul turismo”, fortemente voluto dalla Presidenza e dalla Giunta camerale, vedrà impegnarsi unitariamente le Associazioni principali del settore, con il pieno sostegno della Camera di Commercio, che è la casa naturale delle imprese turistiche, commerciali, artigianali e dei servizi della provincia di Salerno.

Il neo costituito gruppo dedicato al turismo lavorerà, tra le altre cose, alla realizzazione degli “Stati Generali del turismo provinciale”, dal prossimo autunno. Un appuntamento di dibattiti, incontri e proposte dedicati al mondo del turismo provinciale a 360 gradi, non più settoriale ma con la regia camerale che metterà al centro l'impresa e l'imprenditore, i territori e le istituzioni.

“Un impegno notevole - dichiara il coordinatore Raffaele Esposito - che sarà al centro dell’azione camerale per il settore turismo. L’idea è di istituzionalizzare una data fissa annuale, presumibilmente entro l'autunno, per intavolare una serie di ragionamenti costruttivi interni al mondo delle imprese e delle istituzioni, per favorire politiche attive e concrete per il settore turistico salernitano, che non lascino l'imprenditore turistico nell’impasse di non poter comunicare per tempo le programmazioni territoriali e soprattutto i servizi che solo il mondo istituzionale può garantire.

Abbiamo di fronte opportunità irripetibili da sfruttare in maniera adeguata. Una di queste è legata all'aeroporto Salerno-Costa D’Amalfi, che rappresenterà il volano per consolidare la leadership di destinazione turistica nel Mediterraneo. Saremo attenti e vigili affinché si portino a compimento i lavori di allungamento della pista e delle infrastrutture dedicate, con un’interlocuzione, peraltro mai interrotta, con le istituzioni preposte. Un confronto costruttivo in un momento cruciale per lo sviluppo dell’aeroporto che è stato inserito tra gli undici di interesse nazionale”.

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