437 articoli nella categoria Economia

Redazione Irno24 14/01/2021 0

Fipe-Confcommercio Salerno dice "no" all'apertura di protesta dei ristoratori

“Il settore è stremato e la situazione grave e confusa, servono subito misure aggiuntive in grado di dare certezza agli imprenditori e adeguato ristoro alle perdite imposte alle loro aziende. Fipe Confcommercio continuerà a lavorare incessantemente per ottenerle, garantendo nel frattempo ai propri imprenditori il massimo dell’ascolto e del supporto”.

Questo il commento della Federazione Italiana Pubblici Esercizi in risposta all’iniziativa #ioapro che ha promosso, attraverso i social, l’apertura dei ristoranti per la giornata di domani, venerdì 15, oltre gli orari consentiti dai provvedimenti governativi di gestione dell’emergenza epidemiologica.

Continua Mario Ventura, coordinatore Fipe Confcommercio Salerno: “La disobbedienza civile, adesso più che mai, è inadeguata. Condividiamo la frustrazione e il senso di spaesamento di tanti esercenti, che possono indurre a gesti radicali, ma come rappresentanza del settore più grande e diffusa dell’intero Paese, esercitiamo il nostro ruolo e la nostra responsabilità, cercando di difendere e di rappresentarne gli interessi reali, valorizzandoli per la loro capacità di contribuire al bene e al futuro del territorio”.

E, considerando le eventuali conseguenze, aggiunge: “Se in seguito ad aperture forzose si dovesse casualmente registrare un nuovo picco nei contagi, l’intera categoria sarebbe ulteriormente danneggiata anche da questo punto di vista. Gli italiani, come i salernitani, hanno sempre manifestato grande attaccamento e vicinanza ai loro Pubblici Esercizi, ma sarebbe difficile solidarizzare con atti così distanti dal comportamento condiviso che penalizzano tutti. Necessitiamo di co-partecipazione.

Porteremo, quindi, ancora ai tavoli sindacali e istituzionali le nostre necessità, rappresentandole con la forza delle nostre ragioni e il peso della nostra serietà. A differenza di quello che si dice, i ristori sono arrivati, certamente in ritardo e, certamente, non sono sufficienti a sanare quanto abbiamo finora perso. Non smetteremo di batterci per chiederne ancora per il prossimo trimestre”.

Dà manforte Giuseppe Gagliano, Presidente Confcommercio Salerno: “Da 70 anni, attraverso le sue federazioni di categoria, Confcommercio svolge con grande responsabilità e nel pieno rispetto delle regole il suo ruolo, che è quello di tutelare le imprese. Nel merito, condividiamo appieno le ragioni di chi vuol prolungare l’apertura oltre gli orari consentiti, ma il disagio, sebbene legittimo, non è un buon motivo per violare le norme in vigore. Questa modalità di protesta espone i pubblici esercizi non solo al rischio di sanzioni pecuniarie, ma soprattutto alla sospensione dell’attività stessa. La dignità dei ristoratori va difesa strenuamente e, su questo, siamo tutti d’accordo.

Pertanto, con fermezza e senza esitazioni, ogni giorno confrontandoci con le istituzioni e ai tavoli sindacali rappresentiamo le problematiche del settore e l’incongruenza di provvedimenti che penalizzano oltremodo i ristoratori, trattati alla stregua di untori. Tuttavia, se vogliamo continuare a farci apprezzare come una categoria che nei mesi scorsi si è resa disponibile e pronta ad adeguare l’offerta ai protocolli garantendo il rispetto delle norme, non si può protestare infrangendo le stesse, per quanto siano insostenibili. Così facendo si creerebbe soltanto pregiudizio per l’intera categoria”.

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Redazione Irno24 13/01/2021 0

Saldi, Confcommercio: 6 italiani su 10 faranno acquisti. Nel salernitano partenza lenta

Secondo l'indagine dell’Ufficio Studi Confcommercio, condotta sulle spese degli italiani in occasione della stagione dei Saldi Invernali 2021, sei italiani su dieci faranno acquisti con una percentuale leggermente in crescita rispetto all’anno scorso (64% contro 61,8%). Diminuisce invece, stando ai dati, la spesa a famiglia destinata allo shopping scontato stimata in 254 euro contro i 324 euro dell’anno passato, quindi 70 euro in meno.

In forte aumento la percentuale dei consumatori che acquisteranno in saldo “online” a discapito dei negozi tradizionali a seguito dei vari lockdown: il 35% di chi farà shopping sceglierà, infatti, la modalità online (il 13,7% in più dello stesso periodo dell’anno scorso). In vistoso aumento (+7,9%) la percentuale di chi attribuisce maggior importanza al prezzo dei prodotti, a testimonianza delle difficoltà economiche che stanno attraversando le famiglie italiane in questo periodo.

Aumenta la percentuale di acquisti di capi di abbigliamento (+0,7%) e calzature (+7,3%), mentre scende la preferenza per accessori (-4%) e biancheria intima (-4,5%). Le imprese del commercio al dettaglio stanno vivendo un momento di estrema difficoltà che si riflette anche nelle aspettative riguardo i saldi: solo il 7,1% dei commercianti ritiene che il proprio negozio sarà visitato in misura maggiore durante i saldi invernali rispetto al gennaio 2020.

Il 64% dei consumatori ha dichiarato di avere intenzione di approfittare dei saldi invernali in corso: l’emergenza sanitaria potrebbe aver portato i consumatori a risparmiare per acquistare a saldo (erano il 61,8% nel 2020, erano il 61,6% nel gennaio 2019, il 61,4% nel 2018 e in vista del gennaio del 2020 era risultata pari al 69,3%). Gli italiani acquisteranno in saldo prevalentemente: capi di abbigliamento (per il 96,6% contro il 95,9% del 2020), calzature (per l’89,3% contro l’82% del 2020), accessori (sciarpe e guanti) per il 33% (erano il 37% nella previsione del 2020) e biancheria intima (25,5% contro il 30% dello scorso anno).

In vistoso aumento la percentuale dei consumatori che giudica positivamente la qualità dei prodotti venduti a saldo (94,1% vs 86,4% del gennaio 2020). Aumenta anche la percentuale dei consumatori che attribuiscono maggiore importanza al prezzo dei prodotti acquistati in saldo (+7,9 rispetto alle previsioni del gennaio 2020 era il 35,7%), a discapito della ricerca della qualità. Oltre il 77% dei rispondenti ha dichiarato di sentirsi «molto o abbastanza tutelato» quando acquista a saldo, il dato è in forte aumento rispetto al gennaio 2020 (+8,2 punti).

“E’ presto per stabilire l’andamento dei saldi che, nella intera provincia, sono partiti un po’ a rilento - afferma Luigi Trotta, consigliere Federmoda Campania - ma speriamo nei prossimi giorni ci sia una migliore risposta da parte dei consumatori. In particolar modo, non smetteremo di augurarci che, da qui in poi, ci sia maggiore consapevolezza da parte del Governo e dagli amministratori regionali sul fatto che le nostre attività stiano attraversando la peggiore crisi economica dal dopoguerra”.

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Redazione Irno24 08/01/2021 0

Recovery Plan, Coldiretti: "Campania ha bisogno di green economy"

"L'agroalimentare ha cambiato il volto della Campania e restituito dignità ad un territorio su cui gravava un racconto cupo e negativo". Commenta così Gennarino Masiello, presidente regionale di Coldiretti e vicepresidente nazionale, la nuova versione del Recovery Plan che frena sulla destinazione green dei fondi europei.

"Con i tagli all’agroalimentare - denuncia Masiello - si ferma la decisa svolta verso la rivoluzione verde che la nostra regione ha messo in campo utilizzando gli stessi fondi comunitari. Vorrei ricordare da dove siamo partiti e dove siamo adesso. Vent'anni fa si raccontava di una terra martoriata dall'inquinamento e dall'abbandono dei campi. Oggi la Campania ha riconquistato l'attrattività nel mondo, che solo il Covid è riuscito a frenare spezzando i flussi turistici.

Siamo la regione d’Italia con il più alto numero di prodotti agroalimentari tradizionali, ben 531. Siamo a 56 tra Dop, Igp e Stg, con l’ultimo riconoscimento alla rucola della Piana del Sele. Abbiamo una crescita costante delle aziende biologiche. Nelle nostre cinque province, dalle aree interne alla costa, abbiamo il più alto livello di controllo sul territorio agricolo e sulle filiere.

In altre parole, la Campania è tornata ad essere la terra felix che stupiva i visitatori fin dai tempi dei romani. Eppure c'è ancora lavoro da fare, sull'economia circolare, sulle fonti rinnovabili, sulla gestione dei boschi, sull'agricoltura di precisione, sull'utilizzo sostenibile dell'acqua. Ecco perché chiediamo al Governo di non cambiare strategia, in un momento in cui proprio l’emergenza globale provocata dal Coronavirus ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza.

Insieme a tutta l'Italia rischiamo di essere gli unici nell’Unione Europea a non valorizzare nei progetti il proprio potenziale agricolo ed alimentare, che rappresenta un realtà di primato a livello europeo ed internazionale. Bisogna ripartire dai nostri punti di forza nell’agroalimentare che – conclude Masiello – ha dimostrato resilienza di fronte la crisi e può offrire, con la rivoluzione verde, preziosi posti di lavoro green nei prossimi dieci anni, come dimostra il boom del 14% di nascite di nuove imprese agricole under 35 negli ultimi 5 anni, in netta controtendenza rispetto agli altri settori".

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Redazione Irno24 07/01/2021 0

Ristorazione ko, i dati Fipe-Confcommercio: "Bisogna riaprire"

Come emerso dai dati elaborati dall’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio, il 2020, l’annus horribilis della ristorazione italiana, si è chiuso nel peggiore dei modi: 37,7 miliardi di euro di perdite, circa il 40% dell’intero fatturato annuo del settore andato in fumo. Per questo la Fipe-Confcommercio ha scritto al ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, chiedendo un incontro urgente per elaborare insieme un piano organico di interventi destinato alle imprese e i lavoratori dei Pubblici Esercizi, anche con l’obiettivo di programmare una riapertura in sicurezza dei locali.

Il punto di partenza della discussione saranno proprio i conti di fine anno, che hanno messo in luce come il colpo più duro al settore sia arrivato dalle chiusure di novembre e dicembre. Storicamente, nel periodo delle festività dicembrine per una parte rilevante dei locali si arriva a generare fino al 20% del fatturato annuo: nel quarto trimestre 2020, invece, le perdite registrate hanno superato i 14 miliardi di euro, con un meno 57,1% dei ricavi, peggio ancora di quello che era successo nel II trimestre, quello del primo lockdown.

Questa fine d'anno ha di fatto vanificato gli sforzi estivi che pure avevano portato ad un contenimento delle perdite in alcune aree turistiche del Paese. Le grandi città, dove ha pesato di più l’assenza del turismo internazionale, non hanno invece beneficiato nemmeno della tregua estiva, registrando perdite complessivamente superiori all’80%.

“La ristorazione italiana - dichiara Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio - non ha pace: ogni volta che si avvicina la scadenza delle misure restrittive, ne vengono annunciate di nuove e si riparte da zero. Così anche il primo provvedimento del 2021 ha disposto la chiusura di bar e ristoranti nei fine settimana, lasciando gli imprenditori nell’incertezza dall’11 gennaio in poi, con i danni e le distorsioni che ne conseguono. Chiediamo a Governo e Comitato Tecnico Scientifico di dare prospettive diverse - più certe, ma anche più motivanti - ad un settore che ha pagato un prezzo altissimo, ma soprattutto che ha già dimostrato di poter lavorare in totale sicurezza”.

Da Confcommercio Salerno, rivendicando il senso di responsabilità di un settore che, sin dal primo istante, si è adeguato alle continue prescrizioni, gli fa eco il presidente, Giuseppe Gagliano: "La situazione provinciale è stata già evidenziata qualche settimana fa, a proposito del crollo del fatturato degli alberghi anche negli ultimi mesi dell’anno. Nel panorama dei pubblici esercizi salernitani, le cui dinamiche sono strettamente connesse al turismo, ci sono tendenze analoghe. Oltre alle limitazioni previste dalle normative vigenti, ad aggravare la condizione c’è l’assenza di Luci d’artista, evento che permetteva alle imprese di mettere un bel po’ di fieno in cascina.

E’ impensabile tamponare i danni, potendo lavorare con asporto e consegna a domicilio o con le aperture, laddove permesse, fino alle 18, escludendo la cena che è il momento di maggior consumo. Dalla pandemia si esce con il contributo di tutti, non sacrificando alcune categorie che vengono considerate alla stregua di untori. Non va mai dimenticato che, spesso, dietro un bar o un ristorante ci sono i sacrifici di una vita dell’imprenditore, e ci sono lavoratori e fornitori che soffrono per il blocco delle attività".

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Redazione Irno24 04/01/2021 0

Saldi, Fenailp al tavolo regionale: settore moda chiede inizio il prima possibile

La Fenailp ha partecipato al tavolo virtuale di consultazione organizzato dall’Assessore al Commercio della Regione, Antonio Marchiello, per la determinazione della data dei saldi. Il Direttore Mario Arciuolo, nel suo intervento, ha evidenziato che per la volontà espressa dagli associati alla Fenailp del settore Moda, i saldi dovrebbero avere inizio il prima possibile, alla prima data utile dopo che la task force regionale comunichi i dati relativi all’andamento dell’epidemia in Campania.

In un mercato ormai disorientato non avrebbe senso ritardare l’inizio dei saldi anche in considerazione che ormai molti dettaglianti hanno già adottato le vendite promozionali, mentre i colossi dell’e-commerce non hanno mai smesso di concludere i loro business, scavalcando qualunque regolamento e tutte i decreti.

Nelle prossime ore la Regione varerà il Decreto che stabilirà la data di inizio saldi, sempre però subordinata sia alla determinazione del colore che il Governo deciderà per la Campania sia ai dati che la Task force regionale comunicherà a breve all’Assessore Marchiello.

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Redazione Irno24 30/12/2020 0

Saldi in Campania, data ancora non fissata: riunione il 4 Gennaio

In relazione alla diffusione di notizie sulla data di inizio dei saldi invernali, la Regione ribadisce, come già annunciato, che sul tema è stata convocata insieme con le associazioni di categoria un'apposita riunione per Lunedì 4 Gennaio 2021. Pertanto, ad oggi, non è fissata alcuna data per l'inizio dei saldi in Campania.

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Redazione Irno24 20/12/2020 0

Manovra, Piero De Luca: "Approvata norma storica su ZES"

“Questa notte, in Commissione Bilancio è stato approvato l'emendamento a mia prima firma sul regime fiscale speciale per i nuovi investimenti nelle aree ZES. La norma, che riprende la Proposta di legge depositata alcuni mesi fa con altri colleghi parlamentari democratici, è ormai quasi realtà". Lo dichiara il capogruppo Dem in commissione Politiche Ue, Piero De Luca.

"Dopo il passaggio in aula alla Camera e nei prossimi giorni al Senato, il nostro Paese avrà finalmente una misura che incentiverà al massimo l'insediamento di nuove attività economiche nelle aree ZES del Mezzogiorno, prevedendo il dimezzamento dell'Ires per i primi 6 anni dall'avvio dell'investimento, a condizione che le imprese mantengano i livelli occupazionali e non delocalizzino la propria attività dalla zona economica speciale per almeno 10 anni.

Questa misura creerà opportunità rivoluzionarie di stimolo alla crescita, allo sviluppo e all'occupazione nel Sud e di conseguenza in tutto il Paese. Si aggiunge alle altre previsioni contenute nella Legge di Bilancio, che vanno già in questa direzione, come il credito di imposta per acquisto di beni strumentali o per interventi in ricerca e sviluppo, e soprattutto la decontribuzione per nuove assunzioni nel Mezzogiorno. Stiamo creando le condizioni per aprire una nuova stagione di rilancio e ripartenza fondata sul lavoro e sugli investimenti. Se il Sud riparte, riparte l'intero Paese".

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Redazione Irno24 20/12/2020 0

Ristori attività, Regione convoca riunione con Camere di Commercio

La Regione ha convocato per le ore 16 di oggi, domenica 20 dicembre, una riunione con i rappresentanti delle Camere di Commercio per avviare da subito le attività finalizzate al riconoscimento dei ristori per le spese di approvvigionamento sostenute in vista della riapertura delle attività, inibita per effetto dell’Ordinanza n. 98 del 19 dicembre 2020, nonché per l’istruttoria relativa ai ristori statali per le misure restrittive precedentemente disposte dai vari provvedimenti adottati dal Governo e dalla Regione.

“Saremo vicini – ha dichiarato il Presidente De Luca – e daremo tutto l’aiuto possibile agli operatori la cui attività viene bloccata. Ma è doveroso mantenere una linea di rigore e di responsabilità. Sarebbe inaccettabile che per il rilassamento di pochi giorni si perdesse tutto il lavoro fatto per contenere l’epidemia.

Sarebbe assurdo riprendere le attività per poche ore per poi doverle sospendere per mesi interi a fronte di un riesplodere del contagio. Aiuto doveroso per chi ha bisogno ma comportamenti responsabili da parte di tutti. Chiederemo a ogni nostro concittadino di aiutarci per salvaguardare un futuro di lavoro stabile e definitivo”.

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Redazione Irno24 16/12/2020 0

CCIAA di Salerno eroga contributi ad imprese turistiche per favorire digitalizzazione

La Camera di Commercio di Salerno, attraverso il proprio PID - Punto Impresa Digitale - intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle imprese della filiera turistica provinciale attraverso il sostegno economico per interventi di digitalizzazione dei processi, informatizzazione e ammodernamento tecnologico.

L'intervento è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Salerno, operanti nell'ambito della filiera turistica e che abbiano registrato, nei primi 9 mesi del 2020, un calo del fatturato pari ad almeno il 30% rispetto al fatturato prodotto nel medesimo periodo dell’anno precedente.

Il bando consente di finanziare le spese relative all'acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all'acquisizione delle tecnologie per le quali si richiede il voucher. L'entità del contributo è del 100% delle spese ammissibili, per un importo unitario massimo di 3.500,00 euro. Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 250,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis. L’importo minimo dell’investimento dovrà essere pari ad almeno € 1.500 del progetto presentato dall’impresa.

Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all'interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 8:00 del 21/12/2020 fino ad esaurimento fondi. Le risorse verranno assegnate secondo una procedura valutativa a sportello, seguendo l'ordine cronologico di presentazione della domanda.

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Redazione Irno24 15/12/2020 0

Nuova piattaforma per la promozione dell'artigianato campano d'eccellenza

“Handmade in Campania” è una una piattaforma flessibile, georeferenziata, multilingue ed aperta, finalizzata a valorizzare il Made in Italy prodotto in Campania. La piattaforma si propone di: riunire le “botteghe” di produzione artigianale in una vetrina promozionale; creare uno spazio di incontro informativo e di scambio di buone prassi; offrire un luogo virtuale di facile consultazione, anche per i turisti interessati a scoprire i prodotti della Regione.

Sul BURC del 14 dicembre è stato pubblicato l’Avviso per l’individuazione e la selezione di imprese artigiane operanti sul territorio campano che intendano essere inserite all’interno della piattaforma. In particolare, al fine di creare una vera e propria vetrina virtuale, le imprese selezionate avranno a disposizione uno spazio dedicato dove poter pubblicare sia informazioni sui prodotti che specifici contenuti multimediali. Sarà possibile presentare la propria candidatura entro le ore 23:59 del 18 gennaio 2021. Per facilitare le adesioni è stata prevista un’assistenza dedicata fruibile all’indirizzo mail info@sviluppocampania.it.

Il Made in Italy prodotto in Campania è sinonimo di artigianato di qualità e sono molte le produzioni tipiche che concorrono a portare alta la bandiera italiana nel mondo, contribuendo a creare cultura e ricchezza. In questa logica, l’amministrazione regionale, anche aderendo alle sollecitazioni delle associazioni di artigianato e commercio, ha inteso realizzare una vetrina virtuale istituzionale capace di promuovere l’artigianato campano nel mondo, soprattutto, in questa fase di grave emergenza sanitaria.​

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