499 articoli nella categoria Attualità

Redazione Irno24 20/04/2020 0

Ieri in Italia controllate circa 200mila persone, contestate quasi 9mila sanzioni

Domenica 19 Aprile, in Italia, le forze di polizia hanno controllato 197.750 persone e 68.252 tra esercizi commerciali e attività, al fine di verificare il rispetto delle misure imposte dall’emergenza sanitaria Covid-19. Sono state contestate 8.641 sanzioni amministrative e denunciate 74 persone per falsa dichiarazione o attestazione e 9 per violazione del divieto di allontanarsi dalla propria abitazione perché positive al virus.

Sanzionati 104 titolari di attività o esercizi commerciali, 32 i provvedimenti di chiusura. Dall'11 Marzo al 19 Aprile, sono state controllate complessivamente 8.815.352 persone e verificati 3.457.060 esercizi o attività.

Questo il resoconto

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Redazione Irno24 14/04/2020 0

A Pasqua circa 14mila multe in Italia per spostamenti non giustificati

Le Forze di polizia hanno presidiato il territorio nazionale per scongiurare spostamenti non giustificati e sanzionare attività non autorizzate. Le verifiche - fanno sapere dal Ministero dell'Interno - sono state eseguite complessivamente su 795.990 persone e su 244.131 attività o esercizi commerciali.

Nel giorno di Pasqua, in particolare, in Italia sono state controllate 213.565 persone e 60.435 attività. Le persone che hanno avuto una sanzione amministrativa sono state 13.756, 100 sono state denunciate per falsa dichiarazione o attestazione, 19 per non aver osservato il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione perchè positive al virus. Le sanzioni ai titolari di attività o esercizi commerciali sono state 121, 47 i provvedimenti di chiusura.

IL PROSPETTO UFFICIALE

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Redazione Irno24 12/04/2020 0

Covid-19, il bollettino di Pasqua apre alla speranza: calano decessi e terapie intensive

Nel giorno di Pasqua che non dimenticheremo mai, il bollettino della Protezione Civile apre alla speranza. Calano i decessi, "soltanto" 431 (è dal 19 Marzo che non si scendeva sotto le 500 unità), e i ricoveri in terapia intensiva (una quarantina in meno rispetto a ieri). Anche i ricoveri "standard" sono in ribasso, inferiori di circa 300 unità al giorno precedente. I guariti giornalieri toccano quasi quota 1700.

Nel complesso, i dati restano impressionanti, con 102.253 persone attualmente positive e 19.899 morti, oltre a 34.211 guariti. Ma si intravede la luce. Lo pneumologo Luca Richeldi, membro del Comitato tecnico-scientifico voluto da Conte, ha detto in conferenza stampa: "Le misure stanno avendo impatto sul virus".

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Redazione Irno24 10/04/2020 0

Restrizioni fino al 3 Maggio, riaprono librerie e negozi di vestiti per bambini

Come era ipotizzabile, prosegue la "chiusura" dell'Italia. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in diretta streaming. Le restrizioni andranno avanti fino al 3 Maggio. "Una decisione difficile, ma necessaria, di cui mi assumo tutte le responsabilità politiche". Così ha esordito il premier in conferenza stampa, annunciando la firma sul nuovo Decreto.

Da Martedì 14 potranno riaprire soltanto librerie, cartolerie e negozi di abbigliamento per bambini. In funzione anche la silvicoltura e le attività forestali per garantire i combustibili solidi.

Conte ha ribadito la necessità, soprattutto in questi giorni di feste pasquali, di continuare a rispettare le regole: "I segnali della curva epidemiologica sono incoraggianti. Ci sono evidenti indicazioni che le misure di contenimento adottate dal Governo stanno dando dei frutti, ma proprio per questo non possiamo vanificare gli sforzi fin qui compiuti".

"Non siamo ancora nella condizione di riprendere a pieno regime - ha aggiunto Conte - ma prometto che se prima del 3 Maggio si verificassero le condizioni, provvederemo a riaprire alcune attività". Già partito il lavoro per la fase 2, quella della ripresa ma con la convivenza col virus ("Non possiamo aspettare che sparisca dal nostro territorio"): sarà l'ex ad di Vodafone, Vittorio Colao, a guidare la task force per la ricostruzione.

IL TESTO DEL DPCM

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Redazione Irno24 09/04/2020 0

Covid-19, numero verde per gli anziani soli

Un numero verde per offrire supporto psicologico agli anziani che vivono soli e che l’emergenza Coronavirus costringe in casa. Questa l’iniziativa lanciata da Senior Italia FederAnziani, WINDTRE e SIPEm SoS, la Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza che, con la sua rete di professionisti attivi su tutto il territorio nazionale, risponderà alle chiamate di quanti hanno bisogno di una voce amica, di un sostegno psicologico per attraversare questa fase di isolamento.

WINDTRE ha fornito il suo supporto tecnologico ed infrastrutturale per rendere gratuitamente disponibile il numero verde 800.99.14.14, raggiungibile da telefono fisso e operativo dal Lunedì alla Domenica dalle ore 14.00 alle ore 19.00.

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Redazione Irno24 07/04/2020 0

Covid-19, fondo di sostegno dedicato ai familiari dei sanitari deceduti

Una nuova ordinanza della Protezione civile istituisce un fondo di sostegno economico dedicato ai familiari dei sanitari deceduti per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Lo ha annunciato il capo del Dipartimento, Angelo Borrelli. L’iniziativa è stata promossa dalla famiglia Della Valle, che ha già fatto una prima donazione.

“Sul conto sono già arrivati oltre 107milioni di euro che verranno spesi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, ventilatori e per potenziare le strutture sanitarie” ha dichiarato Borrelli. Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sia dall'Italia sia dall'estero usando le seguenti coordinate bancarie:

  • Banca Intesa Sanpaolo Spa Filiale di Via del Corso, 226 - Roma
  • Intestato a Pres. Cons. Min. Dip. Prot. Civ.
  • IBAN: IT84Z0306905020100000066387
  • BIC: BCITITMM

fonte Ministero della Salute

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Redazione Irno24 06/04/2020 0

A rischio 4 cantine su 10, serve un piano per salvare il vino italiano

Brusco crollo del fatturato in quasi 4 cantine italiane su 10 (39%) con l’allarme liquidità che mette a rischio il futuro del vino italiano, dal quale nascono opportunità di occupazione per 1,3 milioni di persone per un giro d’affari di 11 miliardi. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti che ha elaborato un piano salva vigneti per far fronte alle gravi difficoltà generate dall’emergenza Coronavirus. A pesare sulla mancata vendita dei vini di qualità, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, è stata la chiusura forzata di alberghi, agriturismi, bar, e ristoranti avvenuto in Italia e all’estero con un forte calo delle esportazioni.

Le misure messe in campo con il blocco delle rate di mutui, prestiti, tasse, contributi sono certamente utili ma non bastano ed è indispensabile - chiede Coldiretti - mettere a disposizione delle aziende vitivinicole liquidità sotto forma di prestiti a lunga scadenza a tasso zero e garantiti dallo Stato, pari ad una percentuale del fatturato dell'anno precedente, da erogare attraverso una semplice richiesta alle banche.

Un intervento veloce e semplice che dovrebbe essere garantito indipendentemente dalla dimensione aziendale al quale va aggiunta anche una compensazione a fondo perduto sulle perdite subite sotto forma di 'risarcimento del danno'. Ed è necessario che una misura similare sia garantita a bar, ristoranti, alberghi agriturismi per evitare il blocco dei pagamenti delle forniture a cui si sta assistendo e per fare in modo che non chiudano.

Infine, occorre trovare risorse aggiuntive comunitarie e nazionali per finanziare ogni utile strumento per la riduzione delle giacenze e per il contenimento della produzione di vino proveniente dalla prossima vendemmia. La Coldiretti ha presentato al Governo il piano salva vigneti con il quale, attraverso la distillazione volontaria, si prevede di togliere dal mercato almeno 3 milioni di ettolitri di vini generici da trasformare in alcol disinfettante per usi sanitari.

La misura avrebbe inoltre l’importante effetto di favorire l’acquisto di alcol italiano che sugli scaffali è stato il prodotto che ha registrato il maggior incremento di vendite secondo Iri, ma anche di ridurre le eventuali eccedenze produttive.

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Redazione Irno24 06/04/2020 0

Carabinieri e Poste Italiane insieme per consegnare la pensione agli anziani

Poste Italiane e Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni, che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.

L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partner istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigarne gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare dei soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro.

L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, truffe, rapine e scippi. In base alla convenzione appena sottoscritta, i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richiesta a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800556670 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni.

fonte Carabinieri.it

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Redazione Irno24 05/04/2020 0

Speranza: "L'emergenza non è finita, nostro compito è creare condizioni per convivere col virus"

"Dobbiamo dire la verità. La situazione resta drammatica. L'emergenza non è finita. Il pericolo non è scampato. Ci aspettano mesi ancora difficili. Il nostro compito è creare le condizioni per convivere con questo virus. Ecco, il verbo giusto è convivere. Almeno fino a quando non avremo il vaccino o una cura".

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, torna ad invitare al rispetto delle misure di contenimento, pur cominciando a tracciare gli scenari futuri di convivenza con il virus. Lo fa mentre i dati confermano efficacia delle misure di contenimento.

"Senza le misure intraprese - afferma il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli - uno studio autorevole ha definito che avremmo perso almeno 30mila vite. Quanto messo in atto è servito a contenere la diffusione epidemica e a ridurre il numero dei nostri concittadini deceduti e quelli costretti a ricorrere alla terapia intensiva. Ognuno di noi deve avere dei comportamenti improntati al più alto senso di responsabilità individuale. È l'unico modo per onorare la memoria dei nostri concittadini che hanno perso la vita.

Il primo obiettivo era abbassare R con zero per portarlo a uno, ossia ogni positivo ne contagia solo un altro. Questo obiettivo è stato raggiunto, ora vogliamo andare oltre, ancora di più ridurre questo dato e portarlo sotto uno, per avere l'evidenza che la diffusione epidemica nel Paese si è quantomeno assestata come incremento giornaliero, meglio ancora declina. Per un po' di mesi dovremo convivere con questa infezione, ovviamente l'obiettivo è ridurre sempre di più questo numero".

fonte Ministero della Salute

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Redazione Irno24 04/04/2020 0

Ieri oltre 8mila multe in Italia per mancato rispetto del divieto di spostamento

Il Ministero dell'Interno ha diffuso il report sui controlli effettuati in tutta Italia per verificare il rispetto delle ordinanze anti-Covid. Venerdì 3 Aprile, le forze di Polizia hanno controllato 254.959 persone e 93.064 esercizi commerciali e attività. Le persone sanzionate in via amministrativa per i divieti sugli spostamenti sono state 8.187, quelle denunciate per false ​attestazioni nell'autodichiarazione sono state 83 e quelle denunciate per violazione della quarantena 30. I titolari di esercizi commerciali sanzionati sono stati 136 e 29 i provvedimenti di chiusura delle attività.​

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