648 articoli nella categoria Economia

Redazione Irno24 14/06/2021 0

"Europa+Vicina", aperitivo di presentazione al Parco dell'Irno di Salerno

Mercoledì 16 Giugno, dalle ore 18:00 alle ore 21:00, aperitivo di presentazione del progetto "Europa+Vicina" - bando Europrogettazione, che vede l'Associazione Moby Dick ETS capofila, in partenariato con Regione, Comune di Salerno, Fondazione Carisal e OCPG - Università di Salerno.

L'evento, rivolto principalmente alle associazioni e ai giovani under 35 della provincia di Salerno, vedrà la presentazione dei primi 2 bandi dedicati a loro nel campo dell'europrogettazione.

Ospiti: Francesco Piemonte (Presidente Moby Dick ETS), Stefania Leone (Direttore OCGP Unisa), Domenico Credendino (Presidente Fondazione Carisal), Vincenzo Napoli (Sindaco di Salerno), Mariarita Giordano (Assessore Politiche Giovanili Comune di Salerno).

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Redazione Irno24 11/06/2021 0

Best Practices Innovazione, 16-17 Giugno gran finale alla Stazione Marittima di Salerno

Questa mattina nella sede di Confindustria Salerno, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione della XV edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione. Sono intervenuti: Antonio Ferraioli, Presidente di Confindustria Salerno, Giuseppe Gallo, Vice Presidente della Camera di Commercio e Francesco Serravalle, Presidente Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno e coordinatore del Premio Best Practices per l’Innovazione.

L’iniziativa è organizzata da Confindustria Salerno - in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno - e ha l’obiettivo di diffondere la cultura dell’innovazione attraverso la presentazione e promozione di progetti concreti di imprese, start up, spin off e organizzazioni.

Mercoledì 16 e giovedì 17 giugno, presso la Stazione Marittima di Salerno, avrà luogo l’evento finale del Premio, una due giorni in cui aziende, start up e spin off avranno l’opportunità di presentare i loro progetti a una giuria composta da esperti, imprenditori, policy marker, investitori, accademici e rappresentanti dell’ecosistema dell’innovazione del Premio. Concorreranno 70 progetti provenienti da tutta Italia, di cui 22 progetti sono campani e 24 progetti sono realizzati in collaborazione con altri partner.

Sono tre le sezioni di concorso: Tecnologie abilitanti 4.0 applicate al settore e filiera del turismo/beni culturali; Digitalizzazione - innovazioni di processo; Agrotech - innovazioni di settore. L’evento finale rappresenta il momento più significativo dell’iniziativa e costituisce la conclusione dell’edizione con la proclamazione dei vincitori e l’assegnazione dei premi. Per i tre vincitori della XV edizione del Premio BPI è previsto un premio totale del valore di 15mila euro.

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Redazione Irno24 08/06/2021 0

Dalla Regione 15 milioni per il sostegno al comparto turistico

La Giunta Regionale ha approvato oggi una misura di sostegno alle micro, piccole e medie imprese del sistema turistico campano colpite alla crisi dovuto al Covid, programmando un finanziamento di 15 milioni di euro (fondi Por-Fesr). L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 60% dell'investimento proposto dall'impresa beneficiaria fino a un massimo di 200.000 euro.

"Dopo le importanti iniziative del Presidente De Luca per garantire sicurezza al comparto turistico - dichiara l'assessore al Turismo Felice Casucci - la ripartenza passa anche attraverso il sostegno delle micro, piccole e medie imprese della filiera industriale turistica (ricettività e intermediazione dell'offerta), agevolate sul versante del miglioramento dei servizi, anche in forma aggregata, della promozione e comunicazione, della digitalizzazione e dell'accessibilità, oltre che sul fronte delle spese relative a misure anti Covid. Un passo avanti nella direzione di una rinnovata competitività del sistema turistico campano e dei suoi livelli occupazionali".

Sempre per il comparto turistico, e in particolare per la mobilità, la Giunta Regionale ha riprogrammato una serie di interventi già attuati con successo nelle precedenti annualità: Piano di Mobilità turistica, che prevede tra l'altro la riattivazione delle tratte ferroviarie già esistenti e il recupero delle linee storiche dismesse; azioni di decongestionamento degli assi stradali delle costiere sorrentina e amalfitana.

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Redazione Irno24 08/06/2021 0

Da Egitto 800 tonnellate di pomodoro contaminato, operazione del RAC di Salerno

Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare (RAC) di Salerno, della Sezione Operativa Centrale del Comando per la Tutela Agroalimentare, hanno condotto l’operazione "Scarlatto Due", nell’ambito di un’articolata indagine diretta dalla Procura di Nocera Inferiore, retta dal Dott. Antonio Centore, alla quale ha concorso anche l’Aliquota Carabinieri della locale Sezione di Polizia Giudiziaria.

I Militari hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dal Pubblico Ministero, Dott. Angelo Rubano, e convalidato dal G.I.P., Dott.ssa Daniela De Nicola, che, accogliendo le risultanze investigative fornite dal Reparto Specializzato dell’Arma e interdicendo l’immissione nel circuito commerciale di prodotto non conforme alle prescrizioni di produzione, ha vincolato un ingente quantitativo di concentrato di pomodoro di provenienza egiziana presso un’azienda dell’Agro Nocerino Sarnese, leader nel settore conserviero.

In particolare, il provvedimento ha interessato una partita di semilavorato di pomodoro di ben 821 tonnellate, del valore di circa un milione di Euro. I plurimi elementi indiziari lasciano ritenere che il materiale alimentare sequestrato sia largamente interessato dalla contaminazione di pesticidi, presenti in misura maggiore a quanto normativamente consentito, sussistendo così il concreto rischio di nocività per la salute umana.

La merce era stoccata in migliaia di fusti metallici contenenti ognuno mediamente 250 kg di prodotto, in attesa di essere lavorata e confezionata, solitamente in barattoli e tubetti di diversi formati, per essere successivamente collocata sul mercato – prevalentemente estero – sempre come doppio o triplo concentrato di pomodoro. L’ingente materiale sequestrato è ciò che residua di una partita di semilavorato ben più cospicua; infatti è stato accertato che già alcune centinaia di tonnellate sono state commercializzate in Paesi UE ed extra UE. Campioni del materiale in sequestro sono stati inviati per le analisi presso laboratori specializzati.

Per le condotte rilevate, i titolari dell’azienda, i fratelli A.P. e A.D., sono stati denunciati sia per frode in commercio (la fattispecie applicata tende difatti a tutelare l’interesse concernente l’ordine economico in relazione alla lealtà e alla moralità del commercio, assicurando così la buona fede negli scambi commerciali), che per commercio di sostanze alimentari nocive.

"Il sequestro di concentrato di pomodoro proveniente dall’Egitto - commenta Coldiretti - conferma l’allarme per l’importazione di cibi di bassa qualità con il rischio che vengano spacciati come Made in Italy.

L’operazione segue di poche settimane il sequestro di migliaia di tonnellate di concentrato di pomodoro straniero inserito nel ciclo produttivo come pomodoro 100% toscano e conferma l’allarme per l’aumento delle importazioni in Italia di derivati di pomodoro del 23% nel primo bimestre del 2021 soprattutto dalla Cina con quantitativi che sono però praticamente raddoppiati dall’Egitto (+83%) rispetto allo scorso anno.

L’operazione è stata presentata all’indomani della Giornata Mondiale Onu della Salubrità Alimentare, promossa da Fao e Oms il 7 giugno con l’Italia che si classifica tra i Paesi più sicuri al mondo secondo la Coldiretti. In Italia sul totale dei 297 allarmi alimentari che si sono verificati nel 2020 sulla base delle elaborazioni del sistema di allerta Rapido (Rassf), solo 51 (17%) - sottolinea Coldiretti – hanno riguardato prodotti con origine nazionale, 146 provenivano da altri Stati dell’Unione Europea (49%) e 100 da Paesi extracomunitari (34%)".

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Redazione Irno24 07/06/2021 0

Coldiretti, in Campania previsti 14 milioni di visitatori per le vacanze estive

Il ritmo delle vaccinazioni e il calo dei contagi spingono le previsioni sulla ripartenza del turismo verso la Campania, con effetti positivi sull’agroalimentare e sull’economia del territorio. È quanto afferma Coldiretti Campania a commento dei dati diffusi da SpeedVacanze.it sul turismo nazionale, che vedono il territorio regionale al secondo posto nelle preferenze dei vacanzieri italiani nel 2021.

Lo scenario elaborato da uno dei principali tour operator vede primeggiare il Lazio con una previsione di 20,6 milioni di visitatori, seguito dalla Campania con una previsione di 13,6 milioni di presenze turistiche e un recupero della domanda del 2019 del 63,6%, a fronte di una perdita del 71,2% nel 2020.

Ma dai dati emerge anche un fenomeno crescente, figlio dell’emergenza Covid. La vacanza più richiesta è quella “esperienziale”, che prevede un viaggio in cui socializzare, sperimentare, stare all’aria aperta, scoprire il territorio a ritmi lenti, assaporare cibi unici, apprezzare le eccellenze culturali e artigianali.

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Redazione Irno24 01/06/2021 0

Pil, Coldiretti: con +3,9% il record è in agricoltura

A far segnare la maggiore crescita del PIL è l’agricoltura con un balzo del 3,9% del valore aggiunto in termini congiunturali ma ad aumentare è anche l’occupazione nei campi. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi al primo trimestre del 2021 rispetto a quello precedente. Si tratta - sottolinea Coldiretti - della migliore performance tra tutti i settori produttivi con l’agricoltura che cresce dell’1,3% anche rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’agricoltura italiana è una risorsa fondamentale per avviare una nuova stagione di sviluppo economico e lavoro per il Paese come evidenzia l’indagine Coldiretti/Notosondaggi secondo la quale più di otto italiani su dieci (83%) considerano l’agricoltura importante per il rilancio dell’economia del Paese, con una percentuale di consensi che balzata del 19% nel 2021 rispetto a prima della pandemia.

Le aziende agricole italiane - prosegue la Coldiretti - non hanno mai smesso di lavorare per garantire la continuità delle forniture alimentari sugli scaffali di negozi e supermercati e consentire quindi alle famiglie di fare la spesa. Un ruolo ricoperto con responsabilità e dedizione da quasi 740mila imprese agricole impegnate per la tutela del paesaggio, lo sviluppo economico del Paese, la sicurezza e la salute attraverso la produzione di cibo.

A pesare su quasi una azienda agricola su cinque (18%) è stata la riduzione della domanda di prodotti provocata soprattutto dal crollo del turismo e dal taglio degli acquisti da parte dei bar, ristoranti e pizzerie costretti alla chiusura ma tra le preoccupazioni delle aziende c’è l’impatto dell’aumento dei costi di produzione (7,5%) secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat.

“Siamo di fronte ad cambiamento epocale – commenta Gennarino Masiello, vice presidente nazionale di Coldiretti – che vedrà l’agricoltura sempre più al centro di scelte strategiche intersettoriali, come presidio ambientale e sociale del territorio. Produrre cibo diventa cardine di una nuova visione dell’economia, dove qualità, salubrità, tracciabilità, innovazione, circolarità e sostenibilità sono concreti strumenti di sviluppo.

Occorre accompagnare questo processo con un profondo processo di sburocratizzazione, accelerando e rendendo efficiente la macchina amministrativa. È un treno che non possiamo perdere, in particolare in una regione come la Campania, superando inefficienze e ostacoli”.

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Redazione Irno24 28/05/2021 0

Sostegni Bis, Fipe Salerno: "Felici, ma non dimentichiamo nessuno"

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale e, dunque, pienamente operativo, DL Sostegni bis rappresenta un aiuto importante alle imprese della ristorazione e dei pubblici esercizi in generale, in vista della piena ripresa dell’attività. Questo nuovo provvedimento integrativo, il settimo dall’inizio della pandemia, consentirà agli imprenditori di coprire una quota dei ricavi perduti nel corso degli ultimi 14 mesi, in una forbice che va dal 17 al 26%. A dirlo è l’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, che ha effettuato alcune simulazioni sulla base del nuovo provvedimento.

Ad esempio, un ristorante che nel 2019 ha fatturato 443mila euro e l’anno successivo 309mila euro, ovvero il 30,2% in meno, calcolato su base mensile, riceverà un contributo di 5.600 che si andrà ad aggiungere ai 29 mila euro dei precedenti ristori per una copertura delle perdite del 25,7%. Ma nel caso in cui la soglia della perdita mensile del 30% non dovesse essere raggiunta, anche per pochi euro, i 5.600 euro sfumano come è già capitato con il DL sostegni e pertanto i ristori complessivi scenderanno da 34mila euro a 23mila euro, il 17,6% del totale fatturato perso. Discorso simile per quanto riguarda i bar.

Da Fipe Salerno, giungono le considerazioni di Mario Ventura, responsabile territoriale: “Siamo felici di questo decreto e, in effetti, lo stavamo attendendo; non si può pensare a una ripartenza senza avere liquidità in cassa. Non dimentichiamo che, ad oggi, ci sono attività ancora chiuse verso cui porre l’attenzione. Dunque, ci auguriamo un occhio di riguardo in direzione del comparto dello spettacolo, con le discoteche e i concerti, che ormai soffre da sedici mesi. Ripartiamo sì, che sia in sicurezza e in modo definitivo, e non trascuriamo nessuno, soprattutto in questo momento”.

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Redazione Irno24 27/05/2021 0

Boom vacanze rurali nel salernitano, ripartono gli agriturismi

E’ già tutto esaurito nei weekend e “ponti” di giugno per gli agriturismi salernitani. Lo conferma Coldiretti Salerno a seguito di un monitoraggio tra gli associati della rete Campagna Amica. La grande novità della ripartenza è costituita proprio dal turismo rurale, che in provincia di Salerno può contare su innumerevoli destinazioni da scoprire, da piccoli borghi di campagna alle visite ad aziende agricole e ristori rurali.

“Ci sarà un forte ritorno al turismo rurale - spiega il presidente di Coldiretti Salerno, Vito Busillo - in attesa di tornare a viaggiare nel mondo, cresce il mercato del turismo interno che è avviato a intensificarsi significativamente nel 2021. Attraverso i nostri associati, stiamo verificando la preferenza dei turisti italiani verso i soggiorni lunghi in agriturismo, dove gli ampi spazi, la possibilità di pranzare e cenare all'aperto con prodotti a km 0 consentono di trascorrere una vacanza in totale sicurezza”.

“Questa crescita degli agriturismi corrisponde a maggiore attrattività da parte delle aree interne - continua il direttore di Coldiretti, Enzo Tropiano - a beneficio dell’intera economia provinciale, per la salvaguardia del patrimonio rurale che, oggi, è il fiore all’occhiello del turismo regionale. Il boom di presenze di turisti italiani negli agriturismi previsto per questa estate non compenserà certamente le perdite subite dagli agriturismi negli ultimi mesi ma la ripartenza ci dà nuova fiducia. La speranza è che il settore possa tornare a crescere”.

Sono prevalentemente le famiglie a scegliere di soggiornare in agriturismo con un soggiorno medio di 3/4 giorni e punte che arrivano ad una settimana. Il trend più rilevante che caratterizza gli agriturismi salernitani riguarda il comparto della ristorazione, che beneficia del trend legato alla riscoperta del cibo genuino e attrae sempre più persone”. In Campania l’offerta agrituristica – prima delle prescrizioni anti Covid – poteva contare su circa 24mila coperti per la ristorazione/degustazione e circa 5mila posti letto al coperto; in provincia di Salerno gli agriturismi dispongono di 7.500 coperti e i 1.900 posti letto.

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Redazione Irno24 26/05/2021 0

Coldiretti: "Un'azienda agricola su 5 in crisi per stop ristoranti"

Su quasi un'azienda agricola su cinque (18%) pesa la riduzione della domanda di prodotti provocata soprattutto dal crollo del turismo e dal taglio degli acquisti da parte dei bar, ristoranti e pizzerie costretti alla chiusura. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti nel commentare il rapporto ISTAT sull'andamento dell'economia agricola nel 2020.

Tra le preoccupazioni – sottolinea Coldiretti – emerge anche l’impatto dell’aumento dei costi di produzione (7,5%) che riguarda le materie prime, dai prodotti energetici agli alimenti per il bestiame, mentre il 6,9% segnala la mancanza di liquidità per fare fronte alle spese correnti. Uno scenario preoccupate con il 9,5% delle aziende agricole che ritiene che non sia possibile tornare alla situazione antecedente all’emergenza Covid.

Nonostante le difficoltà durante la pandemia – precisa Coldiretti – più di quattro aziende agricole su dieci (40,8%) non hanno ricevuto secondo l’Istat alcun tipo di sostegno economico statale, europeo o altre forme di aiuto. Le aziende agricole italiane non hanno comunque mai smesso di lavorare per garantire la continuità delle forniture alimentari sugli scaffali di negozi e supermercati e consentire quindi alle famiglie di fare la spesa. Un ruolo – sottolinea la Coldiretti – ricoperto con responsabilità e dedizione da quasi 740mila imprese agricole impegnate per la tutela del paesaggio, lo sviluppo economico del Paese, la sicurezza e la salute delle persone attraverso la produzione di cibo.

“L’agroalimentare – ha commentato Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale – deve puntare decisamente a cogliere l’opportunità del Recovery Plan con una decisa svolta verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale in grado di offrire un milione di posti di lavoro green entro i prossimi 10 anni”.

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Redazione Irno24 22/05/2021 0

Crollo lavoratori turismo, Federalberghi Salerno: "Comunque ottimisti per l’estate"

Salerno, 22 Maggio 2021 - I dati odierni diffusi dall’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo fanno luce sulla devastazione che la pandemia da Covid-19 ha comportato per il turismo italiano. Nel 2020, quello che sarà ricordato probabilmente come l’annus horribilis per il turismo, il numero degli occupati nel settore è calato vertiginosamente: le giornate retribuite sono diminuite del 38%. Inoltre, 200mila posizioni di lavoro stagionale e 150mila a tempo indeterminato sono state letteralmente polverizzate.

Per il settore ricettivo, l’anno trascorso si è chiuso con una perdita di 233 milioni di presenze, con una flessione media del 53,4% rispetto all’anno precedente e con punte che, in alcune località, hanno superato l’80%. Il costo occupazionale di questa catastrofe è di un crollo del 37,3% dell’occupazione dipendente negli alberghi italiani, con punte del 45,5% per quanto riguarda i rapporti di lavoro a tempo determinato. A questo dato va aggiunto quello relativo all’integrazione salariale, che è stata nel 2020 pari a oltre mezzo miliardo di ore per alberghi e ristoranti.

“Questa emorragia di professionalità rischia di compromettere le capacità di ripresa del settore – ha dichiarato il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – e di causare una crisi sociale profonda. Occorre creare le condizioni per recuperare i livelli occupazionali ante-Covid, intervenendo principalmente sul costo del lavoro. Le misure adottate con il nuovo decreto sostegni vanno in questa direzione ma occorreranno ulteriori sforzi per raggiungere l’obiettivo del pieno rilancio del settore”.

Ulteriori riflessioni arrivano dal Presidente di Federalberghi Salerno, Giuseppe Gagliano: “Nonostante la lettura di questi dati metta i brividi, ci porta a considerare quanto siamo fortunati a fare impresa nel territorio salernitano dove, durante lo scorso anno, l’emorragia di posti di lavoro nelle strutture ricettive si è attestata su percentuali più contenute rispetto a quelle nazionali. In confronto al 2019, gli addetti delle strutture ricettive che non hanno lavorato sono stati 1.400, ovvero il 17% in meno.

La scorsa stagione turistica, anomala nelle modalità di fruizione della vacanza e di breve durata, ha determinato una forte riduzione dei periodi di assunzione dei lavoratori rispetto al passato. Siamo comunque ottimisti per l’estate alle porte, una stagione 2021 che comincia con un mese di anticipo rispetto allo scorso anno e, questione molto importante, con una campagna vaccinale che, seppure tra mille difficoltà, procede giorno dopo giorno”.

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