398 risultati con la parola chiave coronavirus

Redazione Irno24 28/04/2020 0

Napoli visita il Covid Hospital del "Ruggi" e chiede ai salernitani di rispettare le regole

"Questa mattina, insieme al Presidente De Luca - fa sapere il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli - mi sono recato al Covid Hospital realizzato in tempi record dalla Regione presso il 'Ruggi' di Salerno: una struttura ben concepita ed organizzata che dà sicurezza a tutti noi per una risposta immediata alle eventuali criticità che dovessero manifestarsi nei prossimi mesi.

Colgo l’occasione per ringraziare il personale medico e paramedico delle nostre strutture ospedaliere per lo straordinario lavoro che stanno svolgendo in questi mesi.

Desidero inoltre lanciare un accorato appello ai miei concittadini. Ieri sera ho preso parte personalmente, insieme alle Forze dell’Ordine, ad una attività di controllo sul territorio cittadino. Purtroppo si registrano troppe presenze in strada e senza i dovuti accorgimenti. Così non va bene, quello che ho visto ieri mi ha provocato un tuffo al cuore. Finora i salernitani si sono contraddistinti per un comportamento esemplare che ha contribuito a mantenere basso il livello di contagi.

Non possiamo correre il rischio di tornare indietro vanificando i tanti sforzi fatti in queste settimane. Vi chiedo dal profondo del cuore di rispettare le norme: indossiamo le mascherine, manteniamo le distanze, evitiamo assembramenti. Contribuisca ognuno di noi a preservare la nostra salute e a tenere alto il nome della nostra città".

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Redazione Irno24 28/04/2020 0

Sessa: "Troppa gente in giro sul nostro territorio, non va bene"

"Ho la netta sensazione - scrive il Sindaco di Fisciano, Sessa - che le nuove disposizioni governative e regionali non siamo state ben comprese. C’è sul nostro territorio troppa gente in giro, non va bene. Ad oggi, gli spostamenti devono avvenire per sole ragioni di necessità e con l’uso dell’autocertificazione.

Solo con la fase 2 che inizierà il 4 Maggio ci si potrà spostare fuori città, oltre che per ragioni di necessità, per andare a far visita a congiunti. I controlli saranno ancora più rigorosi. L’emergenza sanitaria non è finita, il Covid-19 puó ancora fare molti danni se non assumiamo atteggiamenti responsabili".

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Redazione Irno24 28/04/2020 0

Ecco la procedura del sostegno al fitto in 4 Comuni della Valle dell'Irno

I nuclei familiari con reddito imponibile fino a 35.000 euro, titolari di contratto di locazione registrato in data anteriore al 23.02.2020, che hanno subito una diminuzione della capacità reddituale per effetto delle misure restrittive legate al Covid-19, possono chiedere alla Regione un contributo pari al 50% del canone mensile per tre mensilità per un importo massimo di 750 euro.

Per quanto riguarda, nello specifico, il Comune di Baronissi, bisogna inoltrare la richiesta esclusivamente mediante posta elettronica certificata all’indirizzo prot.comune.baronissi.sa.@pec.it dalle ore 10.00 del 28 aprile 2020 alle ore 12.00 dell'8 maggio 2020.

La domanda può essere presentata, in alternativa, entro gli stessi termini a pena di nullità, mediante delega ai Centri di Assistenza fiscale e/o Organizzazioni sindacali che hanno dato disponibilità: CDL di Abate Giuseppe, via Capacchione 16 (089-952096); CAF CNDL, viale Sandro Pertini 23/25 (089-9845470); AIC di Galluzzi Vincenzo, Corso Garibaldi 191 (328-4327909). L’avviso e il modulo di domanda sono disponibili sul sito ​www.comune.baronissi.sa.it.

Analogamente, sul sito del Comune di Pellezzano, nella sezione COVID-19 in home page, è possibile prendere visione dell’avviso della misura di sostegno al fitto delle abitazioni principali, con relativo modulo. Il file è nominato “Sostegno al fitto delle abitazioni”. Il modulo, debitamente compilato, può essere presentato: via pec all’indirizzo protocollo@pec.comune.pellezzano.sa.it con oggetto “Avviso Regionale Sostegno Fitto Emergenza Covid”; all’Ufficio URP in Piazza Municipio 1 dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 08:30 alle ore 13:30. Il giorno 8 Maggio, l’ufficio non accoglierà le domande presentate oltre le ore 12:00.

Per Mercato San Severino, le domande vanno presentate fino alle ore 13:00 del giorno 11/05/2020. Possono essere inviate al Comune a mezzo mail agli indirizzi carlasaggese@comune.mercatosanseverino.sa.it (posta elettronica ordinaria) e politichesociali.comunemss@pec.it (posta elettronica certificata).

In caso di indisponibilità dei suddetti strumenti, le domande possono essere consegnate, presso la Sede Municipale, sempre entro le ore 13 del 11/05/2020, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13, con estensione pomeridiana dell'orario il martedì e il giovedì, dalle ore 15 alle ore 17. La domanda può essere inviata, con delega, tramite il Centro di Assistenza Fiscale e/o Organizzazione Sindacale.

A Montoro, i moduli per le domande potranno essere scaricati dal sito www.montoro.gov.it e presentati dal 27 aprile 2020 e fino all'8 maggio 2020 nelle seguenti modalità: a mezzo pec all’indirizzo info.montoro@asmapec.it, entro le ore 11.00 del 08/05/2020; presso lo sportello della sede municipale di Piano, mercoledì 29 aprile dalle 15:30 alle 18:30, oppure lunedì 4 e mercoledì 6 maggio dalle 09:00 alle 12:30, o ancora venerdì 8 maggio dalle 09:30 alle 14:00; presso lo sportello della sede municipale di Torchiati, nei giorni martedì 28 e giovedì 30 aprile dalle 15:30 alle 18:30, oppure martedì 5 e giovedì 7 maggio dalle 09:00 alle 12:30.

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Redazione Irno24 27/04/2020 0

Dal 4 Maggio potranno "ritrovarsi" anche i fidanzati, lo ha chiarito il Governo

Una dei primi dubbi sollevato dal nuovo DPCM era legato all'interpretazione letterale del termine "congiunti". Nel comma a dell'articolo 1, infatti, il decreto apre alla possibilità, dal prossimo 4 Maggio, di far visita ai parenti ("si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti" recita il testo), nel rispetto delle distanze e delle precauzioni adottate finora.

Tuttavia, la rete è stata invasa da richieste inerenti le "reunion" fra fidanzati (argomento più di tendenza sui social). Ebbene, come riportato da alcuni lanci di agenzia, il Governo ha voluto precisare - in attesa di aggiornare le FAQ sul sito istituzionale - che per "congiunti" vanno intesi non solo i consanguinei ma anche "i fidanzati e gli affetti stabili".

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Redazione Irno24 27/04/2020 0

Compleanno a casa del capitano Di Tacchio, il richiamo della Salernitana

L’U.S. Salernitana 1919 stigmatizza il comportamento di alcuni suoi tesserati, che incautamente, la scorsa settimana, si sono ritrovati a casa del capitano Francesco Di Tacchio per festeggiare il compleanno di quest’ultimo, vivendo nello stesso stabile.

E’ stato un peccato di leggerezza, che non ha giustificazioni in un momento in cui a tutti gli italiani viene chiesto di stare a casa e di rispettare le distanze sociali. La Società ha già provveduto a richiamare i propri tesserati, che tuttavia in tante altre circostanze hanno dato prova di rigore morale e senso di responsabilità.

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Redazione Irno24 26/04/2020 0

Chi abita in luoghi marini può fare il bagno, lo precisa il Governo

In vista dell'imminente fase 2, che cadrà in pieno periodo primaverile, accompagnandoci sicuramente per l'estate, il Governo ha puntualizzato un aspetto sul proprio sito istituzionale, per buona pace di tutti coloro che hanno spesso sollevato la questione degli spostamenti per attività motoria e passeggiate al mare.

"È sempre possibile svolgere l’attività motoria in prossimità della propria abitazione principale, o comunque di quella in cui si dimora dal 22 marzo 2020, con la conseguenza che è ammesso, per coloro che abitano in luoghi montani, collinari, lacustri, fluviali o marini – e sempre che non si tratti di soggetto per il quale è fatto divieto assoluto di mobilità in quanto sottoposto alla misura della quarantena o risulti positivo al virus – effettuare tale attività in detti luoghi (ivi compreso fare il bagno al mare/fiume/lago) purché individualmente e comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.

Ciò in quanto i predetti non sono luoghi chiusi al pubblico, come invece lo sono, attualmente, i parchi e le aree verdi urbane, e altresì gli stabilimenti balneari, in cui permane il divieto di ingresso e circolazione. Resta fermo che deve trattarsi esclusivamente di attività effettuate senza che occorra allontanarsi dalla propria abitazione e senza che si renda quindi necessario l’utilizzo di mezzi di locomozione pubblici o privati, né significativi spostamenti.

Sono fatti salvi, peraltro, diversi e più stringenti divieti imposti su base locale perché giustificati da specifiche situazioni territoriali. La sussistenza delle condizioni in questione (attività motoria svolta in prossimità alla propria abitazione) potrà essere giustificata con autocertificazione, se gli agenti che fanno i controlli la richiedono".

TUTTE LE RISPOSTE DEL GOVERNO ALLE DOMANDE PIU' FREQUENTI

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Redazione Irno24 26/04/2020 0

In Campania l'attività motoria è consentita solo con l'uso delle mascherine

Il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, in aggiunta alle mascherine già in distribuzione ai cittadini della Campania, ha dato mandato alla task force regionale di accelerare le procedure di messa in produzione di mascherine per bambini, per renderle disponibili per le famiglie già in avvio della Fase II.

Si precisa che l'attività motoria, come da ordinanza 39 del 25 Aprile 2020, è consentita esclusivamente con l'uso obbligatorio delle mascherine, e quindi non si tratta di attività motoria di livello più impegnativo.

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Redazione Irno24 26/04/2020 0

Crisi economica da Covid-19, così la affrontano a Salerno e nella Valle dell'Irno (2a puntata)

Continua la nostra mini-inchiesta per tastare il polso all'imprenditoria salernitana in tempi di emergenza sanitaria da Covid-19. Oltre all'impatto di carattere sanitario, infatti, la pandemia ha ridisegnato lo scenario delle nostre abitudini quotidiane e l'intero panorama commerciale.

Abbiamo raccolto la testimonianza di altri 5 imprenditori del salernitano (nell'articolo precedente ne avevamo interpellati altrettanti) per comprendere meglio cosa significhi gestire un'attività in un fragente così delicato.

Queste le 3 domande: 1) Come hai affrontato l'emergenza? 2) Hai rimodulato i tuoi canali di vendita? 3) Quali sono le tue aspettative per il dopo?

PFORM - ente di formazione (Via San Leonardo, Salerno)

1) L’emergenza ha totalmente stravolto le nostre vite e la nostra routine. Sono state adottate misure restrittive che sono in contrasto con le nostre modalità di lavoro abituali, fatte per lo più di contatti e relazioni faccia a faccia. Ma non ci siamo lasciati abbattere, anzi la prima cosa che abbiamo fatto è stata reinventarci e abbiamo cercato un modo per continuare a fare il nostro lavoro, garantendo la stessa qualità ed efficienza.

2) Ci siamo subito attrezzati per continuare in smart working, abbiamo creato una piattaforma online per permettere ai discenti di continuare a seguire le lezioni. Abbiamo continuato a dare supporto alle aziende che si interfacciano con la nostra realtà, offrendo supporto nella compilazione delle domande, elargendo consigli su come gestire il proprio team di lavoro e proponendo nuovi progetti per ritornare più competitivi nel mercato del lavoro.

3) Abbiamo sfruttato questo lockdown per attrezzare i nostri uffici, ampliando gli spazi fisici affinchè al nostro rientro siano garantite le misure di distanza per lavorare serenamente insieme senza vivere nella paura costante del contagio. Abbiamo già programmato, con cadenza regolare, la pulizia straordinaria degli ambienti. Ovviamente chiederemo a tutti di rispettare le precauzioni igieniche, in particolare per le mani, mettendo a disposizione idonei detergenti, mascherine e altri dispositivi di protezione conformi.

Salerno Premiazioni - coppe, targhe e medaglie personalizzate (Via Memoli, Salerno)

1) Come la maggior parte dei commercianti che non trattano articoli di prima necessità ho dovuto chiudere senza avere certezza di quando si potesse riaprire. Ho passato settimane di angoscia in quanto consapevole dei danni economici che la crisi avrebbe portato anche dopo la riapertura. La cosa più frustrante è sentire i vertici al Governo contraddirsi ogni giorno su notizie non veritirere e imprecise. Promettevano fondi mai arrivati.

2) Ho incrementato le informazioni e le modalità online del tipo di commercio del quale di occupo.

3) Come tutti, mi aspetto il ritorno alla consuetudine in modo da far ripartire il commercio. E magari che i suddetti aiuti finanziari arrivino in modo tale da tamponare la ferita economica ed esorcizzare la cosidetta paura di comprare.

Arechi Birra - birrificio artigianale (Via Masuccio Salernitano, Salerno)

1) Da subito ci siamo attenuti alla direttive venute dall'alto, come la presenza di igienizzante nel locale. Appena si è deciso per la quarantena totale, il punto vendita l'abbiamo chiuso, potremmo anche stare aperti secondo i codici Ateco ma se nessuno fa una passeggiata per il centro di Salerno... nessuno passa davanti al negozio.

2) Il nostro shop online funziona da sempre, il nostro pubblico ed i clienti sanno che possono sempre trovare tutte le informazioni e le curiosità sui social e sul sito.

3) Stiamo vivendo una circostanza storica, mai prima di oggi tutta l'umanità si trova così in difficoltà e per uscirne non ci sono previsioni o ipotesi. Qualsiasi cosa ci riservi il futuro resisteremo ed andremo avanti.

Kernel Service - commercio computer, software e attrezzature uffici (Via Livatino, Baronissi)

1) Siamo una società che opera in ambito ICT, quindi eravamo già pronti ad essere digitalizzati. Anzi, gli avvenimenti hanno determinato un grande plus lavorativo, perché essendo l'Italia uno dei paesi più indietro sotto l'aspetto tecnologico/digitale c'è stata una grande richiesta di consulenza in merito soprattutto da parte delle PMI, tanto che il nostro lavoro è aumentato almeno del 300%. Questa cosa ha provocato tanto stress perché dare una risposta a tanti clienti contemporaneamente è stato molto faticoso.

2) Non abbiamo attivato particolari canali di vendita perché eravamo già presenti sui social, pubblicizzando i nostri servizi. Per quanto riguarda la parte di vendita dei prodotti tencologici, eravamo già ben posizionati nella Valle dell'Irno, non abbiamo cercato nuovi prodotti perché già dovevamo gestire le tante richieste dei clienti fidelizzati.

3) Voglio sperare che il futuro sia migliore sotto l'aspetto mentale e psicologico. È ovvio che qualcuno uscirà da questa situazione in modo negativo, ma penso che tante negatività si trasformino in positività perché daremo molto più valore alla vita e a cose che sembravano scontate e banali. Per quanto riguarda l'aspetto tecnologico, questa emergenza ha fatto compiere un balzo in avanti enorme nel processo di digitalizzazione degli italiani. Come ogni grande catastrofe, il virus lascerà una scia di morte ma anche tante opportunità di miglioramento e crescita.

Ingeo Solutions - consulenza edile, paesaggistica e lavori pubblici (Via Volpe, Salerno)

1) Abbiamo dovuto chiudere le attività di studio dagli inizi di Marzo e lavoraro da casa nel limite del possibile visto che l’80% del nostro lavoro è prettamente interfacciarsi con il committente, le pubbliche amministrazioni e i cantieri.

2) I canali di vendite sono sempre gli stessi e non è facile spostarsi nel mercato digitale, in quanto il settore tecnico è ancorato alle procedure tradizionali di commercio e quindi c’è bisogno del passaparola, così come del contatto con la gente e le istituzioni. Il rapporto committente-tecnico è basato sulla fiducia nei mezzi e nella professionalità prima di tutto.

3) Ho avuto paura potesse accadere qualcosa a me e la mia famiglia, ho molti dubbi sul fatto che questa ripartenza sia facile come tutti auspicano.

Se altri imprenditori volessero raccontare la loro esperienza, possono inviare una mail a redazione@irno24.it

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Annamaria Parlato 25/04/2020 0

La fase 2 della pizza nella Valle dell’Irno, intervista a cinque Maestri

Delivery si, Delivery no. Questo il dilemma che ha scatenato infinite discussioni nei post e nelle dirette social degli addetti ai lavori. Pizzaioli dal grande potere mediatico si sono fatti portavoce della propria categoria per far sì che l'apertura fosse imminente, evitando ingenti catastrofi economiche e scongiurando la non riapertura di tantissime attività messe in ginocchio dalla crisi da Covid-19.

Ma a quanto pare, dopo aver gettato il sasso per solidarietà, poi hanno nascosto la mano, forse spinti da altri progetti futuri; d'altronde come si dice: ognuno si fa gli "affari" suoi. Perfino nel settore del giornalismo enogastronomico ci sono stati pareri discordanti. Il mondo della pizza si è praticamente spaccato a metà, con una buona fetta di pizzaioli pronti a ripartire nonostante il periodo di incertezza e con tutti gli altri invece contrari alla riapertura, pronti a chiedere spiegazioni e sostegni di natura economica al Governo e alla Regione Campania.

Enogastronomia, turismo e cultura hanno sofferto molto in questi 2 mesi: se non si prenderanno seri provvedimenti ci saranno immani conseguenze in quanto parliamo dei pilastri basilari su cui si regge l’economia italiana, assieme alla moda e al tessile.

Ma cosa ne pensano 5 pizzaioli della Valle dell’Irno in merito alla riapertura a partire da Lunedì 27 Aprile, comunicata tra l’altro in tempi strettissimi e basata su orari lavoratori abbastanza surreali, che li obbligherà a rispettare quotidianamente tutta una serie di misure igienico-sanitarie decisamente restrittive? E’ stata chiesta anche un'opinione rispetto a quella che sarà la “fase 3”, quando si ritornerà a pieno regime e ad una sorta di normalità apparente.

Queste le 4 domande: 1) Che tipo di pizza proponi nel tuo locale? 2) Il delivery può essere un valido aiuto o pensi ad altre soluzioni? 3) Al tavolo sarà possibile mantenere gli stessi prezzi alla stessa qualità? 4) Quale sarà la prima pizza che consiglierai ai tuoi clienti quando ci sarà la vera e propria riapertura?

Salvatore De Caro - “L’Arte della Pizza” di Mercato San Severino (SA)

1) Nel mio locale c’è una vastissima gamma di specialità e varietà di pizze, in quanto noi ci basiamo anche sul gusto dei clienti. Le pizze da proporre sono anche in base alle stagioni e ai prodotti che quest’ultima offre; ad esempio in inverno le più consigliate sono la broccoli e salsiccia e anche la mallone e porcini, mentre in estate consigliamo prodotti più freschi, per cui le pizze più indicate sono la pomodorini, rucola e grana oppure la ortolana. Ci tengo a precisare che noi utilizziamo tutti prodotti a km 0.

2) Per quanto mi riguarda si può tentare in questo periodo di ripresa se e solo se si dimezzeranno alcune tasse: l’affitto, tributi locali e tasse governative. Di sicuro preferisco di gran lunga il contatto con il cliente, sia da un punto di vista professionale sia da un punto di vista sentimentale; i complimenti dei nostri clienti sono un incentivo per migliorare e per continuare a fare questo mestiere che da 30 anni svolgo con esperienza e passione.

3) Sono contrario sia alle promozioni sia a qualsiasi riduzione della qualità. Una delle caratteristiche che ci distingue dagli altri, e che i nostri clienti amano, è proprio la qualità dei prodotti e la ricerca continua di materie prime. Questo lo conferma anche il “marchio delle eccellenze italiane” ricevuto nel 2019.

4) Consiglierò senza ombra di dubbio il mio cavallo di battaglia, ossia la VIEN’MO, sia perché è una delle pizze che mi rappresenta di più, e che prevede un mix di gusti particolari da me scelti, sia perché mi ha accompagnato in tutta la mia carriera.

Giovanni Cerrato - “Addò Ciaccio” di Mercato San Severino (SA)

1) Nel nostro locale si può gustare la pizza napoletana con ingredienti ricercati e di qualità: qualsiasi scelta garantisce un'esperienza sensoriale particolare. I clienti sono sempre unici e speciali: ci sono gli eterni indecisi, che studiano attentamente il menù e finiscono con lo scegliere gli intramontabili classici; ci sono i curiosi, che scrutano le proposte e decidono di mettersi in gioco con audaci accostamenti di sapori; ci sono i "temerari", che si affidano alla fantasia del pizzaiolo ed io accetto di buon grado la sfida di sorprenderli. Per questo la filosofia del nostro menù è "uno sguardo alla tradizione, l'altro all'innovazione".

2) L’asporto può dare ossigeno alle nostre attività, che sono chiuse ormai da più di un mese e mezzo. Gli orari e i protocolli di sicurezza da seguire saranno restrittivi e complessi da gestire. Ma rispetteremo meticolosamente ogni disposizione, per garantire un servizio che sia all'altezza degli standard richiesti.

3) Al momento pensiamo ad una ripartenza con le consegne. Per quanto riguarda il servizio ai tavoli, preferiamo aspettare ancora un po’ per evitare contagi e uscire al più presto da questa emergenza. Più che abbassare i prezzi, i clienti dovrebbero sperare ci siano rincari: il nostro settore ha subito una battuta d'arresto molto forte e la ripartenza sarà graduale e sicuramente non indolore. Ad ogni modo, non ci sarà alcuna variazione di prezzi: il nostro obiettivo è garantire sempre la qualità del prodotto, abbassare i prezzi significherebbe abbassare le prerogative della nostra offerta qualitativa.

4) Le prime pizze che consiglierei saranno la Margherita e la Marinara, povere ma ricche di sapore. E soprattutto perché non c'è rinascita (e ripartenza) se non tornando alle nostre origini, riscoprendo le nostre radici culinarie.

Mirko Patrizio - “Il Corallo” di Baronissi (SA)

1) Nel mio locale a Baronissi, nato nel 2015 dopo la sede de ‘I Patrizio’ a Mercato San Severino, gestita da mio fratello Sabatino, propongo la classica pizza napoletana. Preparo un impasto diretto ad alta idratazione e con almeno 24 ore di lievitazione, per offrire un prodotto sempre digeribile e di ottima qualità, accompagnato magari da qualche fritto tipico della cucina partenopea. Chi vuole può anche provare l'impasto preparato con farina integrale. Faccio parte dell’Alleanza dei Cuochi e dei Pizzaioli Slow Food e pongo sempre particolare attenzione e cura nella ricerca dei prodotti che accompagnano le mie pizze, valorizzando quelli tipici del territorio.

2) Tenendo conto della situazione attuale, il delivery può essere un’alternativa ad una assenza totale delle attività lavorative. Si tratta di offrire un servizio d’asporto che deve essere effettuato nel totale rispetto delle regole e con l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, per la tutela della salute del personale e del cliente stesso. A tal proposito mi auguro che le misure generali e specifiche per i servizi di ristorazione, contenute nel protocollo di sicurezza sanitaria emanato dalla Regione, possano essere sempre di più facile applicazione e non rappresentare invece un ulteriore ostacolo allo svolgimento del nostro lavoro.

Il delivery non deve essere però considerato come un rimedio sufficiente e definitivo a fronteggiare le problematiche economiche attuali. Siamo comunque al cospetto di una situazione in cui si opera purtroppo con forza lavorativa dimezzata. Diversi addetti ai lavori potrebbero, per questo motivo, rimanere a casa e la loro condizione economica potrebbe complicarsi ulteriormente, anche perché fino ad oggi a molti di loro non è giunto nessun tipo di contributo finanziario dallo Stato.

Mi auguro si possa ritornare presto a quella che era la nostra normalità, ma per adesso bisogna adeguarsi a questa nuova realtà. Affidarsi alla tecnologia, con nuove app, in questo periodo può essere di grande aiuto. Riuscire a gestire in modo semplice ma soprattutto sicuro l’afflusso al locale dei clienti e riuscire a gestire in maniera efficace il servizio delivery diventa di fondamentale importanza.

3) Penso che il servizio ristorativo nei prossimi mesi non possa prescindere dalla qualità. Quest’ultima deve essere mantenuta agli stessi standard di sempre, anzi se è necessario bisogna elevarli, così da soddisfare in maniera esaustiva le richieste del cliente. Nessun discorso al ribasso! Le dinamiche di come potrebbe svolgersi il servizio al tavolo spaventano: pensare a camerieri con guanti e mascherine, che mantengano distanze di sicurezza con i clienti, in un contesto attuale di paura del contatto fisico, non fa ben sperare.

Oltre ad una valida offerta culinaria, ciò che vogliamo garantire da sempre al cliente è senza ombra di dubbio il ricordo di una piacevole serata trascorsa presso i nostri locali. Il nostro scopo sarà quello di assicurare, anche se in condizioni limitate, un turismo esperienziale di qualità, sfruttando a nostro vantaggio le nuove dinamiche di servizio che si presenteranno, per far sì che, gustando una buona pizza, ci si possa per un attimo “dimenticare” di ciò che succede al di fuori della sala.

Sarà sicuramente ridotto il numero di coperti per garantire un’adeguata distanza di sicurezza interpersonale, ma non la nostra proposta per il cliente. Presentando percorsi di degustazione di prodotti tipici del territorio, vogliamo che il cliente possa vivere la stessa piacevole esperienza di sempre, che diventa anzi ancor più accurata e puntuale nella ricerca della qualità. Ci “prendiamo cura” dei nostri clienti, cercando contemporaneamente di ottenere un utile adeguato alla nostra azienda.

4) La speranza è che in questa situazione ci sia una rivalutazione degli esercizi commerciali di prossimità: la pizzeria d’asporto sotto casa, la rosticceria all’angolo della strada, la tavola calda nella piazza del paese. Attività lavorative frutto di anni d’esperienza, grande professionalità e ottima qualità molto spesso penalizzate da un contesto, quello degli ultimi anni, in cui si è visto sempre di più la scelta e la preferenza per locali alla moda o per le “mega pizzerie”.

Anche se con il solo servizio d’asporto, mi auguro che le mie pizze possano far tornare il sorriso a chi ha avuto una brutta giornata e a chi sta vivendo questa brutta situazione. In tutta sincerità che cos’è la pizza se non felicità?! Quale sarà la pizza che proporrò alla riapertura? Ovviamente Lei, la Regina delle pizze: la Margherita! Il verde del basilico, il bianco del fiordilatte e il rosso del pomodoro sono i colori della nostra Italia, i colori di chi sta dimostrando di farcela ancora una volta!

Carlo Dattolo - “A Chiazz” di Solofra (AV)

1) All'interno del mio locale propongo una pizza contemporanea, lavoro insieme ai miei collaboratori un disco di pasta idratato al di sopra del 70% e con una maturazione a temperatura controllata per rendere il prodotto finale digeribile e fragrante allo stesso tempo. L'altra parte fondamentale della mia pizza è il topping, usiamo solo prodotti di alta fascia e con essi creiamo abbinamenti che variano in base alla stagione.

2) L'argomento asporto è stato tanto chiacchierato sul web in questi ultimi giorni, la mia attività si svolge principalmente con servizio al tavolo e sicuramente quest'ultimo sarà tanto danneggiato da questa emergenza; non nego che lavorare solo d'asporto inizialmente cambierà un po' tutto all'interno dell'organizzazione del mio locale, ma sicuramente ci aiuterà in minima parte a sostenere le spese fisse che sono sempre presenti all'interno dell'attività. Ripartiremo tra pochissimo per onorare tutti i nostri clienti d'asporto che ci chiedono novità quasi tutti i giorni.

3) Abbassare i prezzi e mantenere la stessa qualità purtroppo credo non sia possibile, i prodotti di fascia alta hanno un costo importante e noi continueremo con la nostra filosofia di pizza, cercheremo sicuramente di incentivare i clienti in altri modi, un punto di salvezza potrà essere l'aumento di posti a sedere all'esterno con l'aumento delle temperature e per questo ci stiamo già attivando.

4) La prima pizza che consiglierei è la NERANO. Sarà una pizza che avrà come condimento una base di zucchine cucinate secondo la tradizione, fior di latte, in uscita una fonduta di provolone del monaco e per finire bacon artigianale fatto diventare croccante con il cannello da cucina.

Alessandro Montefusco - “Casa Barbato” di Montoro (AV)

1) La nostra è una pizza napoletana contemporanea, disco sottile il giusto, diametro classico di 32 cm ma con un cornicione pronunciato ed alveolato grazie ad un impasto "studiato" ed equilibrato. La differenza sostanziale è la cottura, noi preferiamo dare una cottura leggermente più lunga rispetto ai canonici 90 secondi della "napoletana" utilizzando una temperatura di cottura un po' più bassa dei classici 480°, proprio per permettere una cottura completa degli ingredienti ed "una corretta" asciugatura" dell'impasto.

Per il nostro impasto, ma sopratutto per i prodotti e le farciture, abbiamo uno sguardo attento rivolto al territorio. Ovviamente, la nostra Agripizzeria, così come le proposte del nostro agrichef Rinaldo Ippolito per la cucina di "Casa Barbato", lega la cucina non solo alla Cipolla Ramata di Montoro ed alla Patata "Rosina", prodotti di punta della nostra azienda agricola, ma a due elementi già fondamentali prima di questa catastrofe sanitaria ed economica, e cioè "territorio" e "stagionalità" dei prodotti.

2) L'asporto senza dubbio per molte pizzerie ricopre una buona percentuale degli incassi dell'attività, anche perché con la liberalizzazione delle licenze commerciali si è dato il via ad aperture di molte pizzerie d'asporto, prevalentemente a conduzione familiare (che non prevedono servizio ai tavoli), le quali lavorano esclusivamente con il servizio d'asporto (con o senza consegne a domicilio) e che probabilmente sono la gran parte delle pizzerie presenti in Campania. Altro discorso è per le pizzerie con posti a sedere che, anche dando maggiore attenzione al servizio d'asporto/domicilio, basano comunque la propria attività ristorativa sul servizio in sala e su una proposta che vuole offrire, oltre ad un prodotto qualitativamente perfetto, anche un servizio di sala impeccabile e sempre attento alle esigenze e alle preferenze del cliente.

Questo ovviamente pesa non poco (in termini economici e di attenzione alla qualità del servizio e dell'offerta), il che presuppone impegni, maggiori e differenti, che non permettono in molti casi di "riprogrammare" la propria struttura per indirizzarla al servizio d'asporto. Bisogna partire da un presupposto: la pizza è un prodotto artigianale che richiede modalità e tempistiche non modificabili per ottenere un prodotto finale a regola d'arte.

A questo si aggiunge anche il problema legato agli spazi, che in molti locali non permette i distanziamenti probabilmente necessari, senza avere ricadute sulla capienza e quindi sugli incassi. Noi a Casa Barbato, in attesa anche di conoscere le direttive governative legate alle modalità di ripresa delle attività, e tenendo conto che non abbiamo mai incentrato la nostra Agripizzeria sull'asporto, puntiamo ad evolverci ed ad investire per la ricerca di un equilibrio che riesca a garantire ai nostri clienti la sicurezza di un'uscita spensierata al ristorante, senza rimetterci in qualità, servizio, costi e comfort. Stiamo già predisponendo un adeguato distanziamento tra i tavoli oltre alla rimodulazione dei posti a sedere, ma stiamo approntando anche uno spazio esterno che ci permetterà di fruire di spazi maggiori e ben distribuiti, questo per il prossimo periodo estivo.

3) La qualità è un elemento imprescindibile, credo anzi sia controproducente puntare ad un discorso economico a scapito della qualità, anche se con il buon intento di incentivare il cliente. Ovviamente per stabilire se i prezzi subiranno variazioni bisognerà capire anche le ripercussioni sull'intera filiera agroalimentare legata alla pizza e quindi vedere se i prezzi delle materie prime a monte subiranno variazioni significative.

Intanto, noi stiamo pensando al rinnovo dell'offerta alla carta, visto anche il sopravvenuto balzo di stagione, ma in più possiamo anticiparvi che ci saranno anche alcune novità. Con Nicola Barbato abbiamo parlato anche di questo nei nostri quotidiani aggiornamenti "a distanza" e crediamo che le crisi si affrontino anche investendo e migliorandosi, ma non crediamo che abbassando i costi si possa poi garantire la qualità ed offrire un servizio sempre migliore (e sicuro).

4) Come ho già accennato prima, di sicuro i nostri clienti alla riapertura troveranno novità nel menù, visto che andiamo incontro all'estate e la natura in campagna non si ferma davanti al Covid-19, quindi partiamo dai prodotti del nostro orto e come sempre, penseremo abbinamenti e proposte nuove e accattivanti. Quindi nessuna pizza sarà spinta più di altre, lasciamo libera scelta ai nostri ospiti di lasciarsi attrarre dalla nostra proposta gustosamente innovativa, molto innovativa! Anzi ne approfitto per invitare i lettori alla riapertura per gustare le nostre innovazioni del gusto.

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Redazione Irno24 25/04/2020 0

Nuova ordinanza di De Luca: pizze a domicilio fino alle 23, torna l'attività motoria

L’Unità di Crisi della Regione Campania ha diffuso l'Ordinanza 39 del 25 Aprile 2020, firmata dal Presidente Vincenzo De Luca, con ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza da Covid-19. L’ordinanza contiene una serie di disposizioni da ritenersi sperimentali e conta sul senso di responsabilità di tutti i cittadini. Se si dovessero verificare situazioni di assembramento tali da produrre diffusione del contagio, la stessa ordinanza sarà immediatamente revocata.

Con decorrenza dal 27 Aprile 2020 e fino al 3 Maggio 2020 - dispone in sintesi la parte ordinativa - su tutto il territorio regionale sono consentite:

  1. previa comunicazione al Prefetto competente, le attività conservative e di manutenzione, di pulizia e sanificazione nei locali ed aree adibiti allo svolgimento di attività commerciali e produttive, ancorché sospese per effetto della vigente disciplina statale e/o regionale, ivi comprese le attività alberghiere e ricettive in genere nonché quelle balneari e quelle relative alla manutenzione, conservazione e lavorazione delle pelli
  2. l’attività edilizia nei limiti delle attività con codici ATECO ammessi dalla vigente disciplina nazionale (DPCM 10 Aprile 2020).
  3. A parziale modifica dell’Ordinanza 37 del 22 Aprile 2020, sono consentite le attività e i servizi di ristorazione - fra cui pub, bar, gastronomie, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pasticcerie - con la sola modalità di prenotazione telefonica ovvero on line e consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle diverse fasi di produzione, confezionamento, trasporto e consegna dei cibi, con i seguenti orari: quanto ai bar, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie, gastronomie, tavole calde e similari, dalle ore 7 e con possibilità di effettuare l’ultima corsa di consegna alle ore 14; quanto ai ristoranti e pizzerie, dalle ore 16 e con possibilità di effettuare l’ultima corsa di consegna alle ore 23.
  4. Resta vietata la vendita al banco di prodotti di rosticceria e gastronomia da parte di salumerie, panifici e altri negozi di generi alimentari. Resta consentita la vendita con consegna a domicilio dei prodotti opportunamente confezionati e con obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
  5. Fermo restando il divieto di svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto, è consentito svolgere individualmente attività motoria all’aperto, ove compatibile con l’uso obbligatorio della mascherina, in prossimità della propria abitazione, e comunque con obbligo di distanziamento di almeno due metri da ogni altra persona - salvo che si tratti di soggetti appartenenti allo stesso nucleo convivente - nelle seguenti fasce orarie: ore 6,30-8,30; ore 19-22.
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