17 articoli dell'autore Andrea Montinaro

Andrea Montinaro 16/05/2024 0

Salernitana-Verona, ultimo atto all'Arechi: vincere per evitare record negativo

Lunedi pomeriggio, alle 18:30, i tifosi granata saluteranno la massima categoria con l’ultima partita casalinga contro il Verona. Gli scaligeri sono a 34 punti, a +2 sulla zona retrocessione, e quindi ancora in piena lotta salvezza; i granata, ormai già in B, sono ancora alla ricerca della prima vittoria in un 2024 da brividi e, si spera, proveranno a chiudere con dignità una stagione totalmente fallimentare.

Il Verona è l’unica squadra assieme alla Lazio ad aver perso contro i granata in questo campionato e rappresenta anche l’ultima vittoria in ordine cronologico per gli uomini di Colantuono (all'epoca c'era Inzaghi), conquistata lo scorso 30 dicembre al Bentegodi. Ora l’obiettivo è evitare il record negativo di punti nella storia della Serie A a 20 squadre; inoltre, negare una gioia ai rivali scaligeri dovrebbe essere un ulteriore stimolo per chiudere in maniera quanto meno dignitosa l’annata. Si è anche alla ricerca della prima gara casalinga senza gol al passivo.

Marco Di Bello da Brindisi è stato designato per arbitrare il match dell’Arechi, lo stesso fischietto che nel lontano 2011 diresse la finale playoff d’andata di Serie C tra le due compagini, persa 2-0 dai granata allenati da Breda. Sette i precedenti totali tra l’arbitro pugliese e la Salernitana, in nessuno di questi è arrivata la vittoria tra le mura amiche per la Bersagliera.

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Andrea Montinaro 11/05/2024 0

Juve in crisi di risultati, Salernitana a Torino senza alcuna pressione

Domenica 12 maggio, la Salernitana sarà di scena all’Allianz Stadium per la seconda e ultima volta in questa stagione, dopo la fragorosa sconfitta in Coppa Italia del 4 gennaio (6-1). Il campionato dei granata, come noto, è finito due settimane fa a Frosinone con l’aritmetica retrocessione in B, dall’altra parte la Juventus, in crisi di risultati, è in cerca degli ultimi 3 punti necessari per la qualificazione alla Champions League. La Salernitana, che in questa stagione ha dato molte più gioie agli avversari che ai propri tifosi, sembra non avere alcuna possibilità di ribaltare un pronostico scontato.

Colantuono cercherà di recuperare in extremis l’acciaccato Candreva, intanto verrà confermato il solito 3-4-2-1 con pochi dubbi di formazione. In porta, vista l’assenza di Ochoa, ritorna dopo un mese titolare Costil, assente dalla trasferta di Roma contro la Lazio. Pierozzi, Pirola e Fazio completeranno il terzetto difensivo, mentre Basic e Coulibaly presiederanno il centrocampo. Ballotaggio Sambia-Zanoli sulla fascia destra, Bradaric agirà sulla sinistra. Davanti, Ikwuemesi sembra essere favorito su Weissman, alle sue spalle sicuro di un posto da titolare sarà ancora Tchaouna, al fianco di Vignato, che al momento è l’alternativa all’incerto Candreva.

Senza Danilo, Allegri schiererà la miglior Juventus possibile per centrare l’obiettivo Champions; 3-5-2 con Gatti, Bremer e Rugani a sostituire il capitano brasiliano. Cambiaso e Kostic si muoveranno lungo le linee laterali del centrocampo a cinque, con in mezzo il solito Locatelli vertice basso di un reparto completato da Rabiot e uno tra McKennie e Alcaraz. In avanti la coppia Chiesa-Vlahovic rimane favorita, ma scalpitano sia Kean che Milik per scalzarli in extremis. Ritorna a disposizione il talentino Yildiz, pronto a subentrare nella ripresa.

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Andrea Montinaro 27/04/2024 0

Salernitana mestamente in B, adesso tocca a Iervolino rompere il silenzio

La Salernitana ha ufficialmente salutato la massima categoria ieri sera al "Benito Stirpe" di Frosinone, dopo l’ennesima mortificante sconfitta che ha decretato la retrocessione con 4 turni di anticipo. L’ambiente ne era consapevole da mesi, la tifoseria rassegnata da troppo tempo, i calciatori assenti ingiustificati durante tutto un cammino che ha preso sempre più le sembianze di una marcia funebre verso l’inesorabile destino.

Tifosi e maglia sono stati calpestati, ma non soltanto per il risultato finale: la Salernitana ha completamente staccato la spina dallo scorso 9 febbraio, sfida-salvezza casalinga persa 1-3 contro l’Empoli. La stagione era mentalmente finita con 14 turni d’anticipo. Da allora, i calciatori, regolarmente pagati dalla società, non sono più letteralmente scesi sul rettangolo verde, né con spirito né con la dignità che, partita dopo partita, hanno perso sempre più. Dignità che è rimasta solamente alla tifoseria, mortificata da prestazioni inenarrabili ma che non ha mai smesso di sostenere la maglia.

E la società? Dov’è Iervolino? Sempre in prima linea per raccogliere gli applausi, è "scomparso" anche lui nel momento più buio degli ultimi anni. Troppo facile percorrere i giri di campo, fare proclami quando le cose vanno bene: nelle difficoltà, Iervolino ha toppato, assente ingiustificato e portabandiera di un silenzio societario assordante, che deve assolutamente essere interrotto nei giorni a seguire. I tifosi non vogliono spiegazioni, scuse e forse nemmeno un'assunzione di responsabilità, a tutti è molto chiaro ormai come e perché le cose sono andate in una certa maniera.

I tifosi ora hanno bisogno di riaccendere la fiamma della passione e della speranza, a prescindere dalla categoria. Loro saranno pronti, come ogni luglio, ad aspettare i sorteggi del prossimo calendario con l'interesse e le ambizioni di sempre, saranno pronti ad organizzare le prime trasferte della stagione e a soffrire nell'arco dei 90 minuti. Iervolino è pronto a lottare per questi stessi tifosi a cui sono state voltate le spalle? Si esprima, Presidente. Dimostri la voglia di ricominciare, insieme.

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Andrea Montinaro 20/04/2024 0

La Salernitana ospita la Fiorentina, se perde potrebbe già retrocedere

Domani alle 18:00 all’Arechi andrà in scena la 33a giornata di Serie A, terzultima partita casalinga della Salernitana che potrebbe decretare, in caso di sconfitta, il primo verdetto ufficiale di questo campionato. Se i granata, infatti, venissero battuti dalla Fiorentina, e nel contempo maturassero risultati sfavorevoli dagli altri campi, sarebbe matematica la retrocessione con 5 giornate d’anticipo. Una possibilità remota, ma non da escludere.

Il destino era segnato da tempo immemore e, visto lo sfiduciato e mortificante ambiente, che regna da mesi in casa Salernitana, non ci si aspetta un moto di orgoglio ma sembra essere nettamente più forte la “voglia” di mettere il punto definitivo, il più velocemente possibile, ad una scellerata annata di una squadra che non è mai riuscita a tenere viva nemmeno una flebile fiammella di speranza.

Colantuono riconfermerà lo stesso schieramento visto contro la Lazio: 3-4-2-1, con Costil a difendere i pali e Manolas che ritorna titolare al centro della difesa dal primo minuto, mentre Pirola e Gyomber saranno riproposti "braccetti" di sinistra e destra. A centrocampo, assente Coulibaly per squalifica, si dovrà fare a meno anche dell’acciaccato Maggiore; quindi occasione dall’inizio per il duo Legowski-Gomis. Sulle fasce agiranno i soliti Zanoli, a destra, e Bradaric, a sinistra. Davanti, il mister potrebbe rilanciare Weissman, sostenuto sulla trequarti dai riconfermati Candreva e Tchaouna.

Discorso diverso per una Fiorentina che sembra essere molto più concentrata sul percorso in Coppa Italia e Conference League che in campionato, dove ultimamente ha lasciato per strada qualche punto di troppo. In vista della semifinale contro l’Atalanta di mercoledì, Italiano lascia fuori Bonaventura (fastidio alla caviglia), Belotti (noie muscolari) e non convoca nemmeno Nico Gonzalez, Nzola e Beltran.

Confermato il solito 4-2-3-1 con la linea difensiva “tipo” formata da Biraghi, Martinez Quarta, Milenkovic e Kayode a copertura del portiere Terracciano. Possibile un turno di riposo anche per lo stesso Milenkovic, che potrebbe essere scalzato dall’ex Luca Ranieri. La mediana vedrà titolari Maxime Lopez e Duncan, con Arthur pronto a subentrare dalla panchina. Ali offensive saranno Sottil e Ikonè, con Barak ad agire sulla trequarti alle spalle dell’unica punta, Kouamè.

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Andrea Montinaro 12/04/2024 0

Questa sera Lazio-Salernitana, granata in campo per l'orgoglio

Lazio e Salernitana scenderanno in campo stasera alle 20:45 per una partita, valida come 32° turno, che avrà poco da dire in chiave classifica. I granata aspettano la matematica retrocessione e sono ancora in cerca di un’utopistica vittoria, che manca ormai dal 30 dicembre 2023 contro il Verona. I biancocelesti sono in lotta per accaparrarsi un posto in Europa, ma stanno facendo i conti con prestazioni altalenanti che finora non hanno portato alla continuità che ci si aspettava dopo l’arrivo in panchina di Tudor.

La Salernitana di Colantuono dovrebbe schierarsi col 4-3-3. In porta, il ristabilito Ochoa insidia Costil e potrebbe quindi ritornare i difendere i pali dal 1° minuto. Il reparto difensivo verrà diretto da Manolas, sicuro di una maglia, con al suo fianco Pirola. Il solito Bradaric confermato sulla sinistra, mentre sulla destra Pierozzi è insidiato dal rientrante Gyomber, che vede in rialzo le sue chance di partire dall’inizio.

Il terzetto di centrocampo è quasi forzato, viste le assenze di Basic e Kastanos: Coulibaly farà da vertice basso alle due mezzali Gomis e Maggiore. In avanti, sulle ali, Candreva e Tchaouna, con Simy (favorito) e Weissman in ballottaggio per il ruolo di prima punta. Più indietro nelle gerarchie il nigeriano Ikwuemesi.

La Lazio dovrebbe rispondere con il suo classico 3-4-2-1. I biancocelesti hanno Immobile, Provedel, Zaccagni, Romagnoli, Guendouzi e Pellegrini fermi ai box. Tra i pali, quindi, ancora Mandas, che verrà difeso dal terzetto formato da Casale, Gila e Patric, rientrato dall’infortunio. In mezzo al campo, confermata la coppia Kamada-Vecino, con le corsie esterne presidiate da Marusic e uno tra Lazzari e Isaksen. In avanti, certa la presenza di Luis Alberto e Felipe Anderson, a sostegno dell’unica punta Castellanos. Pedro e Cataldi pronti a subentrare dalla panchina.

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Andrea Montinaro 30/03/2024 0

Verso Bologna-Salernitana, le probabili scelte di Colantuono e Motta

Si avvicina il lunedì di Pasquetta e con esso il nuovo appuntamento della Salernitana, pronta a scendere in campo al Dall’Ara contro il Bologna alle 12:30. Il match vale sicuramente molto di più per gli uomini di Thiago Motta, autori di una stagione finora strepitosa e con ancora l’obiettivo di mettere la definitiva ciliegina con una clamorosa qualificazione in Champions League.

Sfida sulla carta sicuramente impari, che mette dinanzi ai granata un muro quasi insormontabile, anche e soprattutto per l’aria di rassegnazione che aleggia da molte settimane a questa parte tra le file della Bersagliera. Colantuono, in conferenza, ha parlato delle possibili scelte: “Ochoa ha un problema, ha lavorato a parte e non è convocabile. Anche Gyomber non ci sarà, ha avuto un problema in nazionale che si è trascinato, ha provato ad allenarsi ma gli dà fastidio. Sono fuori anche Kastanos e Fazio. Ci sarà Ferrari della Primavera, siamo scoperti nel ruolo di terzino sinistro”.

In porta, quindi, riconfermato titolare Costil, mentre si confida nel ritorno di Pirola per il reparto arretrato, dopo il colpo alla testa rimediato martedì in Nazionale U21. Se non dovesse farcela, sarà Boateng a fare coppia con Manolas in difesa. Completeranno la linea a 4 i due terzini Zanoli e Bradaric mentre il centrocampo vede la probabile presenza di Basic, Coulibaly e Maggiore in mediana, con Candreva e Tchaouna alle spalle dell’unica punta. L’israeliano Weissman sembra il favorito per il ruolo di 9, ma è insidiato da Simy, pronto a scalzarlo nelle gerarchie.

Pochi cambi, invece, nel Bologna. Cerca rilancio dal primo minuto Orsolini sulla corsia di destra dell’attacco, sulla fascia opposta invece ballottaggio tra Saelemaekers e Ndoye. A centrocampo, confermato Freuler in mediana, a supporto di Ferguson e Fabbian. La linea difensiva vedrà Locumì al posto di Beukema, con al suo fianco Calafiori. Posch e Kristiansen a completare il reparto, con il solito Skorupski tra i pali. Davanti dovrebbe tornare il faro offensivo dei rossoblù, Zirkzee, regolarmente in gruppo da giovedì dopo l’infortunio.

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Andrea Montinaro 22/03/2024 0

Salernitana, cosa si può ancora salvare di una stagione disastrosa?

Il calendario si sta preparando a voltare pagina su aprile, ma la stagione calcistica della Salernitana è già formalmente finita da un mese, decretando un’annata scellerata nella quale la quasi matematica retrocessione in Serie B, al momento, fa solo da cornice ad un quadro sbiadito e abbandonato al suo destino. È inutile ripetersi, dopo un secondo anno consecutivo di massima categoria, pregno di soddisfazioni e ambizioni, questa stagione è iniziata sotto una cattiva stella fin dall’estate scorsa, e tutto quello che poteva andare male è andato peggio.

Nessuna scelta societaria e dirigenziale ha colto i suoi frutti ma ha portato, bensì, ad una lunga ed estenuante agonia, con pochissimi sprazzi speranzosi di luce in fondo ad un tunnel che è parso davvero infinito. Giocatori, allenatori, dirigenti: tutte le scelte compiute hanno portato alla situazione attuale, un limbo a tempo nel quale non si può fare altro che aspettare che finisca questo campionato disastroso e dove non sembra essere ammesso alcun barlume di orgoglio e di riscatto.

Fare peggio di quanto fatto è impossibile e questo potrebbe già essere il minimo punto di partenza, anzi, di ripartenza per ritrovare la strada perduta e salvare quel poco che resta da salvare di questi ultimi 2 mesi di permanenza in A. Le parole in settimana di Iervolino hanno confermato la sua volontà di restare al timone della Salernitana e di riportarla nel massimo campionato nel più breve tempo possibile, ma le parole devono essere accompagnate dai fatti: l’ennesimo esonero e il ritorno di Colantuono interessa a pochi e sa molto più, ovviamente, di scelta forzata per traghettare la squadra fino alla 38a giornata.

La società fin da subito ha il dovere e anche il tempo di iniziare a programmare la prossima stagione. Non buttare questi ultimi mesi prima dell’inizio del prossimo mercato sarebbe di vitale importanza per dare un senso ai titoli di coda della stagione granata. Capire, innanzitutto, se e come proseguire la linea della direzione sportiva di Walter Sabatini (condizioni di salute permettendo) sarebbe la prima mossa per iniziare a progettare il futuro, visto l’evidente bisogno del presidente di avere al suo fianco una persona competente e di esperienza, pronta a poter fare da co-pilota in questa ripartenza.

La scelta conseguente sarà quella del nuovo allenatore, fondamentale anch’essa in un calcio di cadetteria dove le differenze e i gap tra le squadre si assottigliano e l’identità di gioco e la valorizzazione di giocatori di “seconda linea” diventano troppo importanti per poter distinguersi dalla massa e sperare in un’immediata promozione. Iervolino accompagni le parole colme di speranze ai fatti per non sbagliare ancora, utilizzando il tempo, che tutti i tifosi avrebbero voluto fosse speso in una serrata salvezza, in un qualcosa di costruttivo e propedeutico al bene della Salernitana. "Errare è umano, perseverare è diabolico".

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Andrea Montinaro 14/03/2024 0

Salernitana, tutte le tappe dello spinoso caso Boulaye Dia

Boulaye Dia è stato e rimane uno dei flagelli sportivi ed economici più dolenti della tribolata stagione della Salernitana. Dopo un’annata da protagonista, nella quale ha trascinato i granata verso una serena salvezza con i suoi 16 gol, e dopo aver innegabilmente raddoppiato il suo valore di mercato, diventando uno dei profili più interessanti del panorama nazionale e internazionale, il numero 10 della Salernitana si è trasformato da risorsa a danno.

Il 17 agosto 2022, il senegalese venne acquistato da Iervolino con la formula del prestito oneroso da un milione di euro, con possibilità di riscattarlo a 12 milioni dal Villareal, diritto regolarmente esercitato quasi un anno dopo con il deposito dell’intera cifra pattuita. Durante la scorsa sessione estiva di mercato, Dia aveva raggiunto un valore tra i 25 e i 30 milioni, introito che sarebbe stato oro colato per le casse della società salernitana ma che si è tramutato in poche settimane nell’inizio della fine.

L’incrinatura del rapporto tra le due parti nasce a fine agosto 2023, quando l’attaccante senegalese, dopo aver trovato un accordo economico con il Wolverhampton, per un trasferimento in Premier League, senza il consenso a trattare da parte della dirigenza granata, presentò attraverso il suo entourage un’offerta a Iervolino decisamente al ribasso negli ultimi giorni di mercato.

La Salernitana ha, giustamente, fatto prevalere la sua posizione: sebbene non si fosse mai opposta ad una cessione a priori, fare a meno a di Dia senza possibilità di sostituirlo adeguatamente, a poche ore dal gong del calciomercato d'estate e con un conguaglio assolutamente non idoneo al valore del giocatore, sarebbe stato un autogol clamoroso.

Purtroppo non si è fatto i conti con i “picci” di un calciatore che si è dimostrato tutt’altro che un professionista serio. Dia si è impuntato contro la società che lo paga e lo ha pagato profumatamente e contro una piazza che gli ha dato la possibilità di poter fare quel “salto” di carriera tanto agognato, non venendo assolutamente incontro alle esigenze sportive ed economiche del club. Oggi, 14 marzo 2024, il senegalese non è più un patrimonio per questa società ma un problema economico e sportivo nel quale a perdere, nel sistema calcio attuale, è sempre la società titolare del cartellino.

Nel mondo reale, cioè in quello lavorativo extracalcistico, un professionista con regolare contratto se non ottempera ai suoi doveri può essere giustamente perseguito civilmente per danni, con annesso licenziamento per giusta causa; nel panorama calcistico ci stiamo sempre più avventurando in scenari distopici, nei quali le società sono sempre più ostaggio di calciatori e procuratori e dove i contratti hanno sempre più un valore formale che sostanziale. Dia, con il rifiuto di scendere in campo durante Udinese-Salernitana e il conseguente allontanamento dalla prima squadra, ha toccato il fondo.

Sembra che il club abbia depositato presso il Collegio Arbitrale un’istanza di arbitrato contro il senegalese: i legali della Salernitana avrebbero chiesto la conferma della sanzione già applicata dal club, ossia l’estromissione del calciatore dalla prima squadra, oltre alla multa aggiuntiva pari alla riduzione del 50% dello stipendio da qui a fine stagione, con cui la società risparmierebbe circa 300mila euro.

Il minimo in confronto a quello che il comportamento dell’attaccante ha negato sia sportivamente che economicamente alla Salernitana: ormai la perdita monetaria è certa, ma vedere Dia uscirne tranquillo e sereno, magari anche raggiungendo lidi più prestigiosi in estate, sarebbe uno scenario che non farebbe giustizia per quanto accaduto. In un calcio giusto, con le apposite istituzioni a tutela delle società, il numero 10 della Salernitana rimarrebbe “fuori rosa” fino a fine contratto, con salario minimo a disposizione, ma questa possibilità sempre più utopistica al giorno d’oggi, dove gli interessi e i “mal di pancia” di agenti ed assistiti valgono di più di qualsiasi altro valore sportivo e professionale.

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Andrea Montinaro 29/02/2024 0

Sabato c'è Udinese-Salernitana, ancora problemi in difesa per Liverani

La Salernitana tornerà nuovamente in campo sabato pomeriggio alle 15 allo stadio di Udine, in una partita molto più importante per i friulani, in piena lotta salvezza, che per i granata, ormai sbandieratori da diverse settimana di resa totale e irreversibile.

Liverani avrà ancora possibilità di scelta risicate in difesa: Gyomber sarà ai box per ancora un mese, Pierozzi e Pirola lavorano a parte (non si vogliono rischiare ricadute), Boateng è in forte dubbio per una tenuta fisica altalenante dopo il lungo perido di inattività e non dovrebbe comparire tra i convocati.

Recupera Manolas, uscito anzitempo nel corso della gara contro il Monza per un trauma alla caviglia, ma che si è ristabilito nel corso della settimana e sarà pronto a scendere in campo da titolare. Al suo fianco si contenderanno il posto Fazio (anche lui recuperato in extremis), Pellegrino e Pasalidis, gli unici rimasti a disposizione nel reparto arretrato.

Scontato, quindi, il ritorno alla difesa a 4, con Zanoli e Bradaric favoritissimi ad occupare le fasce e un centrocampo rinfoltito per non dare superiorità numerica ai bianconeri di Cioffi: confermata la titolarità di Coulibaly e Basic, Liverani dovrà scegliere il terzo centrocampista, fra Kastanos, Maggiore e Legowski, che completerà il reparto. Davanti pochi dubbi, con Candreva che agirà da collante tra centrocampo e attacco, dove si prevede la coppia Dia-Weissman dal 1° minuto.

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Andrea Montinaro 22/02/2024 0

La Salernitana contro il Monza per salvare almeno la faccia

Sabato arriverà il Monza, libero di testa per una classifica più che soddisfacente e rinvigorito dalla storica vittoria contro il Milan tra le mura amiche. Ad aspettarlo, una Salernitana nel momento più buio dei suoi 3 anni in Serie A, in un clima che si avvicina ormai all’apocalittico. Inutile guardare la classifica, pensare a possibile scelte o soluzioni tecnico-tattiche, presentarsi con false speranze: la Salernitana nelle ultime 2 settimane ha alzato bandiera bianca.

Il problema non è la sconfitta, o l'inevitabile retrocessione, ma la maniera inaccettabile con la quale si sono tirati definitivamente i remi in barca, non rispettando coloro che spendono energie e denaro per seguire la propria fede calcistica. I granata (non) scesi in campo al Meazza contro l’Inter hanno probabilmente messo in scena una delle peggiori prestazioni di squadra nella storia della massima categoria italiana.

Nessuno si aspettava di uscire indenni contro una delle squadre più forti d’Europa, ma non è mai giustificabile la totale assenza di qualsiasi valore e attitudine sportiva. La Salernitana era nettamente inferiore, ma non a tal punto da poter incassare anche 5 gol nei primi 10 minuti: solo il caso e il poco cinismo dei nerazzurri hanno evitato ciò, ma ne sono comunque bastati 20 per chiudere e archiviare una partita mai iniziata. Zero concentrazione, zero spirito combattivo, tutto un enorme e rotondo zero, il manifesto di una squadra che ha mollato.

I calciatori, profumatamente stipendiati, non hanno avuto rispetto né della maglia che indossano né di coloro che, sugli spalti o davanti alla tv, dovrebbero essere rappresentati da loro. Sabato contro il Monza si chiede di recuperare un minimo di quella faccia che è stata persa in maniera mortificante. Si chiede un minimo di amor proprio, di rispetto verso coloro che, nonostante tutto, seguiranno ancora una volta la squadra all’Arechi, a guardia della loro identità sportiva.

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