Discarica a cielo aperto vicino al Grand Hotel, intervento di Salerno Pulita
Sacchetti ed altri rifiuti abbandonati impedivano il transito dei cittadini
Redazione Irno24 22/08/2022 0
"Una vera e propria discarica a cielo aperto era stata creata nei pressi di un passaggio pedonale della zona di Salerno centro (zona Grand Hotel, ndr): sacchetti ed altri rifiuti abbandonati impedivano, addirittura, il transito dei cittadini. Questa mattina siamo intervenuti per bonificare l'area. Stiamo procedendo ad individuare i responsabili per le consuete sanzioni da notificare". E' quanto scrive sui social Salerno Pulita.
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Redazione Irno24 20/09/2021
Salerno, alle "Cotoniere" una mostra sul mare con materiale da riciclo
"La salute dei nostri mari - si legge sul sito del Centro Commerciale Le Cotoniere di Salerno - è un aspetto che ci sta sempre di più a cuore. Ecco perché dal 21 settembre all’11 ottobre siamo lieti di ospitare la mostra “Un mare da salvare”, un progetto artistico che sposa l’arte del riciclo e lo fa attraverso sculture raffiguranti animali marini create totalmente con materiali di scarto.
In più il 25 e 26 settembre dalle ore 16:30 alle 20:30 potrete ritirare, presso il desk in Galleria, il vostro kit per la raccolta dei rifiuti sulla spiaggia di Torrione che si terrà la mattina di domenica 10 ottobre".
Redazione Irno24 24/10/2024
Salerno, un defibrillatore per i diportisti ai pontili del Molo Manfredi
Alle ore 10:30 di martedì 29 ottobre, l’Associazione Marina, in collaborazione con FenImprese Salerno, installerà l’attrezzatura elettromedicale presso gli spazi dell’Associazione stessa (adiacenze Stazione Marittima). Si tratta di un'importante iniziativa di promozione di diffusione della pratica di defibrillazione precoce negli ambienti di lavoro e pubblici, attraverso l'utilizzo del defibrillatore semiautomatico: strumento sicuro, di semplice utilizzo ed in grado di salvare la vita in caso di arresto cardiaco.
Redazione Irno24 11/12/2020
Rapporto Ecomafia 2020, Campania si conferma maglia nera
Il “virus” dell’ecomafia non si arresta né conosce crisi. Nel 2019 aumentano i reati contro l’ambiente: sono ben 34.648 quelli accertati, alla media di 4 ogni ora, con un incremento del +23.1% rispetto al 2018. In particolare preoccupa il boom degli illeciti nel ciclo del cemento, al primo posto della graduatoria per tipologia di attività ecocriminali, con ben 11.484 (+74,6% rispetto al 2018), che superano nel 2019 quelli contestati nel ciclo di rifiuti che ammontano a 9.527 (+10,9% rispetto al 2018). Da segnalare anche l’impennata dei reati contro la fauna, 8.088, (+10,9% rispetto al 2018) e quelli connessi agli incendi boschivi con 3.916 illeciti (+92,5% rispetto al 2018).
La Campania è, come sempre, in testa alle classifiche, con 5.549 reati contro l’ambiente (il 16% sul totale nazionale), seguita nel 2019 da Puglia, Sicilia e Calabria (prima regione del Sud come numero di arresti). E, come ogni anno, in queste quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa si concentra quasi la metà di tutti gli illeciti penali accertati grazie alle indagini, esattamente il 44,4%. La Lombardia, da sola, con 88 ordinanze di custodia cautelare, colleziona più arresti per reati ambientali di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia messe insieme, che si fermano a 86. Nello specifico, gli arresti in Campania sono 24, le denunce 4231, i sequestri 1777.
Da capogiro il business potenziale complessivo dell’ecomafia, stimato in 19,9 mld di euro per il solo 2019, e che dal 1995 a oggi ha toccato quota 419,2 mld. A spartirsi la torta, insieme ad imprenditori, funzionari e amministratori pubblici collusi, sono stati 371 clan (3 in più rispetto all’anno prima), attivi in tutte le filiere: dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dai traffici di animali fino allo sfruttamento delle energie rinnovabili e alla distorsione dell’economia circolare.
È questa la fotografia scattata dal Rapporto Ecomafia 2020. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia, realizzato da Legambiente, con il sostegno di COBAT E NOVAMONT, che ha analizzato i dati frutto dell’intensa attività svolta da forze dell’ordine, Capitanerie di porto, magistratura, insieme al lavoro del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, nato dalla sinergia tra Ispra e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli