Green City Network, Campania terza per produzione di Rifiuti Urbani

Al Sud il tasso di riciclo è pari al 39% contro il 45% di media nazionale

Redazione Irno24 02/10/2020 0

Per approfondire la gestione circolare dei rifiuti in 6 Regioni del sud Italia (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria) e in Sardegna e in 31 città si è svolto il terzo dei workshop on line che stanno attraversando l’Italia da nord a sud “Gestione circolare dei rifiuti nelle città e le nuove direttive europee” organizzato dal Green City Network, iniziativa della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, in collaborazione con Conai, in cui è stato presentato il Rapporto sui rifiuti urbani e l’economia circolare nel Sud Italia.

Per la redazione del Rapporto, il Green City Network ha svolto un’indagine qualitativa a campione fra le città Capoluogo di provincia e tra quelle medie e piccole (tra i 50.000 e i 15.000 abitanti). Dal Rapporto emerge che la produzione dei Rifiuti Urbani (RU) nel corso degli ultimi anni (2013-2018) è cresciuta: a livello nazionale, nelle Regioni studiate invece è restata pressoché stabile.

La Puglia ha il maggior incremento (+6 kg/ab/anno), seguita da Abruzzo e Sardegna (+3 kg/ab/anno) e Campania (+1 kg/ab/anno). Calabria, Molise e Basilicata registrano invece una riduzione dei rifiuti rispettivamente di -10, -15 e -21 kg/ab/anno. Una fotografia con luci ed ombre quella scattata alle Regioni e alle città del sud Italia sulla gestione circolare dei rifiuti urbani.

Per la raccolta differenziata 5 Regioni hanno una RD inferiore alla media nazionale (58%), solo Abruzzo e Sardegna superano la media nazionale col 60% e 67%. Tra le città, 14 Città hanno RD superiore alla media nazionale, con Oristano che arriva al 75%, seguita da Cagliari (74%), Avellino (72%), mentre 13 città hanno la RD minore del 50%, con Crotone ferma all’8% e Taranto al 18%. Per quanto riguarda la raccolta differenziata della plastica 9 Capoluoghi (su 31) hanno una performance superiore alla media nazionale con il testa Lecce con il 57,2%, Isernia con il 52,6% e Oristano con il 41,1%. Rispetto alla RD pro capite del 2013, l’incremento maggiore si registra a Catanzaro, che incrementa la sua raccolta da 0,2 a 10 kg/ab*anno.

Il tasso di riciclo dei rifiuti urbani nel Sud è pari al 39% contro il 45% di media nazionale, nessuna Regione ha raggiunto l’obiettivo di riciclo previsto per il 2025 (55%), la Sardegna arriva al 54% ed è l’unica Regione che supera il 50%. Abruzzo e Campania hanno un riciclo tra il 40 e il 50%. Lo sforzo maggiore di incremento del riciclo dovrà essere compiuto dal Molise perché parte dai tassi di RD più bassi (25%). Lo smaltimento in discarica al Sud è pari al 26%, con punte del 52% in Calabria.

IL RAPPORTO SUD ITALIA

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Redazione Irno24 09/11/2020

Ecosistema Urbano 2020, non bene Salerno al 77° posto

Un’Italia a due velocità: la prima più dinamica e attenta alle nuove scelte urbanistiche, ai servizi di mobilità, alle fonti rinnovabili, alla progressiva restituzione di vie e piazze ai cittadini, alla crescita degli spazi naturali. La seconda, più statica con un andamento troppo “lento” nelle performance ambientali delle metropoli soprattutto sul fronte smog, trasporti, raccolta differenziata e gestione idrica.

È questa la fotografia scattata da Ecosistema Urbano 2020, il report annuale sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani stilato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ore, che racconta quel lento cambiamento green in atto nella Penisola. A testimoniarlo in primis le città di Trento, Mantova, Pordenone, Bolzano e Reggio Emilia in vetta alla classifica generale di Ecosistema Urbano 2020 che si basa sui dati comunali relativi al 2019, quindi ad un contesto pre-pandemia.

Trento e Mantova mantengono come lo scorso anno il primo e il secondo posto in graduatoria con buone performance complessive, seguite da Pordenone che, dopo una lenta scalata, conquista il terzo posto superando così Bolzano che scende al quarto posto. Quinta la città di Reggio Emilia protagonista di una rincorsa alla top ten costante negli ultimi anni. In fondo alla graduatoria troviamo invece: Pescara (102esima), Palermo (103esima) e Vibo Valentia (104esima).

A livello campano, non bene Salerno, che occupa il 77° posto con 44,79 punti; Napoli è messa anche peggio, novantesima in graduatoria con 38,91 punti; Caserta è ancora più dietro, 95a con 35,98 punti. Decisamente meglio Avellino, 31a con 59,85 punti, che "doppia" Benevento, 60a con 52,74.

IL RAPPORTO DETTAGLIATO

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Redazione Irno24 18/10/2021

Polizia provinciale a tutto campo per la tutela ambientale

La Provincia di Salerno prosegue, attraverso la Polizia provinciale, le ordinarie attività finalizzate al contrasto dei reati ambientali. In particolare, nell’ambito di in un più ampio monitoraggio per la prevenzione dei fenomeni criminosi, il personale del nucleo operativo di polizia ambientale ha deferito all'Autorità Giudiziaria un imprenditore di San Marzano sul Sarno perché ritenuto responsabile dei reati previsti dall' Art. 256 commi 1 lett. a) e 2 e art. 192 del D. Lgs. n.152/2006 s.m.i.

“ll reato in questione – dichiara il Presidente Strianese – consisteva nello sversamento di liquidi quali reflui di lavorazione del vicino opificio industriale sul nudo terreno. Quindi di concerto con l’Autorità Giudiziaria di Nocera Inferiore, si è provveduto al sequestro della vasca di raccolta e delle attrezzature utilizzate.

In questo caso si trattava di monitoraggio condotto nell'area dell'Agro Nocerino Sarnese e precisamente nelle aree presenti sul percorso del fiume Sarno, ma la Polizia provinciale, diretta dal comandate Angelo Cavaliere, effettua regolari controlli di tutela ambientale su tutto il territorio provinciale. Salvaguardare il nostro patrimonio naturale è fondamentale per noi e le nuove generazioni. E rappresenta anche un punto di partenza essenziale per creare sviluppo sostenibile”.

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Redazione Irno24 18/06/2021

Protezione Civile Campania, approvato piano antincendio boschivo 21-23

La Giunta regionale della Campania ha approvato il Piano per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi nel triennio 2021-2023 e stanziato 19 milioni di euro per l'attuazione degli interventi previsti per quest'estate (nel periodo in cui vige lo "stato di grave pericolosità" e cioè, per quest'anno, dal 15 giugno al 20 settembre).

Un modello organizzativo e operativo, di oltre 200 pagine, realizzato dalla Protezione civile della Regione con il contributo degli attori istituzionali coinvolti, a qualsiasi titolo, nelle attività: Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (Direzione Regionale Campania); Carabinieri Forestali Direzione Regionale Campania; Parco Nazionale del Vesuvio; Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; Parchi Regionali, Comunità Montane della Campania, Sma Campania) e che precisa ruoli e modalità di azione per il contrasto agli incendi, la prevenzione e la mitigazione del rischio.

Il Piano si fonda su: coordinamento costante con gli enti delegati e la Sma Campania per gli interventi di mitigazione del rischio e le attività della campagna estiva; impegno delle Organizzazioni di volontariato convenzionate per le attività di Antincendio Boschivo alle quali vengono assegnati in comodato d'uso gratuito mezzi della protezione civile regionale e la conferma del servizio di spegnimento con 7 elicotteri, di cui un bimotore; le Convenzioni stipulate con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (Direzione regionale Campania) e i Carabinieri forestali (Comando Campania).

Il modello è strutturato per permettere un'azione capillare grazie all'individuazione della mappa cartografica del rischio. Un capitolo è dedicato alle regole da seguire per l'antincendio nel periodo concomitante all'emergenza sanitaria da Covid-19. La delibera (n. 250/2021 avente ad oggetto Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi nel triennio 2021-2023) con gli allegati è disponibile nella sezione Casa di Vetro del Portale della Regione Campania.

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