Grigoris Kastanos torna alla Salernitana a titolo definitivo

Il calciatore si è legato al club granata fino al 2026, arriva dalla Juventus

foto da pagina facebook della Salernitana

Redazione Irno24 02/08/2022 0

"L’U.S. Salernitana 1919 comunica - tramite il proprio sito ufficiale - di aver raggiunto l’accordo con la Juventus per il trasferimento a titolo definitivo del centrocampista classe ’98 Grigoris Kastanos. Il calciatore si è legato al club granata fino al 2026". Torna a Salerno, dunque, un altro degli artefici del recente "miracolo salvezza".

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Redazione Irno24 15/01/2022

Ancora Covid nella Salernitana con 3 casi, ma con la Lazio si dovrebbe giocare

E' ancora incubo Coronavirus nelle file della Salernitana. Attraverso il sito ufficiale, infatti, la società del nuovo patron Iervolino ha comunicato che, a seguito di ulteriori controlli, altri tre calciatori sono risultati positivi. Appena ieri, era stata data notizia di altre due positività fra gli atleti della squadra allenata da Colantuono.

Con la Lazio oggi, però, si dovrebbe giocare (ore 18 all'Arechi) perchè lo stop, secondo il nuovo protocollo, è previsto se la rosa ha il 35% dei positivi e al momento non è questo il caso della Salernitana.

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Redazione Irno24 30/05/2020

30 Maggio 1994, un colpo di pistola squarcia il cuore di Ago e dei salernitani

Ore 8.50 del 30 maggio 1994, un botto secco sconvolge la serenità del complesso di villini ubicati in via De Angelis a Santa Maria di Castellabate: Agostino Di Bartolomei si è appena tolto la vita con un colpo al cuore, sparato con la sua Smith & Wesson calibro 38. La famiglia piomba nel dramma, un fremito di disperazione scuote i salernitani e tutto il mondo del calcio.

Nessuno sa spiegarsi i motivi di un gesto del genere, almeno fino a quando Marisa De Santis, consorte del grande Ago, scopre un biglietto in cui il marito spiega a chiare lettere di essere entrato in un tunnel, di essere stato emarginato da quel mondo (il calcio) che tanto gli aveva dato e da lui tanto aveva ricevuto. Sembra sia andato male il progetto di costruzione di un centro sportivo per giovani calciatori.

In effetti, l’ultima soddisfazione Agostino se la toglie proprio a Salerno, condottiero di una squadra dal grande carattere che conquista la serie B nel 1989/90. Di quella compagine, allenata dal pragmatico Ansaloni, Di Bartolomei è il faro, il punto di riferimento dentro e fuori dal campo. E’ uno che non molla mai, disposto a mettere fra parentesi un passato glorioso nella Roma di Liedholm e di calarsi con umiltà nella mediocre terza serie. La sfida è vinta, non a caso il gol promozione nel match di Brindisi porta la sua firma: classico destro forte e preciso dal limite e la sfera si insacca nell’angolino.

Nella Capitale, il Barone svedese lo vede “regista difensivo”, una sorta di libero con licenza di impostare il gioco dalle retrovie. Con i piedi sopraffini e la testa che si ritrova, Ago ricopre il ruolo con grande classe e disciplina; qualche metro più avanti giostra Falcao, a completare un mix di micidiale efficacia. La Roma ’82/’83 trionfa davanti alla Juve, il mito di Ago decolla. I tifosi sono tutti per lui. La jella, però, è dietro l’angolo e il 30 maggio 1984 (sinistra coincidenza con la data della morte) i giallorossi perdono ai rigori la Coppa Campioni nella drammatica finale giocata proprio a Roma contro il Liverpool. Qualcosa si incrina nello spogliatoio e la società cede Di Bartolomei al Milan (dove ritroverà Liedholm) per improbabili esigenze di bilancio.

Agostino non perde la calma e la signorilità, continua ad essere un modello di riferimento a livello tecnico/tattico (i suoi lanci sono un marchio di fabbrica) e disciplinare (le sue rare rimostranze agli arbitri sono civilissime e pacate, accompagnate da quella postura inequivocabile con le mani ben raccolte dietro la schiena). In Lombardia rimane 3 anni, poi con l’avvento di Sacchi – che predilige un gioco rapido e ritiene sorpassati i liberi vecchio stampo – si accasa a Cesena.

Nel 1988, a 34 anni, il clamoroso approdo alla Salernitana di don Peppino Soglia. Ma non sono rose e fiori dall’inizio, perchè il tecnico Pasinato lo mette addirittura fuori squadra preferendogli Dalla Costa, onesto mestierante della categoria. Lamberto Leonardi, subentrato a Pasinato, lo reintegra e Giancarlo Ansaloni, mister della promozione, gli affida l’anno dopo le chiavi della regia. Ago disputa un torneo strepitoso, siglando – come detto – il gol storico di Brindisi.

Sono passati 26 anni da quella morte assurda, ma nell’animo di chi lo ha amato risuona ancora il grido “Oh Agostinooo, Ago-Ago-Ago-Agostinooo”…

in collaborazione con natialvestuti.it

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Redazione Irno24 23/01/2020

Ufficiale Curcio, Odjer va al Trapani

Mancava soltanto l'ufficialità della società, ma da oggi l'italo-brasiliano Felipe Curcio è a tutti gli effetti un giocatore della Salernitana. "L’U.S. Salernitana 1919 comunica - si legge sul sito del sodalizio granata - di aver raggiunto l’accordo con l’esterno classe ’93 Felipe Curcio. Il calciatore ha firmato un contratto fino al 30 Giugno 2020 con opzione per altre due stagioni".

Curcio (ritratto nella foto postata qualche giorno fa su fb dal titolare di un noto ristorante cittadino) è il tipico terzino sinistro di spinta. Nel 3-5-2 di Ventura, verrà presumibilmente impiegato come "quinto" sulla linea dei centrocampisti.

Finora, in Italia ha vestito le maglie di Foggia, Lupa Roma, Martina Franca, Fidelis Andria e Brescia; è fresco di risoluzione contrattuale coi lombardi e si accasa alla Salernitana con accordo a titolo definitivo.

Inoltre, il club di Lotito e Mezzaroma "comunica di aver raggiunto l’accordo con il Trapani Calcio per il trasferimento a titolo definitivo del centrocampista classe ‘96 Moses Odjer. Nel ringraziarlo per le prestazioni offerte e la professionalità profusa, la Società augura al calciatore le migliori fortune".

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