La tradizione del Natale a Salerno fra leccornie, "cunti" e rituali
Più ancestrale e tenebroso di quello napoletano
Federica Garofalo 24/12/2020 0
Molti pensano che il Natale vissuto a Salerno non sia altro che quello vissuto a Napoli “in scala ridotta”: in realtà delle differenze ci sono, quello salernitano è un Natale forse più “ancestrale” e “tenebroso”. Certo, anche a Salerno tradizionalmente scendono gli zampognari per la Novena di Natale, i botti fanno parte del paesaggio sonoro dell’ultimo scorcio di dicembre, e nelle pasticcerie (o “spezierie manuali”, come venivano chiamate a fine Ottocento) campeggiano susamielli, roccocò, raffiuoli, mostaccioli, divino amore, paste reali e cassate della tradizione napoletana.
I dolci casalinghi natalizi tipicamente salernitani, tuttavia, sono leggermente più semplici e rustici. Anzitutto le zeppole, ciambelle fritte e guarnite di zucchero o miele, addirittura un’antica credenza vuole che l’esplosione di una zeppola troppo gonfia porti male, e per scongiurare il pericolo si debba sputare nel fuoco e recitare la scaramanzia: “Puzzate jettà ‘o sango!” [“che possiate buttare il sangue”]; poi ci sono i cazuncielli, sorta di panzerotti di pasta dolce ripieni di cacao e castagne e poi fritti e bagnati di miele; e gli immancabili struffoli, forse di origine longobarda data l’origine germanica della parola, palline di pasta fritte e bagnate nel miele, tra l’altro ne esiste anche una versione salata condita con lardo e aglio.
La cena della vigilia di Natale (che comincia circa alle 19) è, come a Napoli, a base di pesce, venduto prima a via Porta di Mare, la cui piazza era chiamata appunto “Pietra del Pesce”, poi a Piazza Flavio Gioia. Il primo piatto sono gli immancabili spaghetti con le vongole (“lupini” prevalentemente) o, in mancanza di queste, con la tipica colatura di alici della Costiera Amalfitana; segue il capitone fritto, la frittura mista di pesce e il baccalà fritto o all’insalata; d’obbligo per contorno l’insalata “di rinforzo” (cavolfiore e sottaceti con olive, capperi e acciughe) e i broccoli di Natale; per dessert, insieme ai dolci sopra nominati, frutta secca a volontà.
Dopo cena, si aspettava la mezzanotte giocando a tombola o a “sette e mezzo”, mentre i bambini ascoltavano i cunti che, dalla bocca della nonna o dell’anziana zia, raccontavano loro storie di spiriti, streghe, diavoli e munacielli; al momento della nascita del Cristo, saranno proprio loro a portare in processione il Bambinello nel presepe al canto di “Tu scendi dalle Stelle”. Una tradizione tipicamente salernitana vuole che le donne compiano un “rituale di purificazione” girando per le stanze della casa con un braciere pieno d’incenso recitando formule propiziatorie.
Eccone una:
Uocchie, maluocchie,
frutticielle all'uocchie;
schiatta 'a mmiria
e ccrepa lu maluocchio.
Maluocchio, maluocchio,
chi tene mmiria pozza schiattare.
Chesta è 'accetta
ca ogne mmale annetta,
chesta è 'a ronga
ca onne mmale stronga.
Uocchio, maluocchio,
ddoje uocchie afferrano,
e ttre uocchie levano;
lu Patre, lu Figlio e lu Spiritussanto!
Fremmate, uocchio,
nu gghì cchiù 'nnanze!
Attenzione però ai bambini che nascono in questa notte: potrebbero diventare lupi mannari!
Per saperne di più: Francesco Maria Morese, L’Eredità degli Antenati, Cosenza, Luigi Pellegrini Editore, 2019.
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Redazione Irno24 13/12/2023
Mostre, laboratori e visite guidate per la seconda edizione di "Salerno Musei"
Per il secondo anno torna “Salerno Musei”, l’appuntamento che sabato 16 dicembre 2023 coinvolge la rete dei musei cittadini con eventi speciali, riaperture al pubblico e attività gratuite. Undici istituti museali del territorio propongono mostre, laboratori, visite guidate e aperture straordinarie, tra le quali spiccano quelle del Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana e del Museo “Roberto Papi”, restituiti al pubblico dopo importanti lavori di riqualificazione.
La giornata è il risultato di un grande sforzo organizzativo congiunto tra il Comune di Salerno, la Provincia di Salerno, la Fondazione Scuola Medica Salernitana, la Soprintendenza di Salerno e Avellino, l’Arcidiocesi di Salerno, la Direzione Musei Campania e numerose altre istituzioni, associazioni e soggetti pubblici e privati del territorio salernitano.
L’ingresso è gratuito in tutti i musei della città, ai quali si aggiunge il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano che propone una speciale visita guidata gratuita con la direttrice (inclusa nel costo del biglietto di ingresso).
Redazione Irno24 22/10/2025
Salerno, al cinema Fatima il docufilm "Elvira Notari: Oltre il silenzio"
Si terrà lunedì 27 ottobre 2025, alle 19:45, al Cinema Fatima, nella zona orientale di Salerno, la proiezione-evento in prima visione del docufilm “Elvira Notari: Oltre il silenzio”, diretto da Valerio Ciriaci, presentato il 31 agosto alla 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione ufficiale classici-documentari. L’opera, prodotta da Parallelo41 Produzioni, Awen Films e Luce Cinecittà, distribuita da Cinecittà, è uscita in sale selezionate dal 13 ottobre; anche Salerno, città natale di Elvira Notari, è stata inserita all’interno del tour nazionale.
“Elvira Notari: Oltre il silenzio” è un viaggio immersivo nelle fasi di riscoperta della prima regista italiana, Elvira Notari, dopo che la censura fascista, l’avvento del sonoro e intricate dinamiche familiari ne hanno cancellato la memoria artistica e produttiva, caratterizzata dalla sua Dora Film, casa di produzione che chiuse i battenti nel 1930. Centinaia tra lungometraggi e cortometraggi prodotti, ma soltanto due film (‘A Santanotte ed È Piccerella), qualche corto e alcuni frammenti sono arrivati ai giorni nostri, eppure bastano per captare la portata straordinaria del cinema muto napoletano di Elvira Notari, che unisce sceneggiate a intensi drammi popolari.
Elvira Notari è considerata dagli storici (le fasi di riscoperta sono iniziate a partire dagli Anni ’70, durante il periodo degli studi accademici femministi) un’antesignana del neorealismo italiano, corrente cinematografica del secondo dopoguerra, per le riprese in esterni, l’utilizzo di attori non professionisti e per la rappresentazione di storie popolari. Il docufilm si avvale di contributi esclusivi e importanti di studiosi ed esperti come Giuliana Bruno, Mario Franco, Gian Luca Farinelli, Maria Assunta Pimpinelli, Giuliana Muscio, Simona Frasca, e di autori nonché artisti contemporanei come Flavia Amabile, Teresa Saponangelo, Cristina Vatielli, Francesca Consonni, Michele Signore e Dolores Melodia.
L’evento, in collaborazione con Fitzcarraldo Cineclub, Adorea e Il Novelliere, avrà l’introduzione di Antonella Di Nocera, produttrice del docufilm, e dopo la proiezione verrà affrontato un dibattito col pubblico a cura di Paolo Speranza, storico del cinema e conoscitore della materia. Modera Stefano Valva, critico cinematografico e Direttore de Il Novelliere.
Redazione Irno24 17/09/2021
Il dipinto "San Matteo e l'angelo" di Trapanese in dono al Diocesano
Mercoledì 22 settembre, alle ore 12,00, nell’ambito dei festeggiamenti dedicati al Santo patrono di Salerno, nella sede di Largo Plebiscito del Museo Diocesano, il Sindaco Napoli e l’Assessore alla Cultura Antonia Willburger consegneranno al direttore Don Luigi Aversa il dipinto “San Matteo e l’angelo” del Maestro Stefano Trapanese.
Il dipinto di grandi dimensioni (olio su tela, cm 240x180), omaggio al Protettore della Città, sarà collocato nel quadriportico della prestigiosa struttura.