NAS Salerno sequestra 2,4 tonnellate di alimenti tipici del Carnevale
Scopo dei controlli assicurare la sicurezza alimentare e prevenire la vendita di accessori non conformi
Redazione Irno24 19/02/2026 0
I Carabinieri del NAS di Salerno hanno intensificato i controlli sulla vendita di articoli e alimenti tipici del Carnevale. Le verifiche, espletate nelle province di Salerno, Avellino e Benevento, hanno riguardato principalmente pasticcerie ed esercizi di vicinato, allo scopo di assicurare la sicurezza alimentare e prevenire la vendita di maschere, costumi e accessori non conformi.
Il sequestro più ingente è avvenuto presso un esercizio di Benevento, dove i Carabinieri del NAS, unitamente a personale dell’Asl, hanno proceduto alla sospensione "ad horas" dell’attività a causa della totale assenza dei requisiti igienico-sanitari dei locali e delle attrezzature. Hanno sequestrato due tonnellate di prodotti di pasticceria e da forno, privi delle indicazioni sulla tracciabilità. In un’altra pasticceria della città sannita sono stati sequestrati 40 kg di prodotti dolciari privi delle indicazioni sulla tracciabilità, per cui sono state impartite diffide per la risoluzione delle non conformità rilevate.
Anche nell’avellinese sono state controllate diverse pasticcerie e si è proceduto al sequestro di circa due quintali e mezzo di prodotti congelati non tracciati. Sono state impartite, a vario titolo, tre diffide per la risoluzione di lievi non conformità e contestata la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo. Nel mandamento Baianese sono stati sottoposti a sequestro amministrativo oltre 200 articoli a tema carnevalesco, esposti per la vendita senza le necessarie indicazioni per il consumatore.
Nella Costiera Amalfitana sono stati sequestrati 70 kg di prodotti dolciari semilavorati privi della tracciabilità e impartite prescrizioni per la risoluzione delle anomalie riscontrate. Analoghe violazioni, infine, sono state registrate anche in due pasticcerie ubicate nella Valle Metelliana e nell’Agro Nocerino-Sarnese.
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Redazione Irno24 17/02/2026
Salerno, asportato "neurinoma dell'acustico" da Neurochirurgia del Ruggi
Un nuovo importante risultato di buona sanità arriva dalla UOC Clinica Neurochirurgica dell'AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, diretta dal Prof. Giorgio Iaconetta, dove un paziente 60enne della provincia di Salerno è stato sottoposto, con successo, ad un complesso ed articolato intervento di asportazione di un tumore estremamente raro della base cranica, comunemente soprannominato "neurinoma dell'acustico". Si stima infatti che questa patologia abbia un'incidenza di un caso ogni 100mila abitanti, cioè circa 10 casi su un milione di persone.
"Questa particolare condizione - dichiara il Prof. Iaconetta - è spesso misconosciuta e subdola, soprattutto perché esordisce inizialmente con sintomi apparentemente banali come ronzii persistenti alle orecchie (acufene), vertigini e instabilità. Con la progressiva crescita della massa tumorale, aggiunge, possono però comparire disturbi sempre più importanti, come perdita dell'udito fino alla sordità, compromissione del nervo facciale, vertigini invalidanti e, nei casi più gravi e trascurati, conseguenze potenzialmente letali. Proprio perché i primi segnali vengono frequentemente attribuiti a stress, traumi all'orecchio o ad un semplice tappo di cerume, la diagnosi può risultare tardiva".
Nel caso specifico però, dopo numerosi accertamenti e inevitabili momenti di incertezza e di sconforto, si è giunti all'identificazione della rara neoplasia localizzata alla base del cranio, una sede anatomica particolarmente delicata che rende l'intervento tecnicamente complesso. L'operazione, infatti, eseguita dall'equipe multidisciplinare, guidata dal Prof. Iaconetta, con il prezioso contributo di specialisti, anestesisti, infermieri e tecnici, ha richiesto elevata esperienza chirurgica, specifiche competenze e l'impiego di tecnologie all'avanguardia presenti nelle sale operatorie dell'Ospedale salernitano. Un approccio e un risultato straordinario che sottolinea e conferma gli standard qualitativi di eccellenza del Ruggi d'Aragona, in linea con i migliori centri nazionali.
Nel decorso post operatorio, il paziente ha presentato un temporaneo disturbo del nervo facciale, legato alla necessaria manipolazione delle strutture nervose durante l'intervento, oggi completamente superato. "In seguito alla diagnosi - spiega il 60enne - ho pensato di morire, ma il Prof. Iaconetta mi ha restituito una nuova vita. Sapevo che sottoponendomi a questa operazione avrei corso dei rischi, ma dal primo momento mi sono affidato a lui e alla sua all'equipe, dotata di grande abilità e di una rara umanità. Oggi mi sento benissimo, dopo appena 4 giorni di degenza ero già a casa con la mia famiglia, ho tanta speranza e posso raccontare tutto questo con profonda gratitudine, felice di affermare che la competenza, la dedizione e la professionalità che ho trovato al Ruggi hanno fatto davvero la differenza".
Redazione Irno24 16/07/2024
Bracigliano, visita senologica gratuita il 21 luglio presso ex Municipio
Domenica 21 luglio, dalle ore 17:30, a Bracigliano, screening senologico gratuito per le donne di tutte le età. Le visite si terranno presso la sede dell'ex Municipio, in piazza Libertà 21. Parcheggio auto in via Fabio Filzi e piazza Antonio Angrisani. Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 347 5284809, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00.
Redazione Irno24 20/03/2026
La Regione Campania rafforza le misure di prevenzione contro l'epatite A
La Regione Campania ha disposto un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi e delle azioni di prevenzione contro l’epatite A, alla luce dell’andamento dei casi registrati dall’inizio dell’anno. Alla data del 18 marzo 2026, risultano infatti 133 casi complessivi, con un incremento che richiede la massima attenzione sul fronte della sicurezza alimentare, della sorveglianza epidemiologica e dell’informazione ai cittadini.
L’epatite A è un’infezione acuta del fegato causata dal virus HAV. Si trasmette per via oro-fecale, cioè attraverso ingestione di acqua o cibi contaminati oppure per contatto stretto con una persona infetta. Il contagio può avvenire anche prima che compaiano i sintomi, perché il virus è presente nelle feci già 7-10 giorni prima dell’esordio clinico; il periodo di incubazione varia in genere da 15 a 50 giorni. I sintomi più frequenti sono febbre, malessere, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero; nei bambini l’infezione può anche decorrere senza sintomi evidenti.
Nella trasmissione alimentare, un ruolo importante può essere svolto da alcuni cibi consumati crudi o non sufficientemente cotti, in particolare i molluschi bivalvi, ma anche acqua contaminata, frutta, verdura e frutti di bosco. I molluschi bivalvi, come cozze, vongole e ostriche, possono accumulare particelle virali durante la filtrazione di acque contaminate; per questo, il consumo crudo o poco cotto rappresenta un rischio che va evitato. Per proteggersi, la misura più importante è semplice: evitare il consumo di molluschi crudi o appena scottati.
Per cozze, vongole e altri molluschi bivalvi, la sola apertura delle valve non deve essere considerata una garanzia sufficiente di sicurezza: la cottura deve proseguire fino a quando il prodotto risulta ben cotto in modo uniforme. In altre parole, non vanno consumati molluschi “appena aperti”, tiepidi o solo parzialmente cotti. È inoltre fondamentale acquistare soltanto da rivenditori autorizzati, verificando etichettatura, provenienza e corrette modalità di conservazione, ed evitare in modo assoluto prodotti di dubbia provenienza o venduti fuori dai canali ufficiali.
Per i frutti di bosco occorre distinguere tra freschi e surgelati: quelli freschi vanno lavati accuratamente sotto acqua corrente potabile subito prima del consumo, quelli congelati o surgelati, invece, devono essere consumati solo dopo cottura (la raccomandazione riportata dall’Istituto Superiore di Sanità è di portarli a ebollizione a 100° C per almeno 2 minuti). Non devono quindi essere usati crudi per guarnire dolci, yogurt, semifreddi o macedonie.