Più treni dall'11 Giugno, Confesercenti Salerno: "Servizi essenziali per turismo"
Esposito: "Stimoliamo enti e istituzioni per favorire servizi in linea con richiesta destagionalizzazione"
Redazione Irno24 09/06/2023 0
Dal prossimo 11 giugno, nell'ottica del piano promosso da Trenitalia Summer Experience, la provincia di Salerno beneficerà di maggiori collegamenti veloci per l'area del Cilento, con fermate ad Agropoli, Vallo della Lucania, Pisciotta Palinuro e Sapri. Ma anche di un'interconnessione maggiore su gomma, con i servizi "link" e corse in più verso e da Napoli, per Salerno e provincia.
"È questo un bene - sottolinea il Presidente di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito - stimoliamo gli enti e le istituzioni per favorire servizi in linea con la richiesta di destagionalizzazione, proprio con queste attenzioni territoriali, che speriamo nel prossimo futuro possano concretizzarsi anche prima, come i collegamenti veloci in treno ma anche quelli comodi da e per le destinazioni turistiche provinciali, che risultano essere fondamentali per la stragrande maggioranza delle nostre comunità.
Lo abbiamo sempre sostenuto, bisogna necessariamente creare la rete dei servizi di mobilità ed accessibilità per la nostra provincia, anche in previsione dell'apertura dello scalo aeroportuale di Salerno, bisogna lavorare adesso e non dopo alla rete di collegamenti veloci comodi e sicuri per tutti gli angoli della nostra provincia".
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Redazione Irno24 14/08/2026
Numeri in calo per l'artigianato salernitano, proposta di rilancio di CNA
L’artigianato salernitano sta vivendo una fase di evidente ridimensionamento: dopo la riflessione emersa durante la recente assemblea provinciale di CNA Salerno, arriva ora la conferma dai numeri ufficiali. L’ultima analisi dell’Area Studi e Ricerche CNA, su dati Istat, mostra che la provincia registra una quota di imprese artigiane pari al 17,3% sul totale delle imprese, contro una media nazionale del 21,5%. Nel contesto campano, Salerno si colloca in una posizione intermedia: meglio dei grandi poli metropolitani come Napoli (10,3%) e Caserta (12,8%), ma dietro Avellino (19,0%) e Benevento (18,3%), territori con una maggiore intensità artigiana grazie a sistemi produttivi più contenuti e meno diversificati.
Anche sul fronte occupazionale il quadro è debole: gli addetti impiegati nelle imprese artigiane rappresentano il 12,1% del totale, contro una media nazionale del 13,4%. Un valore che colloca Salerno al quarto posto in Campania, superando solo Napoli (6,5%) e Caserta (8,1%). Il ridimensionamento è ancora più evidente osservando l’andamento dell’ultimo decennio: Salerno perde 3,3 punti percentuali di incidenza artigiana e 4 sul fronte degli addetti, una contrazione più intensa della media nazionale e seconda solo a Benevento. In altre parole, la provincia presenta un coefficiente di artigianalità inferiore alla media nazionale e un ranking territoriale che accende un campanello d’allarme.
I numeri confermano quanto CNA Salerno aveva già anticipato durante l’assemblea provinciale, attraverso la relazione della direttrice Simona Paolillo: il fenomeno non riguarda solo la dimensione economica, ma la tenuta stessa del tessuto produttivo locale. Il blocco del ricambio generazionale, la difficoltà nel reperire personale qualificato, la pressione burocratica e i costi fissi (dal fitto alla logistica), insieme alla necessità di investire in digitalizzazione e innovazione (fatturazione elettronica, sito web, marketing), stanno indebolendo un settore che per decenni ha rappresentato una componente essenziale dell’identità produttiva del territorio.
Il report di CNA Nazionale ricorda che "l’età media dei titolari artigiani supera oggi i 50 anni" e che le ditte individuali guidate da under 30 sono in forte calo, mentre le imprese faticano a trovare figure professionali come elettricisti, meccanici, idraulici, sarte e serramentisti. Forte della conferma arrivata dai dati, Paolillo, due settimane dopo aver scattato la fotografia del settore davanti a una ampia rappresentanza istituzionale, rilancia con decisione la questione: "Salerno non è un territorio privo di artigianato, ma un territorio che si sta impoverendo della sua artigianalità".
CNA Salerno, guidata da Antonio Citro, ritiene necessario un impegno condiviso tra istituzioni, scuole, imprese e mondo della formazione per rilanciare i percorsi tecnico‑professionali, sostenere la transizione digitale delle micro‑imprese, semplificare gli adempimenti burocratici e accompagnare le imprese nel passaggio generazionale. Come ribadito all’assemblea del 30 luglio, CNA sottolinea l’urgenza di politiche territoriali che valorizzino botteghe e laboratori nei centri storici, rafforzino la presenza dell’artigianato nelle strategie di sviluppo locale e sostengano le imprese che scelgono di innovare, mantenendo una forte identità produttiva. "L’artigianato - ha ribadito Paolillo - non è un residuo del passato ma una risorsa strategica per il territorio; dove arretra l’artigianato arretra la qualità del lavoro e la competitività, mentre dove cresce, cresce il territorio”.
Alla luce dei dati, il presidente provinciale Citro conferma la necessità di una politica territoriale dedicata all’artigianato, capace di sostenere chi produce valore, innovazione e identità. Il messaggio è chiaro: senza artigianato, Salerno perde una parte della sua forza economica; con l’artigianato può ritrovarla. Anche per il presidente del coordinamento regionale CNA, Lucio Ronca, "il coefficiente di artigianalità delle province campane fa capire quanto stia cambiando il tessuto produttivo della nostra regione. Bisogna lavorare in maniera coesa con la Regione e in modo capillare su tutto il territorio, affinché non si disperda il nostro made in Campania".
Redazione Irno24 09/07/2020
Prima assemblea provinciale Coldiretti post pandemia, si lavora per agricoltura in crisi
Si è svolta l'Assemblea provinciale di Coldiretti Salerno, la prima convocata dopo il lockdown. Un incontro che ha posto al centro la ripartenza dopo lo shock Covid che ha colpito duramente il comparto agricolo, con particolari ripercussioni nei settori dell’ortofrutta, della zootecnia, dell’ospitalità rurale e del florovivaismo, “anche se l’emergenza in modi diversi ha colpito tutti” ha evidenziato il presidente di Coldiretti Vito Busillo.
“Uno sforzo enorme è stato fatto in questo periodo dalle aziende agricole - ha ricordato Busillo - sono stati mesi duri nei quali come organizzazione abbiamo cercato di limitare i danni intervenendo su più fronti, attraverso soluzioni alternative per riconvertire le attività bloccate dal lockdown, come la vendita a domicilio con Campagna Amica ad esempio, ma allo stesso tempo non abbiamo mai dimenticato le famiglie maggiormente penalizzate, i vecchi e i nuovi poveri, con iniziative di solidarietà realizzate anche in collaborazione con le amministrazioni comunali e le altre associazioni.
L'importante lavoro di Coldiretti sia a livello nazionale che locale ha fatto sì che tutte le richieste alla politica siano state accolte, a dimostrazione della straordinaria reputazione di cui l'associazione gode. Questo è un valore aggiunto fondamentale per le aziende e i territori".
Il direttore Enzo Tropiano ha evidenziato la sana gestione associativa e la politica di sviluppo e di crescita in favore delle aziende in particolare per l'impegno nella costituzione dei distretti che gestiranno le politiche strutturali dei prossimi dieci anni. “Una gestione di successo dell’organizzazione raggiunta grazie al sostegno dei soci, con i quali continuiamo a portare avanti una politica di attenzione verso l’agricoltura, la filiera e i consumatori, dai quali dipendono molte delle scelte strategiche del futuro”.
Redazione Irno24 25/05/2026
Associazione Italiana Coltivatori Salerno all'Agrofood Business Forum
Da Pristina, nel cuore dei Balcani, arriva un importante segnale di crescita per l’internazionalizzazione dell’agroalimentare italiano, per la tutela del Made in Italy e per la difesa del consumatore. Il 1° "Italia-Kosovo Agrofood Business Forum", organizzato da Associazione Italiana Coltivatori con il patrocinio del Governo della Repubblica del Kosovo e in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica del Kosovo in Italia, ha rappresentato un significativo momento di confronto internazionale tra istituzioni, imprese e operatori economici italiani e kosovari, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi.
Oltre ai ministri e ai rappresentanti istituzionali italiani e kosovari, hanno preso parte al Forum, fra gli altri, il presidente nazionale AIC, Giuseppino Santoianni, e il vicepresidente nazionale AIC, nonchè presidente AIC Salerno, Donato Scaglione. "Il Forum - afferma Scaglione - ha offerto lo strumento necessario per rafforzare i rapporti economici e commerciali tra Italia e Kosovo, al fine di valorizzare le eccellenze agricole e agroalimentari del territorio campano. Le aziende italiane dimostrano al mondo che è possibile coniugare qualità, identità e capacità di stare sui mercati internazionali".