A rischio 4 cantine su 10, serve un piano per salvare il vino italiano

L'allarme lanciato da Coldiretti

Redazione Irno24 06/04/2020 0

Brusco crollo del fatturato in quasi 4 cantine italiane su 10 (39%) con l’allarme liquidità che mette a rischio il futuro del vino italiano, dal quale nascono opportunità di occupazione per 1,3 milioni di persone per un giro d’affari di 11 miliardi. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti che ha elaborato un piano salva vigneti per far fronte alle gravi difficoltà generate dall’emergenza Coronavirus. A pesare sulla mancata vendita dei vini di qualità, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, è stata la chiusura forzata di alberghi, agriturismi, bar, e ristoranti avvenuto in Italia e all’estero con un forte calo delle esportazioni.

Le misure messe in campo con il blocco delle rate di mutui, prestiti, tasse, contributi sono certamente utili ma non bastano ed è indispensabile - chiede Coldiretti - mettere a disposizione delle aziende vitivinicole liquidità sotto forma di prestiti a lunga scadenza a tasso zero e garantiti dallo Stato, pari ad una percentuale del fatturato dell'anno precedente, da erogare attraverso una semplice richiesta alle banche.

Un intervento veloce e semplice che dovrebbe essere garantito indipendentemente dalla dimensione aziendale al quale va aggiunta anche una compensazione a fondo perduto sulle perdite subite sotto forma di 'risarcimento del danno'. Ed è necessario che una misura similare sia garantita a bar, ristoranti, alberghi agriturismi per evitare il blocco dei pagamenti delle forniture a cui si sta assistendo e per fare in modo che non chiudano.

Infine, occorre trovare risorse aggiuntive comunitarie e nazionali per finanziare ogni utile strumento per la riduzione delle giacenze e per il contenimento della produzione di vino proveniente dalla prossima vendemmia. La Coldiretti ha presentato al Governo il piano salva vigneti con il quale, attraverso la distillazione volontaria, si prevede di togliere dal mercato almeno 3 milioni di ettolitri di vini generici da trasformare in alcol disinfettante per usi sanitari.

La misura avrebbe inoltre l’importante effetto di favorire l’acquisto di alcol italiano che sugli scaffali è stato il prodotto che ha registrato il maggior incremento di vendite secondo Iri, ma anche di ridurre le eventuali eccedenze produttive.

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Redazione Irno24 11/10/2021

Salerno hub del fintech e del crowdfunding in area Euro-Mediterranea

Mercoledì 13 ottobre 2021, alle ore 12.30, presso la sede di rappresentanza della Camera di Commercio di Salerno – via Roma n. 29 – sarà siglato un protocollo d'intesa tra la Camera di Commercio di Salerno, il Dipartimento di Scienze Aziendali – Management & Innovation Systems dell’Università di Salerno, l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e INNEXTA, la società del Sistema camerale specializzata nel settore della finanza complementare per le PMI.

L'intesa è il primo passo per una collaborazione strategica che renderà Salerno l’hub del fintech e del crowdfunding nell’Area Euro-Mediterranea e del Golfo. Un'opportunità per le piccole e medie imprese nell'ottica di favorire investimenti cross border nei paesi dell’area.

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Redazione Irno24 26/07/2021

Coldiretti, vacanze di prossimità per il 32% degli italiani

Quasi 1 italiano su 3 (32%) in vacanza nell’estate 2021 ha scelto una meta vicino casa, all’interno della propria regione di residenza, sotto la spinta dell’incertezza sulla ripresa dei contagi Covid. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixè che evidenzia il profondo cambiamento determinato dalla pandemia Covid nelle vacanze degli italiani segnate dall’arrivo del green pass.

Una fetta importante dei vacanzieri ha dunque scelto – sottolinea Coldiretti – una vacanza di prossimità alla riscoperta delle bellezze sotto casa ma in ogni caso le destinazioni nazionali sono preferite da quasi la totalità degli italiani per il desiderio di sostenere il turismo tricolore ma anche – continua Coldiretti – per i limiti e le incertezze presenti all’estero.

Se la spiaggia – spiega Coldiretti – resta la meta preferita, la preoccupazione per gli assembramenti fa crescere il turismo in montagna e la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane, in alternativa alle destinazioni turistiche più battute, mentre crollano le presenze nelle città.

In molti hanno scelto di ritardare le partenze che sono concentrate nel mese di luglio e soprattutto agosto ma – conclude Coldiretti – sono tre milioni gli italiani maggiorenni che hanno deciso di rinunciare alle vacanze estive espressamente per paura del contagio.

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Redazione Irno24 19/05/2020

Riapertura attività ristorazione vale 20 miliardi, lo afferma Coldiretti

L’attesa riapertura di bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie e gelaterie ha un effetto valanga sull’agroalimentare nazionale con la ripresa degli acquisti di cibi e bevande che vale almeno 20 miliardi all’anno a pieno regime. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’attesa riapertura delle attività di ristorazione decisa dal Governo con l’accordo delle regioni.

Il lungo periodo di chiusura – sottolinea Coldiretti – ha pesato su molte imprese dell’agroalimentare Made in Italy, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

Nell’attività di ristorazione sono coinvolti circa 330mila tra bar, mense e ristoranti lungo la Penisola dove non tutte le attività riapriranno immediatamente per avere piu’ tempo per l’adeguamento e garantire il rispetto dei vincoli fissati. La spesa degli italiani per pranzi, cene, aperitivi e colazioni fuori casa prima dell’emergenza coronavirus – precisa Coldiretti – era pari al 35% del totale dei consumi alimentari degli italiani.

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