Fiume Irno

L'Irno nasce nel territorio di Baronissi e sfocia nel Golfo di Salerno, attraversando la città capoluogo e tutti i comuni ubicati nella vallata che trae il suo nome da questo importante corso d'acqua (Valle dell'Irno). Alcuni studi, suffragati dal ritrovamento di monete incise, ne individuano in "Irnthi" il nome originario, altri fanno riferimento al "fiume dei gigli", il "Leiriono", mutato linguisticamente in Lirino e Lirno, fino alla nomenclatura attuale. L'Irno ha rappresentato un punto di svolta in campo industriale: alle primordiali produzioni ceramistiche, favorite dall'abbondanza di argilla, fece seguito l'avvio dell'industria tessile (le celebri Cotoniere) che si giovava della forza propulsiva del fiume.

Salerno

La città di Salerno conta poco più di 130mila abitanti. Qui, il Principe longobardo Arechi concretizzò il distacco del Principato di Salerno dal Ducato di Benevento, rendendo la città di Salerno florida in campo culturale ed urbanistico. La Scuola Medica Salernitana è ancora oggi ricordata come il punto di riferimento dell'apprendimento dell'arte medica. Salerno fu anche Capitale d'Italia nelle immediate fasi post-belliche. E' possibile che i romani l'avessero ribattezzata così perchè posizionata fra il mare (salum, nel senso del sale) e il fiume Irno (Irnum).

Valle dell'Irno

Con la denominazione "Valle dell'Irno" si intende la vallata che lega le province di Salerno e Avellino, aprendosi sul Golfo di Salerno. La Valle dell'Irno, i cui confini sono delimitati - a Nord - dai rilievi irpini e - a Sud - dai Monti Picentini, include i comuni di Baronissi, Bracigliano, Calvanico, Fisciano, Mercato San Severino, Montoro (AV), Solofra (AV), Pellezzano, Salerno capoluogo e Siano.

Nella foto in basso, la VDI è colorata di giallo.

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