219 articoli nella categoria Sociale
Redazione Irno24 03/09/2026 0
Salerno, dal 4 al 12 settembre l'iniziativa solidale "Uno zaino per tutti"
L’associazione Torrione Eventi comunica alla cittadinanza l’avvio dell’iniziativa solidale “Uno zaino per tutti”, con l’obiettivo di sostenere le famiglie che, in questo momento, si trovano ad affrontare difficoltà economiche. La scuola è un diritto e nessun bambino dovrebbe sentirsi diverso o essere costretto a rinunciare al materiale necessario per affrontare serenamente il nuovo anno scolastico.
Per questo, l'associazione chiede a tutti i cittadini di partecipare, donando materiale scolastico nuovo: come penne, colori, quaderni, diari e altri prodotti utili. La raccolta si svolgerà da venerdì 4 a sabato 12 settembre. Il materiale acquistato potrà essere consegnato presso LA CICOGNA in Via Pietro del Pezzo 7/9 e IDO in Via Posidonia 81/83. Tutto il materiale sarà devoluto alla Parrocchia di Santa Croce, che provvederà direttamente alla distribuzione alle famiglie che ne hanno necessità.
Redazione Irno24 31/08/2026 0
Senza pace la spiaggia Balnea a Salerno, divelte di nuovo le docce
"Siamo indignati per l’ennesimo atto vandalico consumato oggi sulla spiaggia Balnea - scrivono i gestori - dove sono state nuovamente danneggiate le due docce destinate a garantire un servizio essenziale agli utenti della spiaggia libera. La cosa più grave è che le stesse docce erano state riparate appena 3 giorni fa da Sistemi Salerno, dopo un precedente danneggiamento.
Sono bastati soltanto tre giorni per distruggere nuovamente ciò che era stato appena ripristinato, a spese dei contribuenti. Non siamo più di fronte a un episodio isolato. Senza controlli e videosorveglianza, chi compie questi atti continua ad agire indisturbato, danneggiando beni della collettività e vanificando il lavoro di volontari, associazioni e istituzioni che ogni giorno si impegnano per fare di Balnea un luogo di inclusione, accoglienza e socialità".
Redazione Irno24 27/08/2026 0
Salerno, nuovo atto vandalico alla spiaggia Balnea: divelte le docce
"Questa immagine parla da sola. Quello che dovrebbe essere un luogo di inclusione, solidarietà e servizio alla comunità viene continuamente deturpato da atti vandalici, commessi da ignoti. Le strutture comunali presenti sulla spiaggia inclusiva Balnea vengono danneggiate e, in alcuni casi, irrimediabilmente compromesse. Si tratta di un patrimonio pubblico, destinato soprattutto alle persone più fragili, agli anziani e alle persone con disabilità, che viene sistematicamente preso di mira.
Negli anni, abbiamo più volte segnalato e denunciato questi episodi. Nonostante le denunce e le continue segnalazioni, gli atti vandalici continuano e sembrano avere uno scopo ben preciso. La mancanza di un adeguato sistema di videosorveglianza rende purtroppo più facile agire indisturbati e alimenta la sensazione che chi commette questi atti possa continuare a farlo senza essere individuato.
Non è più accettabile. Non possiamo assistere ancora in silenzio alla distruzione di strutture pubbliche e di spazi nati per garantire inclusione, accessibilità e socializzazione. Chiediamo con forza alle Istituzioni di rafforzare i controlli e di mettere finalmente in sicurezza l’area attraverso adeguati strumenti di videosorveglianza. Balnea è di tutti. E soprattutto è di chi ha più bisogno".
Lo scrive l'associazione Nuova Gioventù Balnea.
Redazione Irno24 20/08/2026 0
Campania, Pecoraro: "Il patriarcato non è sconfitto, lo dimostra la realtà"
Sono cinque le donne uccise tra il 15 e il 18 agosto. L’Osservatorio nazionale di Non Una Di Meno - nel suo aggiornamento dell’8 agosto 2026 - registrava già 40 femminicidi, almeno 79 tentati femminicidi e ulteriori casi di violenza letale ancora in fase di accertamento. Un quadro che restituisce la dimensione strutturale di un fenomeno che non può essere affrontato soltanto come un’emergenza.
"C’è ancora chi sostiene che il patriarcato sia stato sconfitto, che non esista più e che appartenga a un passato ormai superato. Io penso che sia sufficiente guardare la realtà per capire quanto questa narrazione sia distante dalla vita concreta delle donne. Il controllo, il possesso, la sopraffazione e la negazione della libertà sono ancora presenti nella nostra società e, nei casi più estremi, possono trasformarsi in violenza e morte".
A dirlo è Claudia Pecoraro, Assessora alle Pari Opportunità della Regione Campania, che richiama il dibattito pubblico nazionale alla necessità di affrontare la violenza di genere non soltanto dopo che è stata consumata, ma intervenendo sulle condizioni culturali e sociali che la rendono possibile. "La Regione Campania farà sempre la propria parte. Ma questa battaglia non può essere lasciata soltanto alle istituzioni regionali. Mi rivolgo a tutte le amministratrici e a tutti gli amministratori: abbiamo il dovere di costruire città sicure, attraversabili e vivibili per tutte e tutti, in ogni quartiere e a ogni ora.
Le Pari Opportunità non possono essere una delega secondaria né una politica da affrontare separatamente: devono essere trasversali a ogni scelta politica e amministrativa, dall’urbanistica alla mobilità, dai servizi sociali alle politiche abitative, dall’educazione alla sicurezza. Questo si traduce in centri antiviolenza adeguatamente finanziati, servizi territoriali forti, personale formato, protezione per chi denuncia, autonomia economica e abitativa e una prevenzione capace di intervenire prima che la violenza diventi irreversibile. Al centro deve esserci anche la cultura. Educazione sessuo-affettiva, consenso, rispetto dei confini, libertà e capacità di riconoscere la violenza devono entrare stabilmente nei percorsi educativi.
Non possiamo pretendere di cambiare la società senza mettere in discussione i modelli culturali attraverso i quali bambine, bambini, ragazze e ragazzi imparano a vivere le proprie relazioni. Non possiamo aspettare la prossima vittima per tornare a indignarci. Dobbiamo fare rumore, pretendere risposte e costruire comunità nelle quali nessuna donna venga lasciata sola. La libertà non si concede. Si difende. Si garantisce. Si rivendica. E questa battaglia la dobbiamo combattere insieme".
Redazione Irno24 19/08/2026 0
"Cantiamo per Pietro", a Montoro 4a edizione del festival solidale
A Montoro la quarta edizione del festival canoro solidale “Cantiamo per Pietro”. L’evento si terrà venerdì 11 settembre 2026, alle ore 20:30, in Piazza Pironti alla frazione Piano. Il festival, con partecipazione libera e gratuita, è aperto ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze fino ai 17 anni. E’ possibile iscriversi fino al 31 agosto 2026. I partecipanti potranno cantare un brano a loro libera scelta.
L’iniziativa, con il patrocino della Città di Montoro, è promossa dall’associazione Cittadini Attivi Montoro e Team Cycling Amici per Montoro, in collaborazione con la Parrocchia di S. Giovanni Battista e S. Nicola da Tolentino, il Comitato Festa Piano di Montoro e l’Istituto Comprensivo “Galiani”.
Una parte dei fondi raccolti sarà destinata alla borsa di studio, intitolata a Pietro Parella (scomparso prematuramente nel 2023), per gli studenti più meritevoli della scuola Galiani, mentre la restante sarà versata all’Associazione Terra dei Cuori, impegnata nell’assistenza in campo oncologico infantile in Campania.
Andrea Montinaro 16/07/2026 0
Salerno, prove di reinserimento sociale con l'accordo fra Comune e Carcere
A quasi due settimane dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa tra il Comune di Salerno e la Casa Circondariale "Caputo", la questione non riguarda più soltanto l’annuncio dell’iniziativa ma la sua concreta attuazione. Il vero banco di prova sarà capire se i lavori di pubblica utilità previsti dall’accordo riusciranno a diventare un effettivo percorso di responsabilizzazione e reinserimento sociale. L’intesa, firmata a Palazzo di Città dal sindaco De Luca e dal direttore dell’istituto penitenziario, Carlo Brunetti, disciplina la collaborazione tra l’amministrazione comunale e la Casa Circondariale per l’impiego di alcune persone detenute in attività utili alla comunità.
Nella prima fase saranno 6 i detenuti coinvolti. Potranno essere impiegati nella manutenzione ordinaria del verde pubblico, nella cura di parchi, aiuole e aree attrezzate, nella pulizia di strade, piazze e marciapiedi, in piccoli interventi su edifici e beni comunali e nel supporto alle attività sociali, culturali e ambientali promosse dall’Ente. Superato il momento della firma, resta però aperta una questione più ampia e delicata: i lavori di pubblica utilità saranno soltanto uno strumento operativo al servizio della città oppure potranno diventare una concreta realizzazione di reinserimento sociale?
Il punto non è soltanto consentire ad alcune persone detenute di uscire temporaneamente dal carcere per svolgere attività utili. La sfida è comprendere se questi percorsi riusciranno a costruire un rapporto diverso tra pena, responsabilità e comunità, offrendo ai partecipanti competenze, continuità e una prospettiva per il futuro. A richiamare la dimensione sociale del tema è Samuele Ciambriello, garante campano delle persone private della libertà personale. "Le carceri italiane - spiega - sono ormai al collasso. I numeri parlano chiaro: a livello nazionale contiamo 64.000 detenuti, 19.000 in più rispetto alla capienza massima delle strutture. In Campania la situazione è altrettanto drammatica, con 8.016 ristretti a fronte di un’eccedenza di ben 2.000 persone".
In questo quadro, il lavoro assume un significato che non può essere ridotto alla semplice utilità materiale dell’intervento svolto. "Chi sbaglia - aggiunge - deve essere privato del diritto alla libertà, ma mai del diritto alla dignità. E la dignità passa inevitabilmente attraverso il lavoro, i progetti socialmente utili, la cultura e l’affettività". È su questo terreno che il protocollo salernitano può assumere un valore più ampio. La manutenzione di un’aiuola, la cura di uno spazio pubblico o il supporto a un’attività sociale non rappresentano soltanto prestazioni pratiche, ma possono diventare occasioni di responsabilizzazione e di restituzione alla comunità. A condizione, però, che siano inserite in un percorso stabile, accompagnato e non episodico. Il rischio, altrimenti, è che iniziative di questo tipo vengano percepite esclusivamente come una forma di manodopera aggiuntiva, destinata al decoro urbano. La sfida è diversa: trasformare il lavoro di pubblica utilità in un ponte tra il carcere e la città, tra l’esecuzione della pena e il ritorno alla vita sociale.
Ciambriello richiama infatti la necessità di costruire un ponte levatoio tra il dentro e il fuori, ricordando esperienze già avviate anche in provincia di Salerno, come quella tra il Comune di Vallo della Lucania e la casa circondariale, oltre ai progetti realizzati nelle province di Caserta e Napoli. Punire non può significare soltanto isolare, ma deve anche voler dire creare le condizioni affinché una persona possa cambiare. "Chi sbaglia - sottolinea Ciambriello - non deve semplicemente pagare, deve poter cambiare". Al centro resta la funzione della pena richiamata dall’articolo 27 della Costituzione: non soltanto una sanzione, ma un percorso che deve tendere alla rieducazione del condannato.
Perché il progetto non rimanga una dichiarazione d’intenti, saranno necessari continuità, tutoraggio e criteri di verifica. Bisognerà valutare quante persone saranno coinvolte nel tempo, quali attività saranno effettivamente svolte, quali competenze potranno essere acquisite e quale forma di accompagnamento verrà prevista al termine dell’esperienza. La firma del protocollo rappresenta, dunque, soltanto il punto di partenza. Da un lato, la città potrà beneficiare di interventi destinati alla cura degli spazi pubblici; dall’altro, il carcere proverà ad aprirsi alla comunità attraverso attività capaci di restituire dignità, responsabilità e prospettiva. La vera misura dell’iniziativa non sarà soltanto il numero degli interventi realizzati, ma la capacità di trasformare questi lavori in un percorso concreto e verificabile. È su questo terreno che Salerno dovrà dimostrare se il reinserimento sociale può superare la dimensione del principio astratto e tradursi in una reale possibilità di cambiamento.
Redazione Irno24 16/07/2026 0
Salerno, Torrione Eventi ha protocollato il progetto "Avengers"
L'associazione Torrione Eventi ha protocollato il progetto "Avengers", nell'ambito dei Tavoli Tematici di Concertazione dell'Ambito S5 dedicati alle persone con disabilità e autismo. Ispirato alla storia di Lorenzo, un bambino con disturbo dello spettro autistico, che vede negli Avengers il simbolo della forza del lavoro di squadra, il progetto propone azioni concrete per rafforzare l'inclusione nei contesti scolastici, sportivi, ricreativi e sociali, attraverso una rete di collaborazione tra istituzioni, associazioni e famiglie.
La referente del progetto Avengers è Danila D'Amico, che seguirà l'andamento del progetto insieme al segretario dell'associazione Torrione Eventi, Antonio Ferrara. Con il deposito del progetto al Comune di Salerno prende ufficialmente avvio un percorso che punta a rendere l'inclusione un impegno concreto e condiviso, coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadini.
Redazione Irno24 11/07/2026 0
A Salerno dal 13 luglio "MareSol", la spiaggia inclusiva di Pastena
Da lunedì 13 luglio sarà attiva a Salerno "MareSol", una seconda spiaggia pubblica (attrezzata) dedicata all'accoglienza e all'assistenza delle persone con disabilità. Il servizio, che sarà operativo nell'area del porticciolo di Pastena, è attivato dal Comune di Salerno (Settore Politiche Sociali), nell'ambito del progetto regionale "A mare tutti". La gestione sarà affidata a Salerno Solidale, che garantirà un'accoglienza qualificata attraverso personale OSA, anche grazie all'utilizzo della sedia JOB che consente un accesso sicuro al mare.
Redazione Irno24 09/07/2026 0
Malore in stazione a Salerno, anziana soccorsa da volontario Verde Pubblico
Un po’ di spavento, ma fortunatamente un esito positivo, alla stazione ferroviaria di Salerno, dove un'anziana signora ha accusato un malore, accasciandosi mentre si trovava sulla banchina in attesa del treno. Ad accorgersi della situazione è stato Antonio del "Volontariato Verde Pubblico Salerno", che si trovava in zona. Il giovane è intervenuto con prontezza, prestando la prima assistenza e rimanendo accanto alla donna fino a quando le sue condizioni sono progressivamente migliorate.
Il malore potrebbe essere stato favorito dal caldo intenso oppure da una condizione personale di diabete. Grazie al tempestivo intervento di primo soccorso, la situazione non ha avuto ulteriori conseguenze. Dopo essersi ripresa, la signora, in contatto con i propri familiari, ha raggiunto la fermata della metropolitana di Mercatello per essere riaccompagnata a casa. A scopo precauzionale, le è stato comunque consigliato di sottoporsi a un controllo presso l'ospedale.
Redazione Irno24 04/07/2026 0
Salerno, salvato micio in difficoltà da Volontari Verde Pubblico e Cat's Land
Provvidenziale intervento, a Salerno, dei Volontari Verde Pubblico e dell'associazione Cat's Land. Un gattino, spaesato ed impaurito, da ieri notte cercava riparo sotto alcune auto a Via Mazziotti, zona Via Dalmazia. Dopo i primi tentativi di recupero, da parte di alcuni residenti, i volontari questa mattina hanno delimitato la zona, "cinturando" con delle coperte l'auto "prescelta" dal micio, che si muoveva fra area motore e ruote.
Decisivo il contributo di Dumbo, "gatto esca" che ha interagito con il felino nascosto e ne ha consentito il salvataggio. Volontari Verde Pubblico e Cat's Land si confermano in prima linea in questo tipo di interventi, sempre al fianco di cittadini ed animali.