3 articoli nella categoria La voce dei lettori

Redazione Irno24 09/05/2022 0

Ci segnalano da Salerno: "Aiuole dei giardini di Pastena sembrano boschi"

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore di Salerno, residente in zona Pastena. "Gentile redazione, voglio portare alla vostra attenzione lo stato dei giardini della nostra città. Abito nel quartiere Pastena e credo di non aver mai visto i giardini del mio quartiere, e in generale della mia città, cosi mal ridotti.

Le aiuole sembrano dei boschi, a volte le erbacce sono più alte delle panchine che stanno nei pressi. C'è solo una zona in cui sono stati tagliati, ma anche li il lavoro è stato fatto a metà, non hanno raccolto tutta l'erba tagliata. È uno spettacolo indecoroso per la nostra città, dove tra l'altro paghiamo le tasse tra le più alte d'Italia e che fino a poco tempo fa veniva definita dalle istituzioni "città europea". Qual è la ragione di tutto ciò? C'è stata un'ecatombe di giardinieri? Giusto per sapere".

Il 4 Maggio scorso, per dovere di cronaca, il Comune di Salerno aveva annunciato (QUI LA NOTIZIA) l'avvio delle operazioni di manutenzione del verde, con inizio proprio dalle zone di maggior criticità, fra cui la parte orientale del capoluogo.

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Redazione Irno24 17/01/2022 0

Non può raggiungere l'Usca perchè senza auto, odissea di una madre salernitana

Riceviamo e pubblichiamo quanto è stato segnalato alla nostra redazione. "Scrivo per raccontare l’odissea vissuta in quest’ultima settimana da una giovane madre salernitana. La donna, residente a Salerno, madre di due bambini, rispettivamente di 3 e 6 anni (con quest’ultimo affetto da serie patologie), risultata positiva ad un test Covid effettuato in data 8 gennaio 2022, si è ritrovata completamente abbandonata al suo destino.

Dopo aver contattato invano Polizia municipale, Polizia, Carabinieri, Asl, Usca, Guardia medica, Protezione civile, Croce verde, Croce rossa, Croce bianca, Medico di base, nonchè gli svariati numeri nazionali messi a disposizione per fronteggiare l’emergenza, si trova ad oggi a non aver ricevuto ancora il benché minimo aiuto. La donna è confinata in casa da una settimana con tutto il nucleo familiare, marito compreso (unico a lavorare); non essendo automuniti, è impossibilitata a recarsi all’Usca coi bambini per effettuare i tamponi di rito.

L’unico aiuto concreto per questa famiglia è venuto da un prete della parrocchia di Capriglia, che non ha esitato a portare di persona alla famiglia medicinali e beni di prima necessità. Voglio precisare che la persona in questione non richiede aiuti economici o materiali ma solo l’assistenza che le spetterebbe di diritto: l’assistenza domiciliare o in alternativa qualcuno che possa aiutarla a recarsi all’Usca.

La donna e i suoi bimbi hanno necessità di effettuare al più presto il tampone per poter ritornare ad una vita normale: aggiungo che il bimbo affetto da patologie, a causa di questa diffusa inefficienza del sistema, ha perso preziosi giorni di scuola e di terapie riabilitative in centri specializzati. Il paradosso è che le persone in possesso di automobile (si presume, dunque, abbienti) possono accedere gratuitamente ad un servizio (tamponi dell'Usca) che ai non automuniti è interdetto".

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Redazione Irno24 28/08/2021 0

Lungaggini per rinnovare la carta d'identità a Salerno, il racconto di un lettore

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore di Salerno, alle prese con il rinnovo della carta d'identità, particolarmente laborioso a causa del sottodimensionamento del personale comunale preposto ai servizi anagrafici, ancora più accentuato dalle ferie estive.

"Il giorno 23 Agosto sono andato all'ufficio anagrafe di Pastena perché dovevo rifare la carta di identità prossima alla scadenza, ma ho avuto una brutta sorpresa: davanti a me c'era una fila di oltre 50 persone. Ho atteso un po' per vedere quanto tempo ci volesse, ma dopo un po' ho dovuto desistere perché il mio turno non sarebbe mai arrivato prima della chiusura.

Mi sono recato due giorni dopo all'ufficio di Fuorni (foto in basso, ndr), dove ho trovato meno gente (probabilmente perchè più defilato), e dopo circa un'ora e mezza di fila sono riuscito ad effettuare il rinnovo del documento. Mentre attendevo, un dipendente comunale è uscito fuori per avvisare che l'ufficio avrebbe chiuso alle 12:50, invitando quindi a regolarsi se restare o meno, tenendo conto che per il disbrigo della pratica carta di identità servono circa 10 minuti.

Ed è qui che ho scoperto una cosa sconfortante: gli impiegati attivi sono due, ma solo uno sportello si occupa di carte di identità, perchè il Ministero (così hanno risposto ad una signora che chiedeva delucidazioni) ha inviato un solo apparecchio adatto allo scopo".

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