1055 articoli nella categoria Ambiente

Redazione Irno24 09/09/2026 0

Traffico rifiuti e ferro, sequestro da 3.4 mln: mesi di indagini del NOE Salerno

I Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, unitamente ai Carabinieri dei Comandi Provinciali territorialmente competenti, hanno dato esecuzione, nelle province di Salerno, Napoli, Bari, Potenza, L’Aquila, Latina, Frosinone, ad un’ordinanza di sequestro preventivo nei confronti di alcuni imprenditori, sottoposti ad indagine per i reati di associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti e furto aggravato di ingenti quantità di materiale ferroso, prelevato soprattutto presso cantieri della Rete ferroviaria Italiana.

L’ordinanza cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, riguarda una serie di condotte illecite riscontrate nel corso di una complessa attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Salerno, che ha avuto inizio nel settembre 2022 e si è protratta per diversi mesi, interessando diverse regioni italiane e alcuni Paesi europei ed extraeuropei.

I militari hanno accertato gravi indizi circa la gestione illecita di rifiuti urbani ingombranti, di imballaggi misti, di rottami ferrosi, parti di pneumatici fuori uso e guarnizioni in plastica, destinati illegalmente ad impianti della Thailandia, in assenza della documentazione prescritta o attraverso la falsificazione della stessa. In una occasione è stata verificata anche un’illecita esportazione in Turchia di 5.154.760 kg di rottami ferrosi, documentati falsamente come materiale di recupero; in particolare sarebbe stata falsificata la documentazione per rendere consentirne l’esportazione in violazione della normativa vigente.

L’illecito profitto, quantificato in 3.400.000 euro, è stato sottoposto a sequestro preventivo, finalizzato alla confisca. Al termine delle operazioni, i militari del NOE hanno eseguito il sequestro di: 71 conti correnti riconducibili alle persone fisiche e persone giuridiche coinvolte nelle indagini; 8 camion e gli impianti aziendali utilizzati per la gestione illecita ed il trasporto dei rifiuti. Contestualmente, sono stati notificati, ad undici persone, inviti per rendere interrogatorio preventivo, in base a quanto previsto dalla legge n. 114/24, dal momento che la Procura ha richiesto, nei loro confronti, l’applicazione di misure cautelari personali.

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Redazione Irno24 07/09/2026 0

Eruzione anomala dente del giudizio: sintomi da conoscere e come risolvere

Quando si parla di salute della bocca, le condizioni del dente del giudizio sono spesso oggetto di preoccupazione. Tra le evenienze più fastidiose che lo riguardano, troviamo senza dubbio l'eruzione anomala ed i suoi effetti. Il suo verificarsi porta all'insorgenza di sintomi come il mal di testa cronico, la sinusite e dolore che si irradia fino al collo. Oltre a conoscere questi segnali, è importante informarsi, così da affrontare tutto con la massima serenità, anche su come procede lo specialista per risolvere il problema.

Problemi al dente del giudizio, mal di testa (e non solo): i sintomi a cui fare attenzione

Il mal di testa costante è solo uno dei sintomi che devono far pensare a un problema al dente del giudizio. Per approfondire il tema, comprensibilmente oggetto di grande curiosità, soprattutto tra chi ha un po' di timore delle visite dal dentista, abbiamo contattato il dott. Fabio Cozzolino, odontoiatra e nome celebre sul web per l'alta qualità della sua divulgazione nell'ambito della salute orale: "Come sappiamo, quando un dente è incluso nell'osso ha la sua corona avvolta in un sacco chiamato 'pericoronarico'. Quando il dente del giudizio esce solo in parte, questo sacco si può infiammare anche solo per l'accumulo di cibo che si può avere mangiando.

Questa infiammazione è detta disodontiasi del terzo molare e si manifesta con 3 sintomi, o anche solo 1 o 2 di questi 3 segnali: otalgia, cioè dolore irradiato all'orecchio e alla testa; disfagia, cioè fastidio ad ingoiare; serramento, cioè difficoltà ad aprire molto la bocca. Nelle fasi acute è necessaria una terapia antibiotica e antinfiammatoria e soprattutto l'uso di un idropulsore per eliminare i detriti di cibo nel sacco che causano l’infiammazione. Poi, una volta che si sta meglio, si deve procedere all'estrazione".

L'esperto conferma che l'eruzione anomala del dente del giudizio può effettivamente innescare un quadro infiammatorio dai sintomi costanti e fastidiosi. Anche se il loro palesarsi può destare sorpresa, si spiega tutto con l'anatomia umana. Prendendo come esempio il caso della disfagia, ricordiamo la vicinanza fra il terzo molare e i muscoli masticatori, che sono interessati da contratture e spasmi. Conoscere i vari segnali del corpo e intercettarli in tempo è fondamentale, in quanto, come abbiamo appena visto, può essere indicata la somministrazione dell'antibiotico per gestire la fase infiammatoria acuta. L'intervento di estrazione del dente del giudizio può essere effettuato una volta conclusa la terapia antibiotica, anche quando sono presenti altri fattori di complessità, dei quali parleremo meglio nel prossimo paragrafo.

Estrazione del dente del giudizio in disodontiasi: come avviene?

L'estrazione del dente del giudizio in disodontiasi può avvenire anche in presenza di altre problematiche, a partire dalle radici curve e particolarmente vicine al nervo alveolare. In questi casi fa una grande differenza l'esperienza dell'odontoiatra. L'approccio chirurgico più efficace prevede tre step: durante il primo si separa la corona e nel corso del secondo e del terzo si lavora all'estrazione delle due radici, impossibili da rimuovere assieme a causa della curvatura.

Qualora dovesse essere necessario rimuovere anche porzioni di osso, si utilizza un manipolo sonico, strumento che ha contribuito a ridurre notevolmente il traumatismo dell'intervento di estrazione del dente del giudizio. Grazie ad esso è infatti possibile procedere con la massima selettività, limitando il coinvolgimento di nervi, mucose e arterie.

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Redazione Irno24 07/09/2026 0

Raccolta di sangue sangue organizzata dal Comune di Salerno

L'Assessorato alla Medicina Territoriale e Prevenzione sanitaria del Comune di Salerno, registrata la situazione emersa in queste settimane di carenza delle scorte presso i presidi ospedalieri, ha organizzato una raccolta sangue per la giornata di venerdì 11 settembre, dalle 8:00 alle 12:00, in piazza Amendola, dove stazionerà un camper attrezzato.

L'iniziativa è stata organizzata insieme alle sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, CSA, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana (Comitato di Salerno) e l'AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona. L'appello è rivolto anche ai dipendenti comunali e alle società partecipate. Se le adesioni dovessero superare le 60 unità, verrà programmata una ulteriore data, che verrà tempestivamente comunicata.

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Redazione Irno24 05/09/2026 0

Salerno, denunciato da Anpana per maltrattamento di avifauna protetta

A seguito di attività di monitoraggio per il contrasto al maltrattamento di animali, ANPANA Salerno ha denunciato alla Procura un uomo che deteneva in cattività 30 esemplari maschi di fringillidi selvatici (Carduelis carduelis), avifauna appartenente a specie particolarmente protetta, contenuti in una gabbia di dimensioni ridottissime, palesemente incompatibile con le loro caratteristiche etologiche e con il loro benessere.

La detenzione di un così elevato numero di esemplari in uno spazio così esiguo configura una grave sofferenza per gli animali. L’uomo è stato denunciato per maltrattamento di animali, furto ai danni del patrimonio indisponibile dello Stato, detenzione di fauna selvatica. Inoltre, è stata richiesta la confisca obbligatoria e l’affidamento a CRAS per la reimmissione in natura.

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Salvatore Riela 02/09/2026 0

Farmacia dei Servizi, in Campania la salute diventa digitale con "Sinfonia"

La farmacia si trasforma sempre più in un presidio sanitario di prossimità. In Campania, dal 1° settembre, la farmacia dei servizi entra ufficialmente nell’ecosistema digitale di SINFONIA salute, ampliando le possibilità per i cittadini di accedere, attraverso un clic, a prestazioni sanitarie, attività di prevenzione e informazioni sul proprio percorso di salute. L’iniziativa, annunciata dalla Regione Campania, integra i servizi delle farmacie accreditate con l’App SINFONIA e il Portale del Cittadino. L’obiettivo è rendere più semplice l’accesso alla sanità territoriale, portando alcune prestazioni direttamente nei luoghi più vicini al paziente.

Nelle farmacie che aderiscono al servizio sarà possibile effettuare alcune prestazioni di prima istanza, tra cui l’elettrocardiogramma, l’holter cardiaco e l’holter pressorio, quest’ultimo con prescrizione medica. A queste attività si aggiungono i servizi vaccinali e la partecipazione ai programmi di screening promossi dalla Regione. La farmacia dei servizi consentirà inoltre di prenotare mammografie, pap test e test HPV. Per lo screening del tumore del colon-retto sarà invece possibile ritirare il relativo kit, contribuendo a rafforzare le attività di prevenzione e diagnosi precoce.

Si tratta di un cambiamento che amplia il ruolo della farmacia: non più soltanto luogo deputato alla vendita dei medicinali, ma anche punto di accesso ad una parte dei servizi sanitari territoriali. Una delle principali novità riguarda la digitalizzazione dei risultati delle prestazioni. Attraverso SINFONIA, i cittadini potranno consultare i referti relativi agli esami effettuati in farmacia, visualizzarne lo storico e ricevere notifiche quando saranno disponibili, in modo da trasmettere con rapidità gli esiti al medico di base. L’App permetterà inoltre di individuare una lista delle farmacie accreditate presenti sul territorio e conoscere i servizi disponibili presso ciascuna di essa. In questo modo, il cittadino potrà avere un quadro più immediato delle possibilità offerte dalla rete territoriale, senza dover necessariamente rivolgersi a una struttura ospedaliera.

L’integrazione della Farmacia dei Servizi in SINFONIA rappresenta quindi un ulteriore tassello del percorso di digitalizzazione della sanità campana. La Regione punta a semplificare l’accesso alle prestazioni e, allo stesso tempo, a rafforzare prevenzione e monitoraggio della salute attraverso una rete capillare sul territorio. Per conoscere le farmacie aderenti e verificare quali servizi siano disponibili è possibile utilizzare il Portale del Cittadino o l’App SINFONIA Salute.

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Redazione Irno24 01/09/2026 0

Campania "roccaforte" dei reati nel Mare Monstrum 2026 di Legambiente

L’aggressione criminale ai mari e alle coste italiane non concede tregue tra inquinamento, abusivismo edilizio, violazioni del Codice della navigazione e pesca illegale. Nonostante un lieve ridimensionamento dei numeri complessivi, la pressione dell’illegalità sulle coste del Paese resta a livelli di guardia: nel 2025 sono stati 20.490 i reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto (-20,4% rispetto al 2024) e 36.322 illeciti amministrativi (-10,3%), per un totale di 56.812 violazioni. Una media di circa 156 illeciti al giorno e oltre 6 ogni ora lungo le coste del nostro Paese.

Un calo, solo apparente, imputabile ad una flessione dei controlli sul territorio (750.828, -19,8% rispetto al 2024) e all'effetto deterrente generato dall’inasprimento delle pene per i reati ambientali. A guidare la classifica dell'illegalità, affermandosi come pericolo numero uno per l'ecosistema marino, quest'anno è l’inquinamento - legato alla gestione illegale di rifiuti e alla mala depurazione - con 7.317 reati (pari al 35,7% del totale), che scavalca il ciclo illegale del cemento, al secondo posto con 6.189 reati (30,2%); seguono la pesca illegale (4.338 reati, 21,2%), con un aumento del 52,7% rispetto al 2024 degli attrezzi e reti per la pesca sequestrati (11.243). E le violazioni del Codice di navigazione e della nautica da diporto, anche in aree protette, (2.646 reati, 12,9%) che registrano un aumento di reati del 17,4% rispetto al 2024.

È quanto emerge dalla 28esima edizione del report “Mare Monstrum” di Legambiente, elaborato su dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto lungo 15 regioni e 61 province costiere, pubblicato in occasione del sedicesimo anniversario dell’omicidio del sindaco pescatore di Pollica (SA), Angelo Vassallo. Le regioni a tradizionale presenza mafiosa si confermano roccaforte dei reati: in Campania, Puglia, Calabria, Sicilia si concentrano il 53,6% del totale nazionale.

In cima alla classifica ancora una volta la Campania (4.002), seguita da Puglia (2.599), Sicilia (2.448) e Calabria (1.929). Un trend negativo che perdura: negli ultimi 26 anni (dal 1999 ad oggi) sono stati 483.195 i reati accertati, di cui il 53,9% (260.399) concentrati nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. Al quinto posto, con numeri in controtendenza rispetto al dato nazionale, si colloca la Liguria, con 1.581 reati, in crescita del 9%, rispetto all'anno precedente, quando era ottava; seguono Lazio (1.443 reati), Sardegna (1.356) e Toscana (1.162). Come gli illeciti e i reati, in lieve calo rispetto al 2024 anche le persone denunciate (21.726, -19,2%) e quelle arrestate (93, -31,1%); mentre i sequestri effettuati sono stati 3.267 (-19,9%).

Sul fronte amministrativo si registrano 37.680 sanzioni irrogate (-6,6%), per un valore complessivo di oltre 191 milioni di euro, -58,1% rispetto al 2024, a conferma di un ridimensionamento complessivo delle attività sanzionatorie rilevate. Di fronte a questo quadro, Legambiente torna a chiedere un impegno corale che veda in prima linea Governo, Parlamento, Regioni e Comuni, rafforzando il proprio ruolo nella lotta all’aggressione criminale, mettendo al centro una serie di priorità. Queste vanno dal rafforzamento del sistema dei controlli repressivi e del SNPA (Sistema Nazionale di Protezione Ambientale) al completamento della rete di depurazione e al rilancio dell'economia circolare delle acque reflue, mediante l'adeguamento delle reti fognarie e l'approvazione dei decreti su riuso delle acque depurate in agricoltura ed end of waste, dalla tolleranza zero contro l'abusivismo edilizio e le occupazioni illegali del demanio (attraverso il ripristino del ruolo operativo dei Prefetti per le demolizioni, uno stanziamento di 150 milioni l'anno per gli abbattimenti e sanzioni penali per i funzionari omissivi) fino alla tutela della biodiversità, garantendo il pieno recepimento delle norme sui rifiuti navali nei porti, lo stop agli scarichi oltre le 12 miglia, l'inasprimento delle sanzioni contro la pesca illegale.

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Redazione Irno24 01/09/2026 0

Lavoro e alte temperature, Fenal Uil Salerno: "Regione proroghi ordinanza"

"Il caldo non guarda il calendario e la tutela della salute dei lavoratori non può terminare automaticamente il 31 agosto". È l’appello di Patrizia Spinelli, Segretario Generale FENEAL UIL Salerno e Coordinatrice UIL Salerno, che chiede al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, di prorogare l’Ordinanza n. 1 del 17 giugno 2026 contro i rischi derivanti dalle alte temperature.

Il provvedimento regionale, in vigore dal 21 giugno al 31 agosto, prevede il divieto di lavoro nei settori agricolo, edile e affini, dalle 12:30 alle 16:00, nelle giornate e nelle aree in cui le mappe Worklimate dell’INAIL segnalano un livello di rischio “ALTO” per lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa. La stessa ordinanza riconosce che temperature elevate, umidità e prolungata esposizione al sole possono rappresentare un serio pericolo per la salute, aumentando il rischio di stress termico e colpi di calore.

Inoltre, la scadenza del 31 agosto è prevista “salvi successivi provvedimenti”, lasciando quindi alla Regione la possibilità di intervenire qualora le condizioni climatiche lo rendano necessario. "È proprio questo il punto - sottolinea Spinelli - Non possiamo pensare che dal primo settembre il rischio scompaia automaticamente. La tutela deve seguire le condizioni climatiche reali, le temperature, l’umidità e le indicazioni scientifiche di Worklimate. Se il rischio resta alto, devono restare in vigore anche le misure di protezione".

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Redazione Irno24 29/08/2026 0

Salerno, il consigliere Avella: "Su LungoIrno marciapiedi in pessimo stato"

"Viale Gramsci, LungoIrno, Piazza Montepellier, salita Pietro Da Acerno, Piastra Nizza, Parco Pinocchio, ma anche la restante gran parte del rione Carmine: strade, giardini e marciapiedi versano in condizioni pessime, a tre settimane dall’inizio dell’anno scolastico, e con l’approssimarsi della ciclica stagione delle piogge. Immondizia diffusa che si accatasta di giorno in giorno, erbacce di tutti i tipi, fogliame a formare un compatto tappeto, cura del verde inesistente.

Se questa stessa fotografia si allarga al resto della città, si comprende chiaramente quanto Salerno Pulita non abbia né un management adeguato né un'organizzazione del personale tali da poter realizzare i servizi per i quali è contrattualizzata".

Lo scrive Rino Avella, consigliere comunale di Salerno.

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Redazione Irno24 28/08/2026 0

Incendio TMB, EcoAmbiente Salerno: "Materiali impropri in indifferenziato"

EcoAmbiente Salerno rende noto che, nella giornata del 26 agosto, presso l'Impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) di Battipaglia, si è verificato un principio di incendio durante le operazioni di lavorazione del rifiuto urbano indifferenziato. L'evento si è sviluppato all'interno della massa di rifiuti in transito su una delle linee di trattamento ed è stato immediatamente rilevato e gestito dal personale dell'impianto, che ha attivato le procedure previste dal Piano di Emergenza Interno e utilizzato i presidi antincendio aziendali. Non si registrano conseguenze per le persone, danni agli impianti o interruzioni significative del servizio, né si è reso necessario l'intervento di squadre esterne.

Le verifiche tecniche, effettuate successivamente all'accaduto, non hanno evidenziato anomalie impiantistiche o gestionali riconducibili all'innesco. Gli elementi raccolti fanno invece ritenere che l'episodio sia con ogni probabilità collegato alla presenza, nel rifiuto urbano indifferenziato conferito all'impianto, di materiali impropri e potenzialmente incendiari, quali batterie al litio, dispositivi elettronici, contenitori sotto pressione, residui di combustione o altri rifiuti che non dovrebbero essere smaltiti nel secco residuo.

"L'esito favorevole dell'evento - evidenzia EcoAmbiente Salerno - non deve indurre a sottovalutarne la gravità potenziale. Un incendio sviluppatosi in altre condizioni operative o in aree di stoccaggio avrebbe potuto determinare conseguenze molto più rilevanti per la sicurezza dei lavoratori, per l'ambiente e per la continuità del servizio a favore dell'intero territorio provinciale".

L'episodio ripropone con forza il tema della qualità merceologica del rifiuto conferito agli impianti di trattamento. La presenza di batterie, RAEE, bombolette spray, ceneri ancora calde e solventi rappresenta un serio fattore di rischio, oltre a compromettere le performance ambientali del sistema integrato di gestione dei rifiuti e ad aumentare i costi di trattamento. Per tali ragioni, con una nota a firma del Presidente del CdA, Nicola Ciancio, la Società ha rivolto agli operatori della raccolta e ai Comuni del bacino un invito a rafforzare le attività di informazione, sensibilizzazione e controllo sui conferimenti non conformi.

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Redazione Irno24 26/08/2026 0

Salerno, discarica "in mezzo" alla colonia felina: Anpana scrive al Comune

Ancora degrado a Salerno, in Via Antonio Amato, all'altezza di una colonia felina regolarmente censita. Nei giorni scorsi, i volontari di Anpana hanno segnalato al Comune di Salerno, tramite PEC, l'abbandono di mobili, frigoriferi e di rifiuti di ogni genere proprio nell'area dove i tutori provvedono quotidianamente ad alimentare i gatti. Una situazione di grave inciviltà, che trasforma un punto di cura per gli animali in una vera e propria discarica a cielo aperto.

Ancora una volta, l’associazione chiede con urgenza: la rimozione dei rifiuti; l’individuazione dei responsabili attraverso i sistemi di videosorveglianza; maggiori controlli per tutelare il decoro urbano e la colonia felina. "Non è accettabile - scrive Anpana - che chi si prende cura dei gatti debba convivere con frigoriferi e mobili abbandonati. Chi abbandona rifiuti va sanzionato".

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