Lavoro e alte temperature, Fenal Uil Salerno: "Regione proroghi ordinanza"

Spinelli: "Se il rischio resta alto, devono restare in vigore anche le misure di protezione"

Patrizia Spinelli

Redazione Irno24 01/09/2026 0

"Il caldo non guarda il calendario e la tutela della salute dei lavoratori non può terminare automaticamente il 31 agosto". È l’appello di Patrizia Spinelli, Segretario Generale FENEAL UIL Salerno e Coordinatrice UIL Salerno, che chiede al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, di prorogare l’Ordinanza n. 1 del 17 giugno 2026 contro i rischi derivanti dalle alte temperature.

Il provvedimento regionale, in vigore dal 21 giugno al 31 agosto, prevede il divieto di lavoro nei settori agricolo, edile e affini, dalle 12:30 alle 16:00, nelle giornate e nelle aree in cui le mappe Worklimate dell’INAIL segnalano un livello di rischio “ALTO” per lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa. La stessa ordinanza riconosce che temperature elevate, umidità e prolungata esposizione al sole possono rappresentare un serio pericolo per la salute, aumentando il rischio di stress termico e colpi di calore.

Inoltre, la scadenza del 31 agosto è prevista “salvi successivi provvedimenti”, lasciando quindi alla Regione la possibilità di intervenire qualora le condizioni climatiche lo rendano necessario. "È proprio questo il punto - sottolinea Spinelli - Non possiamo pensare che dal primo settembre il rischio scompaia automaticamente. La tutela deve seguire le condizioni climatiche reali, le temperature, l’umidità e le indicazioni scientifiche di Worklimate. Se il rischio resta alto, devono restare in vigore anche le misure di protezione".

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Redazione Irno24 16/01/2024

Asl Salerno illustra nuova terapia subcutanea per dipendenza da oppioidi

Mercoledì 17 gennaio, alle ore 10:00, presso la UOC SerD2 a Salerno (Viale Mario De Marco), l'Asl Salerno illustrerà la nuova metodologia di impianti subcutanei Sixmo, farmaco per la terapia sostitutiva nella dipendenza da oppioidi. Verranno eseguiti i primi quattro impianti sottocutanei, che prevedono la sistemazione di un ago-cannula di piccole dimensioni in grado di rilasciare il principio attivo, la Buprenorfina, per sei mesi.

Questa nuova modalità di trattamento mira ad aumentare la copertura farmacologica (e la compliance) e permette lo svincolo dal farmaco, riducendo lo stigma e consentendo il rapporto con il SerD per un lavoro psicoterapico di prevenzione delle ricadute. La terapia consente una maggiore adattabilità alle necessità sia lavorative che relazionali. I quattro pazienti reclutati sono in carico al Dipartimento Dipendenze e UOSD Tutela Adulti e Minori, area Penale di Salerno.

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Redazione Irno24 08/09/2023

In due distretti dell'Asl Salerno rilevate irregolarità nelle liste d'attesa

Nei mesi di luglio ed agosto, i Carabinieri del NAS, di concerto con il Ministero della Salute, hanno effettuato un’intensa attività di controllo, su tutto il territorio nazionale, al fine di verificare la gestione delle liste di attesa per l’erogazione di prestazioni ambulatoriali, riconducibili a visite specialistiche ed esami diagnostici, afferenti al Servizio sanitario pubblico.

Le ispezioni sono state eseguite presso presidi ospedalieri e ambulatori delle aziende sanitarie, compresi gli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico, nonché presso le strutture private accreditate, con la finalità di accertare il rispetto dei criteri previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA), stilati per assicurare un corretto accesso alle prestazioni fornite dal Servizio sanitario pubblico ed uniformare un’equa e tempestiva erogazione dei servizi sanitari a favore dei cittadini.

Nel salernitano, il NAS ha riscontrato, presso due distretti sanitari delle ASL, il mancato rispetto dei tempi di attesa, secondo la priorità assegnata dal medico di medicina generale, e della corretta procedura da adottare nel comunicare la sospensione delle agende, secondo le indicazioni regionali.

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Redazione Irno24 06/11/2023

Salerno, paziente con il cuore a destra dà alla luce una bambina al Ruggi

Nella notte scorsa, al reparto di Gravidanza a rischio dell'ospedale di Salerno, si è verificato un evento straordinario quando una paziente con sindrome di Kartagener ha dato alla luce una bambina in modo sicuro attraverso un taglio cesareo. La sindrome di Kartagener è una rara malattia genetica ereditaria, che colpisce circa 1 persona su 20.000, ed è caratterizzata da un'insolita disposizione degli organi interni, incluso il cuore e i polmoni, e uno spostamento del fegato dalla sua posizione tipica a destra verso la sinistra.

La paziente aveva trascorso gran parte della sua gravidanza in ospedale a causa dei rischi connessi alla sindrome di Kartagener. La tenuta dei vasi sanguigni nel retroperitoneo, che normalmente è prevedibile durante una gravidanza, risultava incerta a causa dell'unicità della sua situazione. Prima del parto, i medici del Bambin Gesù di Roma avevano consigliato un taglio cesareo.

La nascita è avvenuta all'ospedale di Salerno, nel reparto guidato dal dott. Mario Polichetti, senza complicazioni significative, e la madre ha dato alla luce una bambina sana con un peso di oltre 3 chilogrammi. Questo successo è stato possibile grazie alla collaborazione tra i medici di Salerno e quelli del Bambin Gesù di Roma, che hanno lavorato insieme per garantire la sicurezza della madre e del neonato in questa situazione unica.

Il caso di questa madre coraggiosa assume un significato ancor più straordinario quando si considera la rarità statistica della sindrome di Kartagener e l'incidenza delle nascite in Italia. Nel 2022, sono nati in Italia 393.000 bambini, il che rende questa condizione estremamente rara. Statisticamente, ci si aspetterebbe che un solo caso di sindrome di Kartagener si verifichi ogni 20.000 nascite. Dunque, a Salerno si è registrato uno dei 20 ipotetici casi che avvengono in Italia.

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