Traffico rifiuti e ferro, sequestro da 3.4 mln: mesi di indagini del NOE Salerno
L'ordinanza è stata eseguita dai CC Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli
Redazione Irno24 09/09/2026 0
I Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, unitamente ai Carabinieri dei Comandi Provinciali territorialmente competenti, hanno dato esecuzione, nelle province di Salerno, Napoli, Bari, Potenza, L’Aquila, Latina, Frosinone, ad un’ordinanza di sequestro preventivo nei confronti di alcuni imprenditori, sottoposti ad indagine per i reati di associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti e furto aggravato di ingenti quantità di materiale ferroso, prelevato soprattutto presso cantieri della Rete ferroviaria Italiana.
L’ordinanza cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, riguarda una serie di condotte illecite riscontrate nel corso di una complessa attività investigativa, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Salerno, che ha avuto inizio nel settembre 2022 e si è protratta per diversi mesi, interessando diverse regioni italiane e alcuni Paesi europei ed extraeuropei.
I militari hanno accertato gravi indizi circa la gestione illecita di rifiuti urbani ingombranti, di imballaggi misti, di rottami ferrosi, parti di pneumatici fuori uso e guarnizioni in plastica, destinati illegalmente ad impianti della Thailandia, in assenza della documentazione prescritta o attraverso la falsificazione della stessa. In una occasione è stata verificata anche un’illecita esportazione in Turchia di 5.154.760 kg di rottami ferrosi, documentati falsamente come materiale di recupero; in particolare sarebbe stata falsificata la documentazione per rendere consentirne l’esportazione in violazione della normativa vigente.
L’illecito profitto, quantificato in 3.400.000 euro, è stato sottoposto a sequestro preventivo, finalizzato alla confisca. Al termine delle operazioni, i militari del NOE hanno eseguito il sequestro di: 71 conti correnti riconducibili alle persone fisiche e persone giuridiche coinvolte nelle indagini; 8 camion e gli impianti aziendali utilizzati per la gestione illecita ed il trasporto dei rifiuti. Contestualmente, sono stati notificati, ad undici persone, inviti per rendere interrogatorio preventivo, in base a quanto previsto dalla legge n. 114/24, dal momento che la Procura ha richiesto, nei loro confronti, l’applicazione di misure cautelari personali.
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Salerno, boom di accessi ai centri di raccolta Fratte e Arechi
Sono stati 30.587 gli ingressi degli utenti ai centri di raccolta Fratte e Arechi dal primo gennaio al 30 settembre 2021, di cui circa la metà (13.712) sono utenti che nei primi nove mesi dell’anno hanno varcato i cancelli dei centri di raccolta una sola volta. Un dato molto incoraggiante, che testimonia come i salernitani abbiano utilizzato i centri di raccolta gestiti da Salerno Pulita per inviare al riciclo le materie prime degli oggetti di cui si disfano.
Tra i due centri di raccolta è l’Arechi quello che ha fatto registrare il maggior numero totale di utenti serviti: ben 19.602 contro i 10.985 di Fratte. In pratica la media è di 2.116 accessi mensili all’Arechi e di 1.227 a Fratte. Dai dati elaborati - tramite la piattaforma software Mysir, che si occupa della gestione informatica degli accessi e dei materiali conferiti - emerge che il mese con la maggiore affluenza, in entrambi i centri, è stato maggio; mentre il giorno più gettonato nella prima settimana di settembre è stato il lunedì per il centro di raccolta Arechi e il venerdì per Fratte.
I due centri sono aperti dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 17, ma dal primo maggio al 31 ottobre l’orario di apertura è più lungo con la chiusura fissata alle ore 19. "Invitiamo i salernitani a recarsi ancora più numerosi ai centri di raccolta - dice l'amministratore unico di Salerno Pulita, Enzo Bennet - e ad evitare di abbandonare in strada gli ingombranti. Chi è impossibilitato a farlo può usufruire del servizio gratuito domiciliare, prenotando il giorno del ritiro telefonando al numero 0892882036 oppure mediante l'app Junker".
I quantitativi dei 10 materiali più conferiti
Al primo posto c’è il legno: nei primi 9 mesi dell’anno nei due centri raccolta ne sono state conferite ben 322,7 tonnellate; seguono gli ingombranti con 228,9 tonnellate. Al terzo posto troviamo i materassi con 95,4 tonnellate; al quarto i rifiuti biodegradabili (sfalci di potature, ecc.) con 52 tonnellate;
al quinto le piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche (51,3 tonnellate); al sesto gli inerti (scarti di materiali edili per piccole manutenzioni) con 49,3 tonnellate; al settimo la carta e il cartone (49 tonnellate); all’ottavo i divani (41,2 tonnellate); al nono i frigoriferi (40,7 tonnellate) e al decimo i televisori (40,5 tonnellate) per i quali si prevede un ulteriore aumento negli ultimi mesi dell’anno.
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In Regione il punto sull'organizzazione della sanità
Si è svolta questa oggi, convocata dal Presidente Vincenzo De Luca, una riunione con tutti i direttori generali delle Asl e delle Aziende ospedaliere della Campania, e con la Task force regionale, per fare il punto sull'organizzazione della sanità.
In particolare sono state affrontate le tematiche legate alla Fase II e alla definizione quindi di un Piano regionale che sia efficace e adeguato nella prospettiva delle attuati e prossime aperture. Si è discusso innanzitutto di medicina territoriale, di organizzazione strutturale (presìdi Covid e nuovi posti letto terapia intensiva), potenziamento del personale, ulteriore aumento degli screening (tamponi e test sierologici).
Entro una settimana il piano sarà definito e applicato anche alla luce del costante monitoraggio sanitario in corso, con azioni e interventi che andranno anche oltre i prossimi mesi come programmazione generale.