Salerno, boom di accessi ai centri di raccolta Fratte e Arechi

Il legno è il materiale più conferito con quasi 323 tonnellate

Redazione Irno24 05/11/2021 0

Sono stati 30.587 gli ingressi degli utenti ai centri di raccolta Fratte e Arechi dal primo gennaio al 30 settembre 2021, di cui circa la metà (13.712) sono utenti che nei primi nove mesi dell’anno hanno varcato i cancelli dei centri di raccolta una sola volta. Un dato molto incoraggiante, che testimonia come i salernitani abbiano utilizzato i centri di raccolta gestiti da Salerno Pulita per inviare al riciclo le materie prime degli oggetti di cui si disfano.

Tra i due centri di raccolta è l’Arechi quello che ha fatto registrare il maggior numero totale di utenti serviti: ben 19.602 contro i 10.985 di Fratte. In pratica la media è di 2.116 accessi mensili all’Arechi e di 1.227 a Fratte. Dai dati elaborati - tramite la piattaforma software Mysir, che si occupa della gestione informatica degli accessi e dei materiali conferiti - emerge che il mese con la maggiore affluenza, in entrambi i centri, è stato maggio; mentre il giorno più gettonato nella prima settimana di settembre è stato il lunedì per il centro di raccolta Arechi e il venerdì per Fratte.

I due centri sono aperti dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 17, ma dal primo maggio al 31 ottobre l’orario di apertura è più lungo con la chiusura fissata alle ore 19. "Invitiamo i salernitani a recarsi ancora più numerosi ai centri di raccolta - dice l'amministratore unico di Salerno Pulita, Enzo Bennet - e ad evitare di abbandonare in strada gli ingombranti. Chi è impossibilitato a farlo può usufruire del servizio gratuito domiciliare, prenotando il giorno del ritiro telefonando al numero 0892882036 oppure mediante l'app Junker".

I quantitativi dei 10 materiali più conferiti

Al primo posto c’è il legno: nei primi 9 mesi dell’anno nei due centri raccolta ne sono state conferite ben 322,7 tonnellate; seguono gli ingombranti con 228,9 tonnellate. Al terzo posto troviamo i materassi con 95,4 tonnellate; al quarto i rifiuti biodegradabili (sfalci di potature, ecc.) con 52 tonnellate;

al quinto le piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche (51,3 tonnellate); al sesto gli inerti (scarti di materiali edili per piccole manutenzioni) con 49,3 tonnellate; al settimo la carta e il cartone (49 tonnellate); all’ottavo i divani (41,2 tonnellate); al nono i frigoriferi (40,7 tonnellate) e al decimo i televisori (40,5 tonnellate) per i quali si prevede un ulteriore aumento negli ultimi mesi dell’anno.

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Redazione Irno24 27/09/2021

McDonald's contro abbandono di rifiuti, iniziativa al Comune di Salerno

Si svolgerà martedì 28 settembre 2021 alle ore 11.30 al Comune di Salerno la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa di McDonald’s “Le giornate insieme a te per l’ambiente”, dedicata alla lotta al fenomeno sempre più attuale del littering, ovvero l’abbandono di rifiuti nell’ambiente.

Salerno è una delle 100 tappe nazionali che saranno coinvolte nel progetto, per il quale i ristoranti McDonald’s si faranno promotori del coinvolgimento di associazioni e cittadini, unendo le forze per un unico obiettivo: contribuire alla pulizia di parchi, strade, spiagge e piazze, a seconda delle esigenze specifiche di ogni Comune.

Alla conferenza stampa interverranno: Franco Picarone, Presidente Commissione Bilancio e Finanza, Demanio e Patrimonio Regione Campania; Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno; Domenico De Maio, vice sindaco ed assessore all’Urbanistica e alla Mobilità del Comune di Salerno; Luigi Snichelotto, partner McDonald’s per le province di Salerno e Potenza.

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Redazione Irno24 16/07/2021

Caretta caretta depone su litorale di Pastena, un evento eccezionale

Una tartaruga Caretta Caretta, ieri sera, ha deposto 83 uova su una spiaggia attigua al Lido Colombo, sull'omonimo tratto di Lungomare del quartiere Pastena. Un evento davvero unico ed eccezionale, soprattutto per Salerno città, che porta a quota 26 i nidi in Campania.

Sul posto sono intervenuti Legambiente, l'Enpa Salerno, l'associazione Naturart e gli esperti del Centro Ricerche Tartarughe Marine della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Questa mattina, il nido è stato dislocato in un'area più sicura e protetta, in attesa della schiusa delle uova.

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Redazione Irno24 11/12/2020

Rapporto Ecomafia 2020, Campania si conferma maglia nera

Il “virus” dell’ecomafia non si arresta né conosce crisi. Nel 2019 aumentano i reati contro l’ambiente: sono ben 34.648 quelli accertati, alla media di 4 ogni ora, con un incremento del +23.1% rispetto al 2018. In particolare preoccupa il boom degli illeciti nel ciclo del cemento, al primo posto della graduatoria per tipologia di attività ecocriminali, con ben 11.484 (+74,6% rispetto al 2018), che superano nel 2019 quelli contestati nel ciclo di rifiuti che ammontano a 9.527 (+10,9% rispetto al 2018). Da segnalare anche l’impennata dei reati contro la fauna, 8.088, (+10,9% rispetto al 2018) e quelli connessi agli incendi boschivi con 3.916 illeciti (+92,5% rispetto al 2018).

La Campania è, come sempre, in testa alle classifiche, con 5.549 reati contro l’ambiente (il 16% sul totale nazionale), seguita nel 2019 da Puglia, Sicilia e Calabria (prima regione del Sud come numero di arresti). E, come ogni anno, in queste quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa si concentra quasi la metà di tutti gli illeciti penali accertati grazie alle indagini, esattamente il 44,4%. La Lombardia, da sola, con 88 ordinanze di custodia cautelare, colleziona più arresti per reati ambientali di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia messe insieme, che si fermano a 86. Nello specifico, gli arresti in Campania sono 24, le denunce 4231, i sequestri 1777.

Da capogiro il business potenziale complessivo dell’ecomafia, stimato in 19,9 mld di euro per il solo 2019, e che dal 1995 a oggi ha toccato quota 419,2 mld. A spartirsi la torta, insieme ad imprenditori, funzionari e amministratori pubblici collusi, sono stati 371 clan (3 in più rispetto all’anno prima), attivi in tutte le filiere: dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dai traffici di animali fino allo sfruttamento delle energie rinnovabili e alla distorsione dell’economia circolare.

È questa la fotografia scattata dal Rapporto Ecomafia 2020. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia, realizzato da Legambiente, con il sostegno di COBAT E NOVAMONT, che ha analizzato i dati frutto dell’intensa attività svolta da forze dell’ordine, Capitanerie di porto, magistratura, insieme al lavoro del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, nato dalla sinergia tra Ispra e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli

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