Salerno Pulita, dal 27 Marzo con la card si ritirano buste indifferenziato

Sarà possibile farlo alle isole ecologiche una sola volta ogni due mesi

Redazione Irno24 24/03/2023 0

Da lunedì 27 marzo, i titolari di utenze domestiche Tari, che hanno già ricevuto via posta la card di Salerno Pulita, potranno recarsi alle isole ecologiche Fratte e Arechi per prelevare, dopo il conferimento di oggetti da avviare al riciclo, le buste per la raccolta del non differenziabile e del multimateriale (plastica, acciaio, alluminio, cartone da bevanda). Al momento del ritiro bisognerà mostrare la card. Le buste sarà possibile ritirarle una sola volta ogni due mesi.

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Redazione Irno24 08/05/2026

Salerno, identificate altre 3 persone che rovistavano nell'indifferenziato

Proseguono le attività di controllo da parte del nucleo operativo della Polizia Municipale di Salerno, in collaborazione con gli operatori di Salerno Pulita, per contrastare il fenomeno delle persone che rovistano nei carrellati dei rifiuti alla ricerca di materiali da rivendere.

Nel corso dell’ultima operazione, svolta nella serata di ieri, tre persone sono state identificate, mentre altre, alla vista delle pattuglie, hanno abbandonato la merce e si sono rapidamente allontanate. Negli zaini e nei carrelli recuperati è stato rinvenuto materiale vario: RAEE (computer, fili, caricabatterie, piccoli apparecchi elettrici), bigiotteria, scarpe, tessili in buono stato e altri oggetti potenzialmente rivendibili nel mercato dell’usato.

"Rispetto alle scorse settimane - dichiara l’amministratore unico di Salerno Pulita, Vincenzo Bennet - abbiamo registrato una riduzione del fenomeno, probabilmente anche grazie alle azioni di controllo che stiamo attuando. Per questo continueremo con costanza le verifiche, anche perché ormai è abbastanza chiara la mappa dei quartieri maggiormente interessati dalla presenza di queste persone".

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Redazione Irno24 16/02/2021

Placenta percreta, due gravidanze a rischio salvate al Ruggi nello stesso giorno

Il reparto della gravidanza a rischio dell'ospedale di Salerno si conferma un'eccellenza sanitaria italia. Due interventi eccezionali, avvenuti entrambi lo scorso 3 febbraio, hanno vista impegnata l'équipe diretta dal dottor Mario Polichetti. La signora Rita Parrilli, 29enne di San Mango Piemonte, si trovava al terzo cesareo ed era affetta da placenta percreta. Nonostante questo, però, ha dato alla luce Davide, un bel bambino di 2.940 grammi, senza complicazioni.

La seconda paziente, invece, è Julieann Esquierra. Anche lei è stata operata, sempre mercoledì scorso, per la stessa patologia della signora Parrilli. La donna, di origini filippine, risiede a Salerno e ha dato alla luce una bimba, Alexia Benedetta, di 2600 grammi che gode di ottima salute.

"L’eccezionalità dell’intervento - spiega Polichetti - è che questa patologia particolarmente drammatica è stata affrontata per due volte nello stesso giorno. Inoltre, le due donne sono state dimesse lo stesso giorno dopo la necessaria degenza. Un intervento multidisciplinare, eseguito in collaborazione con l’équipe urologica, diretta dal dottor Umberto Greco. Il reparto della gravidanza a rischio dell'ospedale di Salerno è uno dei pochi centri in Italia dove si effettuano questi interventi e si conferma il punto di riferimento per il trattamento".

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Redazione Irno24 20/05/2026

Salerno, assemblea lavoratori Fonderie Pisano: FIOM ribadisce posizioni

Questa mattina, assemblea dei lavoratori delle Fonderie Pisano, presso gli stabilimenti di Fratte. Oltre ai familiari dei dipendenti, erano presenti Loris Scarpa, coordinatore nazionale della FIOM CGIL, Massimiliano Guglielmi, coordinatore regionale. Come noto, il Consiglio di Stato, nelle scorse ore, ha confermato la chiusura dell'impianto.

"Il Mimit - scrive la Fiom in una nota - ci informa di aver preso contezza dei progetti relativi al nuovo impianto della Fonderia e di aver attivato Invitalia per i possibili strumenti utili e che questo tipo di iniziativa continuerà nei prossimi giorni. Per conto suo, la Regione Campania non ha dato informazione né per quanto riguarda possibili siti idonei ad ospitare un nuovo impianto né tantomeno percorsi chiari per affrontare la situazione dei lavoratori.

L’azienda, nel frattempo, oltre a manifestare di avere progetto e risorse per un nuovo impianto secondo le migliori tecnologie disponibili, pone il problema che non può tenere ancora per molto tempo i lavoratori a totale carico proprio. Abbiamo ribadito le nostre posizioni storiche in merito alla necessità che quanto prima venga cantierizzato un nuovo impianto e si affronti la situazione senza che i lavoratori vengano licenziati e/o abbiano problemi salariali. Inoltre, come sta avvenendo sempre più spesso nel Paese, abbiamo sostenuto che i problemi, pur conosciuti, vengono affrontati oltre i tempi consoni, solo quando i lavoratori si mobilitano e pongono l’urgenza di trovare soluzioni, visto che ormai da tempo gli impianti sono fermi e da tempo devono essere riallocati.

Su proposta del Mimit, ci si è dati tempo ulteriori 20 giorni di confronto tecnico tra Ministeri, Azienda e Regione per valutare tre questioni: progetto nuovo impianto, sito e percorso di transizione dei lavoratori e delle attività. Da noi non verrà accettato nessun licenziamento o alcun percorso che porti a questo; la transizione dovrà riportare tutti al lavoro e dovranno essere garantite le migliori condizioni anche economiche possibili. L’azienda si è impegnata a non fare alcuna azione unilaterale nei confronti dei lavoratori per questo periodo e a mantenere invariate le condizioni degli stessi. Continueremo la mobilitazione dei lavoratori".

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