Incendio TMB, EcoAmbiente Salerno: "Materiali impropri in indifferenziato"

Batterie, RAEE, bombolette spray, ceneri calde e solventi rappresentano un fattore di rischio

Redazione Irno24 28/08/2026 0

EcoAmbiente Salerno rende noto che, nella giornata del 26 agosto, presso l'Impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) di Battipaglia, si è verificato un principio di incendio durante le operazioni di lavorazione del rifiuto urbano indifferenziato. L'evento si è sviluppato all'interno della massa di rifiuti in transito su una delle linee di trattamento ed è stato immediatamente rilevato e gestito dal personale dell'impianto, che ha attivato le procedure previste dal Piano di Emergenza Interno e utilizzato i presidi antincendio aziendali. Non si registrano conseguenze per le persone, danni agli impianti o interruzioni significative del servizio, né si è reso necessario l'intervento di squadre esterne.

Le verifiche tecniche, effettuate successivamente all'accaduto, non hanno evidenziato anomalie impiantistiche o gestionali riconducibili all'innesco. Gli elementi raccolti fanno invece ritenere che l'episodio sia con ogni probabilità collegato alla presenza, nel rifiuto urbano indifferenziato conferito all'impianto, di materiali impropri e potenzialmente incendiari, quali batterie al litio, dispositivi elettronici, contenitori sotto pressione, residui di combustione o altri rifiuti che non dovrebbero essere smaltiti nel secco residuo.

"L'esito favorevole dell'evento - evidenzia EcoAmbiente Salerno - non deve indurre a sottovalutarne la gravità potenziale. Un incendio sviluppatosi in altre condizioni operative o in aree di stoccaggio avrebbe potuto determinare conseguenze molto più rilevanti per la sicurezza dei lavoratori, per l'ambiente e per la continuità del servizio a favore dell'intero territorio provinciale".

L'episodio ripropone con forza il tema della qualità merceologica del rifiuto conferito agli impianti di trattamento. La presenza di batterie, RAEE, bombolette spray, ceneri ancora calde e solventi rappresenta un serio fattore di rischio, oltre a compromettere le performance ambientali del sistema integrato di gestione dei rifiuti e ad aumentare i costi di trattamento. Per tali ragioni, con una nota a firma del Presidente del CdA, Nicola Ciancio, la Società ha rivolto agli operatori della raccolta e ai Comuni del bacino un invito a rafforzare le attività di informazione, sensibilizzazione e controllo sui conferimenti non conformi.

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Redazione Irno24 29/09/2021

Salerno Pulita, controlli aerei su sversamento abusivo di rifiuti

Per ridurre il fenomeno del mancato rispetto delle norme sulla raccolta differenziata, saranno attivati a Salerno, in maniera sperimentale e per tre mesi, controlli sia aerei che a terra. Questa mattina, a largo Campo, l’amministratore unico di Salerno Pulita, Vincenzo Bennet, ha presentato agli organi di informazione il servizio di controllo aereo che viene effettuato mediante l’utilizzo di un drone da una società di vigilanza autorizzata dall’Enac per questo tipo attività.

L’attività oggi ha interessato il centro storico basso, in particolare via Roma, e la parte alta della città antica. Ieri i sorvoli sono stati effettuati in via dei Carrari, via Parmenide, via Paradiso di Pastena, via Belvedere e Casa Manzo, in cui spesso si formano micro discariche.

Il drone sorveglierà le zone critiche dove si registrano gli sversamenti di rifiuti; le immagini così acquisite saranno poi utilizzate dai vigili urbani e dai volontari per sanzionare i responsabili di tali comportamenti scorretti.

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Redazione Irno24 10/11/2023

Sette nuove spazzatrici e una lavastrade per Salerno Pulita

Salerno Pulita rinnova il proprio parco automezzi: prese in leasing 7 nuove spazzatrici, con una portata di 5 metri cubi, e una lavastrade. Le spazzatrici andranno a sostituire le 6 fino ad ora utilizzate, il cui contratto di noleggio era in scadenza.

Salerno Pulita, considerando anche i costi della manutenzione per i primi 6 mesi, ha effettuato un investimento di un milione e 800mila euro, che per il 45% sarà recuperato con i crediti di imposta Sud e 4.0 per l’innovazione tecnologica. Le sette spazzatrici e la lavastrade, infatti, saranno collegate costantemente con la sede di via Tiberio Claudio Felice, da cui saranno monitorati parametri operativi e varie funzioni anche ai fini della manutenzione.

“Dopo aver consolidato il miglioramento della raccolta differenziata, ormai stabilmente sopra il 74%, con questo investimento - ha spiegato Vincenzo Bennet, amministratore unico di Salerno Pulita - potenziamo le capacità operative dello spazzamento. Quattro delle nuove spazzatrici, poi, hanno un serbatoio di acqua di 1.600 litri e, dunque, potranno essere utilizzate anche per lavare le strade oltre che spazzarle. Inoltre, alla fine del leasing, i nuovi automezzi saranno riscattati e diventeranno di proprietà, contribuendo ad incrementare la patrimonializzazione della società”.

Le sette nuove spazzatrici andranno ad affiancarsi alle altre elettriche di piccole dimensioni (di cui quattro da marciapiede scoperte e una stradale coperta), sempre di proprietà, utilizzate nei vicoli del centro storico, in piazza della Libertà e nei giardini del lungomare Trieste. La nuova lavastrade, invece, andrà ad aggiungersi alle due già in dotazione e a quella elettrica, di dimensioni più piccole, utilizzata nel centro storico.

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Redazione Irno24 17/10/2025

Nursind Salerno: "Rispetto per i professionisti in prima linea al PS del Ruggi"

Dopo le dichiarazioni del dott. Mario Polichetti sulla vicenda dell’anziano costretto a permanere per giorni su una barella nel Pronto Soccorso dell’Azienda ospedaliera “Ruggi”, il Nursind Salerno interviene per riportare l’attenzione sulla reale portata dei problemi che affliggono il sistema sanitario pubblico. "Siamo rimasti stupiti dalle parole del dott. Polichetti - dichiara Biagio Tomasco, segretario territoriale Nursind Salerno - soprattutto per le soluzioni da lui proposte, che ignorano completamente i vincoli normativi e la complessità organizzativa in cui si muovono oggi gli ospedali italiani.

Parlare di potenziamento del personale o aumento dei posti letto, come se fosse una scelta locale, è semplicemente fuorviante. Il fabbisogno di personale è vincolato da piani triennali e limiti di spesa imposti dalla normativa nazionale, mentre la programmazione dei posti letto è materia regionale, definita da decreti ministeriali che negli anni hanno drasticamente ridotto le disponibilità.

Negli ultimi 30 anni, l’Italia ha perso oltre 130mila posti letto ospedalieri, con una riduzione di più del 38%. Oggi il numero totale si attesta attorno ai 215mila. È il risultato di anni di tagli, di razionalizzazioni e di una politica sanitaria che ha privilegiato la riduzione dei costi alla qualità dell’assistenza. Difendiamo la verità e chi lavora perché il Ruggi, nonostante tutto, resta un presidio fondamentale per la salute dei cittadini della provincia e oltre".

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