Bollettino 10 Dicembre, in Campania 1665 positivi su 36mila test
Occupati 26 posti di terapia intensiva
Redazione Irno24 10/12/2021 0
L'unità di crisi regionale ha divulgato il bollettino relativo ai contagi da Covid in Campania. Il bollettino riguarda il 10 Dicembre 2021, ma è importante sottolineare che il riscontro temporale non va oltre le ore 23:59 del giorno precedente (9 Dicembre).
- Positivi del giorno: 1665
- Tamponi del giorno: 36340
- Posti letto di terapia intensiva occupati: 26
- Posti letto di degenza occupati: 345
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Ordinanza scuole, Regione presenta documentazione al TAR
La Regione ha inviato al Tar Campania la documentazione in relazione all'ordinanza n.1 del 7 gennaio 2022 con cui il Governatore De Luca ha sospeso l'attività in presenza di asili, elementari e medie fino al 29 Gennaio. Questa la sintesi dei contenuti:
1) Nessuna violazione del decreto legge n.111/2022, risultando provata una condizione di eccezionale e straordinaria necessità attestata, tra l’altro, da Rt di ospedalizzazione pari a 1,78, che indica il raddoppio dei ricoveri Covid in arco settimanale; esaurimento posti letto pediatrici Covid, nella regione con popolazione più giovane d’Italia; blocco già decretato delle attività sanitarie di elezione; previsione di certo esaurimento di posti letto di degenza Covid nel breve periodo in mancanza di misure immediate;
2) Le misure nazionali non sono fondate sul parere tecnico-scientifico del CTS, che non è stato convocato, contrariamente a quanto richiesto da tutte le Regioni per assumere decisioni consapevoli; 3) Al contrario, l’Ordinanza regionale è fondata su un’istruttoria tecnica che tiene conto dei dati più aggiornati della Cabina di regia nazionale; delle valutazioni dell’Unità di crisi regionale; della richiesta di presidi e Sindaci che segnalano criticità non risolvibili a breve;
4) Le misure previste dal decreto governativo sono inattuabili e del tutto virtuali, almeno nel territorio regionale della Campania, tenuto conto che vi è impossibilità di assicurare il contact tracing e insostenibilità dei carichi da parte delle ASL, attestata dai dirigenti scolastici e da tutti i Direttori generali delle ASL campane; 5) In caso di sospensione dell’ordinanza vi sarebbe un danno irreparabile per la popolazione giovanile, data la previsione del picco dei contagi per fine gennaio, in presenza di una bassissima percentuale di vaccinazione sotto i 12 anni;
6) Le misure previste dall’ordinanza regionale sono equilibrate e proporzionate: tutte le scuole sono aperte; si prevedono solo tre settimane di didattica a distanza per medie ed elementari. Tre settimane di respiro per i Presidi, i Sindaci e le ASLL che ne hanno fatto richiesta per ampliare la fascia dei vaccinati e scavallare il picco dei contagi.
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Politiche culturali, documento delle Regioni alla Camera: c'è la Campania
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L'iniziativa, alla quale ha preso parte anche la Campania, punta a costruire una strategia comune, capace di valorizzare il patrimonio culturale e sostenere il comparto con interventi strutturali per rafforzare l'identità territoriale. Tra i temi affrontati figurano l'incremento degli investimenti pubblici nella cultura, la stabilizzazione del lavoro culturale, il sostegno agli operatori dello spettacolo e la necessità di garantire un accesso sempre più diffuso alle attività.
Le Regioni chiedono una maggiore collaborazione con il governo, affinché le politiche di settore possano rispondere alle esigenze dei territori, valorizzando le specificità locali e rafforzando il dialogo istituzionale volto alla riqualificazione di edifici destinati ad uso socio-culuirale. Le indicazioni emerse dal confronto assumono particolare interesse anche per realtà come la Valle dell'Irno, dove il patrimonio storico e paesaggistico rappresenta una risorsa ancora in parte da sviluppare. Baronissi, Mercato San Severino, Fisciano e Pellezzano potrebbero beneficiare di una programmazione regionale sempre più orientata alla creazione di reti territoriali e alla promozione di percorsi culturali integrati.
Una visione che guarda anche alle aree interne e ai centri di medie dimensioni, spesso ricchi di identità ma meno inseriti nei grandi flussi turistici e commerciali. Negli ultimi anni, la Regione Campania ha più volte ribadito la volontà di utilizzare cultura e turismo come strumenti di crescita economica, favorendo la collaborazione tra enti locali, associazioni e operatori privati. L'obiettivo è passare dalla logica dei singoli eventi a una programmazione stabile, capace di attrarre visitatori durante tutto l'anno e generare ricadute economiche diffuse sui territori.