Bollettino 2 Aprile, in Campania 3mila guariti e 2mila positivi
Occupati 155 posti di terapia intensiva, 57 i decessi
Redazione Irno24 02/04/2021 0
L'unità di crisi regionale ha diffuso, come avviene ogni giorno da un anno, il bollettino relativo ai contagi da Covid in Campania. Il bollettino riguarda il giorno 2 Aprile 2021 ma il riferimento temporale, va sempre ricordato, non va oltre le ore 23:59 del giorno prima (1 Aprile).
- Positivi del giorno: 2057
- Tamponi molecolari del giorno: 18513
- Deceduti del giorno: 57
- Guariti del giorno: 2979
- Posti letto di terapia intensiva occupati: 155
- Posti letto di degenza occupati: 1558
Potrebbero interessarti anche...
Salvatore Riela 17/09/2025
Protagonisti e temi della sfida elettorale in Campania di fine novembre
Come noto da ieri, sono state decise le date delle prossime elezioni regionali in Campania. Difatti, il Presidente De Luca avrebbe dovuto scegliere se la "finestra" sarebbe stata quella del 12-13 novembre o la settimana successiva, poi scelta in maniera definitiva (23-24 novembre). Vincenzo De Luca non potrà ricandidarsi ad un terzo mandato consecutivo, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la legge regionale che ne avrebbe permesso la terza candidatura. Questo apre il campo a nuovi protagonisti e ad una gara più aperta rispetto a quanto accaduto finora.
Il centrosinistra punta su Roberto Fico, ex presidente della Camera e figura di spicco del Movimento 5 Stelle; è sostenuto da Giuseppe Conte e da Elly Schlein. La coalizione di centrosinistra è ampia e comprende 8 liste, tra cui il Partito Democratico, Casa Riformista (Italia Viva), il Partito Repubblicano Italiano e una lista legata a De Luca, "A testa alta". Inoltre, Piero De Luca, figlio del presidente uscente, ha ottenuto la guida del PD campano, consolidando l’intesa tra i vari gruppi del centrosinistra. Dall’altro lato, troviamo un centrodestra in cui il nome più accreditato per la candidatura alla presidenza è Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e esponente di Fratelli d’Italia, attualmente in vantaggio nei sondaggi rispetto ad altre opzioni, come Mara Carfagna di Noi Moderati.
Tra i temi di maggior interesse ci saranno la sanità (al centro di diversi finanziamenti presentati dal Presidente uscente), la riqualificazione urbanistica e infrastrutturale ed infine la sostenibilità ambientale, con l'obiettivo di abbassare il tasso di inquinamento territoriale che interessa la Campania da anni. Importanza strategica delle regionali in Campania nel quadro politico italiano: nel governo De Luca, l’economia ha vissuto una fase di crescita costante, grazie ad investimenti che hanno portato interessi notevoli nei settori turistico, manifatturiero ed enogastronomico. Resta il problema del sistema sanitario, che, stando alle posizioni del Ministero della Salute, rappresenta uno dei più grandi deficit della Regione Campania, con annesse tensioni politiche con la Giunta.
Redazione Irno24 03/12/2021
La Regione ribadisce l'obbligo mai revocato delle mascherine all'aperto
L'uso delle mascherine anche all'aperto - si legge in una nota stampa della Regione - è obbligatorio in Campania da sempre, sin dall'inizio della pandemia, e non è mai stato revocato. E' quantomai necessaria in questa fase l'osservanza dell'ordinanza e soprattutto la messa in atto concreta di controlli rigorosi da parte di forze dell'ordine e polizie municipali nei confronti di chi non indossa i dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
Si ricorda che vige l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto e in tutte le zone in cui si determina un'affluenza di persone tale da non garantire il distanziamento interpersonale - quali vie dello shopping, luoghi di aggregazione, mercati, mercatini natalizi, fiere, esposizioni e qualsiasi altro evento organizzato per le festività natalizie all'aperto, e comunque ovunque si configurino assembramenti o affollamenti.
Salvatore Riela 25/06/2025
Campania per la sicurezza sul lavoro, le disposizioni di De Luca
Dalle statistiche che tracciano l’andamento del lavoro in Campania nel 2024 e nel 2025, oltre i dati positivi che raggiunti grazie alle scelte amministrative, sono emersi aumenti anche di incidenti sul posto di lavoro. La sicurezza sul lavoro è un tema che, nella stragrande maggioranza dei casi, viene trattato con leggerezza dalle aziende che decidono di assumere un dipendente. Viene sempre meno la formazione dei lavoratori sulle normative di settore.
"La Regione Campania crede nella formazione del lavoratore e nella sicurezza del suo operato", così si esprimono da Palazzo Santa Lucia a favore dei settori "più a rischio", ossia quelli in cui i lavoratori all’aperto sono esposti ai raggi solari diretti nelle fasce orarie più calde. Il Presidente De Luca ha firmato un’ordinanza che, sull’intero territorio regionale, vieta dalle 12:30 alle 16:00 il lavoro nei settori agricoli, edili ed affini, in conformità alla mappa del rischio pubblicata sui canali web della Regione. I datori di lavoro devono trovare delle soluzioni che salvaguardino i lavoratori nel ramo della pubblica utilità, limitandosi all’essenziale.
L’ordinanza ha lo scopo di promuovere e sostenere l’attuazione della tutela dei diritti dell’uomo, un argomento che interessa l’intera popolazione regionale e che, nell’ultimo anno, ha necessitato di un approfondimento più specifico. Il motivo principale che ha portato De Luca a firmare il decreto è l’aumento dei casi di infortunio sul lavoro che, insieme alle temperature elevate, potrebbero sfociare in incidenti.
Nel 2024, stando ai dati Istat, sono 81 i casi di vittime e 15108 gli infortuni. Grafici e dati che collocano la Campania tra le regioni in cui c’è il maggior numero di morti sul lavoro, per un’incidenza del 25% in più rispetto alla media nazionale. Nel 2025 sono già 6 le vittime e 2046 gli incidenti registrati. Lo scopo sarebbe quello di ridurre questi numeri, ristabilendo la sicurezza sul lavoro con le rispettive normative di prevenzioni e tutela.