Bollettino 30 Maggio, in Campania 824 positivi su 6mila tamponi

Occupati 21 posti in terapia intensiva

Redazione Irno24 30/05/2022 0

L'unità di crisi regionale ha diffuso il bollettino relativo ai contagi da Coronavirus in Campania. I dati si riferiscono al 30 Maggio 2022, ma è importante ricordare che il riscontro temporale non va oltre le ore 23:59 del giorno precedente (29 Maggio). Su 6186 test complessivi, i nuovi positivi del giorno sono 824; occupati 21 posti in terapia intensiva.

IL GRAFICO DI IRNO24 CON LA "CURVA" DEI CONTAGI

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Redazione Irno24 10/08/2020

De Luca: "Controlli rigorosi sui viaggi o presto saranno chiuse le frontiere"

"Abbiamo verificato negli ultimi giorni - fa sapere il Governatore della Campania, De Luca - che l'80 per cento dei contagi registrati deriva da contatti con cittadini provenienti o rientranti dall'estero. E' indispensabile sottoporre quanti arrivano o rientrano dall'estero all'obbligo di quarantena in relazione ai voli provenienti da Paesi a rischio.

Sono indispensabili il controllo della temperatura corporea ma anche i test sierologici, e una stretta rigorosa sui controlli, altrimenti diventerà inevitabile la chiusura delle frontiere. L'invito ai cittadini è di rispettare rigorosamente le misure di precauzione e prevenzione previste, senza le quali va evitato di avere contatti con quanti, anche familiari, rientrano da viaggi all'estero".

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Redazione Irno24 21/12/2021

Bollettino 21 Dicembre, in Campania 2297 positivi su 53mila test

L'unità di crisi regionale ha divulgato il bollettino relativo ai contagi da Coronavirus in Campania. Il bollettino riguarda il 21 Dicembre 2021, ma è importante specificare che il riscontro temporale non va oltre le ore 23:59 del giorno precedente (20 Dicembre).

- Positivi del giorno: 2297
- Tamponi del giorno: 53202
- Posti letto di terapia intensiva occupati: 29
- Posti letto di degenza occupati: 458

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Redazione Irno24 01/04/2020

L'appello di De Luca: "State a casa, un delitto vanificare i sacrifici fatti"

"Rivolgo il mio appello al Governo nazionale perché confermi in maniera chiara e forte l'obbligo per tutti di rimanere a casa, salvo che per l'acquisto di beni alimentari o di medicinali. Rinnovo il mio appello accorato ai nostri concittadini perché rispettino rigorosamente l'ordinanza regionale che vieta le uscite.

Sappiamo bene tutti noi quanto sia grande e pesante l'impegno richiesto. Ma sarebbe un delitto vanificare i sacrifici fatti in queste settimane abbandonandosi ora a comportamenti irresponsabili. Se in un quartiere escono 500 genitori con bambini al seguito, chi controlla il distanziamento di almeno un metro tra genitore e genitore, fra bambino e bambino? Chi controlla che la passeggiata avvenga nelle vicinanze dell'abitazione? Chi controlla che l'uscita duri un'ora e non una mattinata? Chi controlla i motivi di necessità?

Non oso neanche immaginare quello che succederebbe in queste condizioni, nel fine settimana di Pasqua. Sarebbe come dare il via libera a tutti: una tragedia. Il risultato sarebbe una riesplosione del contagio tra due settimane, dopo l'incubazione del virus. E così, anziché ridurre il calvario di questi giorni, lo si prolunga all'infinito con un danno incalcolabile per la salute dei cittadini. Mentre si lavora al rilancio graduale dell'economia, si farebbe ripiombare l'Italia nell'emergenza più drammatica.

E questo ancora di più al Sud, dove arriva solo ora l'onda forte del contagio, e dove si è riuscito a stento a governare l'ondata dei rientri dal Nord. Anziché dare respiro ai bambini e agli anziani, rischiamo di doverli tenere chiusi in casa a Giugno e a Luglio! Questa sì sarebbe una tragedia. Per questi motivi ribadisco che in Campania è assolutamente vietato uscire per strada, al di là dei casi consentiti. Chiarisco che le Forze dell'Ordine sono tenute a far rispettare le nostre ordinanze, pena comportamenti omissivi o elusivi dell'ordine dell'autorità sanitaria.

Le ordinanze hanno valore di norma obbligatoria. Le 'circolari' interpretative assolutamente no. In conclusione vorremmo poter lavorare senza elementi di disturbo e di confusione, per tutelare seriamente la salute dei nostri cari, come si sta facendo pur tra mille difficoltà. E vorremmo definire in questa settimana un imponente Piano regionale di sostegno sociale alle fasce deboli, e di sostegno economico alle attività produttive e professionali".

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca

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