Da Federalberghi Salerno una serie di proposte per "Milleproroghe"

Gagliano: Aiutateci a sopravvivere"

Redazione Irno24 20/01/2021 0

In data odierna, Federalberghi Salerno ha inviato ai Parlamentari eletti nei collegi provinciali una serie di proposte di emendamenti al disegno di legge di conversione del Decreto “Milleproroghe”.

Si tratta di un insieme articolato di interventi volti ad alleviare parzialmente la situazione di grande difficoltà che attanaglia il settore, attraverso la proroga e la sospensione di alcuni adempimenti ai quali, in questo momento, gli albergatori oggettivamente non possono far fronte: emendamenti relativi alla prevenzione incendi ed eventi sismici, ulteriori emendamenti relativi ai canoni di locazione, all’esonero contributivo, alla TARI, al canone RAI e ai Covid hotel.

“Il bilancio definitivo di questo anno nefasto attesta che il turismo nella nostra Provincia ha registrato un calo del 55% rispetto all’anno precedente, in line con i dati nazionali. E, purtroppo, le prospettive per i primi mesi del 2021 non lasciano presagire nulla di buono nell’immediato, soprattutto a causa del perdurare del divieto degli spostamenti da una regione all’altra" spiega Giuseppe Gagliano, Presidente Confcommercio Federalberghi Salerno.

"In un territorio come il nostro, dove è fortissima l’incidenza del turismo su tutta l’economia, anche i servizi e le attività commerciali, che traggono immediato beneficio dalla presenza di visitatori, soffrono di conseguenza per le limitazioni alla mobilità. La ripresa del turismo e, di conseguenza, dell’intera economia provinciale, è strettamente collegata all’efficacia della campagna vaccinale. Purtroppo, allo stato attuale, resta una speranza che non è ancora supportata da una stima realistica sui tempi in cui il vaccino produrrà i suoi effetti.

Ma, in attesa che migliori lo scenario generale, tutte le Federazioni di categoria che fanno capo a Confcommercio non arrestano l’attività sindacale a tutela degli associati, perché non si può restare con le mani in mano. Spinti dalla necessità di permettere la sopravvivenza delle imprese, abbiamo sollecitato gli Onorevoli eletti nel salernitano a caldeggiare gli emendamenti proposti da Federalberghi al Decreto Milleproroghe”.

Ora si attende che il Parlamento approvi lo scostamento di bilancio, presupposto necessario perché il Governo possa presentare il Decreto “Ristori Quinquies”, al quale seguiranno le proposte per rimodulare i provvedimenti. “Così come avvenuto nelle scorse settimane, quando l’accoglimento di un nostro emendamento ha significato l’abolizione della prima rata IMU 2021 sugli immobili turistici, evidenzieremo per bene il nostro punto di vista con l’intento di rivedere i decreti, in modo da procurare immediati benefici agli albergatori” conclude Gagliano.

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Redazione Irno24 31/10/2020

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La Federfiori regionale rimane stupita ed interdetta per la scarsissima attenzione alle istanze della categoria da parte delle autorità preposte all'apertura dei cimiteri, in occasione dei giorni 1 e 2 novembre. Lo fa sapere attraverso il commento di Gabriele Esposito, Presidente Federfiori Confcommercio Campania: "Ci sono molteplici amministrazioni comunali che chiudono i cimiteri 'ad horas' senza tenere conto che un esercizio di rivendita di piante e fiori ha provveduto ad approvvigionarsi per queste ricorrenze con largo anticipo".

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Redazione Irno24 07/02/2021

Fine settimana da 200 milioni per bar e ristoranti delle regioni "gialle"

Una boccata di ossigeno da quasi 200 milioni di euro per bar, ristoranti, pizzerie ed agriturismi aperti nelle regioni gialle durante il weekend, dove sono potuti tornare al lavoro tanti italiani impegnati dall’attività di ristorazione alla fornitura di cibi e bevande nella filiera alimentare che occupa 3,6 milioni di persone. E’ quanto emerge da una stima Coldiretti.

Un boom di prenotazioni con molti degli oltre 293mila locali aperti nelle zone gialle che hanno registrato il tutto esaurito anche per le limitazioni dei posti disponibili per le stringenti misure di sicurezza e di necessario distanziamento adottate dalle strutture sulle quali continua peraltro ad incidere pesantemente – sottolinea Coldiretti – la chiusura serale che vale fino all’80% dei ricavi. Complessivamente nel 2020 la ristorazione ha quasi dimezzato il fatturato (-48%) per una perdita complessiva di circa 41 miliardi di euro, secondo le stime Coldiretti su dati Ismea.

Gli effetti della limitazione delle attività di ristorazione – continua Coldiretti – si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con cali di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

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Redazione Irno24 16/11/2020

Ecco il bonus "compleanno Dieta Mediterranea" per salvare il made in Italy

Scatta il bonus di filiera per menu 100% Made in Italy nei ristoranti duramente colpiti dall’emergenza Covid a 10 anni esatti dal riconoscimento UNESCO della dieta mediterranea come patrimonio dell’umanità. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che sarà possibile presentare le domande fino al 28 novembre 2020 su portaleristorazione.it o presso gli sportelli degli uffici postali.

Per la prima volta si interviene in modo integrato dal campo alla tavola con un bonus che a cascata sostiene, insieme alla ristorazione, anche l’industria alimentare e l’agricoltura italiana e contribuisce a salvare il patrimonio di prodotti nazionali alla base della dieta mediterranea che ha subito un duro colpo dal taglio del 48% dei consumi fuori casa degli italiani nel 2020, secondo l’analisi della Coldiretti.

Del bonus - spiega Coldiretti - potranno beneficiare non solo i ristoranti, le mense e chi svolge attività di catering su base continuativa (ossia coloro che forniscono pasti presso ospedali, scuole, industrie), ma anche gli agriturismi, le attività di catering e banqueting per eventi e gli alberghi che somministrano cibo.

Il beneficiario è tenuto ad acquistare almeno tre differenti tipologie di prodotti agricoli e alimentari e il prodotto principale non può superare il 50% spesa totale sostenuta mentre il contributo non può mai essere superiore all'ammontare complessivo degli acquisti che non può essere inferiore ai 1.000 euro nè superiore a 10.000 euro (esclusa IVA). Il provvedimento diventa operativo proprio il giorno del compleanno della dieta mediterranea, visto che la decisione del Comitato di valutazione per l’iscrizione Unesco risale al 16 novembre 2010

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