"Mal'aria" 2022 in Campania, il 99% dei comuni non rispetta i valori OMS
Per NO2 sono Napoli e Salerno le città capoluogo con i livelli di concentrazione più alti
Redazione Irno24 03/02/2022 0
In Campania l’emergenza smog resta un problema cronico. Il 2021 è stato un anno nero, non solo per via della pandemia, ma anche e soprattutto per la qualità d’aria. A scattare la fotografia è il nuovo report di Legambiente “Mal’aria”, realizzato nell’ambito della campagna Clean Cities, in cui si fa il bilancio sulla qualità dell’aria in città confrontando il valore medio annuale di PM10, PM2.5 e NO2 con i parametri suggeriti dall’OMS.
Il 99% dei comuni campani analizzati, presenti nei bollettini quotidiani del rilevamento inquinamento atmosferico dell’Arpac, non è riuscito a rispettare tutti e tre i valori limite suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ossia una media annuale di 15 microgrammi per metro cubo per il PM10, una media di 5 per il PM2.5 e 10 per l’NO2.
Smog e polveri sottili alle stelle nelle città capoluogo. Per il PM10 è Avellino che fa registrare nel 2020 il maggior numero di sforamenti annui (ben 51 µg/mc per la centralina Avellino - Scuola Alighieri) ed è, inoltre, la città che presenta una media annua di PM10 più alta. Per arrivare ai limiti stabiliti dall’OMS deve operare una riduzione del 49% della quantità ad oggi rilevata. Seguono poi Napoli e Caserta, con una riduzione necessaria di PM10 del 45 e 44% e infine Salerno e Benevento, rispettivamente con il 41% e 40%.
Per quanto riguarda il PM2.5 sono Napoli e Avellino le città in cui si misurano livelli medi annui più alti. Per raggiungere il valore consigliato dall’OMS, che è di 5 µg/mc, è necessario per entrambe le città una riduzione del 69%. Segue Benevento, che dovrebbe ridurre le concentrazioni del 67% e, infine, Caserta e Salerno con il 57%. Per NO2 sono Napoli e Salerno le città con i livelli di concentrazione più alti e che richiedono quindi i maggiori interventi di riduzione e rispettivamente pari al 69% e 50%. Seguono Caserta (46%) Avellino e Benevento (39%).
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Redazione Irno24 28/05/2026
Salerno, Marina di Pastena: la Relazione Paesaggistica va integrata
Nuovo capitolo nella "disputa" per il progetto Marina di Pastena, a Salerno, cui si oppongono il comitato "Giù le mani dal Porticciolo" ed alcune associazioni territoriali. Il Ministero della Cultura, infatti, in un documento del 26 maggio, inerente il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, ha trasmesso le richieste di integrazione formulate dalla locale Soprintendenza alla Società proponente:
1. è necessario un aggiornamento dell’attuale stato dei luoghi, anche alla luce delle ultime trasformazioni e modifiche legate, in parte, agli eventi naturali che hanno interessato la zona del lungomare, al fine di condurre un’analisi realistica del contesto paesaggistico e di effettuare una opportuna verifica di coerenza del progetto con i valori del contesto vincolato;
2. è necessario che la Relazione Paesaggistica sia integrata con un'opportuna valutazione degli impatti delle trasformazioni proposte sul contesto paesaggistico attuale, rappresentato non solo dagli immediati intorni del progetto, ma esteso ad un contesto più ampio; si rileva, infatti, che l’assenza di una approfondita analisi relativa all’inserimento dell’intervento nel contesto e alla sua percezione da altri punti di vista, in primis dalla Costiera Amalfitana, non consente di verificare il rispetto degli obiettivi di qualità paesaggistica;
3. la Relazione Paesaggistica dovrà essere integrata, nel dettaglio, seguendo le indicazioni di cui all’art. 3 del DPCM del 12/12/2005 e, in particolare, dovrà essere integrata dalla documentazione di cui all’art. 4, co. 4.1 (Interventi e/o opere a carattere areale) del medesimo DPCM, ove mancante: a) planimetria in scala 1:5.000 1:10.000 1:25.000, scelta secondo la morfologia del contesto, con indicati i punti da cui è visibile l'area di intervento e foto panoramiche e dirette che individuino la zona di influenza visiva e le relazioni di intervisibilità dell'opera e/o dell'intervento proposto con il contesto paesaggistico e con l'area di intervento;
b) rilievo fotografico degli skyline esistenti dai punti di intervisibilità, come indicati nella planimetria, che evidenzi la morfologia naturale dei luoghi, il margine paesaggistico urbano o naturale a cui l'intervento si aggiunge o che forma, la struttura periurbana in cui eventualmente l'intervento si inserisce;
c) cartografia in scala 1:5.000 1:10.000 1:25.000 che evidenzi le caratteristiche morfologiche del contesto paesaggistico e dell'area d'intervento: la tessitura storica, sia vasta che minuta esistente; il disegno paesaggistico (urbano e/o extraurbano), l'integrità di relazioni storiche, visive e simboliche dei sistemi di paesaggio storico esistenti (rurale, urbano, religioso, produttivo); le strutture funzionali essenziali alla vita antropica, naturale e alla produzione (principali reti di infrastrutturazione); le emergenze significative, sia storiche, che simboliche; l'eventuale struttura periurbana diffusa o aggregazione lineare recente; il rapporto che l'opera e/o l'intervento instaura con le infrastrutture e le reti esistenti naturali e artificiali;
d) documentazione di progetto e/o fotografica delle soluzioni adottate per interventi analoghi nelle stesse zone, o in altri casi significativi realizzati in aree morfologiche o d'uso del suolo simili; e) simulazione dettagliata delle modifiche proposte, soprattutto attraverso lo strumento del rendering fotografico; f) la proposta progettuale dovrà motivare le scelte localizzative e dimensionali in relazione alle alternative praticabili.
Si evidenzia inoltre che, rispetto al quadro riepilogativo e sintetico dell’iter amministrativo di approvazione del progetto in esame presentato dal Proponente, si richiama anche l’Autorizzazione Paesaggistica rilasciata dal Comune di Salerno in data 23/05/2012 che, ad oggi, non può più essere ritenuta valida.
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Conferimento indifferenziato, rilevati molti errori in via Guercio a Salerno
"Ieri mattina abbiamo riscontrato, lungo Via Luigi Guercio, all'altezza di molti civici, una situazione non accettabile. Molti errori nel conferimento della frazione non differenziabile, numerosi sacchetti neri e molti lasciati fuori dai contenitori. Nei prossimi giorni intensificheremo i controlli per evitare che quanto accaduto possa ripetersi". Lo scrive Salerno Pulita sui social.
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A Salerno verranno installate 20 colonnine di ricarica per auto elettriche
Aumentano le auto elettriche in circolazione e l'Amministrazione Comunale lavora per soddisfare la domanda di colonnine per la ricarica. Sul sito del Comune di Salerno è stato pubblicato l'avviso per la gestione del servizio vendita energia per la ricarica delle auto elettriche.
L'avviso prevede l'installazione di 20 postazioni di ricarica in tutto il territorio cittadino. Con questo provvedimento sarà possibile soddisfare adeguatamente la sempre maggiore richiesta di tale servizio a Salerno, in ragione della diffusione crescente delle auto elettriche circolanti e delle normative che prevedono per il futuro una sempre maggiore attenzione verso questo tipo di autovetture.