Rapporto Censis 24/25, Unisa consolida sesto posto fra Grandi Atenei

Guadagna su voce "Comunicazione e Servizi digitali", dove quest’anno si colloca in 2a posizione

Redazione Irno24 27/07/2024 0

Pubblicati i risultati del "Rapporto Università 24/25", l’analisi annuale di riferimento del sistema universitario italiano condotta dall’Istituto CENSIS. Il monitoraggio prende in esame 6 indicatori di valutazione, per verificare cosa annualmente offre ciascun Ateneo in termini di: Borse e altri servizi agli studenti; Strutture disponibili; Servizi erogati; Attività di Internazionalizzazione; Comunicazione e servizi digitali; Livello di Occupabilità dei propri laureati.

Gli Atenei statali esaminati, 57 in totale, sono stati suddivisi in cinque gruppi (piccoli, medi, grandi, mega e politecnici), sulla base del parametro dimensionale (numero di iscritti), desunto dall’elaborazione condotta dall’Ufficio statistica del MUR su dati ANS (Anagrafe Nazionale Studenti). Come riportato dalla nota metodologica Censis, "è salda in sesta posizione, al pari dello scorso anno, l’Università di Salerno (con punteggio generale di 85,8)".

L’Ateneo - stabilmente annoverato nel gruppo dei "grandi Atenei" (da 20.000 a 40.000 iscritti) - mostra anche in questa edizione performance particolarmente positive sugli indicatori "Borse e altri servizi e contributi a favore degli studenti" (punteggio 93) e "Strutture" (punteggio 94), per i quali si posiziona in entrambi i casi al 3° posto in classifica. L’Ateneo guadagna sulla voce "Comunicazione e Servizi digitali", dove quest’anno si colloca al 2° posto in Italia tra i grandi Atenei, con un punteggio totale di 105 su 106.

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Redazione Irno24 28/04/2026

Formazione su AI in partnership con Google, nuove opportunità ad Unisa

Il Rettore dell'Università di Salerno, Prof. Virgilio D'Antonio, ha presentato la nuova opportunità che permetterà alla comunità studentesca dell'Ateneo di accedere gratuitamente al percorso di certificazione AI offerto da Google sulla piattaforma Coursera, che comprende 7 corsi sull'AI per la pianificazione, la ricerca, la scrittura e la comunicazione, la creazione di contenuti, l'analisi dei dati e la creazione di App.

"Sulla scia del successo della recente Google Challenge - afferma D'Antonio - che ha visto la partecipazione di oltre 800 studenti dell’Ateneo, la collaborazione con Google si consolida e continua. I nostri studenti e le nostre studentesse, a partire da maggio, avranno accesso a un programma di certificazione sull’Intelligenza Artificiale, pensato per rafforzare competenze oggi indispensabili in ogni corso di laurea. L'iniziativa rappresenta un passo concreto per preparare i nostri studenti a un mercato del lavoro in cui l’AI non è più un’opzione, ma una tecnologia abilitante in ogni settore".

Il prof. Mario Vento, Delegato del Rettore dell’Università di Salerno all’ICT e alla Transizione Digitale, spiega che l’accordo con Google "si inserisce in una strategia più ampia che punta a diffondere competenze sull’uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche normativo, etico e legato alla tutela dei dati personali".

L’iniziativa rientra infatti nel più ampio programma di Ateneo dedicato all’AI Literacy, che mira a coinvolgere l’intera comunità universitaria: studenti, docenti e personale tecnico‑amministrativo. Il percorso prevede moduli formativi pensati per fornire gli strumenti di base per comprendere il funzionamento dei modelli di AI, imparare a usarli nelle proprie professioni, valutarne i limiti, riconoscere i rischi e rispettare le nuove disposizioni europee in materia di AI.

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Redazione Irno24 21/12/2020

"Schneider Go Green", concorso internazionale per idee sostenibili

Schneider Electric, azienda specializzata nella gestione dell’energia elettrica e dell’automazione industriale, lancia "Schneider Go Green", concorso internazionale che ha l’obiettivo di sfidare gli studenti universitari di tutto il mondo a presentare progetti innovativi e sostenibili in 5 categorie: Access to Energy; Homes of the Future; Plants of the Future; Grids of the Future; De [coding] the Future.

I partecipanti avranno l’opportunità di lavorare con un team di esperti e vincere un internship. Per partecipare a bisogna formare un team composto da due persone, una delle quali deve essere obbligatoriamente una donna. Requisiti di partecipazione: Studenti almeno al secondo anno di università o iscritti a Master in aree quali Ingegneria, Business, Marketing, Fisica, Informatica, Matematica e altre facoltà scientifiche; Ottima conoscenza della lingua inglese (lingua obbligatoria per il pitch conclusivo); I membri del team possono anche essere iscritti a istituti o università differenti, purché collocati nella stessa area geografica (dall’Italia si potrà lavorare anche con colleghi che siano iscritti ad altri atenei di tutta Italia).

Per candidarsi è necessario presentare con il proprio team “l’idea innovativa” sul sito gogreen.se.com entro il 15 febbraio 2021. Le candidature saranno sottoposte a una prima fase di screening, a seguito della quale i team selezionati avranno la possibilità di affinare e sviluppare il loro progetto con la mentorship di Schneider Electric, per partecipare a una finale europea che si terrà il 15 Aprile 2021.

I vincitori europei avranno poi altri due mesi per continuare a lavorare con i loro mentor sul progetto e prepararsi per l’evento finale dove dovranno presentare, insieme ad altri 16 finalisti (8 team), il “progetto” al senior management di Schneider Electric.

Premi: Tirocinio retribuito in cui si verrà coinvolti in progetti sfidanti per il business di Schneider Electric; Un viaggio all inclusive in una delle seguenti città: Boston, Paris, New Delhi o Shanghai; 1 anno di accesso alla Coorpacademy, una piattaforma di Learning Experience che offre più di 750 corsi. A livello regionale sarà assegnato inoltre un premio Women in Tech Award dedicato al miglior team composto tutto da studentesse.

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Redazione Irno24 20/04/2021

Unisa, ripresa attività didattiche non soddisfa pienamente la Cisl

Dalla Home page del sito web dell’Ateneo di Salerno si apprende che, a decorrere dal 19 aprile 2021 - con la collocazione della Regione Campania nella zona di rischio arancione - le attività didattiche (lezioni) del secondo semestre dell’A.A. 2020/2021, per i primi anni di corso e non ancora concluse, potranno ripartire “in presenza”.

Potranno svolgersi, altresì, in presenza le lezioni/seminari dei Corsi di Dottorato di Ricerca, le attività pratiche di laboratorio e di tirocinio finalizzate alla produzione delle Tesi di Laurea e/o di Dottorato, i tirocini di studenti e laureati esterni; infine potranno svolgersi in presenza le sedute di laurea dei Corsi di Laurea Magistrale (LM).

La Federazione CISL Università di Salerno - si legge in una nota a firma del Segretario Generale, Gerardo Pintozzi - si considera soddisfatta solo parzialmente da tale iniziativa; le indicazioni per la ripresa delle attività didattiche e curriculari, infatti, pur condivisibili nel loro contenuto, non rappresentano quel reale momento di discontinuità che dovrebbe essere conseguente alla estensione della campagna vaccinale al personale delle Università.

Nella giornata odierna, a seguito di formale richiesta trasmessa il 15 aprile, una delegazione della CISL Università ha avuto un incontro con il Rettore per discutere della ripresa delle attività. La delegazione ha preliminarmente rilevato l’assenza, nelle indicazioni adottate dal Rettore, di un piano di ripresa delle attività in presenza per gli studenti diversamente abili. In secondo luogo, ha evidenziato che le attività didattiche non ricomprese nel piano attuale (quelle dal secondo anno di corso in poi) si sarebbero potute erogare prevedendo la presenza fisica del docente nelle aule dell’Ateneo.

Tale iniziativa, se messa in campo, potrebbe costituire - nel pieno rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’Ateneo - un importante segnale di ripresa non solo per la comunità studentesca, che verrebbe stimolata - ricorrendone le condizioni - a vivere nuovamente i Campus, ma altresì per le numerose attività economiche sia interne ai Campus (mensa, punti di ristoro, cartolibrerie) sia riferibili all’intero territorio della Valle dell’Irno.

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