Salerno, sequestrato in Via Zara un cassone contenente eternit

Era adibito alla raccolta di materiale edile derivante dai lavori su un fabbricato

Redazione Irno24 11/05/2022 0

A seguito di segnalazione giunta alla Centrale Operativa, agenti della Polizia Municipale di Salerno sono intervenuti in via Zara dove, all'interno di un cassone di raccolta di materiale edile, è stato rinvenuto materiale a sospetto contenuto di amianto, poi rivelatosi in eternit. Tale cassone era asservito a lavori di efficientamento energetico con isolamento termico ad un fabbricato di via Zara. Si è proceduto al sequestro del cassone e agli adempimenti giudiziari del caso.

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Redazione Irno24 14/05/2026

Parcheggiatore abusivo alla Cittadella Giudiziaria, divieto di ritorno a Salerno

La Polizia di Stato, con personale della Divisione Anticrimine, ha adottato, negli ultimi giorni, misure di prevenzione finalizzate al contrasto di fenomeni di illegalità e al rafforzamento della sicurezza urbana sul territorio salernitano. Il Questore, in particolare, ha emesso un Divieto di Ritorno per anni 2 nel comune di Salerno nei confronti di un soggetto residente ad Agropoli, dedito all’attività illecita di parcheggiatore abusivo nei pressi della Cittadella Giudiziaria.

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Redazione Irno24 27/01/2021

Shoah, il Prefetto di Salerno: "Antisemitismo mai debellato, memoria da custodire"

In occasione della Giornata della Memoria, è stato organizzato un convegno on-line dal titolo “Shoah un’infanzia rubata” in collaborazione tra la Prefettura di Salerno, il comune di Campagna - teatro delle vicende umane e professionali di Monsignor Giuseppe Maria Palatucci, Vescovo della Diocesi di Campagna dal 1937 al 1961, e del nipote Giovanni Palatucci, ultimo Questore di Fiume durante l’occupazione nazista - e il Museo “Itinerario della Memoria e della Pace” di Campagna, al quale hanno partecipato gli studenti degli Istituti Scolastici di istruzione superiore, collegati attraverso la piattaforma GoToMeeting.

In apertura della giornata, il Prefetto Russo ha ricordato come “l’antisemitismo non sia mai stato debellato. Messaggi di odio continuano ad essere diffusi su scala globale contro democratici, immigrati, ebrei e minoranze di ogni tipo. Gruppi neonazisti, razzisti, integralisti minacciano la democrazia. Proprio per questo, noi adulti abbiamo il dovere di affidare alle giovani generazioni il ricordo di quelle esperienze affinché la Memoria possa essere custodita e tramandata.

Nel momento in cui siamo stati costretti a rispettare il distanziamento sociale per tutelare la nostra salute abbiamo il dovere, allo stesso tempo, di coltivare e rinsaldare quei fili invisibili che ci uniscono; legami con la nostra storia, con il nostro passato, anche se doloroso; legami tra Istituzioni e cittadini; legami tra generazioni e, più semplicemente, tra individui; legami per ricucire reti, esistenze e relazioni; per reagire ai soprusi, alle ingiustizie, alle prevaricazioni; per far sì che una tragedia come quella della Shoah non si ripeta mai più”.

Il Presidente della Repubblica ha conferito la medaglia d’onore a 66 cittadini della provincia salernitana, costretti al lavoro coatto nei campi nazisti dopo l’8 settembre 1943, la cui consegna avverrà nel rispetto delle misure anti Covid.

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Redazione Irno24 30/04/2020

Strianese sul 1° Maggio: "Centralità di lavoro e persone, ma intanto restiamo a casa"

"Il 1 maggio 2020 arriva in un momento nevralgico della nostra vita - scrive Michele Strianese, presidente della Provincia di Salerno - soprattutto per quanto riguarda il lavoro di molti di noi. È un primo maggio segnato dalla quarantena nazionale e dal distanziamento sociale come vuole la normativa nazionale e regionale per il Covid19. E voglio subito ringraziare i tantissimi lavoratori che hanno attraversato la pandemia, con grande senso di responsabilità, tenendo in piedi un intero Paese.

Sicuramente il virus ha cambiato tante cose, ma ha sconvolto soprattutto il mondo del lavoro. Penso alle lavoratrici e ai lavoratori, tantissimi in ogni comparto, che con abnegazione, serietà e senso di solidarietà non si sono mai fermati. Nel caos dell’emergenza sanitaria mi vengono in mente per esempio alcune professioni molto diverse fra loro, ma che hanno letteralmente sostenuto le nostre comunità: da una parte il personale sanitario, medici, infermieri, addetti alle pulizie, dall’altra gli operatori della logistica, i rider e i driver che hanno permesso gli approvvigionamenti essenziali e la consegna a casa a chi non poteva uscire.

Tutti lavoratori che hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo fondamentale. E con loro tutti gli addetti della grande distribuzione, le forze dell’ordine, gli addetti al settore dei trasporti, i lavoratori dell’agroalimentare, tutto il lavoro pubblico, che anche in smart working ha continuato ad assicurare i servizi essenziali, gli insegnanti che con le loro lezioni on line stanno tutt’ora facendo i salti mortali per tenere viva l’attenzione dei loro studenti, senza lasciare nessuno indietro. E ancora moltissimi altri lavori che in queste settimane ci hanno consentito di vivere una vita con una parvenza di normalità. Noi restiamo a casa, e soprattutto continuiamo a farlo fino a che potremo uscire in maniera graduale.

Intanto però, tutti noi dobbiamo ringraziare queste lavoratrici e questi lavoratori, donne e uomini ai quali non solo va la nostra eterna riconoscenza per la professionalità e lo spirito di sacrificio dimostrati, ma per i quali dobbiamo imparare a chiedere trattamenti più coerenti al loro ruolo indispensabile. Non parlo solo di riconoscimenti economici adeguati, spesso sono persone pagate poco o addirittura precarie, ma parlo dell’importanza di rendere centrali il lavoro e le persone che lavorano.

Il virus ha finalmente dimostrato con crudele evidenza che il profitto non deve essere il focus principale nelle nostre scelte, ma lo sono invece le persone, gli esseri umani. Lo sviluppo basato sulla finanza e sulla crescente diseguaglianza non è sostenibile né per l’uomo né per la natura. Sui nostri territori, nei nostri comuni in questi giorni siamo cercando di combattere una enorme emergenza sanitaria, economica e sociale, proprio stringendoci intorno alle nostre comunità locali per ridare forza e fiducia alla nostra gente. Molti di loro non stanno lavorando e sono in difficoltà, perché per ora non possono riaprire le loro attività come previsto dalla normativa.

Altri forse non riusciranno più ad aprire le loro attività. Ma nessuno sarà lasciato solo. Ogni Comune sta combattendo in prima linea e anche la Provincia di Salerno c’è e c’è anche la grande solidarietà dimostrata in questi giorni da moltissimi cittadini nei nostri territori. Dall’interno della Cabina di Regia fra Governo e Enti locali, in cui sono stato nominato per la fase 2, come Presidente di Provincia, ho fatto proposte concrete per la ripresa, per esempio, di un comparto per noi fondamentale. Parlo del turismo, che appena possibile verrà sostenuto e avviato con misure adeguate, perché possano crearsi le giuste ricadute economiche sui nostri territori.

La nostra bellissima provincia si riprenderà. E risorgerà con una nuova visione comune, fondata sulla fratellanza e solidarietà. Dobbiamo costruire un mondo diverso in cui il lavoro e le persone siano il centro della nostra attività politica. Ce lo hanno insegnato in questi mesi proprio quei lavoratori che non si sono mai fermati nonostante tutto. È questa la politica del servizio, questo deve essere il nostro ruolo di politici se vogliamo veramente cambiare qualcosa. La Provincia di Salerno si muove in questa direzione.

Vi raccomando naturalmente di rimanere a casa. Dal 4 maggio, come prevede la fase 2, in maniera graduale potremo iniziare a cambiare qualcosa, ancora qualche sacrificio dunque. Buon 1 maggio a tutti da parte mia e di tutta l’Amministrazione provinciale".

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