Salerno, tarli attaccano presepe Carotenuto: intenso lavoro per riaprire a Natale

Restauro è costoso, aperta raccolta fondi

Redazione Irno24 17/09/2020 0

I tarli hanno preso di mira una delle opere più caratteristiche del centro storico di Salerno: il presepe dipinto dell’artista Mario Carotenuto, ospitato nella Sala San Lazzaro del Duomo. Fortunatamente, i parassiti hanno attaccato le basi delle sagome dipinte, e la Bottega San Lazzaro - che con l’artista, Peppe Natella e un gruppo di amici pensò e allestì il presepe 38 anni fa – è subito intervenuta per iniziare la disinfestazione.

Si sta provvedendo a insacchettare, una per una, le innumerevoli sagome dipinte, compresi i pezzi più piccoli, per trattare tutto con il sistema delle camere a gas che uccide i tarli. Chiara Natella, responsabile della Bottega San Lazzaro, il nipote dell’artista Amedeo Ternullo e gli esperti restauratori della ditta Vassallo stanno mettendo in essere tutte le misure di un lungo, paziente e certosino lavoro che rende necessario anche il passaggio di uno speciale strato di vernice protettiva su tutte le superfici lignee.

“Ci vorranno due mesi per mettere in sicurezza tutte le opere d’arte del Presepe Dipinto – spiega Natella – ma lavoreremo a ritmo intenso, l’obiettivo è di poter riaprire per il Natale, quando la magica atmosfera della sala è tappa irrinunciabile del percorso tra i presepi di cittadini e turisti”. I lavori sono anche costosi, per questo motivo con il Fondo Peppe Natella e la Fondazione della Comunità Salernitana è partita una raccolta fondi. Chiunque potrà contribuire anche con una simbolica quota attraverso il conto corrente Banca del Sud - IBAN IT25C0335315200000000001033.

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Redazione Irno24 03/06/2020

Incontro in Provincia fra il Presidente Strianese e il Rettore Loia

Si è tenuto stamattina nella sede della Provincia di Salerno, a Palazzo Sant’Agostino, l’incontro istituzionale fra il Presidente della Provincia, Michele Strianese, e il Magnifico Rettore dell’Università di Salerno, Vincenzo Loia. "La Provincia di Salerno - dichiara il Presidente Strianese - da sempre guarda con attenzione alla sinergia istituzionale con l’Università di Salerno. È stato un piacere oggi avere incontrato il Magnifico Rettore, Vincenzo Loia, per uno scambio costruttivo di visioni comuni.

Relativamente alle attività e competenze del nostro Ente, intendo avviare percorsi di collaborazione concreta, la politica e la governance del territorio devono creare necessari link con il mondo accademico, che è il volano fondamentale per la crescita e lo sviluppo della nostra provincia, soprattutto in momenti di difficoltà socioeconomica, e anche culturale, come quello che stiamo attraversando. Stiamo già approntando protocolli d’intesa per la realizzazione di iniziative innovative o sperimentali di rilevanza strategica per la pianificazione e programmazione provinciale.

Per uscire dalla profonda crisi che stiamo vivendo, abbiamo bisogno di idee e modelli nuovi, innanzitutto culturali, oltre che socioeconomici e politici. Insieme, con progetti di qualità, possiamo creare ritorno economico, lavoro e una diversa attenzione verso valori spesso calpestati. Ringrazio Vincenzo Loia per il piacevole scambio di stamattina, sicuramente il primo passo per progetti futuri".

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Redazione Irno24 03/07/2020

Dottoressa Asl Pastena positiva al Covid, tamponi negativi per colleghi e familiari

In riferimento al caso del medico del poliambulatorio Asl di Pastena risultato positivo al Covid insieme al marito, l'Asl Salerno comunica che si è provveduto a ricostruire la catena dei contatti stretti (familiari e colleghi di lavoro), sottoponendoli a tampone: sono risultati tutti negativi. I locali del Poliambulatorio sono stati igienizzati e sanificati e le attività sono già riprese.

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Redazione Irno24 24/02/2021

Spaccio al carcere di Salerno, 47 arresti: coinvolto agente della Penitenziaria

Personale della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Salerno e del Nucleo Investigativo Centrale del Corpo della Polizia Penitenziaria, coadiuvati da personale delle Squadre Mobili di Firenze, Napoli, Cosenza e Roma, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine, di unità cinofili e il supporto aereo di un elicottero della Polizia di Stato, all’alba di oggi, hanno eseguito, nelle province di Salerno, Napoli, Firenze e Cosenza, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 47 persone, ritenute responsabili di due associazioni a delinquere finalizzate al traffico illecito di stupefacenti ed estorsioni.

Nel primo semestre del 2019, l’attività d’indagine della Squadra Mobile di Salerno, con la direzione della Procura, aveva posto in evidenza l’esistenza di illecite introduzioni all’interno della Casa Circondariale di Salerno di apparecchi cellulari oltre che sostanze stupefacenti da commercializzare nell’ambito della stessa struttura carceraria. È emerso come Michele Cuomo, principale indagato e vertice dell’organizzazione, avesse costituito in collaborazione con i suoi sodali, anche all’interno della Casa Circondariale di Salerno, “una piazza di spaccio” previa introduzione all’interno di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari funzionali all’espletamento di detta attività.

L’attività espletata ha evidenziato il coinvolgimento anche di un agente di Polizia Penitenziaria. Dietro compenso elargitogli dallo stesso Cuomo, tramite il suo principale “collaboratore” Domenico Rese, l’agente infedele introduceva quantitativi di stupefacenti all’interno della Casa Circondariale. Nel contempo, è emersa l’esistenza di una ulteriore associazione criminale operante all’interno del medesimo istituto, capeggiata dal detenuto Luigi Albergatore.

Durante tutta l’attività d’indagine sono emersi numerosi episodi di violenze fisiche ed aggressioni a soggetti detenuti che non si “inchinavano” ai promotori dell’ingente traffico di stupefacenti. Le spedizioni punitive erano tali da provocare lesioni anche gravi ai danni dei malcapitati. Il modus operandi del traffico di stupefacenti era articolato con vere e proprie “piazze di spaccio” all’interno della struttura carceraria di Salerno; con soggetti addetti alla detenzione della droga all’interno di intercapedini e armadietti nelle celle, altri addetti all’introduzione all’interno del carcere tramite parenti o affini che venivano per le visite periodiche ed occultavano i cellulari e lo stupefacente nelle parti intime ed infine una struttura articolata esterna di pagamenti tramite postepay che venivano ricaricate dall’esterno e servivano per pagare l’acquisto di stupefacente all’interno del carcere.

L’acquisto dei cellulari all’interno del carcere aveva raggiunto le dimensioni un vero e proprio “mercato”, bastava ordinare la marca ed il modello per riceverlo consegnato dai visitatori e pagarlo attraverso bonifici alle postepay dedicate. L’utilizzo di suddetti cellulari avveniva attraverso sim intestate a soggetti irreperibili e quasi sempre extracomunitari, ed erano utilizzati sia per conversazioni personali con parenti e/o familiari all’esterno del carcere che con i fiancheggiatori utilizzati per le ricariche postepay e per impartire direttive ed ordini agli affiliati al clan. Numerosi sono stati i sequestri: più di 30 cellulari, circa 20 sim card ed oltre un chilogrammo fra cocaina ed hashish.

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