Ugl Salute: "In Campania 1 milione e mezzo di cittadini rinuncia alle cure"
"Non siamo davanti a semplici criticità organizzative, ma a una vera e propria emergenza sociale"
Redazione Irno24 13/02/2026 0
“I dati emersi dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research fotografano una realtà drammatica: in Campania nel 2025 un milione e mezzo di cittadini ha rinunciato alle cure per motivi economici o per le liste d’attesa troppo lunghe. Non siamo più davanti a semplici criticità organizzative, ma a una vera e propria emergenza sociale”.
È quanto dichiara Gerardo Marino, segretario regionale Ugl Salute Campania, commentando i numeri che evidenziano come oltre un paziente su due abbia dovuto fare i conti con le cosiddette “liste d’attesa chiuse”, senza nemmeno la possibilità di prenotare una prestazione sanitaria.“Il dato che più ci allarma - prosegue Marino - è quello relativo ai 180mila cittadini costretti a ricorrere a prestiti, con una media superiore ai 5.000 euro, pur di potersi curare. È inaccettabile che nel 2026 il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, sia subordinato alla disponibilità economica o alla possibilità di indebitarsi”. Secondo l'Ugl Salute Campania, le cause sono strutturali e ormai note: l'utilizzo adeguato del personale sanitario, il blocco o i ritardi nelle assunzioni, il sovraccarico delle strutture pubbliche, la crescente migrazione verso il privato e un’insufficiente programmazione territoriale.
Ugl Salute Campania chiede con urgenza un piano straordinario per lo sblocco immediato delle liste d’attesa chiuse, maggiori risorse per la medicina territoriale e la prevenzione, un monitoraggio trasparente dei tempi di erogazione delle prestazioni e misure di sostegno per le fasce economicamente più fragili. “Se un milione e mezzo di persone rinuncia a curarsi - conclude Marino - significa che il sistema sta perdendo la sua funzione pubblica e universale. Come Ugl Salute continueremo a denunciare le criticità e a proporre soluzioni concrete, ma è necessario che la Regione Campania apra immediatamente un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali. La salute non può diventare un lusso”.
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Sono stati impartiti indirizzi operativi puntuali alle Aziende Sanitarie, chiamate a predisporre piani di azione specifici. Nell’ambito del Piano è stato altresì previsto anche il coinvolgimento delle strutture sanitarie private accreditate.
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Per la prima volta l'Ordine campano riceverà dalla Regione un contributo di 400mila euro per il supporto a bambini e adolescenti, in collaborazione con i pediatri di libera scelta. Le famiglie con svantaggio socioeconomico potranno accedere a un voucher per un massimo di 10 incontri con uno psicologo.
Le famiglie avranno la possibilità di scegliere liberamente il professionista da una short list che l'Ordine renderà disponibile a breve. Se tutte le famiglie accedessero ai 10 incontri, in questa prima fase se ne potrebbero supportare 800.
"È una bella iniziativa che riguarda i ragazzi e i bambini in una situazione estremamente delicata - sottolinea il presidente della Regione, Vincenzo De Luca - Assistiamo a episodi di cronaca a volte drammatici, quasi difficili da comprendere e metabolizzare. Sono segnali di una situazione di grande sofferenza umana che si accompagna a una sofferenza sociale".
"Il protocollo rappresenta un passo significativo - spiega il presidente dell'Ordine, Armando Cozzuto - perché rende concreti due aspetti fondamentali, la tutela della salute dei cittadini, che è il mandato primario del nostro Ordine, e al tempo stesso la promozione del ruolo dello psicologo. E' il frutto di un lungo e proficuo lavoro con la Regione, per il quale ringrazio il presidente De Luca, l'assessore Lucia Fortini e la presidente della VI commissione Bruna Fiola".