Vendemmia 2022, Coldiretti Campania: "Produzione +4% ma costi +35%"

Masiello: "Il vino deve spingere ancora su valore, green e marketing"

Redazione Irno24 15/09/2022 0

Un’ottima annata per il vigneto Campania. È quanto emerge dai dati diffusi da Ismea, Assoenologi e Uiv, che prevede un incremento della produzione del 4% per la vendemmia già in corso. “Un dato positivo che fa sicuramente ben sperare – commenta Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania – ma senza dimenticare che c’è ancora tanta strada da fare per la creazione di valore.

L’esplosione dei costi di produzione, che si prevede in un +35% per la vendemmia, ci costringe ancor di più a rivedere il nostro sistema organizzativo. Un colpo pesante che non può essere scaricato verso il basso, con il conto tutto sulle spalle dei viticoltori. C’è bisogno di un lavoro intenso sulla crescita dei vini campani sul mercato nazionale ed estero, così come occorre investire in nuove tecnologie, sulla transizione ecologica e sul contrasto ai cambiamenti climatici. Per fare questo dobbiamo spingere sulla cooperazione e sulle filiere”.

La campagna 2022 – si legge nel rapporto – si è caratterizzata per una stagione invernale piuttosto calda. Le temperature di 2-3° al di sopra della media del periodo si sono protratte fino alla fine di marzo, inizi di aprile. A questi periodi si sono intervallati impulsi di correnti di aria più fresca, caratterizzati da precipitazioni concentrate in pochi giorni. Un esempio di ciò si è registrato attorno alla prima decade di aprile, a cavallo proprio del germogliamento. L'alternarsi di temperature più calde e di pochi giorni di pioggia, che hanno rinfrescato l'aria, non ha determinato stress idrico per la vite.

Il germogliamento è infatti avvenuto con regolarità nella prima decade di aprile, seguito da un'ottima allegagione. L'elevata temperatura media ha causato un anticipo generalizzato sulle fasi fenologiche della pianta di 7-8 giorni. La buona escursione termica delle temperature giorno/notte fa prevedere un contributo positivo sulla qualità delle uve.

La superficie vitata della Campania è di oltre 24.000 ettari, di cui il 35% in montagna, il 51% in collina e il 14% in pianura. Sono presenti 4 Docg, 15 Doc, 10 Igt. La produzione di vino in Campania è stata nel 2021 di circa 1,4 milioni di ettolitri, poco più della metà è stata imbottigliata con marchi a denominazione di origine. Della produzione totale i vini rossi e rosati sono il 60%, mentre i vini bianchi il 40%. La produzione di uve è così distribuita: in provincia di Benevento circa il 41%, in provincia di Avellino il 29%, in provincia di Salerno circa 13%, in provincia di Caserta oltre il 9% e in provincia di Napoli si supera l’8%.

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Redazione Irno24 05/05/2021

Coldiretti, con contagi priorità a vaccini filiera alimentare

Con la preoccupante diffusione dei contagi è necessario avviare al più presto la campagna di vaccinazione nell’intera filiera agroalimentare per difendere le forniture di cibo e bevande alle famiglie italiane. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati Inail sulle 1.227 denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 relative all’industria alimentare con il 60% dei contagi che riguardano il lattiero-caseario, seguito dalla lavorazione delle carni (22%), dalla lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi (11%) e dai prodotti da forno (7%).

Occorre garantire la sicurezza delle forniture alimentari alla popolazione sull’intera rete di oltre un milione di realtà divise tra 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari e 230mila punti vendita e 360mila bar, ristoranti e agriturismi per un totale di 3,6 milioni di posti di lavoro.

Si tratta di difendere la prima ricchezza del Paese con la filiera agroalimentare nazionale che - continua Coldiretti - vale 538 miliardi pari al 25% del Pil nazionale ma è anche una realtà da primato per qualità, sicurezza e varietà a livello internazionale. Un popolo di eroi del cibo che - sostiene Coldiretti - non ha mai smesso di lavorare nonostante i rischi del contagio per non far mai mancare i prodotti alimentari sugli scaffali dei negozi e nelle dispense degli italiani, anche attraverso servizi innovativi come la vendita on line e la consegna a domicilio.

Con l’estensione del piano vaccinale alle categorie produttive, annunciato dal Commissario per l'Emergenza Covid-19, il Generale Figliuolo, occorre inserire la filiera agroalimentare tra quelle prioritarie per proteggere una categoria di lavoratori particolarmente esposta. Per sostenere questo obiettivo la Coldiretti ha già formalizzato alla Struttura di supporto al Commissario i punti attrezzati disponibili per la vaccinazione dei propri dipendenti e associati su tutto il territorio nazionale.

"Per quanto riguarda la Campania – sottolinea Gennarino Masiello, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Coldiretti – abbiamo offerto la disponibilità sia di nostri uffici dislocati nelle cinque province che di importanti aziende agricole, che dispongono di ampi spazi".

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Redazione Irno24 19/04/2022

Fiba Confesercenti Campania: "Nostre imprese pronte per la stagione estiva"

"L’esodo pasquale, nonostante il meteo incerto, ha ridato al comparto turistico regionale nuova linfa e nuove speranze - si legge in una nota di Fiba Confesercenti - segnale importante anche per gli imprenditori del settore balneare che hanno voglia e necessità di ripartire definitivamente.

Il comparto balneare è pronto, sono caduti anche gli ultimi impedimenti per quanto riguarda le limitazione in ordine ai mq da garantire agli ospiti; un allentamento delle misure ben gradito soprattutto per quelle località costiere che hanno a disposizione poche spiagge, poiché interessate da problemi di erosione costiera, che negli anni stanno inesorabilmente distruggendo intere economie ed imprese.

Siamo ottimisti per questa piccola speranza di ripartenza che si è registrata nelle ultime settimane, questa recente Pasqua ha visto aprire i battenti ad uno stabilimento su due, quindi il 50% ha potuto lavorare in maniera residuale; siamo preoccupati soprattutto per le strutture amovibili che dovrebbero essere un fiore all’occhiello, un sistema premiante per i territori, ma le lungaggini amministrative rendono praticamente nulla la possibilità, tranne rare eccezioni, di lavorare in bassa stagione, che pure dovrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno per i tanti operatori che hanno necessità di tornare a lavorare.

Abbiamo certamente la necessità di avviare confronti produttivi a livello locale e regionale, bisogna facilitare le autorizzazioni, la tempistica e tutto quello ciò che riguarda il completamento degli iter amministrativi locali e sovracomunali per consentire ai nostri operatori di non incorrere in sanzioni e controlli, perché sarebbe davvero paradossale.

I nostri operatori cercheranno di mitigare il più possibile i prezzi per la prossima stagione turistica, il caro energia ed il rincaro di tutte le merci creeranno indubbiamente difficoltà all'utenza ma faremo di tutto per lasciare invariato il listino, se possibile. A tutte queste considerazioni si aggiunge la criticità del reclutamento di collaboratori stagionali, un vero e proprio disagio per le imprese turistiche che non riescono ad assumere dipendenti e collaboratori come bagnini, camerieri, baristi e addetti alle pulizie".

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Redazione Irno24 27/07/2021

Centri di Revisione, Cna Salerno prosegue la battaglia

Continua il pressing di CNA Salerno per gli esami degli ispettori dei centri di revisione. In un incontro informale che si è svolto a Taranto, la coordinatrice regionale di Italia Viva in Campania, Angelica Saggese, ha avuto modo di sollecitare ancora una volta, per una soluzione in merito alla perdurante fase di stallo, Teresa Bellanova, la Viceministra delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, alla quale la Cna di Salerno aveva chiesto un aiuto con una lettera nelle scorse settimane.

Bellanova ha garantito che stanno attenzionando la vicenda e che le criticità sono legate alle carenze degli esaminatori. Saggese ha suggerito di fare leva sul piano delle assunzioni e che le imprese meritano attenzione e priorità da parte della pubblica amministrazione. Intanto in CNA Salerno si profila anche l'avvio di una class action da parte dei tanti ispettori che hanno fatto il corso e non gli è consentito fare gli esami e per questo non possono lavorare.

Nella lettera di Cna Salerno, era stata rappresentata la beffa subita dagli artigiani deputati a garantire la sicurezza stradale che, a fronte di una spesa sostenuta per formarsi come ispettori dei Centri di Revisione, non possono completare il percorso perché manca chi deve certificare le competenze acquisite. Nonostante siano trascorsi ormai quasi tre anni dall’entrata in vigore dell’accordo Stato-Regioni che stabiliva che le motorizzazioni dovessero occuparsi degli esami, le direzioni territoriali non sono ancora pronte.

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