"Palco d’Autore", a vincere è il salernitano Rocco Scarano

Al secondo la giffonese Roberta Guido, al terzo il barese Cedro

Scarano è il giovane coi capelli lunghi

Redazione Irno24 18/08/2020 0

La musica e le parole sono state le vere protagoniste all’Arena del Mare di Salerno, lunedì 17 Agosto, per la prima edizione di “Palco d’Autore”, il contest nazionale dedicato agli Autori, Cantautori ed Interpreti.

Nel corso della serata, Gianni Mauro dei Pandemonium e Matteo Saggese hanno ricevuto il premio alla carriera e poi a sorpresa hanno duettato insieme. Mauro ha chiesto di poter eseguire il suo brano “Canto Malinconico” e Saggese si è offerto di accompagnarlo alla tastiera, assieme a Pasquale Curcio (chitarra) e Pietro Giordano (violino).

Ma i veri protagonisti della serata sono stati i 15 cantautori, autori e interpreti di tutta Italia che erano stati selezionati per la finale. Al terzo posto il barese Cedro, al secondo la giffonese Roberta Guido e al primo il salernitano Rocco Scarano.

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Redazione Irno24 29/11/2021

Claai Salerno, viaggio nel passato attraverso la tradizione dolciaria natalizia

Ritrovare le proprie radici attraverso i profumi e i sapori. E' questo che si ripropone la CLAAI Unione Artigiani di Salerno, presentando l'evento "Dolce Natale: il Natale della tradizione e dell'identità". Portare l'avventore a compiere un viaggio nel passato attraverso la tradizione dolciaria in questo periodo dell'anno famoso soprattutto per le specialità artigianali di cui la cucina salernitana è piena.

Si parla di vere ghiottonerie: struffoli, roccocò, mostaccioli, susamielli e anche i raffiuoli, tipico dolce della tradizione natalizia ormai quasi scomparso dalle tavole salernitane. Mercoledi 1 dicembre, alle ore 10.00, presso Villa Carrara a Salerno, si presenterà l'evento con tutti i dettagli di una manifestazione che coinvolgerà pasticcieri, ristoratori e scuole di tutta la provincia.

Interverranno Gianfranco Ferrigno, presidente Claai Salerno, Alessandro Ferrara, assessore Attività Produttive del Comune di Salerno, e rappresentanti delle categorie produttive impegnate a riportare per le vie della città il profumo della tradizione dolciaria salernitana.

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Redazione Irno24 28/09/2026

Il fiume Tusciano luogo di appartenenza in "Acqua, Pietra e Radici"

Domenica 4 ottobre, dalle 17:00 alle 19:30, presso la Casa Museo “Ferrara-Avella” nel Borgo Monticello di Olevano sul Tusciano, sarà esposta la mostra reportage della residenza artistica di Land Art “Acqua, Pietra e Radici”, a cura dell'APS Casa Pachamama, con il patrocinio gratuito del Comune di Olevano sul Tusciano e dell’Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità, nonchè col supporto dell’APS “Olivanum”, che gestisce la Casa Museo. La mostra è il momento conclusivo di un evento dedicato all’ecosistema fluviale del fiume Tusciano, insistente nell’area Parco Regionale dei Monti Picentini. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto del Corpo Europeo di Solidarietà “Un Fiume di Radici”.

La residenza artistica, svoltasi dal 30 luglio al 2 agosto 2026, ha coinvolto 15 artisti italiani e stranieri in quattro giornate dedicate all’arte, alla comunità e all’ecologia. Al centro dell’esperienza, il fiume Tusciano e il suo paesaggio, interpretati come luoghi di memoria, appartenenza, trasformazione e rigenerazione umana e ambientale.

Le opere di Land Art sono state realizzate nel rispetto degli equilibri naturali, impiegando esclusivamente materiali reperiti sul posto, tra i quali foglie, licheni, bacche, rami, pietre, acqua, sabbia, argilla, semi e resti di origine animale. La mostra-reportage del 4 ottobre consentirà di ripercorrere i momenti più significativi della residenza, attraverso fotografie, opere degli artisti e la proiezione di un video.

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Redazione Irno24 23/06/2022

Salerno Letteratura, grande successo per Ermal Meta: la "prima" da scrittore

Uno scenario davvero suggestivo (l'atrio del Duomo di Salerno) e una nutrita presenza di pubblico hanno accompagnato la presentazione del romanzo del cantautore di origini albanesi Ermal Meta, dal titolo "Domani e per sempre", nell'ambito della decima edizione del festival Salerno Letteratura.

Una piacevole chiacchierata nel corso della quale l'artista, al primo lavoro da scrittore, si è soffermato sulle circostanze che lo hanno spinto a realizzare l'opera, un romanzo non autobiografico che traccia - con rispetto, delicatezza e potenza espressiva - almeno 40 anni di storia dell'Albania nel secondo Novecento, accompagnando il lettore, attraverso il protagonista Kajan, un predestinato della musica, nella conoscenza dei "figli di un tempo ferito, che il tempo non ha potuto ferire".

Un racconto aspro, calato in un contesto di guerra e violenza (la conversazione è stata anche l'occasione per riflettere sulla situazione dell'Ucraina e di tutti i paesi lacerati da un conflitto), nel quale però la speranza e la sete di libertà permettono sempre di afferrare con forza la vita e guardarla con occhi fiduciosi.

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