A Torino sesto pari di fila della Salernitana, zona "calda" sempre a +7

Avanti con Vilhena la squadra di Sousa, di Sanabria il pareggio definitivo

foto da pagina facebook Salernitana

Redazione Irno24 16/04/2023 0

Sesto pareggio di fila per la Salernitana, che chiude sull'1-1 la sfida in casa del Torino. Anche all'Arechi venne fuori lo stesso risultato. La squadra di Sousa, che ancora una volta non riesce a portare in fondo una situazione di vantaggio, muove di un ulteriore gradino la classifica, confermando il +7 sul Verona terzultimo (ieri prezioso pari a Napoli per gli scaligeri).

La squadra del presidente Iervolino segna dopo appena 8 minuti di gioco, quando Vilhena raccoglie al limite dell'area una rifinitura di Piatek e infila splendidamente il "sette" di Milinkovic-Savic. Al 14°, Candreva calcia col sinistro, la traiettoria trova una deviazione e la sfera si stampa sul palo. Al 35°, il Torino pareggia il conto dei legni: Radonjic affonda sulla sinistra e crossa rasoterra, Gyomber devia la palla sulla traversa di Ochoa nel tentativo di liberare.

Nella ripresa, dopo un'altra occasione firmata dal solito Radonjic, al 56° Sanabria realizza l'1-1: Miranchuck serve in corridoio il centravanti, che, libero da ogni marcatura, fulmina Ochoa all'angolino. La pressione della compagine di Juric sale, mentre il ritmo della Salernitana cala. Al 78°, Radonjic aggira Lovato e calcia forte di sinistro, Ochoa sventa con grande reattività. Nei secondi finali, Kastanos, il migliore dei suoi, intercetta la corsa di Karamoh, procurandosi fallo e stoppando un contropiede molto pericoloso.

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Redazione Irno24 16/02/2022

Iervolino: "Nicola uomo giusto per tentare l'impresa, cambiamento doveroso"

"Siamo felici e soddisfatti di presentare mister Davide Nicola, che oltre a essere un grande allenatore è un grande combattente. È un tecnico che ama mettere in campo giovani ed energizzarli e questo è ciò che a noi serve per provare a conquistare una leggendaria salvezza. Tra noi è nata subito una chimica umana perché ha la sensibilità giusta per tentare quest’impresa".

Così il Presidente della Salernitana, Danilo Iervolino, è intervenuto nella conferenza stampa di presentazione del mister Davide Nicola. "Il cambiamento era doveroso – ha concluso Iervolino – Occorreva dare la giusta scintilla per il cambiamento e siamo convinti che Davide Nicola sia l’uomo giusto per riuscire in quest’intento".

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Redazione Irno24 26/06/2026

Salernitana, la retrocessione shock nello spareggio col Cosenza 35 anni fa

Nella storia della Salernitana, il 26 giugno è, purtroppo, una data indelebile. In quel mercoledì del 1991, esattamente 35 anni fa, viene scritta una delle pagine più amare della storia granata: la retrocessione in C1 contro il Cosenza nello spareggio di Pescara. La compagine del presidente Soglia, guidata dal mister Giancarlo Ansaloni, arriva a quel match da dentro-fuori nonostante la quota record di 36 punti (la vittoria ne vale ancora 2), frutto di 7 successi, 22 pareggi e 9 sconfitte. In base alla classifica avulsa, l'Avellino si salva e la Salernitana è costretta allo spareggio coi silani.

Scenario della sfida è lo stadio "Adriatico" di Pescara, un impianto più volte "decisivo": nel 1996 sarà teatro della mancata promozione A contro i padroni di casa biancazzurri (Pisano e compagni erano allenati da Colomba) e nel 2021, invece, dello storico ritorno in A con Castori in panchina. La Salernitana arriva allo spareggio sull'onda della vittoria per 2-0 (decisiva ai fini della classifica) proprio contro il Cosenza, nell'ultima giornata di campionato all'Arechi. Segnano Gasperini, attuale mister della Roma, e Carruezzo.

A Pescara va in scena la classica partita "bloccata" da tensione e tatticismi. La diretta tv Rai è commentata dall'indimenticabile Bruno Pizzul. Nonostante i tantissimi tifosi al seguito, la Salernitana non riesce a venire a capo del match. Nel finale, Battara nega il vantaggio ai rossoblu con una deviazione provvidenziale. Si va ai supplementari. Al 97°, il compianto bomber Marulla si avventa su un lancio in verticale, supera in velocità i difensori della Salernitana e scarica sotto la traversa l'1-0 che regala la salvezza ai cosentini.

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Andrea Montinaro 26/09/2025

Per la Salernitana a Casarano una difficile prova di maturità

Ripartire. Questa è la parola d’ordine per cancellare le fatiche fisiche e mentali della rocambolesca sconfitta dello scorso mercoledì contro il Cerignola. Seppur possa essere considerata e catalogata come un incidente di percorso, che può starci in un campionato indecifrabile come quello della Serie C, la rimonta dal vantaggio di 2-0 fino al 2-3 deve rimanere tale e deve essere trasformata nell’occasione per dimostrare l’esperienza e la forza degli uomini di Raffaele, confermando quanto di buono fatto vedere in queste prime 6 giornate, e per ribadire il messaggio: la Salernitana è una delle squadre da battere, se si vuole ambire al salto di categoria.

Domenica, calcio d'inizio ore 15:00, si profila un test probante per la Salernitana, che sarà di scena a Casarano per una sfida che ha tutte le connotazioni di un incontro di alta classifica, nonostante i salentini siano neopromossi, e con elevate ambizioni. Il Casarano ha 11 punti, al pari di Catania e Crotone e, soprattutto, sembra aver trovato la quadra dopo la roboante sconfitta alla seconda giornata per 6-2 contro l’Atalanta U23: da allora sono arrivate 3 vittorie consecutive e 1 pareggio, agguantato all’ultimo secondo contro il Sorrento proprio nell’ultimo turno infrasettimanale.

La Salernitana rimane prima in classifica con leggero vantaggio sulle pretendenti e un +4 proprio sulla squadra pugliese, che certamente proverà ad assottigliare il divario. La squadra di Raffaele è in crescita, fino all’espulsione di Capomaggio, contro il Cerignola, aveva dato continuità all’ottima prestazione vista anche contro il Giugliano; questo è uno dei punti focali su cui il mister preparerà la partita, soprattutto dal punto di vista psicologico, visto che i granata scenderanno in campo per la quinta volta in 12 giorni e le energie fisiche potranno scarseggiare.

Le assenze di Cabianca, uno dei migliori nel reparto arretrato, Capomaggio e Inglese, espulsi nell’ultimo match dell’Arechi, sono un problema non di poca rilevanza e Raffaele sarà costretto a reinventare l'11 iniziale. La gestione psicofisica, come detto, non sarà semplice ma, considerando anche le assenze e l’importanza del match, dovrebbe essere complicato pensare ad un turnover massiccio. In porta, confermatissimo Donnarumma; per il terzetto difensivo, il dubbio principale è su Golemic, il quale, a 34 anni, ancora non ha rifiatato e potrebbe lasciare il posto dal primo minuto. Se Raffaele decidesse di farlo riposare, Coppolaro lo sostituirebbe al centro, mentre Matino troverebbe posto sulla destra; a sinistra, ballotaggio tra Frascatore e Anastasio.

A centrocampo, senza Capomaggio, De Boer giocherà certamente da play con al suo fianco Tascone e uno tra Varone e Knezovic come mezzala sinistra. Quirini, entrato a gara in corso contro il Cerignola, dovrebbe essere riproposto dall’inizio sull’esterno destro, mentre sembra difficile rinunciare a Villa sulla fascia opposta. Davanti, senza Inglese, spazio alla coppia vista già mercoledì: Ferrari-Ferraris, con Achik pronto a subentrare.

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