Afa a Salerno, gli animali soffrono: i consigli del dott. Francesco Picardi

Il veterinario: "La cosa più comune che può capitare e più problematica è il colpo di calore"

Redazione Irno24 04/07/2025 0

Alte temperature, in questo periodo. Si susseguono gli avvisi di ondate di calore da parte della Protezione Civile. A soffrirne particolarmente sono gli animali. Preziosi consigli arrivano dal dott. Francesco Picardi, veterinario di Salerno, punto di riferimento per i piccoli e grandi "pelosi" nel suo ambulatorio di via Memoli.

"La cosa più comune che può capitare e più problematica - ci dice - è il colpo di calore. Massima attenzione, quindi, a non lasciare mai in auto nè cani nè gatti, anche coi finestrini abbassati. In casa, sempre acqua a disposizione, in tutte le fasce orarie. Nel caso dei cani, evitare di farli uscire nelle ore più calde, sia per la temperatura in sè che per l'asfalto rovente.

Come capita anche per gli umani, grande attenzione ai soggetti in età pediatrica e geriatrica e soprattutto ai cardiopatici, che d'estate tendono a soffrire particolarmente il calore. Nei cani non cardiopatici, con un caldo così importante si potrebbero manifestare problemi non ben diagnosticati prima. Affaticamento, eccessiva salivazione, difficoltà nei movimenti (anche banali) e tosse notturna i segnali da non sottovalutare.

I gatti, non uscendo, vivono meglio questo problema, ma è indispensabile lasciargli tanta acqua a disposizione, posizionare eventualmente fontanelle in casa, utilizzare acqua gelificata, aumentare la quantità di cibo umido. Occhio sempre alla temperatura interna: arieggiare gli ambienti il più possibile, accendere il condizionatore (nel caso fosse disponibile), mai lasciare i mici tappati in casa; il timore del balcone aperto, col gatto incustodito, è comprensibile, ma il problema caldo va pur sempre gestito nel migliore dei modi.

Le parassitosi tendono ad aumentare col caldo. Al di là alle forme virali estive, quelle gastroenteriche, attenzione a germi di varia natura, come la salmonella, che scoppia tipicamente d'estate, oppure ai parassiti più banali, come gli ascaridi e gli elminti, o ancora - fra i protozoi - i coccidi e la giardia. Tendono tutti a far registrare un aumento della loro attività nel periodo estivo".

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Redazione Irno24 10/04/2024

Controlli del NAS Salerno in 3 province, sequestrate 24 tonnellate di cibi

Durante il primo trimestre dell'anno in corso, i Carabinieri del NAS di Salerno, nell'ambito delle attività svolte nelle province di Salerno, Avellino e Benevento, finalizzate alla tutela della salute dei cittadini e a garanzia degli onesti imprenditori, che possono subire una concorrenza sleale da chi opera in modo illecito, hanno espletato 287 ispezioni, di cui 120 risultate non conformi.

Sono state condotte prevalentemente nel settore della carne e dei prodotti lattiero-caseari, da forno e dolciari; a fronte di 207 controlli, in ben 95 casi i militari hanno rilevato irregolarità, procedendo al sequestro di oltre 24 tonnellate di alimenti, per un valore di 146.000 euro, elevando 182 sanzioni per un importo pari a 61.200 euro, segnalando alle autorità amministrative 78 persone. Le non conformità sono riconducibili soprattutto al mancato rispetto delle procedure di autocontrollo e al sequestro di alimenti “non tracciati”.

Nel corso delle verifiche, si è reso necessario adottare 11 provvedimenti di sospensione “ad horas” dell'attività, a seguito di gravi carenze igienico-sanitarie (sporco pregresso, servizi igienici in carenti condizioni, presenza di muffa, umidità, polvere e ragnatele, attrezzature arrugginite, locali privi di areazione, depositi in pessime condizioni generali).

Infine, in occasione delle recenti festività pasquali, sono state intensificate le attività di controllo sui prodotti tipici: sequestrate 230 pastiere, prodotti dolciari, cioccolato, salumi, formaggi, carne, privi della documentazione attestante la provenienza. Nello specifico, nel salernitano sono stati effettuati 187 controlli, di cui 77 risultati "non conformi"; elevate 116 sanzioni amministrative, per un importo complessivo pari a circa 35.000 euro; segnalate alle autorità amministrative 49 persone.

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Redazione Irno24 09/05/2026

Hantavirus, sorveglianza su cittadino napoletano: contatto non ravvicinato

La Regione Campania - si legge in una nota - ha attivato le procedure di sorveglianza sanitaria nei confronti di un cittadino residente nella provincia di Napoli, individuato come contatto di un caso confermato di infezione da Hantavirus Andes, a seguito di comunicazione ufficiale pervenuta dal Ministero della Salute tramite i canali internazionali EWRS/IHR.

Secondo quanto riportato nella segnalazione ministeriale, il contatto sarebbe avvenuto durante le operazioni di imbarco di un volo internazionale e non risulterebbe essere stato né ravvicinato né prolungato. Sono stati immediatamente avviati tutti i protocolli previsti da parte delle competenti strutture sanitarie territoriali. L’attenzione da parte delle strutture sanitarie territoriali è massima, in coordinamento costante con il Ministero, l’istituto Superiore di Sanità e le altre autorità sanitarie nazionali e internazionali. La situazione è costantemente monitorata e sotto controllo.

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Redazione Irno24 16/02/2024

Centrale 118 trasferita da Salerno a Nocera Inferiore, sdegno della Fials

La Fials Salerno, rappresentata dal segretario generale, Carlo Lopopolo, e dai referenti del 118, Gianluca Barra e William Mangiameli, esprime profondo rammarico e disappunto per il presunto trasferimento della Centrale operativa territoriale 118 da via Largo Ippocrate di Salerno alla nuova sede di via Ricco a Nocera Inferiore.

La decisione, infatti, solleva diverse preoccupazioni in merito alle implicazioni sulla gestione delle emergenze sanitarie nella provincia di Salerno. La Fials fa riferimento alla legge regionale dell’11 gennaio 1994, che istituisce il sistema integrato regionale per l'emergenza sanitaria, sottolineando l'importanza della collocazione attuale della Centrale operativa di Salerno, facilmente raggiungibile e situata presso un Dea di II livello.

Così Lopopolo: “Il trasferimento proposto, oltre a posizionare la Centrale in una zona meno accessibile, comporterebbe svantaggi significativi per il sud della provincia, con la presenza di tre centrali operative nel raggio di trenta chilometri (Napoli Ponticelli, Napoli Est Castellammare di Stabia), a discapito della popolazione locale”.

Inoltre, la Fials - che chiede un immediato tavolo di confronto - esprime preoccupazione per il disagio dei dipendenti, che si vedranno trasferiti senza essere stati adeguatamente informati nei tempi giusti. Il significativo aumento della distanza da percorrere, circa 35 km in più, unito ai ritardi causati dal traffico, comporterebbe notevoli disagi e tempi di percorrenza allungati.

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